DAVID FOSTER WALLACE.
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INFINITE JEST.
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Parte 2.
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Titolo originale: Infinite jest. 1996.
Traduzione di: Edoardo Nesi. Collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua.
2000. Fandango Edizioni, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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O.
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3 NOVEMBRE APAD.
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Hal sent il suono della consolle telefonica mentre lasciava cadere il borsone e si sfilava dal collo la chiave di camera. L'apparecchio telefonico era stato di Orin e la scocca di plastica era trasparente e si vedevano le interiora del telefono.
Poooronto.
Perch mi sembra sempre di interromperti nel bel mezzo di una vigorosa sessione di autoabuso? Era la voce di Orin. Sempre squilli multipli. Poi hai il fiatone, quando tiri su, tutte le volte.
Tiro su che?
C' una certa urgenza sudaticcia nella tua voce. Sei uno dei novantanove maschi adolescenti su cento, Hallie?
A Hal non piaceva mai parlare al telefono dopo che si era fatto in segreto nella Sala Pompe.
Anche se aveva acqua o altri liquidi a portata di mano per mandar via quella sensazione di avere la bocca foderata di cotone. Non sapeva perch. Lo metteva a disagio, punto.
Sembri allegro e in forma, O.
Puoi dirmelo, sai. Niente da vergognarsi. Lascia che te lo dica, ragazzo, io mi sono scorticato per anni su codesta collina.
Hal stimava che pi del sessanta per cento di ci che diceva a Orin da quando Orin aveva improvvisamente ricominciato a telefonargli a primavera fosse una bugia. Non sapeva perch gli piacesse cos tanto mentire a Orin per telefono. Guard l'orologio. Dove sei?
A casa. Tranquillo e tostato ben bene. Siamo a oltre novanta fuori.
Fahrenheit, presumo.
Questa citt  tutta fatta di vetro e luci. Le finestre sono come fari abbaglianti puntati. L'aria fa l'effetto di benzina versata.
Allora a cosa dobbiamo?
Porto gli occhiali da sole anche in casa. A volte allo stadio mi guardo una mano e giurerei di
poterci vedere attraverso. Sai quella cosa della torcia contro la mano.
Le mani sembrano essere un po' il tema centrale di questa chiamata, finora.
Venendo in qua dal parcheggio ho visto un pedone con un casco coloniale in testa che
barcollava e tentava di attaccarsi all'aria poi  caduto a faccia in gi. Un altro uomo di Phoenix falciato
dal calore, mi sono detto. Un altro Fenicio.
Hal pens che, nonostante mentisse per telefono a Orin su delle cose minori, non aveva mai
pensato che Orin potesse fare lo stesso. Questo pensiero scaten un'ondata di elucubrazione involuta da
marijuana che presto port un'altra volta Hal a domandarsi se era una persona intelligente. Se vuoi
sapere che cosa sto facendo tutto il giorno, gli esami sono a meno di sei settimane e Pemulis  sempre
meno d'aiuto per la matematica.
La faccia del tizio ha fatto un rumore sfrigolante quando ha colpito il marciapiede. Tipo il
bacon che frigge.  ancora steso l, lo vedo dalla finestra. Non si muove pi. Tutti lo evitano, gli girano
intorno per passare. Sembra troppo bollente per toccarlo. Un ragazzino ispanico  scappato col suo
cappello. L'avete gi avuta la neve voi? Descrivimi ancora la neve, Hallie, ti prego.
Stai dicendo che hai in testa quest'immagine di me a sedere da qualche parte, di giorno, a farmi
le seghe?
Pensavo in effetti di fare qualche manovra per ottenere la concessione dei Kleenex l all'Eta,
sai, come investimento.
Il che naturalmente significherebbe contattare C .T. e la Mami.
Io e questo lungimirante quarterback di riserva abbiamo fatto delle indagini, tirato fuori le
antenne. Sconti per quantit, tariffe preferenziali. Magari anche una linea di lubrificanti non profumati.
Che ne dici?
O.?
Mi manca New Orleans, ragazzo.  perch tra poco sar l'Avvento. Il Quartiere Francese
diventa sempre stranamente pudico durante l'Avvento, e per qualche ragione laggi non piove quasi
mai per l'Avvento. La gente ne parla, di questo fenomeno.
Mi sembri un tantino fuori, O..
Impazzisco dal caldo. Forse sono disidratato. Che vuol dire questa parola?  tutto il giorno che
ogni cosa sembra beige e polverosa. I sacchetti della spazzatura continuano a gonfiarsi e a prender
fuoco per combustione spontanea dentro i cassonetti. Ci sono piogge improvvise di fondi di caff e
bucce d'arancia. Gli spazzini nei camionchiatta devono mettersi i guanti di amianto. Poi ho incontrato
qualcuno, un qualcuno forse molto speciale.
Uh oh. Ora di cena. Suona la campanella.
Ehi, Hallie, allora? Aspetta. A parte gli scherzi. Che ne sai del Separatismo? Hal si ferm un
momento. Vuoi dire quello canadese? Ce ne sono altri?
La Ennet House, Casa di Recupero da Droga e Alcol, fu fondata nell'Anno del Whopper da
un tossicodipendente e alcolista cronico che aveva passato gli anni migliori della sua vita adulta sotto la
supervisione del Dipartimento di Correzione del Massachusetts prima di scoprire alla Casa
Circondariale di Walpole la solidariet degli Alcolisti Anonimi e di vivere nelle docce del carcere
un'improvvisa esperienza di totale autoresa e risveglio spirituale durante il suo quarto mese di
ininterrotta sobriet Aa. Questo tossicodipendente/alcolista recuperato - che nella sua nuova umilt
rispettava cos tanto la tradizione di anonimato degli Aa da rifiutarsi perfino di usare il suo nome di
battesimo, e infatti era noto fra gli Aa di Boston come il Tizio Che Non Usava Neppure Il Suo Nome
Di Battesimo - apr la Ennet House dopo un anno dalla sua uscita in libert provvisoria, deciso a
trasmettere ad altri tossicodipendenti e alcolisti cronici ci che gli era stato regalato nelle docce del Livello E.
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La Ennet House utilizza in leasing l'ex pronto soccorso medico del Complesso Ospedaliero di Salute Pubblica Enfield Marine, gestito dall'Amministrazione Veterani degli Stati Uniti. La Ennet House  organizzata per fornire a ventidue ospiti di ambo i sessi un periodo di nove mesi di residenza e trattamento strettamente sorvegliati. La Ennet House non fu solo fondata ma anche rinnovata, ammobiliata e decorata in modo originale dall'ex galeotto senza nome degli Aa locali, il quale - dal momento che la sobriet non significa esattamente santit istantanea - reclutava tossici tra gli ospiti della casa e li conduceva in certe spedizioni fuori orario ai magazzini di mobilio e articoli casalinghi della zona.
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Questo leggendario fondatore anonimo era uno della vecchia guardia degli Aa di Boston, un
tipo duro come la pietra appassionatamente convinto che tutti, non importa quanto lunga fosse la
striscia di fango che si portavano dietro, meritassero la stessa possibilit di arrivare alla sobriet
mediante quella resa totale e incondizionata che era stata concessa a lui. E usava quell'approccio duro
che veniva usato ormai solo tra i vecchi lupi di Boston 50 . Nei primi tempi lui, il fondatore, esigeva
che chi arrivava alla Ennet House provasse a mangiare le pietre - proprio le pietre, cio quelle della
terra - per dimostrare la volont di fare proprio tutto per ottenere il dono della sobriet. La Divisione
dei Servizi connessi all'Abuso di Sostanze del Dipartimento di Salute Pubblica del Massachusetts
ordin poi che questa pratica venisse abolita.
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Per inciso, Ennet non c'entrava nulla con il nome del fondatore innominato della Ennet House.
La faccenda delle pietre - ormai niente pi di un lugubre brandello di mitopoiesi raccontato per
sottolineare come fosse molto pi facile la vita degli attuali residenti della Ennet - non era
probabilmente cos folle come parve a quelli della Divisione dei Sas, poich molte cose che i veterani
Aa chiedevano di fare e di credere ai nuovi arrivati non sembravano molto meno folli del provare a
masticare il feldspato. Per esempio, mentre sei cos nervoso da sentire le tue pulsazioni fin nei bulbi
oculari, e tremi cos tanto da fare un Pollock sulla parete ogni volta che qualcuno ti passa una tazza di
caff, e vedi muoversi cose ai limiti del tuo campo visivo e quegli affari sono l'unica cosa che ti distrae
dalle voci tipo motosega che senti nella testa, ecco, mentre stai cos arriva un'anziana signora con i peli
di gatto sulla maglia di nylon che ti abbraccia e ti dice di fare una lista di tutte le cose per le quali devi
essere grato oggi: ci vorrebbe davvero un po' di feldspato a portata di mano.
Nell'Anno dell'Upgrade per Motherboard-Per-Cartuccia-Visore-A-
Risoluzione-Mimetica-Facile-Da-Installare Per Sistemi Tp Infernatron/InterLace Per Casa, Ufficio, O
Mobile 51 Yushityu 2007, la morte del fondatore senza nome per emorragia cerebrale all'et di
sessantatto anni non venne notata da nessuno al di fuori della comunit Aa di Boston.
DALLA E-MAIL INTERNA CAH-NNE22-3575634-22
DEL SISTEMA INTERLACE, QUARTIER GENERALE
DELLA SEZIONE RECLAMI DELLA STATE FARM
INSURANCE COMPANY, INC. DI BLOOMINGTON
IL GlORNO 26 GIUGNO DELL'ANNO
DEI PRODOTTI CASEARI DAL CUORE DELL'AMERICA
DA: murrayf@clmshqnne22.626INTCOM
A: powellg/sanchezm/parryk@c1mhqnne.626INTCOM
MESSAGGIO: ehi, ragazzi, date un'occhiata alla giornataccia che ho avuto. area boston citt
regione 22, questa primavera, richiesta risarcimento, testimonianze rilasciate da previdenza lavoro
stabiliscono richiedente Incapace e referto pronto soccorso indica alcol nel sangue a + 0.3, perci siate
lieti di sapere che siamo liberi da responsabilit 357-5. ma fatti salienti che seguono confermati da
testimoni e relazione incidente CYD. ecco la prima pagina, date un'occhiata:
murrayf@c1mshqnne22.62INTCOM626YDPAH01l2317/p. 1
Dwayne R. Glynn
176 N. Faneuil Blvd.
Stoneham, Mass. 021808754/4
21 giugno, ADPCDCDA
Sezione Accertamento Incidenti sul Lavoro
State Farm Insurance
1 State Farm Plaza
Normal, III.617062262/6
Egregi Signori,
La presente fa seguito alla Vostra richiesta di maggiori informazioni. Nella sezione n. 3 del
modulo di denuncia incidente ho riportato come causa dell'incidente tentativo di svolgere il lavoro da
solo. Nella Vostra lettera scrivete che dovrei spiegarmi meglio e spero che i seguenti dettagli saranno
sufficienti.
Di mestiere faccio il muratore. Il giorno dell'incidente, 27 marzo u.s., lavoravo da solo sul tetto
di un nuovo edificio a sei piani. Quando completai il lavoro, scoprii che mi erano avanzati circa 900 kg
di mattoni. Invece di portare gi i mattoni a mano, che  un'impresa laboriosa, decisi di metterli in un
grosso barile e calarlo per mezzo di una puleggia che era attaccata sul lato dell'edificio al sesto piano.
Dopo aver assicurato la fune al pianoterra tornai sul tetto, spostai il barile lasciandolo sospeso in aria e
vi caricai i mattoni. Poi tornai a terra e slegai la fune, tenendola ben stretta per far scendere piano i 900
kg di mattoni. Come risulta dalla sezione n. 11 del modulo di denuncia incidente, io peso 75 kg.
A causa della sorpresa nell'essere strappato dal suolo cos all'improvviso, non ebbi la prontezza
di spirito di lasciare andare la corda. Dunque, salii a grande velocit lungo il lato dell'edificio. In
prossimit del terzo piano incontrai il barile nella sua fase di discesa. Questo spiega la frattura del
cranio e della clavicola.
Rallentato appena da quest'incontro continuai la mia rapida ascesa finch le dita della mia mano
destra si incastrarono nella puleggia fino alla seconda nocca. Fortunatamente, a questo punto avevo
riacquistato la mia presenza di spirito e riuscii cos a reggermi forte alla fune nonostante il grande
dolore. Pi o meno allo stesso tempo, per, il barile di mattoni colp il suolo e perse il fondo a causa
della forza dell'impatto.
Senza il peso dei mattoni, il barile pesava ora approssimativamente 30 kg. Vi rimando ancora
alla sezione n. 11, in cui si dice che peso 75 kg. Come potete immaginare, sempre mantenendo la mia
presa sulla fune iniziai una discesa piuttosto rapida dalla puleggia lungo il lato dell'edificio. In
prossimit del terzo piano incontrai il barile in fase di risalita. Questo spiega la frattura di ambo le
caviglie e la lacerazione di gambe e parte inferiore del corpo.
L'incontro con la carriola mi rallent abbastanza da diminuire di molto l'impatto con il terreno
ricoperto di mattoni sotto di me. Tuttavia sono spiacente di riferire che, mentre giacevo sui mattoni in
preda a grande dolore, incapace di alzarmi o muovermi, vidi il barile vuoto sei piani sopra di me e persi
di nuovo la prontezza di spirito e sfortunatamente lasciai andare la fune, cosicch il barile cominci a 
endtransINTCOM626
IL PRIMO COMMENTO SCRITTO ANCORA ESISTENTE
DI HAL INCANDENZA SU QUALCOSA DI ANCHE SOLO
LONTANAMENTE FILMICO, PRESENTATO PER IL CORSO
DEL SETTIMO ANNO DEL SIG. OGILVIE INTRODUZIONE ALLO
STUDIO DELL'INTRATTENIMENTO (2 SEMESTRl, OBBLIGATORIO),
ENFIELD TENNIS ACADEMY, 21 FEBBRAIO
ANNO DEL POLLO PERDUE WONDERCHlCKEN,
QUATTRO ANNI DOPO LA CESSAZIONE DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE,
UN ANNO DOPO IL DECESSO DEL DOTT. JAMES O. INCANDENZA,
RELAZIONE CHE RICEVETTE UN MISERO B/B +
- NONOSTANTE IL GIUDIZIO NEL COMPLESSO POSITIVO 
SPIEGABILE SOPRATTUTTO CON IL FATTO CHE IL CONCLUSIVO
NON ERA GIUSTIFICATO DALL'ARGOMENTO DEL SAGGIO
- DISSE OGILVIE - ED ERA SUPPORTATO SOLO DALLA PURA
INTUIZIONE SOGGETTIVA E DALL'ABBELLIMENTO RETORICO.
L'Ispettore Capo Steve McGarrett di Hawaii Five-o e il Capitano Frank Furillo di Hill Street
possono essere presi a esempio per mostrare come la nostra idea nordamericana dell'eroe si sia
modificata fra gli anni Settanta di Hawaii Five-o e gli anni Ottanta di Hill Street.
L'Ispettore Capo Steve McGarrett  un classico eroe moderno d'azione. Lui  la storia, e la
storia  ci che fa lui. La macchina da presa  sempre su di lui. Di rado  fuori dallo schermo. Ha solo
un caso a settimana. Gli spettatori conoscono il caso e sanno anche chi  il colpevole praticamente da
subito. Poich gli spettatori conoscono la verit prima dello stesso Steve McGarrett, non c' mistero, c'
solo Steve McGarrett. Il punto drammaturgico di Hawaii Five-o sta nell'osservare l'eroe in azione,
vedere Steve accumulare indizi e avanzare spavaldo verso la verit. Arrivare al bersaglio  l'essenza di
ci che fa il classico eroe d'azione moderna.
Steve McGarrett non  appesantito da problemi amministrativi da Capo della Polizia, n da
femmine, amici, emozioni o altre conflittuali richieste d'attenzione. Il suo campo d'azione  privo di
ogni complicazione diversiva. Pertanto Steve McGarrett agisce con determinazione per ricostruire una
verit che gli spettatori gi conoscono e trasformarla in oggetto di legge, giustizia ed eroismo moderno.
Invece il Capitano Frank Furillo, come si diceva un tempo,  un eroe post-moderno. Cio un
eroe le cui virt sono rapportate a un'ra americana pi complessa e corporativa. In altre parole un eroe
di reazione. Il Capitano Frank Furillo non investiga sui casi, non si dirige sul bersaglio senza alcun
dubbio.  il capo di un commissariato di zona.  un burocrate e il suo eroismo  burocratico, con un
genio per il navigare tra le complicazioni diversive. In ciascun episodio di Hill Street il Capitano Frank
Furillo  assediato da ogni lato da distrazioni di poco conto fin dal primo istante del telefilm. Non uno
ma undici complessi casi, ciascuno con sospetti e informatori e ufficiali investigativi e leader di
comunit arrabbiati e famiglie delle vittime, tutti a strepitare in cerca di giustizia. Centinaia di incarichi
da affidare, ego da blandire, promesse da fare, promesse della settimana prima da mantenere. I
problemi domestici di due o tre poliziotti. Buoni per le buste paga. Schemi per i piani di lavoro.
Corruzione dalla quale essere tentato e tormentato. Un Capo di Polizia che  una parodia politica, con
un figlio iperattivo, una ex moglie che infesta il cubicolo di vetro sabbiato che funge da ufficio per
Frank Furillo (mentre1'ufficio di Steve McGarrett negli anni Settanta a.S. aveva maggiori affinit con
le biblioteche dell'aristocrazia terriera, insonorizzato da due pesanti porte e rivestito di spessa quercia
tropicale), pi un'Avvocatessa della Difesa freddamente attraente che vuole sapere se a quel sospetto
sono stati letti i diritti in spagnolo e se Frank pu smetterla di venite troppo in fretta perch l'altra notte
 di nuovo venuto troppo in fretta, forse dovrebbe entrare in una qualche terapia antistress. Poi, di
settimana in settimana, tutti i dilemmi morali e le doppie fedelt in cui l'imparziale eroismo burocratico
getta il Capitano Frank Furillo.
Il Capitano Frank Furillo di Hill Street  un eroe post-moderno, un virtuoso della terza via,
del compromesso e dell'amministrazione. Frank Furillo conserva la sua sanit, compostezza e alto
portamento di fronte a un fuoco di fila di sollecitazioni astraenti e poco eroiche che avrebbero lasciato
l'Ispettore Capo Steve McGarrett, vinto e sfatto, a rodersi le unghie nelle selve della confusione
amministrativa.
A ulteriore differenza dell'Ispettore Capo Steve McGarrett, il Capitano Frank Furillo  di rado
ripreso in primo piano o frontalmente. In genere  uno dei soggetti di una frenetica panoramica mobile.
Viceversa, i cameraman di Hawaii Fiveo non usano neppure il carrello, preferendogli una ripresa fissa
da cavalletto sui primi piani di McGarrett che oggi ricorda pi la ritrattistica romantica che gli
sceneggiati filmati.
Che tipo di eroe segue il moderno cow-boy irlandesizzato di McGarrett, il solitario uomo
d'azione a cavallo che guida in paradiso le sue pecore solitarie? Quella di Furillo  una solitudine
completamente diversa. Di quelle mandrie l'eroe post-moderno  parte eroica, responsabile di tutto
ci che succede, responsabile verso tutti, il volto solitario placido come quello di una vacca anche
quando  sotto pressione. Alla mascella prominente dell'eroe d'azione (Hawaii Fiveo) si sostituisce, un
decennio pi tardi, l'occhio mite dell'eroe di reazione (Hill Street).
E, come abbiamo osservato nel nostro corso fino a oggi, noi, in quanto spettatori nordamericani, abbiamo accordato sin da allora la nostra preferenza all'eroe pi stoico e corporativo della probit reattiva, intrappolati - come qualcuno potrebbe essere indotto ad affermare - nell'ambiguit morale reattiva della cultura post- e post-post- moderna.
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Ma cosa viene dopo? Quale eroe nordamericano pu sperare di succedere al placido Frank? Restiamo in attesa, prevedo, dell'eroe della non-azione, l'eroe catatonico, al di l della calma, separato da ogni stimolo, trasportato da una scena all'altra da comparse grandi e grosse il cui sangue contiene ammine retrograde.
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IL SOLO ARTICOLO NOMINALMENTE PUBBLICATO DALL'ENORME, ARROSSATA DALL'ELETTROLISI, HELEN STEEPLY GIORNALISTA PRIMA DI DEDICARSI AL PROFILO UMANO DI ORIN J. INCANDENZA, PUNTER DEI PHOENIX CARDINALS, E IL SOLO ARTICOLO DA LEI NOMINALMENTE PUBBLICATO AD AVERE QUALCOSA A CHE VEDERE CON LA BUONA VECCHIA BOSTON, 10 AGOSTO, ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND, QUATTRO ANNI DOPO CHE IL TEORICO DELL'OTTICA, IMPRENDITORE, ACCADEMICO DEL TENNIS E CINEASTA AVANT-GARDE JAMES O. INCANDENZA SI TOGLIESSE LA VITA INFILANDO LA TESTA IN UN FORNO A MICROONDE.
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Moment Magazine ha appreso che il tragico destino della seconda cittadina nordamericana a
ricevere un Cuore Artificiale Esterno Jarvik IX  stato, tristemente, tenuto nascosto al popolo
nordamericano. La donna, una contabile quarantaseienne di Boston affetta da ristenosi cardiaca
irreversibile, aveva risposto cos bene alla sostituzione del suo cuore malato con un Cuore Artificiale
Esterno Jarvik IX da poter riprendere in poche settimane lo stile di vita attivo al quale era avvezza
prima di essere colpita dal male, procedendo a ritmo spedito con la straordinaria protesi portatile
installata in un'elegante borsetta di Etienne Aigner. I tubi ventricolari del cuore s'immettevano nelle
deviazioni collocate nelle braccia della donna e traghettavano avanti e indietro il sangue vivifico fra il
suo attivo corpo vivo e lo straordinario cuore dentro la sua borsetta.
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Il suo tragico, prematuro e, qualcuno potrebbe dire, crudelmente ironico destino, tuttavia,  stato
vittima di quel silenzio troppo frequente nel quale le tragedie insensate vengono seppellite quando
rischierebbero altrimenti di gettare le insensibili procedure dei pubblici ufficiali nella luce negativa
della conoscenza pubblica. C' voluto il fiuto da segugio giornalistico, scrupoloso e temerario, che i
lettori hanno imparato ad apprezzare in Moment per dissotterrare i fatti tragicamente negativi del suo destino.
La quarantaseienne beneficiaria del Cuore Artificiale Esterno Jarvik 9 era attivamente
impegnata in un giro per le vetrine dell'elegante Harvard Square, a Cambridge, Massachusetts, quando
un borseggiatore travestito, un tossicodipendente con passato criminale molto noto alla forza pubblica,
bizzarramente agghindato con un vestitino da cocktail senza spalline, tacchi a spillo, cencioso boa
piumato e parrucca castana, strapp brutalmente all'inconsapevole presa della donna la borsetta che le
dava la vita.
L'attiva donna dai pronti riflessi insegu il borseggiatore donna tanto a lungo quanto ne fu
capace, lamentosamente strillando ai passanti le parole Fermatela! Mi ha rubato il cuore!
sull'elegante marciapiede affollato di persone che hanno poi riferito di averla sentita gridare
ripetutamente: Mi ha rubato il cuore, fermatela!  In risposta alle sue grida lamentose, tragicamente,
acquirenti e passanti tratti in inganno si limitarono a scuotere la testa reciprocamente, sorridendo con
l'aria di chi la sa lunga per ci che erroneamente presumevano fosse solo un'altra relazione alternativa
ormai guastatasi. Una coppia di poliziotti di Cambridge, Massachusetts, i cui nomi sono sfuggiti alle
scrupolose indagini di Moment, furono uditi da tutti pronunciare un unico commento passivo:
Capita in continuazione, mentre la vittima incespicava freneticamente sulle orme del travestito in
fuga, invocando aiuto per il suo cuore rubato.
Il fatto che la vittima protesica del crimine abbia potuto mettere in atto un vivace inseguimento
per oltre quattro isolati prima di crollare al suolo sul suo petto vuoto d la misura della stupefacente
capacit del cuore artificiale Jarvik IX, fu la dichiarazione anonima di un pubblico ufficiale medico
raggiunto da Moment per un commento.
Come fonti ufficiali ben informate hanno passivamente ipotizzato, poteva darsi che perfino la
coscienza indurita del borseggiatore reso folle dalla droga fosse stata toccata dalla protesi salvavita
trovata nella borsetta di Aigner della malcapitata, che funziona con la stessa pila ricaricabile di un
rasoio elettrico da uomo, protesi che non era escluso avesse continuato a battere e a sanguinare per un
certo tempo nella borsetta brutalmente sconnessa. La risposta del borseggiatore a tale richiamo di
coscienza sembra essere consistita nel colpire crudelmente e ripetutamente con un sasso o altro attrezzo
utilizzato a mo' di martello il Cuore Artificiale Esterno Jarvik IX, i cui resti furono ritrovati qualche ora
pi tardi dietro la storica Biblioteca Pubblica di Boston nell'elegante Copley Square.
E tuttavia, ci si potrebbe chiedere,  sempre destinata la marcia inarrestabile della scienza
medica, in grado di incutere cos grande timore reverenziale, a includere simili tragici eventi di
ignoranza e insensibile perdita? Tale sembra essere la filosofia degli ufficiali di polizia nordamericani.
E se davvero questo  il caso, il destino delle vittime  spesso imperdonabilmente sottratto alla luce
della conoscenza pubblica.
Veniamo agli esiti della vicenda. Il cervello un tempo attivo e di pronti riflessi della
quarantaseienne deceduta fu asportato e dissezionato sei settimane pi tardi da uno studente di
medicina dell'Ospedale Femminile Brigham di Boston, a quanto ci viene riferito talmente commosso
dal destino senza cuore della vittima concisamente riportato sul cartoncino appeso al suo alluce da
subirne - cos ha confessato a Moment - una temporanea incapacit a maneggiare fisicamente la sega
a motore per espletare il compito assegnatogli.
ELENCO ALFABETICO DEI GRUPPI SEPARATISTI/ANTI-ONAN
LA CUI OPPOSIZIONE ALL'INTERDIPENDENZA/RICONFIGURAZIONE
VIENE CATALOGATA DALLA REALE POLIZIA CANADESE A CAVALLO
E DALL'UFFICIO SERVIZI NON SPECIFICATI DEGLI STATI UNITI
COME TERRORISTA/ESTORSIONISTA
(Q = Qubechiano, A = Ambientalista, S = Separatista,
V = Violento, Vv = Molto Violento)
-Les Assassins des Fauteuils Rollents (Q, S, Vv)
-Le Bloc Qubcois (Q, S, A)
-Falange Pro-Canada di Calgary (A, V)
-Les Fils de Montcalm (Q, A)
-Les Fils de Papineau (Q, S, V)
-Le Front de la Libration de la Qubec (Q, S, Vv)
-Le Parti Qubcois (Q, S, E)
PER QUALE MOTIVO - SEBBENE NEI PRIMI TEMPI
DEI TELEPUTER INTERNET DELL'INTERLACE, CHE UTILIZZAVANO
IN GRAN PARTE LE STESSE GRIGLIE FIBRO-DIGITALI
DELLE COMPAGNIE TELEFONICHE, L'AVVENTO DEL VIDEO-TELEFONO
(ANCHE NOTO COME VIDEOFONO) EBBE UN PERIODO
DI ENORME POPOLARIT TRA I CONSUMATORI - CHI CHIAMAVA
ERA ECCITATO ALL'IDEA DI AVERE UN'INTERFACCIA TELEFONICA
SIA AURICOLARE CHE FACCIALE (POICH LE PICCOLE TELECAMERE
VIDEOFONICHE DELLA PRIMA GENERAZIONE ERANO TROPPO
RUDIMENTALI E IL LORO CAMPO TROPPO RISTRETTO PER MOSTRARE
QUALCOSA DI PI DEI PRIMI PIANI FACCIALI) DA POTER COLLEGARE
AI TELEPUTER DELLA PRIMA GENERAZIONE, A QUEI GIORNI
POCO PI CHE TELEVISORI HIGH-TECH, ANCHE SE NATURALMENTE
AVEVANO LA PICCOLA ICONA OMUNCOLARE
DELL'AGENTE INTELLIGENTE NELL'AREA IN BASSO A DESTRA
DELLO SCHERMO NEI PROGRAMMI TELEVISIVI/VIA CAVO
PER SEGNALARE L'ORA E LA TEMPERATURA ESTERNA
O RICORDARE DI PRENDERE LA MEDICINA PER LA PRESSIONE
O SEGNALARE UN PROGRAMMA D'INTRATTENIMENTO
PARTICOLARMENTE IRRESISTIBILE CHE SAREBBE STATO TRASMESSO
DI L A POCO SUL CANALE 491 O QUALCOSA DEL GENERE,
O NATURALMENTE AVVISARE DI UNA CHIAMATA VIDEOFONICA
IN ARRIVO PER POI METTERSI A BALLARE IL TIP-TAP
CON IN TESTA UNA PICCOLA PAGLIETTA ICONICA E IL BASTONE
PROPRIO SOTTO UN MENU DI POSSIBILI OPZIONI DI RISPOSTA,
E I CHIAMANTI LE AMAVANO SUL SERIO LE LORO PICCOLE ICONE
OMUNCOLARI - MA ALLORA PER QUALE MOTIVO
DOPO CIRCA SEDICI MESI, CIO CINQUE TRIMESTRI DI VENDITA,
LA TUMESCENTE CURVA DI DOMANDA DI VIDEOFONIA
CROLL IMPROVVISAMENTE COME UNA TENDA COSICCH,
ENTRO L'ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND,
NEANCHE IL DIECI PER CENTO DI TUTTE LE COMUNICAZIONI
TELEFONICHE PRIVATE UTILIZZAVA UN QUALUNQUE
TRASFERIMENTO DATI SU FIBRA PER IMMAGINI VIDEO
O ANALOGHI PRODOTTI E SERVIZI, POICH L'UTILIZZATORE/TRICE
DI TELEFONO MEDIO/A AMERICANO/A AVEVA DECISO CHE,
A DIRE IL VERO, PREFERIVA LA VECCHIA E RETROGRADA INTERFACCIA
TELEFONICA LOW-TECH SOLO-VOCE DEI BEI TEMPI DI BELL,
UNA SVOLTA NELLE PREFERENZE CHE COST LA CAMICIA A UN BUON
NUMERO DI IMPRENDITORI AVVENTATI CHE SI ERANO BUTTATI
SULLA VIDEOTELEFONIA, DESTABILIZZANDO INOLTRE
DUE FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO DI BUON NOME
CHE SI ERANO TUFFATI A CAPOFITTO NELLA TECNOLOGIA VIDEOFONICA,
E QUASI CANCELLANDO IL FONDO FREDDIE-MAC PER IL SISTEMA
DI PENSIONAMENTO DEGLI IMPIEGATI DELLO STATO DEL MARYLAND,
IL FRATELLO DELL'AMANTE DEL CUI AMMINISTRATORE
ERA STATO UN IMPRENDITORE NELLA TECNOLOGIA VIDEOFONlCA
QUASI MANIACALE NELLA SUA AVVENTATEZZA...
E INSOMMA PERCH QUEST'IMPROVVISO RIFUGIARSI DELL'UTENTE
NELLA BUONA VECCHIA TELEFONIA SOLO-VOCE?
La risposta, per farla tre volte breve, : 1) stress emozionale, 2) vanit fisica, 3) una certa strana
forma di logica auto-obliterante nella microeconomia dell'high-tech di consumo.
1) Venne fuori che c'era qualcosa di tremendamente stressante nelle interfacce telefoniche
visuali, che in quelle solo audio stressante non era stato affatto. Gli utenti videofonici sembrarono
rendersi improvvisamente conto di essere caduti in un'insidiosa ma stupenda illusione riguardo alla
telefonia solo vocale. Non l'avevano mai notata prima, l'illusione -  come se fosse stata cos complessa
sul piano emozionale da poter essere capita solo nel contesto della sua perdita. La buona vecchia
conversazione telefonica tradizionale solo audio consentiva di presumere che la persona dall'altro lato
stesse prestando un'attenzione completa alla telefonata, e al tempo stesso faceva s che tu potessi
distrarti quanto ti pareva. Una conversazione tradizionale solo vocale - nella parte che si appoggiava
all'orecchio la cornetta aveva solo 6 piccoli fori ma la parte in cui si parlava (piuttosto
significativamente, parve in seguito) ne aveva (62), cio - permetteva di immergersi in una specie di
fuga semiattenta, ipnotica quanto il viaggiare in autostrada; mentre si parlava si poteva guardarsi
intorno, scarabocchiare, darsi una sistematina, levarsi pezzettini di pelle morta dal bordo delle unghie,
comporre haiku sulla rubrica telefonica, mescolare qualcosa sui fornelli; si poteva perfino condurre una
conversazione parallela interamente separata con un'altra persona nella stanza usando il linguaggio
gestuale ed espressioni facciali esagerate, e tutto questo dando sempre l'impressione di essere
attentissimo a ci che diceva la voce all'altro capo del telefono. Eppure - ecco la parte
retrospettivamente meravigliosa anche mentre si divideva l'attenzione fra la telefonata e ogni altro
genere di piccola cosa, in qualche modo non veniva mai in mente che l'attenzione della persona con cui
si era al telefono potesse essere scarsa come la nostra. Durante una telefonata tradizionale, per esempio,
mentre si stava eseguendo, diciamo, un attento esame tattile del mento in cerca di brufoli non si era in
alcun modo oppressi dal pensiero che l'altra persona al telefono potesse magari a sua volta dedicare una
buona percentuale della sua attenzione all'esame tattile del suo mento. Era un'illusione, e l'illusione era
auricolare e auricolarmente supportata: la voce all'altro capo della linea telefonica era densa, fortemente
compressa e incanalata proprio nel tuo orecchio, e ti faceva pensare che l'attenzione del proprietario
della voce fosse compressa e focalizzata... anche se la tua stessa attenzione non lo era, ecco il punto.
Questa illusione bilaterale di attenzione unilaterale era gratificante in maniera quasi infantile, su un
piano emozionale: si giungeva a credere di poter ricevere la completa attenzione di qualcuno senza
doverla ricambiare. Con l'oggettivit del senno di poi questa illusione appare a-razionale, quasi
letteralmente fantastica: sarebbe come pensare di poter mentire e al tempo stesso aver fiducia negli altri.
.
La videotelefonia rese questa fantasia insostenibile. Chi chiamava doveva mettere insieme la
stessa calorosa e intensa espressione d'ascolto che usava negli incontri di persona. Coloro che
chiamavano e, per inconscia abitudine, soccombevano a un distratto scarabocchiare e all'aggiustarsi le
pieghe dei pantaloni finivano con l'apparire scortesi, assorti o puerilmente infatuati di s. Chi, ancora
pi inconsciamente, si strizzava i foruncoli o si esplorava le narici trovava espressioni inorridite sui
volti di chi lo vedeva. Il tutto si risolveva in uno stress videofonico.
Anche peggiore, naturalmente, era la sensazione tipo cacciata-dall'-Eden nel sollevare lo
sguardo dopo aver tracciato il profilo del pollice sulla rubrica o essersi aggiustati il batacchio nelle
mutande, ed essere testimoni della distratta rimozione di una rifinitura gommosa dalla scarpa della
propria interfaccia videofonica proprio mentre lei ci stava parlando, e cos rendersi conto d'improvviso
che l'intera fantasia infantile di dominare l'attenzione della propria partner mentre ci si dedicava a
scarabocchi e a sistemarsi i genitali era illusoria e insostenibile, e in realt non si otteneva un briciolo di
attenzione in pi di quanta si stesse dedicando. L'intera faccenda dell'attenzione era mostruosamente
stressante, scoprirono i videochiamanti.
2) E lo stress videofonico era anche peggiore se si era in qualunque misura vanitosi. Cio, se ci
si preoccupava anche solo un po' di come si appariva. Cio agli altri. Quindi, non scherziamo, tutti.
Alle buone vecchie telefonate auricolari si poteva rispondere senza trucco, toupet, protesi chirurgiche
eccetera. Perfino senza vestiti, se proprio ci andava. Ma per chi teneva all'immagine non poteva pi
esserci nelle chiamate videofoniche quell'informalit tipo rispondi-come-sei, e gli utenti cominciarono
a considerare le videotelefonate pi o meno come visite a casa, con la conseguente necessit di mettersi
qualcosa addosso e attaccarsi le protesi, e fare un controllo dei capelli nello specchio dell'ingresso
prima di rispondere.
Ma il vero bacio della morte per la videofonia fu l'aspetto sugli schermi del Tp delle facce di chi
chiamava. Non i volti di coloro con cui parlavano, ma i loro stessi volti, quando li vedevano sul video.
Dopotutto bastava pigiare tre bottoni per usare la funzione Video-Registra sulla scheda-cartucce del Tp
e registrare sia gli impulsi in entrata che quelli in uscita della chiamata visuale, poi riavvolgere e
guardare di nuovo come appariva la nostra faccia a chi avevamo chiamato. Questo tipo di verifica non
era pi tremendo del guardarsi allo specchio, ma l'esperienza si dimostr quasi universalmente
agghiacciante. La gente era inorridita dal modo in cui il proprio volto appariva su uno schermo Tp. Non
era semplicemente il Gonfiore del Presentatore, la ben nota impressione di peso in eccesso che il
video infligge a tutte le facce. Era peggio. Perfino sugli schermi ad alta definizione dei migliori Tp gli
utenti avvertivano qualcosa di essenzialmente sfocato e umido nelle loro facce videofoniche, una lucida
e pallida indefinitezza che pareva non solo poco gradevole, ma in qualche modo evasiva, furtiva,
inaffidabile, detestabile. Un'inquietante indagine di gradimento dell'InterLace/Gte, passata del tutto
inosservata nell'iniziale burrasca di entusiasmo imprenditoriale per la tecnologia fantascientifica, aveva
rivelato che quasi il sessanta per cento degli intervistati che vedevano le proprie facce durante le
chiamate videofoniche usava specificamente i termini inaffidabile, detestabile o poco gradevole nel
descrivere l'aspetto del proprio viso, con un fenomenale settantuno per cento tra i cittadini pi anziani
che paragonava specificatamente il proprio volto video a quello di Richard Nixon durante i dibattiti
Nixon-Kennedy del 1960 a. S.
La soluzione proposta a ci che i consulenti psicologici dell'industria delle telecomunicazioni
definirono Disforia Video-Fisiognomica (o Dvf) fu, naturalmente, l'avvento del Mascheramento ad Alta
Definizione; e in effetti furono proprio quegli imprenditori che gravitavano intorno alla produzione
dell'immagine videofonica ad alta definizione e in seguito delle vere e proprie maschere, che riuscirono
a entrare e uscire dalla breve ra videofonica non solo con la camicia addosso, ma con solidi profitti.
Riguardo alle maschere, la scelta iniziale dell'Immagine Fotografica ad Alta Definizione - cio
l'individuazione degli elementi migliori in una selezione delle migliori foto prese da ogni angolo di un
dato utente videofonico e - grazie agli apparecchi gi esistenti di configurazione dell'immagine usati
dalle industrie cosmetiche e dalla polizia - la combinazione di tali foto nell'attraente collage
videotrasmissibile ad alta definizione di un volto atteggiato in una espressione lievemente iperintensa e
calorosa che indicava completa attenzione - fu rapidamente soppiantata dall'opzione, meno dispendiosa
in termini di dollari e byte, di mostrare (utilizzando esattamente lo stesso software cosmetico/Fbi)
un'immagine facciale migliorata da una guaina modellante in resina di polibutilene, e gli utenti
dovettero presto convenire che l'elevato costo anticipato di una maschera indossabile era pi che
giustificato considerando i benefici nella riduzione dello stress, anche perch le comode strisce di
Velcro per il retro della maschera non costavano praticamente nulla; e per due quadrimestri fiscali le
compagnie tele/cavo-foniche riuscirono a far impennare la fiducia in se stessi degli utenti stressati con
un'offerta integrata orizzontalmente in base alla quale i servizi di composizione immagine e
mascheramento erano forniti gratuitamente insieme all'allacciamento videofonico. Le maschere ad alta
definizione, quando non utilizzate, pendevano da un piccolo gancio sul lato della consolle telefonica
del Tp, surreali e sconcertanti, vuote e accartocciate, e a volte davano luogo a imbarazzanti scambi
d'identit in caso di apparecchi familiari o aziendali a utilizzazione plurima per via della frettolosa
selezione e applicazione della maschera sbagliata presa dalla lunga fila di maschere appese - ma tutto
sommato le maschere parvero inizialmente una risposta industriale praticabile al problema composito
vanit/stress/immagine facciale nixoniana.
2 e forse anche 3) Ma se si combina il naturale istinto degli imprenditori a soddisfare tutte le
richieste dei consumatori con quella che sembra essere una distorsione ugualmente naturale nel modo
in cui le persone si vedono, diverr possibile spiegare storicamente la rapidit con la quale l'intera
faccenda della maschera videofonica ad alta definizione precipit in caduta libera. E poich 
stranamente difficile valutare il proprio aspetto, cio se si  belli o no - per esempio, si provi a
guardarsi in uno specchio e a stabilire la nostra posizione nella gerarchia della bellezza con la calma
con cui siamo capaci di giudicare se qualcun altro  bello o no - venne fuori che l'autopercezione
istintivamente travisata, insieme allo stress per via della vanit, indusse gli utenti prima a preferire poi a
chiedere apertamente maschere videofoniche che li facessero molto pi belli di come erano in persona.
Gli imprenditori di maschere ad alta definizione, pronti e disponibili a fornire non solo la
verosimiglianza ma anche un miglioramento estetico - menti pi pronunciati, occhiaie meno evidenti,
cicatrici e rughe appianate - misero ben presto fuori mercato i produttori di semplici maschere
mimetiche. Con progressione costante, in altri due trimestri fiscali, la maggior parte degli utenti inizi a
usare sui videofoni maschere cos innegabilmente pi gradevoli dei loro veri volti, trasmettendosi
dunque immagini mascherate orrendamente diverse e migliori, che presto ne scatur un enorme stress
psicosociale: un gran numero di utenti videofonici diventarono improvvisamente riluttanti a lasciare la
propria casa per comunicare di persona con coloro che, temevano, erano ormai abituati a vedere sul
videofono le loro bellissime immagini mascherate e, vedendoli di persona, sarebbero stati vittima
(questa era la loro fobia) della stessa delusione estetica che provocano, per esempio, certe donne
sempre truccate la prima volta che sono viste senza trucco.
Le ansie sociali che scaturivano dal fenomeno definito dai consulenti psicologici
Mascheramento Ottimisticamente Travisazionale (o Mot) si intensificarono via via che la tecnologia
delle piccole, rozze telecamere videofoniche della prima generazione si orient verso l'ampliamento
dell'apertura dell'obiettivo, e ora le ultimissime microtelecamere potevano ricevere e trasmettere
immagini a figura pressoch intera. Certi imprenditori psicologicamente senza scrupoli presero a
lanciare sul mercato profili a due dimensioni a figura intera in polibutilene e poliuretano, un po' simili
ai cartonati senza testa dei corpi di culturisti e bellezze da spiaggia dietro i quali ci si mette e si
appoggia il mento sul cartone sopra il moncherino di collo per farsi scattare le foto sulla spiaggia, solo
che queste maschere videofoniche a figura intera erano infinitamente pi high-tech e convincenti. Una
volta aggiunti adeguati cambi nel guardaroba 2D, opzioni di colore per occhi e capelli, vari
ingrandimenti e riduzioni estetiche eccetera, i costi cominciarono a diventare troppo alti per il mercato
di massa anche se, parallelamente, cresceva la pressione sociale per potersi permettere la migliore
immagine corporea mascherata a 2D possibile, cos da non sentirsi inadeguati al videofono. Quanto
tempo poteva passare, a quel punto, prima che l'inarrestabile spinta imprenditoriale verso una trappola
sempre pi sofisticata concepisse il Tableau Trasmissibile (o Tt) che, in retrospettiva, era
probabilmente l'ultimo vero bacio della morte alla videofonia. Con i Tt il mascheramento facciale e
corporale poteva ora essere del tutto accantonato e sostituito dall'immagine videotrasmessa di quella
che era in pratica la fotografia di un essere umano incredibilmente in forma e attraente e ben fatto le cui
reali somiglianze con il chiamante si limitavano alla razza e al numero di arti, e il cui volto rivolgeva
uno sguardo concentrato in direzione della telecamera videofonica. Sullo sfondo c'era l'arredamento
sontuoso ma non ostentato del genere di stanza che rifletteva al meglio l'immagine di s che si
desiderava trasmettere, e cos via.
I Tableaux erano semplicemente fotografie d'alta qualit a pronta trasmissione, ridotte a formato
diorama e fissate con una staffetta di plastica alla telecamera videofonica, non molto diverse da un
coprilente. Certe celebrit dell'intrattenimento estremamente attraenti ma di scarso successo - le stesse
che nei decenni precedenti avrebbero monopolizzato il cast degli infospot - divennero molto richieste
come modelli per i migliori impianti di Tableaux videofonici.
Dal momento che impiegavano semplici fotografie a pronta trasmissione al posto della
creazione e del perfezionamento immagine via computer, i Tableaux potevano essere prodotti in massa
e prezzati di conseguenza, e per un breve periodo aiutarono ad alleggerire la tensione fra gli alti costi
del mascheramento corporeo perfezionato e le mostruose pressioni estetiche esercitate sui chiamanti
dalla videofonia, senza considerare che fornirono impiego a scenografi, fotografi, grafici e celebrit da
infospot duramente provate dal declino delle fortune della pubblicit televisiva.
3) Ma c' una lezione illuminante da imparare riguardo alla curva di fattibilit oltre il breve
termine del progresso nella tecnologia di consumo. La carriera della videofonia ricalca perfettamente la
forma tipicamente anulare di questa curva: Si parte con una specie di mostruoso avanzamento quasi
fantascientifico nella tecnologia di consumo - come quello dalla telefonia auricolare a quella video -
avanzamento che, per, porta sempre con s svantaggi non previsti per il consumatore; poi le nicchie di
mercato create da quegli svantaggi come la stressante e vanitosa repulsione della gente nei confronti
del proprio aspetto videofonico - vengono ingegnosamente riempite grazie alla pura verve
imprenditoriale; eppure gli stessi vantaggi di queste ingegnose compensazioni dello svantaggio troppo
spesso sembrano andare a minare l'avanzamento tecnologico originale, dando luogo a recidivismo
consumistico, chiusura della curva e massiccia perdita di camicie per gli investitori avventati. Nel caso
in questione, l'evoluzione delle compensazioni di stress & vanit vide il rifiuto da parte dei
videochiamanti dapprima delle loro facce, poi dei loro simulacri mascherati e migliorati, per finire con
la copertura totale delle videotelecamere e la trasmissione di statici e stilizzati Tableaux da un Tp
all'altro. E dietro questi diorama applicati sulle lenti e trasmessi, i chiamanti scoprirono naturalmente di
essere ancora una volta invisibili e senza stress, di poter di nuovo stare senza trucco e toupet e con le
occhiaie dietro i loro diorami di celebrit, di nuovo liberi - poich di nuovo non visti - di
scarabocchiare, strizzarsi foruncoli, tagliarsi le unghie, controllare le pieghe dei pantaloni - mentre sul
loro schermo il volto attraente e attento della celebrit appositamente scelta sul Tableau del ricevente
assicurava loro di essere l'oggetto di quell'intensa attenzione che non era necessario esercitassero.
E per, naturalmente, questi vantaggi altro non erano che quelli un tempo perduti e ora
nuovamente apprezzati della buona vecchia telefonia solo audio dei tempi di Bell, con i suoi 6 e (62)
piccoli fori. L'unica differenza era che adesso questi costosi sciocchi irreali stilizzati Tableaux
venivano trasmessi fra i Tp su dispendiose linee a fibre ottiche. Una volta che questa consapevolezza
ebbe preso piede e si fu diffusa fra gli utenti (perlopi via telefono, vale la pena notare), quanto tempo
doveva passare, allora, prima che la videofonia visuale high-tech venisse in larga misura abbandonata,
e che un ritorno alla buona vecchia telefonia non fosse solo dettato dal buon senso consumistico ma
anche, dopo un po', approvato culturalmente come una forma chic di integrit - non certo Luddismo ma
piuttosto una specie di trascendimento retrogrado dell'high-tech fantascientifica in quanto tale, un
trascendimento della vanit e della schiavit alla moda high-tech che la gente considerava negli altri
cos poco attraente. In altre parole, il ritorno alla telefonia solo auricolare divenne, alla fine della curva
chiusa, una specie di status symbol dell'antivanit, al punto che solamente i chiamanti con forti carenze
di autoconsapevolezza potevano continuare a fare uso del videofono e dei Tableaux, per non parlare
delle maschere, e questi volgari utilizzatori di facsimili divennero gli ironici simboli culturali della
volgare e vanesia schiavit alle societ di Pubbliche Relazioni e alle novit dell'alta tecnologia;
divennero il volgare equivalente in Epoca Sponsorizzata della gente con gli abiti all'ultima moda, i
dipinti su velluto nero, il gilet di lana per il barboncino, i gioielli di zirconi cangianti, il Pulisci-Lingua
Anti-Patina eccetera. Quasi tutti i consumatori di telecomunicazioni confinarono i loro Tableaux nel
fondo di un cassetto insieme alle altre cianfrusaglie e coprirono le telecamere con coprilenti neri
standard e usarono i piccoli ganci appendimaschera delle loro consolle telefoniche per appenderci le
nuove rubrichette di plasticene appositamente costruite con un piccolo anello in cima alla rilegatura per
poterle attaccare agli ex ganci da maschera. Nonostante questo per, com'era ovvio, il grosso dei
consumatori Us rimase molto riluttante a lasciare casa e teleputer per comunicare di persona, per
quanto la persistenza di un fenomeno del genere non pu essere attribuita solo alla moda passeggera
della videofonia, e in ogni caso la nuova pan-agorafobia serv ad aprire enormi nuovi mercati
imprenditoriali teleputerizzati di home-shopping con consegna a domicilio, e l'industria non ebbe a preoccuparsene granch.
...
.
...
O.
...
.
...
In questi tempi chimicamente tormentati, la Divisione Juniores dell'Organization of North
American Nations Tennis Association invia quattro volte all'anno un giovane tossicologo con i capelli
del colore della barba del granturco, un ampio bottone liscio al posto del naso e un blazer azzurro
dell'Onanta a raccogliere campioni di urina da ogni studente di qualunque accademia tennistica
accreditata meglio del numero 64 a livello continentale nella sua fascia di et. Il tennis agonistico a
livello juniores dev'essere un bel divertimento pulito.  ottobre nell'Anno del Pannolone per Adulti
Depend. Una percentuale importante dei ragazzi dell'Eta si trova fra i migliori sessantaquattro nella
propria fascia d'et. Nel giorno della raccolta dei campioni d'urina gli juniores formano due lunghe file
che, partendo dagli spogliatoi, si snodano su per le scale e, in formazione di agnati di ambo i sessi,
attraversano l'atrio dell'edificio Com. & Amm. dell'Eta col suo tappeto blu e la pannellatura di legno
massiccio e le grandi vetrine di targhe e trofei. Ci vuole circa un'ora per andare dalla met della fila
all'area box dello spogliatoio del proprio sesso, dove il giovane tossicologo biondo oppure, dal lato
femminile, un'infermiera cos stempiata che il suo volto sembra stare sotto una fronte bisezionata
distribuiscono un contenitore di plastica con un coperchio verde chiaro e una striscia di adesivo medico
bianco che riporta il nome e il piazzamento del mese e 10-15-Apad e Enf.Ta, il tutto ordinatamente
stampato in corpo sei.
.
All'Enfield Tennis Academy circa un quarto dei giocatori in classifica con pi di quindici anni
non  in grado di superare una prova nordamericana standard delle urine di tipo Gc/Sm 52 . Questi, i
clienti notturni del diciassettenne Michael Pemulis, diventano quattro volte l'anno anche suoi clienti
diurni. L'urina pulita costa dieci dollari non trattabili a cc.
Per l'urina da questa parte! Pemulis e Trevor Axford diventano venditori trimestrali di urina,
e portano i cappellini ovali di carta dei gelatai dei campi da baseball; hanno passato tre mesi a
raccogliere e imbottigliare l'urina dei giocatori under 10, innocente urina infantile calda e pallida, che
viene prodotta in piccoli rigagnoli filiformi e l'unico test antidoping che non passerebbe sarebbe tipo
una prova dell'Ovomaltina; poi, ogni tre mesi, Pemulis e Axford battono la fila di agnati non
sorvegliata che corre a serpente lungo il tappeto blu dell'atrio e vendono bottigliette di Visine piene di
urina che tengono in una vecchia cassetta da venditore di hot dog - presa per poco o nulla da un
paninaio di Fenway Park in difficolt durante la bassa stagione - una vecchia scatola di latta ammaccata
con una cinghia dei colori dei Sox che si pu appendere al collo cos da lasciare le mani del venditore
libere di eseguire le transazioni.
Urina! 
Urina clinicamente sterile! 
Calda fumante! 
Urina che potreste portare a casa e presentare alla famiglia!
Trevor Axford si occupa dei contanti. Pemulis distribuisce le bottigliette di Visine a punta
conica con l'urina giovanile, bottigliette facili a nascondersi sotto l'ascella, nei calzini o nelle mutande.
Problemi di urina? Qui urina della fortuna!
Il prospetto analitico trimestrale delle vendite rivela un numero di compratori d'urina maschi
leggermente superiore alle femmine. Domattina i custodi dell'Eta - Kenkle e Brandt, o Dave (Fall
Down Very Hard [Gioco di parole. Il soprannome vuol dire Casca gi duro, e il cognome del
custode  Harde. Quindi... - N.d.T.]) Harde, il vecchio e amatissimo guardiano licenziato dal Boston
College per aver preso la narcolessia, o le irlandesi dalle caviglie grosse che vivono nelle case popolari
sotto la collina dall'altra parte della Comm. Ave., o magari i residenti astiosi e furtivi della Ennet
House, la comunit di recupero in fondo all'altro versante della collina nel vecchio Complesso
Ospedaliero dei Veterani, tipi dall'aspetto duro e allo stesso tempo spento che svolgono nove mesi di
lavoro manuale per le trentadue ore a settimana previste dal loro piano di recupero - scaricheranno
mucchi di bottigliette di plastica vuote di Visi ne dai cestini dei subdormitori nel gruppo di cassonetti
dietro il Parcheggio Dipendenti dell'Eta, dai quali cassonetti Mario Incandenza e alcuni fra i pi
ingenui degli efebici donatori originali di urina, sotto le direttive di Pemulis, rimuoveranno,
sterilizzeranno e riscatoleranno le bottigliette nel corso di un gioco avvincente dal titolo
Chi-RiesceA-Trovare-Bollire-E-Confezionare-Il-Maggior-Numero-Di-Bottigliette-Di-Visine-Vuote-In-
Tre-Ore-Senza-Che-Nessuna-Autorit-Si-Accorga-Di-Quello-Che-Si-Sta-Combinando, un gioco che,
quando Pemulis glielo aveva proposto tre anni prima, Mario aveva trovato meravigliosamente bizzarro,
poi, col tempo, ha cominciato ad aspettare con ansia poich ha scoperto di avere un vero talento mistico
e intuitivo per ritrovare bottigliette di Visine negli strati sedimentari dei cassonetti zeppi, e
praticamente vince tutte le volte, e se uno  il povero vecchio Mario Incandenza le soddisfazioni
competitive se le prende dove pu. T. Axford poi ordina e ricicla le bottigliette, e le spese generali per
l'imballaggio sono nulle. Lui e Pemulis nascondono la cassa per i wrstel sotto una vecchia vela
Yarmouth sui sedili posteriori di un carro attrezzi di seconda mano che insieme a Hal e Jim Struck e un
altro tizio nel frattempo diplomato all'Eta, che ora gioca per la Pepperdine, avevano fatto rimettere a
posto a forza di collette; avevano sostituito il gancio e la catena arrugginiti con una catena nuova
scintillante e un gancio pi robusto - in realt il carro attrezzi veniva usato sul serio solamente due volte
1'anno, a primavera e fine autunno, per traini di brevissima distanza durante lo smantellamento e
l'erezione del Polmone, cui vanno aggiunti quelli occasionali di veicoli a trazione posteriore di studenti
o dipendenti rimasti bloccati dalle tempeste di neve lungo il viale d'accesso che si inerpica sulla collina
dell'Eta con una pendenza di 70 - l'avevano scartavetrato e ridipinto con il fiero rosso-grigio dell'Eta,
con la complessa insegna araldica dell'Onan - l'immagine frontale di una minacciosa aquila con una
scopa e un barattolo di disinfettante in un artiglio e una Foglia D'Acero nell'altro, un sombrero sul capo
e un pezzo di stoffa a stelle che le esce dal becco mezza mangiucchiata - impressa piuttosto
ironicamente in trasparenza sulla portiera dal lato del guidatore, mentre il buon vecchio motto
tradizionale pre-Tavis dell'Eta, TE OCCIDERE POSSUNT... ornava senza alcuna ironia la portiera del
passeggero; e questo carro attrezzi possono usarlo tutti, anche se Pemulis e Axford vantano lieve
priorit perch il bollo e l'assicurazione vengono pagati con i proventi trimestrali dell'urina.
Il fratello maggiore di Hal, Mario - al quale per ordine del Decano degli Studenti  concesso di
dividere con Hal una camera doppia nel subdormitorio A al terzo piano di Com. & Amm. anche se 
cos fisicamente menomato da non poter giocare nemmeno un tennis ricreativo di basso livello, ma che,
di contro, ha un vivo interesse per la produzione di cartucce-video e cinematografiche e svolge la sua
funzione di membro della comunit dell'Eta registrando porzioni di match e allenamenti e sessioni di
colpi per la successiva analisi su video da parte di Schtitt e del suo staff - sta riprendendo la fila di
ragazzi nel giorno dell'urina e le interazioni sociali e le operazioni di vendita con la telecamera che gli
cinge la fronte e lo sprone appoggiato al torace e il pedale fissato alla caviglia, apparentemente
accumulando materiale per uno di quegli strani cortometraggi concettuali su cartuccia influenzati da
Lui in Persona con i quali l'amministrazione lascia che Mario si diverta nei laboratori di montaggio ed
effetti speciali del defunto fondatore, all'imbocco del tunnel principale sotterraneo a Com. & Amm.; e
Pemulis e Axford non obiettano alle riprese n tentano di coprirsi il volto portando la mano alla tempia
quando Mario orienta la testa con la telecamera Bolex nella loro direzione, perch sanno che nessuno
finir col vedere quelle immagini se non Mario stesso che, su loro richiesta, sfumer i volti di venditori
e clienti e li render dei sistemi ondulanti di pixel color carne; nascondere le facce, infatti, non far che
esaltare quei bizzarri effetti concettuali che Mario cerca sempre, anche perch si sa che a Mario
piacciono molto i pixel ondulanti color carne e ogni volta che pu li sostituisce ai volti della gente. Fanno affari d'oro.
.
Michael Pemulis, flessibile e spigoloso, fenomenale a rete ma di circa due passi troppo lento ad
arrivarci per poter giocare ad alto livello - il che, in compenso, lo rende uno specialista del pallonetto
d'attacco -  un borsista originario di una localit nei pressi di Allston Ma - un'area tetra fatta di zone
abitate e lotti inutilizzati, di quartieri popolari dove vivono greci e irlandesi, con sistemi fognari
improvvisati e dimenticati da ogni manutenzione municipale, e un mucchio di industrie petrolchimiche
leggere sull'orlo del fallimento nella zona dello Spur, un distretto periferico devastato dallo sviluppo
urbano incontrollato; c' una vecchia battuta che si diceva a Enfield-Brighton che fa Baciami dove
olezza disse lei, cos lui la port a Allston - dove si era scoperto un talento per il tennis giocando su
campi di cemento lercio che scolorivano il giallo delle palle, a torso nudo, i jeans tagliati e una
racchettaccia con le corde di nylon, e la rete era fatta con la recinzione metallica rubata allo stadio di
Fenway Park e proiettava in mezzo al traffico le palle che la colpivano. A dieci anni Prodigio del tennis
del Programma di Sviluppo Cittadino, fu reclutato sulla collina a undici, con i suoi genitori che
volevano sapere quanto avrebbe pagato ora l'Eta in cambio dei diritti su ogni possibile introito futuro.
Disinvolto e cortese durante gli allenamenti, ma un fascio di nervi in torneo,  opinione comune che
Pemulis potrebbe stare molto pi in alto in classifica se si impegnasse di pi, poich  non solo il
miglior lobbista in tutta la storia di Eschaton, ma anche, a detta di Schtitt, l'unico ragazzo che
sappia davvero tirare la vole. Pemulis, la cui vita pre-Eta era stata tremenda, vende anche droghe
leggere di ragguardevole potenza a prezzi scontati a una larga fetta del mercato del circuito tornei
juniores. Mario Incandenza  uno di quelli che, anche se sapessero come fare a trovarla, non
riuscirebbero a scoprire una buona ragione per provare la ricreazione chimica. Non ci pensa nemmeno.
Il suo sorriso, sotto la telecamera Bolex fissata alla testa larga ma allo stesso tempo come avvizzita, 
ampio e costante mentre riprende il movimento della fila serpentina contro le bacheche piene di trofei.
.
M.M. Pemulis, il cui secondo nome  Mathew (sic), ha il quoziente intellettivo pi alto di
qualunque ragazzo in riserva accademica per scarso profitto nella storia dell'Eta. I pi strenui sforzi di
Hal Incandenza riescono appena a far passare Pemulis per il rotto della cuffia attraverso la triade di
Grammatiche obbligatorie della Sig.ra I. e l'eccitante Letteratura della Disciplina di Soma R.-L.-O.
Chawaf, perch Pemulis, che afferma di vedere capovolta una parola su tre, ha davvero un'impazienza
congenita da genialoide tecnoscientifico per la nebulosit referenziale e l'ineleganza dei sistemi verbali.
Mentre il suo precoce talento tennistico ha ormai scollinato rivelandosi di natura dilettantesca, il vero e
inestinguibile talento di Pemulis sta nella matematica e nelle scienze pure, tanto che  titolare
dell'ambitissima Borsa di Studio in Ottica Geometrica James O. Incandenza della quale ce n' solo una,
che ogni semestre riesce a evitare di perdere grazie a uno strato sottilissimo di media scolastica ben
spalmata su tutte le materie, cosa che continua a garantirgli libero accesso alle lenti e a tutto
l'equipaggiamento del defunto direttore. L'unica altra persona ad adoperare i laboratori
ottica-e-montaggio all'imbocco del tunnel principale  Mario, e tra i due esiste quel tipo di legame
interpersonale che solo gli interessi comuni e il reciproco vantaggio possono ispirare: se non  Mario a
dare una mano a Pemulis nel realizzare i prodotti di lavoro del corso di studi ottici indipendenti, roba
che M.P. non ha mai voglia di fare - dovreste vedere quel ragazzo con una lente convessa, ama dire
Avril quando Mario pu sentirla;  come un pesce nel mare - allora  Pemulis ad aiutare Mario, che 
un appassionato di cinema ma non ha una mente tecnologica, nella prassi cineottica, la fisica della
distanza focale e i composti a riflessione - dovreste vederlo Pemulis con una curva dell'emulsione,
mentre fa uno sbadiglio blas sotto il cappellino con la visiera all'indietro e si gratta un'ascella
maneggiando dei differenziali, pare un ragazzo nato per indossare i calzoni di velluto alla zuava, il
portapenne da taschino e il nastro adesivo da elettricista sulle stanghette degli occhiali di corno, e
chiede a Mario cosa fanno tre canadesi che copulano su una motoslitta. Sia Mario che suo fratello Hal
considerano Pemulis un buon amico, anche se all'Eta quella dell'amicizia  una moneta non-spendibile.
.
Per molto tempo Hal ha pensato di essere una specie di prodigio lessicale che - nonostante Avril
avesse fatto di tutto per dimostrare ai suoi tre figli che l'orgoglio e l'amore irrazionale che provava per
loro non dipendevano assolutamente dal loro successo o dai risultati o dal talento potenziale - aveva
reso sua madre fiera di lui, poi anche un giocatore di tennis veramente bravo. Ora invece Hal viene
incoraggiato a identificarsi con un prodigio a lenta maturazione, una specie di genio del tennis che sta
per inorgoglire parenti, amici, maestri, e oltre. Non  mai andato cos bene, sia sul campo sia a scuola.
 dirompente. Ha fatto quel che Schtitt ha definito un balzo esponenziale in un'et postpuberale in cui i
miglioramenti radicali, i salti di plateaux, l'avvicinamento alla grandezza del tipo J. Wayne & Show
sono straordinariamente rari nel tennis. A lui l'urina sterile viene fornita gratis, anche se potrebbe
tranquillamente pagarla: Pemulis dipende da lui per un sostegno verbal-accademico, e non gli piace
dovere dei favori, neppure agli amici.
All'et di diciassette anni, nell'ottobre dell'Apad, Hal  giudicato ex cathedra il quarto giocatore
di tennis Under 18 degli Stati Uniti d'America, e il sesto di tutto il continente, dalle organizzazioni
preposte alla compilazione delle classifiche. La testa di Hal, costantemente monitorata da deLint e dallo
Staff,  giudicata ancora equilibrata e lucida, non montata n esaltata dalla gloria improvvisa e dal
generale aumento delle aspettative. Quando gli si chiede come riesca a far tutto, Hal risponde Bene e
grazie di avermelo chiesto.
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Se Hal continuasse a mostrarsi all'altezza delle aspettative e dovesse arrivare allo Show, Mario
sarebbe l'unico dei fratelli Incandenza a non avere successo come atleta professionista. Chi conosce
Mario sa che un pensiero del genere non gli  nemmeno mai passato per la testa.
Il defunto padre di Orin, Mario e Hal era considerato un genio nella sua professione originale,
senza che nessuno, neppure lui stesso, avesse mai capito in cosa fosse un genio, il che  tragico ma
anche giusto in un certo senso, almeno dal punto di vista di Mario, se  cos che dovevano andare le cose.
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Certa gente considera le persone come Mario Incandenza irritanti o addirittura del tutto fuori di
testa, morte dentro in qualche modo essenziale.
L'atteggiamento di base di Michael Pemulis nei confronti della gente  che la Sig.ra Pemulis
non ha certo cresciuto un cretino. In campo porta dei berretti da imbianchino e a volte un cappellino da
marinaio girato di 180 e, poich non  abbastanza in alto nella classifica per avere delle
sponsorizzazioni, gioca con delle T-shirt con scritte tipo RAGNI LUPO LICEO DI ALLSTON e
MAMME PIGNOLE e LE BELVE UMANE IN TOUR NELL'APAD o magari l'antico CI
CREDERESTE CHE LA CORTE SUPREMA HA PROFANATO LA NOSTRA BANDIERA. La sua
faccia  di quel tipo angoloso con le sopracciglia molto folte che s'incontra dappertutto nei quartieri
irlandesi di Allston e Brighton, mento e naso affilati e pelle colore guscio di noce.
Michael Pemulis non vuole passare per scemo e perci teme il Bruto degli spacciatori, la
potenziale bocca strappata, la talpa, l'informatore delle autorit, il poliziotto dall'aspetto efebico
mandato per farlo fesso. Perci, quando qualcuno lo chiama al telefono della sua stanza, perfino via
video, e vuole comprare qualche tipo di sostanza, deve prima pronunciare senza esitazione le parole
Vi prego di commettere un crimine e Michael Pemulis risponde Buon Dio, un crimine dite? e il
cliente deve insistere, l per telefono, promettendo a Michael Pemulis del denaro per commettere un
crimine o, in alternativa, minacciando di fargli del male se rifiuter di commetterlo, e Michael Pernulis,
con voce chiara e leggibile, fisser un appuntamento per vedere il chiamante di persona e difendere il
suo onore e la sua incolumit cosicch, se in seguito qualcuno poi si metter a parlare o se il suo
telefono dovesse essere segretamente intercettato, Pemulis potr dire di esser stato indotto a delinquere.
Nascondere sotto l'ascella una bottiglietta di Visine piena di urina fa s che l'urina, poi, sia a una
temperatura plausibile. All'ingresso dell'area box maschile l'efebico tossicologo dell'Onanta di solito
non solleva neppure lo sguardo dal bloc-notes, ma l'infermiera dalla faccia squadrata sul lato delle
ragazze pu essere un problema, perch di tanto in tanto pretende che la porta del box rimanga aperta
durante la produzione. Avvalendosi della documentazione esistente su plagio e iterazione compressa e
xerografia messa insieme da Jim Struck, Pemulis offre anche, a prezzi ragionevoli, un piccolo
volantino in forma di vademecum che illustra nel dettaglio diversi metodi per affrontare quell'evenienza.
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O.
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INVERNO 1960 A.S. - TUCSON ARIZONA.
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Jim non cos Jim. Non  quello il modo di trattare la saracinesca di un garage, piegarsi cos
rigidi all'altezza della vita e strattonare cos forte la maniglia da far saltare in alto la saracinesca con
uno scossone tremendo: cos ti spezzi gli stinchi e spezzi anche le mie povere ginocchia, figliolo.
Vediamo come ti pieghi sulle tue belle ginocchia sane. Fammi vedere come infili gentilmente la mano
morbida intorno alla maniglia, tastandone la grana fine, e la tiri appena quanto basta per farla venire a
te. Prova, Jim. Scopri qual  la forza esatta che devi esercitare per far muovere la saracinesca con
naturalezza, farla scorrere sui rulli e le pulegge oliate nascoste alla vista fra le travi fitte di ragnatele sul
soffitto. Pensa a tutte le saracinesche dei garage come allo sportello ben oliato di un forno con dentro
della carne sfrigolante e il calore che ne fuoriesce, bruciante.  inutile e pericoloso provare a strattonare
lo sportello, tirarlo, sbatterlo, forzarlo. Tua madre  una che sbatte e tira, figliolo. Tratta i corpi al di
fuori di lei senza rispetto e senza cura. Non ha mai imparato che trattare le cose in modo gentile e
rilassato significa anche trattare quelle cose e il tuo stesso corpo nel modo pi efficace.  colpa di
Marlon Brando, Jim. Tua madre laggi in California, prima che tu nascessi e prima che lei divenisse
una madre devota e una moglie vessata con la responsabilit della famiglia sulle spalle, figliolo, tua
madre ebbe un grosso ruolo in un film di Marlon Brando. Il suo grande momento. Doveva stare in piedi
con le scarpette basse e i calzini corti e la coda di cavallo e portarsi le mani alle orecchie al passaggio
di motociclette rombanti. Un momento di enorme intensit drammatica, puoi credermi. Senza che lui lo
sapesse, lei era innamorata di questo Sig. Marlon Brando, figliolo. Chi? Chi. Jim, Marlon Brando fu
1'archetipo del nuovo attore e, a quanto pare, rovin il rapporto di due intere generazioni di ragazzi e
ragazze con i loro corpi e con gli oggetti quotidiani e i corpi degli altri. No? Be',  per via di Brando
che stavi aprendo la saracinesca del garage in quel modo, Jimmy. La mancanza di rispetto viene
imparata e trasmessa. Tramandata. Conoscerai Brando quando lo vedrai, e a quel punto avrai imparato
a temerlo. Brando, Jim, Ges santo, B-r-a-n-d-o. Brando, il nuovo archetipo del ribelle, duro e
zoticone, che si dondola sulle gambe della sedia, si affaccia alle porte, si sdraia su tutto quello che
trova, vuole dominare gli oggetti senza mostrare alcun dovuto rispetto o cura, strattona le cose come un
bambino intrattabile, e le consuma e le getta da una parte senza centrare il cestino e loro rimangono in
terra, maltrattate. Con i movimenti e le posture impetuose e maldestre di un moccioso intrattabile. Tua
madre appartiene a quella nuova generazione che va contro il verso della vita, contropelo. Pu anche
aver amato Marlon Brando, Jim, ma non l'ha capito, ecco quel che l'ha rovinata per le piccole cose della
vita di tutti i giorni, come i forni e le saracinesche dei garage e perfino un po' di tennis da strapazzo nei
parchi pubblici. L'hai mai vista tua madre con lo sportello di un forno? Una carneficina, Jim, roba da
rabbrividire per la paura solo a vederla, e la povera scema pensa che sia un tributo a questo zoticone
stravaccato di cui s'innamor quando le passava accanto rombando. Jim, lei non ha mai intuito
l'economia gentile e astuta che stava dietro l'approccio agli oggetti virgolette crudo, trasandato e
naturale di quest'uomo. Il modo in cui, oh quant'era evidente, provava e riprovava un'inclinazione
all'indietro sulla sedia. Il modo in cui studiava gli oggetti con occhio da saldatore, in cerca di quelle
giunture centrali pi robuste che reggono anche quando sono messe alla prova dal pi animalesco degli
stravaccamenti. Mai... lei non ha mai capito che l'autopercezione che Marlon Brando aveva del suo
corpo era talmente acuta da non fargli avere bisogno delle buone maniere. Lei ancora non capisce che
con quel suo modo virgolette noncurante lui stava in realt toccando le cose come se fossero parte di
s. Del suo stesso corpo. Quel mondo che sembrava solo strapazzare era per lui senziente. E nessuno...
e lei non l'ha mai capito. Altro che uva acerba. Non si pu invidiare qualcuno che sa essere cos.
Rispettarlo, forse. Magari di rispetto voglioso, a dirla proprio tutta. Non si  mai resa conto che Brando,
in ogni occasione, su ogni palcoscenico, da una costa all'altra, stava mettendo in atto l'equivalente di
giocare un tennis di alta qualit, Jim,  questo che stava facendo. Jim, lui si muoveva con la grazia di
un pesciolino noncurante, come se fosse un solo, grande muscolo, ingenuo come tutte le creature
muscolari ma sempre, bada bene, un pesciolino al centro di una corrente chiara di fiume. Quel tipo di
grazia animale. Il bastardo non sprecava neppure un movimento, ecco che cosa rendeva arte questa sua
brutale assenza di cura. Il suo era il dictum di un giocatore di tennis: tocca le cose con considerazione e
quelle saranno tue; le possederai; si muoveranno o resteranno ferme o si muoveranno per te; si
distenderanno e apriranno le gambe e ti cederanno le loro pi intime giunture. Ti insegneranno tutti i
loro trucchi. Lui sapeva quello che sanno i Beat e quello che sa il grande giocatore di tennis, figliolo:
impara a fare niente, con tutta la tua testa e il tuo corpo, e ogni cosa sar fatta da ci che ti circonda. So
che non capisci. Per adesso. Conosco quegli occhi stralunati. So fin troppo bene quello che significano,
figliolo. Non ha importanza. Capirai. Jim, io so quel che so.
Lo preannuncio qui su due piedi, signorino Jim. Sarai un grande giocatore di tennis. Io ero
quasi-grande. Tu sarai veramente grande. Sarai tu il vero giocatore. So che non ti ho ancora insegnato a
giocare a tennis, so che questa  la tua prima volta, Jim, Ges, rilassati, lo so. Non influisce sulle mie
predizioni. Tu mi offuscherai e mi cancellerai. Oggi stai cominciando, ed entro pochi anni so fin troppo
bene che sarai in grado di battermi sul campo, e forse pianger la prima volta che mi batterai. Sar per
una specie di orgoglio antiegocentrico, sar la gioia terribile di un padre cancellato. Lo sento, Jim,
anche ora mentre sto in piedi sulla ghiaia bollente e ti guardo: nei tuoi occhi vedo la valutazione
dell'angolatura, una prescienza di rotazione, il modo in cui gi sistemi sulla sedia il tuo corpo di
bambino troppo cresciuto e apparentemente maldestro cos che stia sulla linea pi breve tra il piatto, il
cucchiaio, lo strumento per smerigliare le lenti e la copertina rigida di un grosso libro. Lo fai
inconsciamente. Non ne hai idea. Ma io ti guardo, e molto attentamente. Non pensare mai che non ti
guardi.
Sarai poesia in movimento, Jim, la tua grandezza e la postura e tutto il resto. Non lasciare che i
problemi di postura t'ingannino sul tuo vero potenziale in campo. Fidati di quel che ti dico, per una
volta. Il trucco sar trascendere quella tua testona, figliolo. Imparare a muoverti come quando sei
seduto. Nello stesso modo. Vivi nel tuo corpo.
Questo  il garage comune, figliolo. E questa  la nostra porta nel garage. So che lo sai. So che
ti  gi capitato di guardarla, molte volte. Ora... ora vedila, Jim. Vedila come corpo. La maniglia
grigiastra, il chiavistello che ruota in senso orario, i pezzi di insetto che sono rimasti sotto la vernice
quando era fresca e ora spuntano. Le crepe di questo sole impietoso. Il colore originale non lo sa
nessuno. I quadrati concavi dell'intarsio, tutti quanti, sbalzati a chiss quanti livelli sui bordi, che
passano per decorazione. Conta i quadrati, forse... Vedi di trattare questa porta come fosse una signora,
figliolo. Ruota il chiavistello in senso orario con una mano cos va bene e... credo dovrai tirare pi
forte, Jim. Forse anche pi forte di cos. Lasciami... ecco come lei desidera si faccia, Jim. Di
un'occhiata, Jim,  qui che teniamo questa Mercury Montclair del 1956 che conosci bene. Questa
Montclair pesa 3900 libbre, una pi una meno. Ha otto cilindri e un parabrezza curvo e le pinne
aerodinamiche, Jim, e una velocit massima su strada di novantacinque miglia all'ora, non una di pi
non una di meno. La prima volta che l'ho vista ho descritto al venditore la tonalit della vernice di
questa Montclair come rosso labbra-mordicchiate. Jim,  un oggetto meccanico. Far ci per cui  stata
costruita e lo far perfettamente, ma solo se stimolata da qualcuno che si  preoccupato dei suoi trucchi
e delle sue giunture, del conoscerla come corpo. Lo stimolatore di quest'auto deve conoscere l'auto,
Jim, sentirla, esserci dentro, ben pi dentro che nel solo ... abitacolo.  un oggetto, Jim, un corpo, ma
non lasciare che t'incanti, fermo qui, muto. Risponder. Se gli si d quanto gli  dovuto. Con tutta la
cura.  un corpo e risponder facendo fusa ben oliate una volta che l'avr riempita di benzina di quella
giusta, e via come Mercurio andr fino ai novantacinque tondi tondi solo per quel guidatore che tratta il
corpo di questa macchina come il suo, che sente il grande corpo d'acciaio in cui si trova, che quando
cambia marcia apprezza quietamente la plastica picchiettata della leva del cambio accanto al volante, la
sente cos come sente la pelle e la carne, il muscolo e il tendine e l'osso avviluppati da grigie ragnatele
di nervi nella mano irrorata di sangue, e sente la plastica e il metallo e la flangia dentata, i pistoni e la
gomma e la biella nella Montclair irrorata di benzina ambrata. Il rosso corporeo di un labbro morso
bene, che scivola serico a ottanta miglia all'ora. Jim, un brindisi alla nostra conoscenza dei corpi. Al
tennis d'alto livello sulla strada della vita. Ah. Oh.
Figliolo, tu hai dieci anni, una notizia dura da digerire per chi ha dieci anni, anche se sei quasi
un metro e sessanta, una possibile anomalia ipofisaria. Figlio, sei un corpo, figlio. Quella tua piccola
mente svelta e prodigiosamente scientifica di cui lei va cos fiera e della quale non smette mai di
cicalare: figlio, sono solo contrazioni di nervi, quei pensieri nella tua mente sono solo i suoni della testa
che funziona, e comunque la testa non  altro che corpo, Jim. Fissa questo nella memoria. La testa 
corpo. Jim, tienti forte alle mie spalle e preparati a questa notizia tremenda, a dieci anni: sei una
macchina un corpo un oggetto, Jim, non meno di questa rutilante Montclair, di quel tubo per l'acqua o
quel rastrello per rastrellare la ghiaia o, buon Ges, questo schifoso ragno grasso che si flette nella sua
ragnatela vicino al manico del rastrello, lo vedi? Lo vedi? Latrodectus mactans, Jim. Vedova. Afferra
questa racchetta e vai l con tutta la grazia e il sentimento e uccidimi quella vedova, signorino Jim.
Avanti. Falle dire crac. Non farti fregare. Bravo, ragazzo. Eccoci in una sezione senza ragni del
garage comune. Ah. Corpi corpi corpi dappertutto. Una palla da tennis  il corpo estremo, ragazzo.
Siamo arrivati al punto cruciale di quel che devo provare a insegnarti prima di uscire e cominciare a
mettere in atto quel tuo spaventoso potenziale. Jim, una palla da tennis  il corpo estremo.
Perfettamente rotonda. Equa distribuzione della massa. Ma  vuota dentro, completamente, un vuoto
pneumatico. Suscettibile alla fantasia, all'effetto, alla forza - a seconda che sia usata bene o male.
Riflette il tuo carattere. Di per s non ne ha. Puro potenziale. Di un'occhiata a una palla, Jimmy.
Prendine una dal secchio di plastica verde pieno di vecchie palle usate che tengo laggi, accanto alle
torce a gas propano, quelle che uso per esercitarmi al servizio ogni tanto. Bravo, ragazzo. Adesso
guarda la palla. Sollevala. Sentine il peso. Dammi qui, adesso apro... la palla... in due. Ecco fatto.
Vedi? Niente dentro, tranne l'aria evacuata che sembra venire direttamente da un inferno di gomma, da
quanto puzza. Vuota. Puro potenziale. Hai notato che l'ho spaccata lungo la giuntura.  un corpo.
Imparerai a trattarla con considerazione, ragazzo, qualcuno potrebbe dire con una specie d'amore, e lei
si aprir per te, eseguir i tuoi ordini, star sempre ai voleri come una dolce amante. La marcia in pi
dei giocatori davvero grandi, quelli con i corpi in perfetta forma che offuscano tutti gli altri, sta in un
rapporto particolare con la palla che viene definito  tieni a mente la saracinesca del garage e la
graticola - tocco. Tocca la palla. S, quello ...  il tocco di un giocatore quello che vedo. E come con la
palla cos dev'essere con quel grosso corpo goffo, troppo magro e troppo alto, Sig. Jimmy. Lo
preannuncio qui su due piedi. Intuisco come applicherai le lezioni di oggi a te stesso in quanto come
corpo fisico. La farai finita con la testa portata a livello del petto, con le spalle ingobbite e tonde. Basta
inciampare. Hai chiuso con le prese mancate, i piatti in frantumi, i paralumi urtati, le spalle ingobbite e
il petto incavato, gli oggetti pi normali che sembrano muovertisi in quelle mani grandi, quelle dita
sottili. Immagina come ci si sente a essere questa palla, Jim. Fisicit totale. Niente testa che frulla.
Completa presenza. Assoluto potenziale immobile e potenzialmente assoluto nella tua grossa mano
pallida, sottile ed effeminata, tanto giovane che il pollice non fa ancora le pieghe sull'articolazione. Il
mio pollice fa le pieghe sull'articolazione, Jim, lo si potrebbe definire nodoso. Da' un'occhiata a questo
pollice. Eppure lo tratto ancora come mio. Gli do quel che gli  dovuto. Vuoi un goccio di questo,
figliolo? Penso che tu sia pronto per un goccio. No? Nein? Oggi Lezione Uno l fuori, e tu, nella buona
e nella cattiva sorte, diventi un uomo, Jim. Un giocatore. Un corpo in contatto con i corpi. Un timoniere
alla guida del tuo stesso vascello. Una macchina che esce dallo spirito, per citare una frase. Ah. Dieci
anni, abnormemente alto, farfallino al collo, lenti spesse, un cittadino del... bevo questo, a volte,
quando non lavoro, perch mi aiuta ad accettare quelle verit dolorose che ormai  tempo ti racconti,
figliolo. Jim. Sei pronto? Te ne parlo adesso perch devi sapere quanto sto per dirti se devi diventare il
giocatore di tennis pi che quasi-grande che so finirai per diventare molto presto. Tienti forte. Figlio,
preparati.  glo... gloriosamente doloroso. Magari per adesso solo un assaggio. Questa fiaschetta 
d'argento. Trattala con la dovuta cura. Sentine la forma. La sensazione semimorbida dell'argento caldo
e la guaina di vitello che copre solo met della sua argentea lunghezza, piatta e smussata. Un oggetto
che ripaga un tocco rispettoso. Senti il calore scivoloso? Quello  il sudore delle mie dita. Il mio
sudore, Jim, dal mio corpo. Non la mia mano, figliolo, senti la fiaschetta. Sollevala. Arriva a
conoscerla.  un oggetto. Un recipiente. Una fiaschetta da un litro piena di liquido ambrato. Per la
verit pi mezza piena che piena, sembra. Cos sembra. Questa fiaschetta  stata trattata con la cura
dovuta. Non  mai stata fatta cadere n urtata n riempita eccessivamente. Mai una goccia fuori posto,
non una sola goccia versata. La tratto come se potesse sentire. Le do quanto le  dovuto, come corpo.
Svita il tappo. Tieni la guaina di vitello nella mano destra e usa la mano sinistra per sentire la forma del
tappo, lasciala vagare lungo la filettatura. Figliolo... figliolo, dovrai mettere gi quel... che cos' quello
quel Guida Columbia agli indici rifrattivi Seconda edizione, figliolo. Comunque sembra pesante. Ti
stirer i tendini. Ti fotter i pronatori quadrati e i circostanti tendini prima ancora che cominci. Dovrai
mettere gi quel libro, per una volta, signorino Jimmy, non si prova mai a maneggiare due oggetti allo
stesso tempo senza eoni di pratica e cura,  segno di scarsa, brandesca consi. .. e no non devi lasciar
cadere il libro, figliolo, non  che tu ... non devi lasciar cadere la vecchia Guida agli indici sul
pavimento polveroso del garage senn quella fa scoppiare un' eruzione quadrata di polvere che ci
sporcher di grigio i nostri bei calzini bianchi ancor prima di mettere piede in campo, ragazzo, Ges, ho
passato gli ultimi cinque minuti a spiegarti come la chiave per essere un potenziale giocatore stia nel
trattare le cose con la stessa identica... via dammi qua... i libri non vanno lasciati cadere con un tonfo
come bottiglie in un cesto della spazzatura, vanno appoggiati, guidati, con i sensi a mille, sentendone i
bordi, la pressione sui polpastrelli di entrambe le mani mentre ti pieghi sulle ginocchia reggendo il
libro, il lieve urto gassoso quando l'aria sul pavimento polveroso ... quando l'aria del pavimento si
dispone in un morbido quadrato che non solleva un granello di polvere. Coooos. Non cos. Chiaro? Mi
capisci? Be', adesso non fare cos. Figliolo, non fare cos adesso. Non essere cos ipersensibile con me,
figliolo, sto solo cercando di aiutarti. Figliolo, Jim, non sopporto quando fai cos. Il tuo mento
scompare letteralmente nel farfallino quando il tuo grosso labbro inferiore trema in quel modo. Sembri
senza mento, figliolo, e coi labbroni. E quella candela di moccio che ti sta colando sul labbro superiore,
il modo in cui luccica, smettila per favore, smettila,  disgustoso, figliolo, non sta bene disgustare la
gente, devi imparare a controllare questa specie di ipersensibilit alle verit difficili, questa specie di
cosa, prendi ed esercita un po' di maledetto controllo questo  il punto,  per questo che mi sto
prendendo l'intera mattina libera dalle prove con non una ma ben due audizioni di importanza vitale
che mi pendono sul collo, cos ti posso far vedere, ho in mente di lasciarti spostare il sedile e toccare il
cambio e magari perfino... magari perfino guidare la Montclair, e Dio solo sa se ci arrivi con i piedi, eh,
Jimmy? Jim, ehi, che ne dici di guidare la Montclair? Perch non ci porti a fare un giro, a cominciare
da oggi, e accosti di fronte ai campi da tennis dove oggi tu - ecco, guarda, vedi come lo svito? il tappo?
con La punta pi estrema e morbida delle mie dita nodose che vorrei fossero un po' pi ferme per sto
esercitando il controllo per controllare la rabbia per quel mento e il labbro e il promontorio di moccio e
per quegli occhi che s'inclinano e stralunano come quelli di un bambino mongoloide quando minacci di
metterti a piangere, ma proprio solo la punta delle dita, qui, sulla parte pi sensibile, le sento celebrare i
nervi e il sangue, lascio che si distendano... dalla cima estrema del tappo sulla fiaschetta di argento
tiepido verso il basso, seguendo la dilatazione del cono, fin dove incontro, celati, i filetti che
circondano la piccola bocca in rilievo; nel frattempo con l'altra calda mano celebrante stringo
gentilmente il rivestimento di pelle cos da sentire la sensazione dell'intera fiaschetta mentre guido ...
guido il tappo in cerchio sulla sua filettatura d'argento, lo senti? smettila e ascolta, riesci a sentirlo? il
suono dei filetti che si muovono lungo le scanalature perfettamente compatibili, con grande cura, un
fluido movimento elicoidale come quello di un'insegna da barbiere, la mia intera mano che copre le
impronte lasciate dalla punta dei polpastrelli, non tanto... non tanto svitando, qui, quanto guidando,
persuadendo, ricordando al corpo del tappo d'argento ci per cui  stato costruito, il suo scopo, il tappo
d'argento lo sa, Jim, io lo so, tu lo sai, ci siamo gi passati, lascia stare il libro, ragazzo, non va da
nessuna parte, allora, il tappo d'argento lascia le calde labbra scanalate sulla bocca della fiaschetta con
un piccolo schiocco, lo senti? quel debolissimo schiocco? non un suono penetrante o stridulo o aspro,
non un aspro stridore brandesco di tentato brutale dominio, ma uno schiocco una... sfumatura, ecco, ah,
oh, come il poc per sempre inconfondibile, quando lo si  sentito una volta, di una palla colpita come si
deve, Jim, d'accordo, tiralo su allora se hai paura di un po' di polvere, Jim, tira su quel libro se ti deve
lasciare senza mento e con gli occhi stralunati, onestamente, Ges, perch ci sto provando, ci provo e ci
riprovo, volevo solo iniziarti al segreto della porta del garage e lasciarti guidare, magari, e sentire il
corpo della Montclair, usare il mio tempo per farti accostare davanti ai campi da tennis, la Montclair
che plana in folle e gli otto cilindri che tamburellano e schioccano come un cuore sano e le ruote
perfettamente a filo del marciapiede e portar fuori la mia buona vecchia fidata cesta... la cesta del
bucato piena di palle e racchette e asciugamani e la fiaschetta e mio figlio, la carne della mia carne, la
bianca carne accasciata della mia carne che voleva imbarcarsi in quella che fin d'ora preannuncio sar
una carriera tennistica che spedir in un angolino il suo vecchio Pap fallito e distrutto che magari per
una volta voleva essere un ragazzo come si deve e imparare a giocare divertendosi e sentendosi felice a
giocare nel sole senza scampo per il quale questa citt  cos fottutamente famosa, e godersela finch
pu perch te l'ha detto tua madre che questa primavera traslochiamo? Che alla fine torniamo in
California. questa primavera? Ce ne andiamo, figliolo, sto provando a dare ascolto per un'ultima volta a
quel canto della sirena di celluloide, le sto concedendo l'ultima chance assoluta che ogni uomo deve al
proprio talento che svanisce, Jim, ci aspettano nuovamente tempi eroici, alla fine, per la prima volta da
quando lei ha annunciato che era incinta di te, Jim, lanciati sulla strada sospinti dalla celluloide, perci
di' adios a quella scuola e a quella falena svolazzante della tua insegnante di Fisica, e a quei maniaci
del regolo calcolatore goffi e senza mento dei tuoi amici buoni a... no, aspetta un momento, non volevo
dire cos, volevo dire, volevamo dirtelo subito, in anticipo, tua madre e io, per darti un bel preavviso
cos che potessi adattarti perch, certo, hai reso cos inequivocabilmente chiaro quanto ti dispiaceva il
nostro ultimo trasloco in questo parcheggio per roulotte, in questa casa mobile con il gabinetto chimico
avvitato al pavimento e le ragnatele di vedova da tutte le parti e la sabbia che si posa dappertutto come
polvere, e, certo, preferivi gli appartamenti riservati allo staff del Club dai quali ho fatto in modo che si
andasse via, e quella casa che, indiscutibilmente per mia colpa, non ci potevamo pi permettere.  stata
colpa mia. Voglio dire, di chi altro poteva essere? Ho ragione? Abbiamo spostato il tuo grosso corpo
morbido senza sufficiente preavviso, a quanto pare, e quella scuola tanto perbene per la quale hai
pianto e quella bibliotecaria esperta di ricerche sui negri con i capelli lunghi fin qua che... quella
signora che se ne stava sempre a naso in aria e in punta di piedi devo dirtelo sembrava una tucsoniana
proprio precisa, molto conscia di s ma per niente di questa sabbia e ci incitava a virgolette alimentare
il tuo talento per la fisica ottica, con quel naso ritto che ci si poteva vedere dentro e sempre in punta di
piedi come se un pescatore l'avesse agganciata all'amo fra quelle grosse narici larghe da pesciolino e
ora la stesse tirando verso il cielo su nell'etere poco a poco scommetto che quelle scarpine senza tacco
ormai sono del tutto sollevate da terra figliolo che ne dici figliolo che cosa ne pensi... no, avanti, piangi,
non ti inibire, non dir una parola, tranne che ci faccio sempre meno caso quando lo fai, voglio solo
avvertirti, penso che tu stia abusando delle lacrime e il ... e comincia a diventare meno effi... efficace
con me ogni volta che le usi anche se sappiamo lo sappiamo tutti e due che con tua madre funzioner
sempre, non  vero, infallibile, ogni volta lei si fa avanti e si porta la tua grossa testa sulla spalla, una
visione oscena se solo potessi vederla, gi a darti colpetti sulla schiena come se stesse sollecitando un
ruttino da una specie di bb accasciato e sproporzionato con quell'osceno farfallino, con quel libro che
ti affatica i pronatori quadrati, e piangi; farai cos quando sarai grande? Ci saranno altri episodi come
questo quando sarai un uomo al timone di te stesso? Un cittadino di un mondo che non ti abbraccer di
certo? E la tua faccia si accartoccer cos quando sarai alto 1,98 grotteschi metri, due metri e pi come
tuo nonno che possa marcire nel vuoto gommoso dell'inferno quando finalmente si decider a prendere
l'ultima buca e metterai quella tua faccia piatta e senza mento proprio come lui sulla spalla sofferente,
bagnata, moccolosa e fragile di quella povera scema paziente di una donna, ti ho detto quello che ha
fatto? Ti ho detto quello che ha fatto? Avevo la tua et Jim ecco prendi la fiaschetta no dammela qui,
oh. Oh. Avevo tredici anni e avevo iniziato a giocare bene, seriamente, avevo dodici o tredici anni e
giocavo gi da anni e lui non era mai venuto a vedermi, neppure una volta era venuto dove giocavo, per
vedermi, e addirittura non aveva mai modificato quella sua espressione spenta quando portavo a casa
un trofeo vincevo trofei io o magari un annuncio sul giornale RAGAZZO DI TUCSON SI
QUALIFICA PER IL CAMPIONATO JUNIORES NAZIONALE lui non dava mai segno di rendersi
conto anche solo che esistevo, non come faccio io con te, Jim, non come mi prendo la briga di farmi in
quattro in otto in mille per farti sapere che ti vedo ti riconosco sono consapevole di te come corpo mi
preoccupo di quel che succede dietro quella grossa faccia piatta sagomata su un prisma artigianale. Lui
gioca a golf. Tuo nonno. Il tuo nonnino. Golf. Un uomo del golf. Lo senti il disprezzo nella mia voce?
Come giocare a biliardo su un tavolo enorme, Jim. Un gioco incorporeo fatto di zolle volanti e gente
che si dimena spasmodicamente. Uno virgolette chiuse virgolette sport di furore anale e berretti a
quadri. Questa  quasi vuota. Ci manca poco, figliolo. Che ne dici se rimandiamo? Che ne dici se do
fondo a questa miseria ambrata poi entriamo e le diciamo che non ti senti ancora abbastanza in forma e
perci rimandiamo la tua prima introduzione al Gioco a questo fine settimana poi ci buttiamo ventre a
terra su questo fine settimana e ci facciamo due giorni di fila tutti e due i giorni e ti diamo
un'introduzione intensiva davvero estensiva a un futuro che secondo ogni previsione sar illimitato.
Gentilezza intensiva e cura corporale uguale grande tennis, Jim. Ci faremo quei due giorni di
immersione e andrai fino in fondo: ti bagnerai. Sono solo cinque dollari. L'affitto del campo. Per un'ora
pidocchiosa. Ogni giorno. Cinque dollari ogni giorno. Tu non ci pensare nemmeno. Dieci dollari in
totale per un fine settimana intensivo quando viviamo in una gloriosa roulotte e dobbiamo dividere il
garage con due Desoto e quella che sembra una Ford modello A senza le ruote e la mia Montclair non
pu permettersi il tipo di benzina che merita. Non fare quella faccia. Che cosa vuoi che siano il denaro
o le mie prove per le audizioni di celluloide per le quali stiamo per farci settecento miglia, audizioni
che molto probabilmente rappresenteranno l'ultima chance del tuo vecchio padre per dare un senso alla
sua vita, in confronto a mio figlio? Giusto? Ho ragione? Vieni qui, ragazzo. Qui qui qui qui. Bravo il
mio ragazzo. Eccolo qui il mio J.O.I. un esempio di gioiello di ragazzo. Questo  il mio ragazzo, nel
suo corpo. Non  mai venuto, Jim. Neppure una volta. A guardare. La mamma naturalmente non si
perdeva mai una partita di torneo. La mamma venne cos tante volte che il fatto che venisse non
contava pi. Divenne parte del paesaggio. Le madri sono cos, come sono sicuro sai gi, ho ragione?
Giusto? Non  mai venuto una volta, bambino mio. Mai che si sia trascinato tutto molle e gobbo su un
qualsiasi campo su cui giocavo, mai che vi abbia gettato la sua ombra grottesca che era lunga anche a
mezzogiorno. Fino a che un giorno arriv, una volta. D'improvviso, una volta, senza precedenti o
avvertimenti, lui ... arriv. Ah. Oh. Lo udii arrivare molto prima che spuntasse alla vista. Gettava
un'ombra lunghissima, Jim. Era una partita di un torneo locale. Il primo turno di un torneo locale di
scarsissima importanza nello schema generale. Giocavo contro un bellimbusto indigeno con lo
strumento di lusso, vestito di bianco, uno di quelli che nonostante tutte le lezioni al country-club ancora
non sa giocare. Scoprirai di dover sopportare spesso questo tipo di avversario nei primissimi turni.
Quello sventurato salmone affumicato luccicante di un ragazzotto era il figlio di un cliente di mio
padre... il figlio di uno dei suoi clienti. Lui in realt venne per il cliente, e inscen una facciata fasulla
di interessamento paterno. Aveva cappello e giacca e cravatta, c'erano 35. Il cliente. Non mi viene in
mente il nome. Ricordo che nella sua faccia c'era qualcosa di canino che il figlio dall'altra parte della
rete aveva ereditata. Mio padre non sudava neppure. Sono cresciuto in questa citt insieme a
quell'uomo, Jim, e non ricordo di averlo mai visto sudare. Nel mio ricordo portava una paglietta e quel
tipo di vestito a quadri che in quei giorni gli uomini daffari si dovevano mettere nel fine settimana.
Stavano seduti all'ombra indecisa di una palma contorta, il tipo di palma che pullula di vedove nere
nascoste per via del calore del mezzogiorno che poi scendono senza preavviso. Stavano seduti sulla
coperta che mia madre portava sempre - mia madre, che  morta, e il cliente. Mio padre era in piedi un
po' pi in l, a volte nell'ombra ondeggiante, a volte no, e fumava da un lungo bocchino. Erano di moda
i bocchini lunghi. Non si sedeva mai a terra. Non certo nel Sudovest americano. Era un uomo con un
sano rispetto per i ragni. E mai a terra sotto una palma. Sapeva di essere troppo grottescamente alto e
goffo per alzarsi di corsa o allontanarsi in un baleno, urlando, in caso di caduta ragni. Si  appurato che
sono inclini a cadere in linea retta dagli alberi nei quali si nascondono di giorno, sai. A cadere dritti su
di te se sei seduto a terra nell'ombra. Non era mica un cretino, quel bastardo. Un giocatore di golf. Tutti
guardavano. Io ero proprio l, sul primo campo. Questo posto non esiste pi Jim. Ora ci sono le
automobili parcheggiate dove un tempo cerano quei campi da tennis di asfalto ruvido verde, lucido di
calore. Erano tutti l a guardare, con le teste che andavano da destra a sinistra come tergicristalli da un
lato all'altro nello stile tergicristallo di chi guarda il buon tennis. E secondo te ero nervoso, signorino
J.O.I.? Con l'unico e il solo Lui in tutta la sua legnosa gloria l a guardare, mezzo dentro e mezzo fuori
dalla luce, del tutto inespressivo? Non lo ero. Ero nel mio corpo. Il mio corpo e io eravamo una cosa
sola. La mia Wilson di legno che avevo scelto dal trapezio in mezzo alle mie altre Wilson di legno era
un'espressione senziente del braccio e della mano, li sentivo cantare, vivi, la mia mano capace era la
scrupolosa segretaria della mente, agile, pronta e a prova d'errore, perch conoscevo me stesso come
corpo e sul campo ero completamente dentro quel piccolo corpo di bambino, Jim, ero dentro il mio
grosso braccio destro e dentro le mie gambe senza cicatrici, mi sentivo al sicuro in quel nascondiglio e
correvo di qua e di l con la testa che pulsava come un cuore, merletti di sudore su ogni arto, correvo
come una creatura delle praterie, balzavo, saltellavo, colpivo col massimo dell'economia e il minimo
dello sforzo, gli occhi fissi sulla palla e contemporaneamente sugli angoli del campo, ero due, tre colpi
avanti a me stesso oltre che allo sventurato figlio del cliente canino, e gli stavo spaccando il culo a quel
bellimbusto viziato. Fu una carneficina. Fu una visione della natura nel suo aspetto pi selvaggio, Jim.
Avresti dovuto esserci. Lui continuava a piegarsi in due per riprendere fiato. I miei fluidi, economici
saltelli contrastavano violentemente con i movimenti spastici con i quali lui rispondeva e veniva a rete.
La sua maglietta bianca fine e i suoi pantaloncini firmati erano fradici, gli si vedevano le strisce del
sospensorio penetrargli nel morbido culo che gli stavo facendo. Portava una visierina bianca tipo quelle
delle signore cinquantaduenni dei country-club e dei posti di villeggiatura di lusso del Sudovest. Io ero,
in una parola, abile, cauto, presciente. Lo costringevo a dimenarsi, vacillare e tuffarsi. Volevo
umiliarlo. La lunga faccia appuntita del cliente si stava afflosciando. Mio padre non aveva faccia, la
linea d'ombra delle fronde oscillanti lo tagliava proprio a met, ma la parte illuminata rimaneva
comunque avviluppata nel fumo del suo lungo bocchino, il lungo bocchino di plastica ingiallito sulla
cima, come quello del Presidente, come i cortigiani di un tempo che confabulavano con il Re ... tra
cortine d'ombra e sprazzi di luce nel fumo. Il cliente non era abbastanza furbo da tacere. Pensava di
essere a una partita di pallone o qualcosa del genere. La sua voce mi arrivava distinta. Il nostro campo
era proprio accanto all'albero sotto cui sedevano. Le gambe del cliente erano stese in avanti e
sporgevano dalla netta stella d'ombra delle fronde. Sui suoi pantaloni si stagliava l'ombra reticolata
della recinzione dietro la quale giocavamo suo figlio e io. Bevevo la limonata che mia madre aveva
portato per me. La faceva con i limoni freschi. Disse che ero bravo. Fu il cliente di mio padre a dirlo. In
quel modo enfatico che consentiva alla sua voce di arrivare fino a noi. Hai presente, figliolo? Per tutti
gli di, vecchio lupo di un Incandenza, quel tuo ragazzo  bravo. Chiuse virgolette. Lo sentii dire
questa cosa mentre correvo e bastonavo e saltellavo. E sentii la risposta di quell'alto figlio di puttana,
dopo una lunga pausa durante la quale tutta l'aria del mondo ci sovrast come fosse stata sollevata e
lasciata l a dondolare. Ero sulla linea di fondo, o forse ci stavo ritornando per servire o ricevere, una
delle due, quando sentii il cliente. La sua voce mi arriv distinta. Poi sentii la risposta di mio padre, che
possa marcire in un inferno verde e vuoto. Sentii quello... quello che gli rispose, ragazzo. Ma non prima
di essere caduto. Insisto su questo punto, Jim. Non prima di aver cominciato a cadere. Jim, mi trovavo
nel pieno di un tentativo disperato di prendere una palla assolutamente imprendibile per qualunque
mortale, una perfetta incredibile smorzata di quel tonno elegante che stava dall'altra parte della rete. Un
punto che gli avrei anche potuto lasciare. Ma non  cos che io... non  cos che gioca un vero
giocatore. Con rispetto e fatica e attenzione a ogni punto. Se si vuole essere grandi, o quasi-grandi, a
ogni palla si d tutto il possibile. E ancora. Non si concede nulla. Neppure ai salmoni. Si gioca fino al
proprio limite, poi si passa quel limite e ci si volta a salutare il limite che si aveva prima, gli si sventola
il fazzoletto come quando ci s'imbarca. Si va in trance. Si sentono le giunture e i bordi di ogni cosa. Il
campo diventa una... un posto assolutamente unico in cui essere. Far qualunque cosa per te.
Asseconder il tuo corpo, far s che niente gli sfugga. Gli oggetti si muovono secondo lo scopo per cui
sono stati costruiti, al tocco pi leggero e naturale. Si scivola nella corrente limpida del palleggio
tracciando delicate X e L su tutta la scabra superficie di ruvido cemento verde brillante, il sudore della
stessa temperatura della pelle, e giochi con una tale naturalezza senza sforzo n fisico n mentale e e e
sei cos concentrato, in trance, che non ti fermi neppure a pensare se sia il caso di buttarsi su ogni palla.
Quasi non si  consapevoli di farlo. Il tuo corpo lo sta facendo per te e per il campo e il Gioco lo sta
facendo per il tuo corpo. Si  coinvolti solo marginalmente.  magia, ragazzo. Niente la pu fermare,
quando  giusta. Te lo dico ora. Fatti e cifre e vetri convessi e quei tuoi libri dalle pagine spente che
affaticano i gomiti ti sembreranno vuoti al confronto. Statici. Morti e bianchi e piatti. Non cominciano
a...  come una danza, Jim. Il punto  che ero troppo rispettoso del corpo per scivolare e cadere per
conto mio l fuori. E l'altro punto  che cominciai a cadere in avanti prima di iniziare a sentire la sua
risposta: S, per Non Sar Mai Grande. Non sarei mai caduto per quello che aveva detto. Il mio
antipatico avversario aveva appena fatto passare una smorzata oltre la rete troppo bassa del campo, era
chiaramente un caso, un colpo anomalo che non gli sarebbe mai pi riuscito in tutta la vita, e un altro
ragazzo su un altro campo in un'altra partita con la vittoria gi in tasca gli avrebbe lasciato il punto,
gliel'avrebbe lasciato senza stare a sventolare fazzoletti dalla nave che parte. Non si sarebbe
disperatamente fiondato a rete su tutti gli otto sani cilindri delle gambe senza cicatrici per cercare di
prendere quella palla maledetta al primo rimbalzo, Jim, ma ogni uomo pu scivolare. Non so su cosa
scivolai, figliolo. Ho gi detto che c'erano dei ragni sulle fronde delle palme lungo tutta la recinzione
dei campi. Di notte scendono bulbosi e retrattili lungo le ragnatele. Penso che potrebbe essere stata una
bulbosa vedova piena di roba appiccicosa la cosa su coi misi il piede e scivolai, Jim, un ragno, un folle
ragno solitario molle e strisciante che si era calato nell'ombra sulla sua ragnatela, o che s'era lanciato
alla kamikaze da una fronda incombente sul campo, e di certo aveva fatto un leggero suono flaccido e
disgustoso quando era atterrato e aveva preso a strisciare sulle zampe, battendo grottescamente le
palpebre nell'odiata luce torrida, doveva essere quella la cosa su cui misi il piede mentre mi lanciavo in
avanti, e la schiacciai e scivolai sul lerciume di quel grosso ragno disgustoso spiaccicato. Le vedi
queste cicatrici? Tutte grumose e frastagliate, come se qualcosa avesse strappato le ginocchia del mio
corpo proprio come un Brando stravaccato avrebbe aperto una lettera coi denti per poi lasciar cadere a
terra la busta tutta bagnata e sgualcita e strappata. Le palme lungo la recinzione erano tutte malate,
avevano la carie palmizia, era il 1933 a.S., l'anno dell'epidemia di Carie Palmizia Great Bisbee in tutto
lo Stato, e stavano perdendo le fronde e le fronde che rimanevano erano appassite e del colore delle
olive stantie dentro quei vecchi barattoli lunghi sul fondo del frigorifero e trasudavano una specie di
spurgo scivoloso e nauseabondo tipo pus e a volte da un momento all'altro cadevano dagli alberi
curvandosi verso l'alto e verso il basso nell'aria come le spade di cartone dei pirati dei film di
celluloide. Dio, quanto odio le fronde, Jim. Penso che possa essere stata o una latrodectus diurna o del
pus da una fronda. Forse il vento port sul campo, proprio accanto alla rete, un po' di quel lurido pus
dalle fronde piene di ragnatele. Una delle due. Qualcosa di velenoso o infetto, comunque, inaspettato e
sdrucciolevole. Basta un secondo,  questo che stai pensando, Jim: il corpo ti tradisce e cadi sulle
ginocchia e le strisci sul campo di cartavetrata. Non  cos, figliolo. Avevo un'altra fiaschetta come
questa, pi piccola, una fiaschetta d'argento in un certo senso pi graziosa, nel cassettino della mia
Montclair. La tua devota madre ne ha fatto qualcosa. Non ne abbiamo mai parlato. Non cos. Fu un
corpo estraneo o una sostanza, non il mio corpo, e se ci fu qualcuno a tradire quel giorno ti dico figliolo
ragazzo mio che fu qualcosa che io feci, grande Jim, pu darsi sia stato io a tradire quel corpo giovane
flessuoso abbronzato e assolutamente non gobbo, pu darsi che mi sia irrigidito, che abbia pensato
troppo o troppo poco sentendo ci che mio padre, che rispettavo, io rispettavo quell'uomo, Jim, qui sta
la follia, sapevo che era l, ero conscio della sua faccia inespressiva e della lunga ombra del suo
bocchino, lo conoscevo, Jim. Le cose erano diverse quando io ero ragazzo, Jim. Odio... Ges, odio dire
cose di questo genere, quel merdoso clich del tipo le-cose-erano-diverse-quando-ero-un-ragazzo,
ragazzo, quel tipo di clich che i padri del passato ripetevano in continuazione, come se volesse dire
qualcosa. Ma lo era. Diverso. I nostri ragazzi, i ragazzi della mia generazione, loro... adesso voi, questa
massa post-Brando, voi nuovi ragazzi non potete amarci o disprezzarci o rispettarci o non rispettarci
come esseri umani, Jim. I vostri genitori. No, aspetta, non devi fingere di non essere daccordo, non lo
fare, non occorre che tu lo dica, Jim. Perch io lo so. Avrei potuto preannunciarlo, vedendo Brando e
Dean e tutti gli altri, e lo so, perci non sprecare fiato. Non do la colpa a nessuno della tua et, figliolo.
Voi vedete i genitori come gentili o scortesi o felici o infelici o ubriachi o sobri o grandi o quasi-grandi
o falliti proprio come vedete un righello da tavolo o il rosso tipo labbra di una Montclair. I ragazzi di
oggi... voi ragazzi oggi praticamente non sapete come fare a sentire le sensazioni, tanto meno ad amare,
per non parlare del rispetto. Siamo solo corpi per voi. Siamo solo corpi e spalle e ginocchia sfregiate e
pance grosse e portafogli vuoti e fiaschette, per voi. Non sto parlando per clich come se dicessi che
praticamente date per scontata la nostra presenza, no, sto dicendo che non potete ... immaginare la
nostra assenza. Siamo cos presenti che non contiamo pi. Facciamo parte del paesaggio,
dell'arredamento del mondo. Jim, io potevo immaginarla l'assenza di quell'uomo. Jim, ti sto dicendo
che tu non puoi immaginare la mia.  colpa mia, Jim, sono cos spesso a casa, a zoppicare di qui e di l,
con le ginocchia rovinate, sovrappeso, sotto lEffetto, e faccio rutti, sono grasso e sempre fradicio di
sudore in quel forno di roulotte, e rutto e scoreggio frustrato, infelice, rovescio le lampade, mi cadono
le cose di mano. Ho paura di dare al mio ultimo talento l'ultima chance che richiede. Il talento coincide
con l'aspettativa che suscita, Jim, o sei alla sua altezza o quello ti sventola un fazzolet1o e ti abbandona
per sempre. Usalo o perdilo, dicevano sul giornale. Io ho ... ho solo paura di avere una lapide che dice
QUI GIACE UN VECCHIO PROMETTENTE.  che ... potenziale pu essere peggio di nulla, Jim.
Peggio che non avere nessun talento da sprecare, innanzitutto, stravaccato da qualche parte a
gozzovigliare perch non ho le palle per ... Dio mi dispiace mi dispiace cos tanto, Jim. Non meriti
divedermi in questo stato. Ho tanta paura, Jim. Ho tanta paura di morire senza essere mai stato davvero
visto. Capisci? Sei un giovanotto alto e magro, gi ingobbito, hai gli occhiali, e anche se hai tutta la vita
davanti a te riesci a capirmi? Riesci a vedere che al talento stavo dando tutto, tutto quello che avevo?
Che ero l dentro, nel calore, in ascolto, un fascio di nervi? Un ego che tocca tutti gli angoli, ricordo di
averle sentito dire. Lo sentivo in un modo che temo tu e la tua generazione non potrete provare mai,
figliolo. Non fu tanto cadere quanto venire sparati fuori da qualcosa,  cos che lo ricordo. Non
accadde, non accadde al rallentatore. Un istante ero lanciato in avanti in una corsa bella e assoluta per
prendere la palla e l'istante successivo c'erano delle mani sulla mia schiena e niente sotto i piedi come
quando ti spingono gi per le scale. Come una frustata proprio in mezzo alla schiena e il mio corpo
promettente con tutta la sua rete di nervi pulsanti e fiammeggianti si ritrov in volo e atterr sulle
ginocchia questa fiaschetta  vuota proprio sulle ginocchia con tutto il peso e l'inerzia su quella
superficie rugosa di cartavetrata bollente, sembrava facessi l'imitazione di uno che prega, mentre
slittavo in avanti. La carne poi i legamenti e l'osso lasciarono scie gemelle di marrone rosso grigio
bianco come impronte di pneumatici di materiale corporeo fino alla rete. Slittai sulle ginocchia in
fiamme, superai la palla e proseguii verso la rete della mia parte di campo. La mia. Lo strumento mi era
schizzato via roteando Jim e mentre slittavo protendevo in avanti le braccia vuote Jim come un monaco
mortificato in profonda preghiera. Sentii mio padre decretare che la mia esistenza corporea non sarebbe
mai stata grande nel momento in cui mi rovinavo le ginocchia per sempre, Jim, e dunque anche anni
dopo all'Usc non giunsi mai a sventolare il fazzoletto a qualcosa anche poco oltre il quasi-grande e il
sarebbe-stato-grande-se, e pi tardi non potei mai neppure sperare di fare audizioni per quei filmetti da
spiaggia pieni di muscolosi imbrillantinati, quelli con cui quel serpente di Avalon si sta facendo una
fortuna. Non insisto sul fatto che il giudizio e la caduta punitiva siano ... fossero connessi, Jim.
Chiunque pu scivolare. Basta un secondo di poco rispetto. Figliolo, fu pi della voce di un padre
quella che giunse fino a me. Mia madre strill. Fu un momento religioso. Imparai che cosa significa
essere un corpo, Jim, nient'altro che carne dentro una specie di fragile collant, mentre cadevo in
ginocchio e slittavo verso la rete, me stesso visto da me, fotogramma per fotogramma, straziato. Forse
mi verr da ruttare, figliolo, figlio, nel dirti quello che ho imparato troppo tardi, figlio, mio... mio
amore, mentre lasciavo la carne delle ginocchia dietro di me, e slittavo, e finivo in una posizione di
supplica sulle ossa esposte delle ginocchia con le dita intrecciate fra le maglie della rete; e dall'altra
parte del campo il bellimbusto fradicio aveva lasciato cadere la sua costosa racchetta Davis con le
corde di budello e correva verso di me con la visiera di traverso e le mani sulle guance. Mio padre e il
cliente in onore del quale aveva messo in scena la farsa della sua presenza mi trascinarono nell'ombra
infetta della palma dove lei era inginocchiata sulla coperta scozzese da spiaggia con le nocche fra i
denti, Jim, e io sentii la religione della fisicit quel giorno, avevo pochi anni pi di te, Jim, con le
scarpe che mi si riempivano di sangue, sorretto per le ascelle da due corpi grandi come il tuo e
trascinato fuori da un campo pubblico che ora aveva altre due linee extra.  un giorno cruciale, un
giorno determinante, religioso, quello in cui si sente e si percepisce fisicamente il proprio destino, Jim.
Arrivai a capire quel che, sono sicuro, tu hai gi notato molto tempo fa, perch lo so che qualche volta
mi hai visto portato a casa di peso, trascinato fin dentro casa ed ero sotto il cosiddetto Effetto, figliolo,
e mentre i tassisti mi trascinavano a casa di notte ho visto la tua lunga ombra stagliarsi in cima alla
scala della casa che ho contribuito a pagare, ragazzo: capii che gli ubriachi e gli storpi vengono
trascinati fuori dall'arena come Cristi disossati, un uomo sotto ogni braccio, coi piedi che strisciano a
terra, gli occhi al cielo.
4 NOVEMBRE
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Michael Pemulis, che di certo non  un cretino, prende da Latinate Inman Square di Cambridge
un autobus necessario fino a Central Square, poi un autobus non necessario fino a Davis Square poi un
treno per tornare alla Central. Questo per escludere anche la pi remota possibilit di essere seguito.
Alla Central prende la Linea Rossa fino a Park St. Station, dove ha lasciato il camion con rimorchio in
un parcheggio sotterraneo a pagamento che si pu tranquillamente permettere. La giornata  mite e
autunnale, la brezza dell'Est odora di commercio urbano e del vago aroma di pelle scamosciata delle
foglie appena cadute. Il cielo  di un azzurro cielo intenso; la luce del sole crea mille riflessi diversi
sulle pareti di vetro fum dei centri commerciali che circondano Park Street. Pemulis indossa pantaloni
kaki con i bottoni e una camicia dell'Eta sotto un giubbotto Brioni azzurro sgargiante, e un cappellino
da marinaio bianco acceso che Mario Incandenza definisce il suo cappello portafortuna. Il cappello ha
un aspetto sbarazzino anche quando  girato al contrario, ed  sfoderabile. Dentro la fodera possono
essere tenute quantit portatili di qualsiasi cosa. Si  concesso 150 mg di 'drine leggerissime,
post-transazione. Ai piedi ha un paio di scarpe basse con i lacci grigi e azzurri, senza calzini, la
giornata autunnale  cos mite. Le strade letteralmente pullulano. I venditori con i carretti a ruote al
posto delle casse vendono pretzel caldi e bevande gassate e quei wurstel mezzi crudi su cui Pemulis fa
mettere tutte le salse. Si vedono la State House e il Boston Common e il Tribunale e i Public Gardens, e
dietro tutto questo le belle facciate lisce delle case padronali della Back Bay. Gli echi nel garage
sotterraneo di Park Pl. - PARK - sono piacevolmente confusi. Il traffico verso ovest sulla
Commonwealth Avenue  leggero (cio le cose riescono a muoversi) per tutto il tragitto fino a
Kenmore Square e oltre la Boston University e su per la morbida collina che conduce a Allston e
Enfield. Quando Tavis e Schtitt e i giocatori e gli addetti ai terreni e le squadre della Testar e
dell'Athscme gonfiano il Polmone per l'inverno sui Campi dal 16 al 32, la cupola tipo cattedrale del
Polmone  visibile all'orizzonte fin dalla biforcazione Brighton Ave.-Comm. Ave. nella parte bassa di
Allston.
Risulta che l'incredibilmente potente Dmz sia classificato come anfetamina parametoxilata ma
per la verit la lenta e faticosa analisi compiuta da Pemulis sulle monografie MED.COM gliela fa
sembrare molto ma molto pi simile alla classe degli anticolinergici-deliranti, infinitamente pi potente
della mescalina o dell'Mda o della Dma o Tma o Mdma o Dom o Sta o del Dmt ingeribile della I.V. o
dell'Ololiuqui ovvero scopolamina della datura, o del Fluothane, o del Bufotenine (detto anche
Jackie-O.), o dell'Ebene o della psilocibina o del Cylert 56 ; chimicamente  un incrocio fra un
lisergico e un muscimoloide, ma l'effetto del Dmz  significativamente differente dall'Lsd-25, e meno
visuale e spazialmente-cerebrale e pi, diciamo, temporalmente-cerebrale e quasi ontologico, con una
botta tipo fenilalchilamina-manipolata che fa alterare radicalmente (ed euforicamente, ecco dove nasce
la somiglianza con il trip da muscimole) la propria relazione con l'ordinario flusso del tempo 57 .
L'incredibilmente potente Dmz  sintetizzato da un derivato del fitviavi, un'oscura muffa che cresce
soltanto su altre muffe, e realizzato dallo stesso fortunato (almeno in un senso) chimico della Sandoz
Pharmaceuticals che per primo era incappato nell'Lsd quando era un chimico relativamente efebico e
sprovveduto, e smanettava con i funghi ergotici della segale. La scoperta del Dmz chiuse gli anni
Sessanta a.S., proprio mentre il Dott. Alan Watts vagliava l'invito di T. Leary a diventare Scrittore in
Risonanza all'utopica colonia dell'Lsd-25 di Leary a Millbrook Ny, oggi territorio canadese.
Considerato che la semplice sintesi accidentale del Dmz bast a procurare al chimico della Sandoz il
pensionamento anticipato e lo lasci a guardare il muro senza sbattere gli occhi, l'incredibilmente
potente Dmz si  guadagnato la reputazione fra i profani degli ambienti chimici underground di essere
la cosa in assoluto pi tremenda che sia mai stata concepita in una provetta. Al momento  anche il
composto ricreazionale pi difficile da acquistare nell'America del Nord, dopo l'oppio vietnamita
grezzo, e quello scordatevelo.
In certi circoli chimici bostoniani, il Dmz viene anche definito Madame Psychosis, dal nome
della diva di un popolare programma radiofonico cult in onda nel cuore della notte e trasmesso sulla
stazione radio del Mit a gestione studentesca Wyyy-109, Di Gran Lunga il Numero 1 sulle Fm,
programma che Mario Incandenza e Otis P. Lord, patito delle statistiche nonch gran cerimoniere del
gioco di Eschaton, ascoltano quasi religiosamente.
Un paio di volte in ottobre il tizio della Ennet House che fa il turno di giorno al gabbiotto,
quello che solleva il cancello per far entrare ai campi, aveva avvicinato Pemulis per una potenziale
transazione. Ma Pemulis ha una rigida politica che gli impedisce di fare affari con i dipendenti dell'Eta
che vengono dalla casa di recupero, perch alcuni di loro sono l per Ordine del Tribunale, e lui sa per
certo che laggi si fanno continuamente i test delle Urine, e i tipi della Ennet House sono proprio il
genere di persone dalle quali Pemulis, affidandosi al suo sesto senso, si tiene lontano in quanto a
interazioni sociali e scambi e transazioni; e il suo atteggiamento nei confronti di questi dipendenti a
basso reddito  di saggia discrezione del tipo perch stuzzicare il destino.
I Campi Est sono vuoti e zeppi di palle quando Pemulis rientra; i ragazzi sono ancora quasi tutti
a pranzo. La stanza tripla di Pemulis, Troeltsch e Schacht si trova nel subdormitorio B sul lato nord
posteriore del secondo piano della West House, dunque sopra il Refettorio, e Pemulis riesce a sentire
attraverso il pavimento le voci e lo sbattere delle stoviglie, e a volte, dall'odore, perfino a capire cosa
c' da mangiare. La prima cosa che fa  sganciare la consolle telefonica e provare a chiamare la stanza
dell'Inc e di Mario gi a Com. & Amm., dove Hal  seduto alla luce della finestra con l'edizione
Riverside dell'Amleto che ha promesso a Mario di leggere per poi aiutarlo a trarne un suo progetto
filmico concettuale. La sua poltrona sta in parte sotto la vecchia stampa di un dettaglio di
Consumazione dei Levirati, un mosaico alessandrino minore, praticamente soft-core. Hal sta
mangiando una barretta energetica di AminoPal e aspetta con grande nonchalance, il telefono con
l'antenna gi sollevata appoggiato sul bracciolo della poltrona, due guide di preparazione agli esami
Baron in formato in folio, una copia senza costola dell'anno 1937 a.S. di Tilden e lEffetto e le chiavi
con il laccio accanto a una scarpa, sul tappeto Lindistarne. Sta aspettando in posizione estremamente
casuale. Hal attende deliberatamente fino al terzo squillo della consolle audio, come una ragazza sola a
casa il sabato sera.
Pooooronto.
Lo stronzo  emerso. La voce chiara e digitalmente condensata di Pemulis. Ripeto. Lo
stronzo  emerso.
Vi prego di commettere un crimine,  la risposta immediata di Hal Incandenza.
Buon Dio, dice Pemulis nella cornetta che tiene incastrata sotto la mascella, mentre stacca
con grande cura la fodera del suo cappello Mr Howell.
TENNIS E IL PRODIGIO SELVATICO, NARRATO DA HAL INCANDENZA,
UNA CARTUCCIA D'INTRATTENIMENTO DIGITALE DA 11,5 MINUTI
DIRETTA, REGISTRATA, CURATA E
- STANDO AL MODULO DI AMMISSIONE -
SCRITTA DA MARIO INCANDENZA, AL MOMENTO DEL CONFERIMENTO
DELLA MENZIONE D'ONORIFICENZA REGIONALE DEL NEW-NEW-ENGLAND
NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA ANNUALE PER GIOVANI CINEASTI
NUOVI OCCHI, NUOVE VOCI DELL'INTERLACE TELENTERTAINMENT,
APRILE ANNO DELL'UPGRADE PER MOTHERBOARD-PER-CARTUCCIA-
VISORE-A-RISOLUZIONE-MIMETICA-FACILE-DA-INSTALLARE
PER SISTEMI TP INFERNATRON/INTERLACE PER CASA,
UFFICIO O MOBILE YUSHITYU 2007 (SIC), QUASI ESATTAMENTE
TRE ANNI DOPO IL TRAPASSO DEL DOTT. JAMES O. INCANDENZA
Ecco come infilarsi una grande maglietta rossa con la scritta in grigio Eta sul petto.
Siete pregati di sistemare con cura il vostro sospensorio adattando le bande elastiche in modo
che non vi penetrino nel sedere n vi lascino quelle strisce che si vedono subito appena i pantaloncini si
inzuppano di sudore.
Ecco come stringersi la fascia elastica color carne cos forte alla caviglia che vi parr di avere
un ceppo al posto della gamba sinistra. Ecco come vincere, dopo. Questo  un portapalle in rete
metallica pieno di palle verdi sporche e marce e vecchissime. Portatele ai Campi Est finch l'alba 
ancora lattiginosa e non c' nessuno in giro tranne le colombe dolenti che infestano i pini al sorgere del
sole, e l'aria  cos umida che vi vedete il respiro anche se  estate. Provate a tirare dei servizi.
Accumulate un mucchio di palle alla base della recinzione dall'altra parte del campo mentre il sole si
trascina fin sopra il Porto, comincerete a scaldarvi e a sudare e i vostri servizi cominceranno a
esplodere. Smettete di pensare e lasciatelo esplodere, boom, boom. Il rumore della palla contro la
recinzione opposta. Battete un migliaio di servizi a un avversario che non c' mentre Lui in Persona vi
d consigli da seduto, la fiaschetta in mano. Le gambe dei vecchi sono bianche e glabre per via dei
decenni passati nei pantaloni. Ecco il mazzo di chiavi un passo avanti a voi sul campo mentre servite
palle morte a un avversario che non c'. Dopo ogni servizio dovete quasi cadere in avanti sul campo e
con un solo movimento fluido piegarvi a raccogliere le chiavi con la mano sinistra.  cos che vi
allenerete ad andare a rete dopo il servizio. Ancora oggi, ad anni di distanza dalla morte del vecchio,
non riuscite a tenere le chiavi in nessun altro posto che non sia il pavimento.
Ecco come tenere lo strumento.
Imparate a chiamare la racchetta strumento. Lo fanno tutti qui.  una tradizione: Lo Strumento.
Una cosa che  cos tanto un'estensione di voi merita un soprannome.
Adesso guardate. Vi verr mostrato una e una sola volta come tenerlo. Ecco come si tiene.
Semplicemente cos. Dimenticate tutti quei discorsi sulla presa Semi-Eastern per il rovescio tagliato.
Ditegli solo Ciao e date una stretta di mano al manico di pelle dello strumento.  cos che si tiene. Lo
strumento  vostro amico. Diventerete molto intimi.
Stringete sempre forte il vostro amico. Una presa ferma  essenziale sia per il controllo sia per
la potenza. Ecco come si fa a portare sempre in giro una palla da tennis nella mano dello strumento,
strizzandola in continuazione per lunghi periodi di tempo - in classe, al telefono, nel laboratorio, di
fronte al Tp, una palla bagnata sotto la doccia, idealmente strizzandola in ogni momento a eccezione
dei pasti. Fate caso al refettorio dell'Accademia, dove ci sono palle da tennis accanto a ogni piatto.
Strizzate la palla ritmicamente mese dopo mese, anno dopo anno, fino a quando non ne siete pi
consapevoli di quanto lo siate del vostro cuore che pompa sangue, fino a che il vostro avambraccio
destro  tre volte pi grosso del sinistro e in campo il vostro braccio sembra quello di un gorilla o di
uno scaricatore di porto attaccato al corpo di un bambino.
Ecco come fare degli allenamenti individuali extra prima degli allenamenti mattutini
dell'Accademia, prima di colazione, e dopo la millesima palla imprendibile che vi ha tirato Lui in
Persona con la sua mastodontica apertura alare e i suoi polpacci spettrali, Lui che vi incita col solo
sorriso a impegnarvi sempre di pi, quando proprio non ce la farete pi e dovrete vomitare, vi
accorgerete di non aver niente dentro da vomitare e i conati passeranno in fretta e una brezza dall'Est vi
accarezzer fresca e vi sentirete puliti e riuscirete a respirare.
Ecco come si indossa una tuta da ginnastica dell'Eta rossa e grigia e si corre in gruppo per
quaranta km settimanali, su e gi per Commonwealth Avenue, anche se preferireste darvi fuoco ai
capelli piuttosto che correre in gruppo. Correre  una sofferenza e non ha senso, ma non siete voi a
decidere. Vostro fratello sta sul sidecar mentre un tedesco senescente vi spara pallini nelle gambe e tutti
e due ridono e strillano Schnell. Enfield  a est delle-Colline del Crepacuore da Maratona, in fondo alla
Commonwealth oltre il Reservoir di Newton.  una vera noia correre in mezzo a un branco sudato, in
citt. Lasciate che Lui in Persona si curvi a cingervi le spalle con il lungo braccio pallido e a dirvi che
suo padre gli aveva detto che il talento  una specie di dono oscuro, che il talento  l'aspettativa che
suscita: c' fin dall'inizio e puoi capirlo ed esserne all'altezza oppure perderlo.
Cercate di avere un padre il cui padre sprec il suo talento. Cercate di avere un padre che fu
all'altezza delle promesse poi si trov a superare ogni sua aspettativa, e non sembrava per nulla pi
felice o pi sereno di suo padre fallito; questo vi lascer in una condizione d'animo selvatica riguardo al
talento.
Ecco come evitare di pensare a tutto questo ammazzandosi di allenamenti e partite finch tutto
viaggia con il pilota automatico e l'inconscio esercizio del talento diventa un modo di sfuggire a voi
stessi, un lungo sogno a occhi aperti di puro gioco.
L'ironia  che tutto ci vi rende bravi, e la gente comincia a pensare che abbiate un talento
prodigioso del quale essere all'altezza.
Ecco come riuscire a essere un prodigio selvaggio. Ecco come gestire l'essere testa di serie nei
tornei, il che vuol dire che dei comitati di selezione fatti di vecchioni con un braccio pi grosso
dell'altro si aspettano che arriviate a un certo punto del torneo. Raggiungere almeno il turno che ci si
aspetta da voi nei tornei si dice giustificare la testa di serie. Il fatto di ripetere questa frase all'infinito,
magari con lo stesso ritmo al quale strizzate la palla, pu ridurla a una vuota serie di fonemi, nient'altro
che frequenze sonore e fricative ad accento giambico, che poi finiscono col non significare nulla.
Ecco come battere avversari sconosciuti e stupiti dello Iowa o del Rhode Island nei primi turni
dei tornei senza impiegare troppa energia ma evitando allo stesso tempo di sembrare presuntuosi.
Ecco come giocare con integrit nei primi turni dei tornei, quando non c' arbitro. Ogni palla
che atterra sulla vostra parte di campo ma non siete sicuri se  dentro o fuori: datela buona. Ecco come
rendersi invulnerabili da chi usa mezzucci. Come non perdere mai la concentrazione. Ecco come
ripetersi, quando un avversario magari vi ruba i punti, che una volta corre il cane e una volta la lepre.
Che la punizione di un gioco poco sportivo  sempre autoinflitta.
Provate a imparare dalle ingiustizie.
Ecco come spruzzarvi uniformemente con una sola passata di Lemon Pledge, la protezione
solare per eccellenza, ma tenete a mente che poi quando cominciate a sudare puzzerete come una
moffetta.
Ecco come prendere dei rilassanti muscolari non narcotizzanti per i dolori alla schiena procurati
dalle migliaia di servizi a un avversario che non c'.
Ecco come piangere a letto cercando di ricordare i tempi quando la vostra caviglia non era blu e
non vi faceva male.
Questa  la vasca idromassaggio, un'amica.
Ecco come montare all'alba la sparapalle elettrica nei giorni in cui Lui in Persona  da qualche
parte a tentare di essere all'altezza del suo talento finale.
Ecco come allacciare un farfallino. Come sopravvivere alle proiezioni dei primi film d'arte di
vostro padre, immersi nel fumo di sigarette straniere e in conversazioni tanto pretenziose che
letteralmente non riuscite a crederci; siete certi di aver sentito male. Fingete di essere molto presi dalle
strane angolature e dalle esposizioni multiple senza per fingere di avere la minima idea di cosa siano.
Assumete l'espressione di vostro fratello.
Ecco come sudare.
Ecco come dare una coppa ad Alice Moore la Laterale perch la metta nella bacheca dell'atrio
sotto il sistema di faretti. L'ingiustizia pu rivelarsi un'insegnante rigida ma impareggiabile. Ecco come
stipare carboidrati nei vostri tessuti per un incontro a squadre con quattro singoli e due doppi in una
sola giornata, di giugno, in Florida.
Siete pregati di imparare a dormire con una scottatura perpetua.
Mettete in conto qualche brutto sogno. Fanno parte di ci che siete. Provate ad accettarli.
Lasciate che vi siano di insegnamento. Tenete una torcia accanto al letto. Aiuta contro gli incubi. Siete
pregati di non stringere amicizie esterne alla scuola. Scoraggiate gli approcci che non provengono dal
vostro circuito. Non date appuntamenti.
Se eseguite esattamente gli esercizi di riabilitazione che Loro vi assegnano, non importa quanto
sciocchi e noiosi, la vostra caviglia guarir prima.
Questo tipo di allungamenti aiuta a prevenire la pubalgia. Trattate le vostre ginocchia e i vostri
gomiti con ogni ragionevole cura: resteranno con voi a lungo.
Ecco come rifiutare un appuntamento in ambiente extrascolastico in modo che non vi venga
chiesto una seconda volta. Dite qualcosa del tipo Sono tremendamente spiacente ma venerd non posso
venire a vedere 8 1/2 proiettato su un visore a tutta parete per il Festival della Celluloide di Cambridge,
Kimberly, o Daphne, per, vedi, se salto alla corda per due ore e dopo corro all'indietro per Newton
finch mi viene da vomitare, poi Loro mi lasceranno guardare le cartucce delle partite e mia madre mi
legger brani dall'Oed fino alle 2200h, quando si spengono le luci; state certi che da quel momento
Daphne/Kimberly/Jennifer porter altrove le sue voglie di
socializzazione-rituale-via-danza-d'accoppiamento -adolescenziale. State in guardia. La via maestra si
allarga e molte delle sue deviazioni sono seducenti. Siate costantemente vigili e attenti: il talento
selvaggio consiste nelle aspettative che suscita e pu abbandonarvi in qualunque momento a ogni
deviazione della cosiddetta vita americana normale, perci state in guardia.
Ecco come fare ad andare schnell.
Ecco come attraversare il vostro normale picco di crescita adolescenziale e avere tutte le
membra del corpo che dolgono come tante singole emicranie perch certi gruppi selezionati di muscoli
sono stati ipersollecitati fino a diventare spessi e contratti e resistono quando l'improvvisa crescita
ossea cerca di allungarli, e vi fanno male sempre, tutto il tempo. Esiste una cura per questa condizione.
Se siete un adolescente ecco il trucco per non essere n un imbranato n un vero giustone: non siate
nessuno.
 pi facile di quel che pensate.
Ecco come imparare a leggere le graduatorie mensili Eta, Usta e Onanta proprio come Lui in
Persona legge le recensioni degli accademici sui suoi melodrammi a esposizione multipla. Imparate a
far s che v'importi e non v'importi. Le graduatorie servono a farvi capire a che punto siete, non chi
siete. Memorizzate il vostro piazzamento mensile, poi dimenticatelo. Ecco come. Non dite mai a
nessuno a che punto siete.
Che  anche un modo per non temere il sonno e i sogni. Non dite mai a nessuno dove siete.
Siete pregati di imparare la prassi nell'espressione della paura: a volte le parole che sembrano esprimere
in realt invocano.
Questo pu tirare brutti scherzi.
Ecco come ottenere gratis gli strumenti e le corde e l'abbigliamento dalla Dunlop, Inc.; in
cambio dovrete lasciare che vi dipingano a spray il loro logo sulle corde dello strumento e ve lo
cuciano sulle spalle e sulla tasca sinistra dei pantaloncini poi dovrete usare un borsone con il loro
marchio cos da diventare una sudata pubblicit vivente per la Dunlop, Inc.; questo finch continuerete
a giustificare la vostra testa di serie e a conservare il piazzamento in classifica; il rappresentante
regionale del New New England della Dunlop, Inc. vi chiamer Il nostro cigno grigio;  uno che
indossa pantaloni firmati e si spruzza una colonia asfissiante e pi o meno due volte l'anno vorr
aiutarvi a vestirvi e allora dovr essere scacciato come un moscerino.
Siate uno Studioso del Gioco.  una cosa profonda, come la maggior parte dei clich sportivi.
Potete piegarvi o spezzarvi. In mezzo non c' granch. Provate a imparare. Siate allenabili. Provate a
imparare da chiunque, specialmente da quelli che falliscono. Questa parte  difficile. Compagni che
fanno fiasco o scoppiano o crollano, scappano, scompaiono dalle graduatorie mensili, escono dal
circuito. Compagni dell'Eta in attesa che deLint bussi piano alla loro porta e chieda di fare quattro
chiacchiere. Avversari. Tutto pu essere educativo. Il tuo essere un promettente Studioso del Gioco
sar una funzione di ci a cui riuscirai a prestare attenzione senza scappare. Reti e recinzioni possono
essere specchi. E fra le reti e le recinzioni anche gli avversari diventano specchi. Ecco perch la cosa
mette paura. Ecco perch tutti gli avversari sono terrorizzanti e gli avversari pi deboli lo sono in modo
particolare.
Cercate di vedere voi stessi nei vostri avversari. Vi porteranno a capire il Gioco. Ad accettare il
fatto che il Gioco riguarda la gestione della paura. Che il suo scopo  allontanare da voi ci che sperate
non torner.
Questo  il vostro corpo. Loro vogliono che lo sappiate. Lo avrete con voi per sempre.
Su questa questione non ci sono consigli da dare; dovete tirare a indovinare. Per quanto mi
riguarda, non mi aspetto di arrivare mai a saperlo.
Ma nell'intervallo, se c' un intervallo: ecco Motrin per le giunture, Noxzema per le scottature,
Lemon Pledge se preferite la nausea alle scottature, Contracol per la schiena, benzoina per le mani, sali
Epsom e antinfiammatori per la caviglia, e chiacchiere extrascolastiche per i vostri genitori, che
volevano solo essere sicuri che non perderete nulla di quello che loro hanno avuto.
SELEZIONE DI TRASCRIZIONI DAI MESSAGGI IMBUCATI NELLA FERITOIA
CHE FUORI DALL'ORARIO DI UFFICIO FUNGE DA INTERFACCIA
FRA I RESIDENTI E LA DOTT.SSA IN LETTERE E FILOSOFIA
SIG.NA PATRICIA MONTESIAN, CAAS 58 , DIRETTRICE ESECUTIVA,
CASA DI RECUPERO DA DROGA E ALCOL (SIC), ENNET HOUSE,
DI ENFIELD MA, 1300-1500H, MERCOLED 4 NOVEMBRE - ANNO
DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Per ha questo modo di tamburellare le dita sul tavolo. Non  neppure un vero tamburellare.
Pi una via di mezzo fra tamburellare e grattare, pizzicare, come quando uno si  spellato e si tira via i
pezzetti di pelle morta. E senza nessun ritmo costante, badi bene, senza un qualunque ritmo al quale
aggrapparsi, qualcosa da seguire per poter resistere. Una cosa completamente paradossale, folle. Il tipo
di rumore nella testa di una ragazza subito prima che ammazzi tutta la sua famiglia perch qualcuno ha
finito l'ultimo barattolo di burro d'arachidi o qualcosa del genere. Sa di cosa sto parlando? Il rumore di
una fottuta mente che si spacca. Sa di cosa sto parlando? Perci ecco, s,ok, allora bisognava fare in
fretta e siccome non voleva smetterla di tamburellare a cena diciamo che l'ho trafitto con la forchetta.
Diciamo cos. Mi rendevo conto che magari qualcuno poteva pensare che l'avevo diciamo pugnalato.
Per mi sono offerta di tirar fuori la forchetta. Mi lasci dire che sono pronta a fare ammenda in
qualunque momento. Per la parte che ho avuto. Voglio dire che riconosco la mia parte, ecco. Posso
chiedere se mi toccher la Restrizione per questo? Perch vede ho questo Turno di Notte domani che
Butch ha gi approvato nel Piano dei Turni. Se vuole controllare. Ma non sto cercando di tirarmi
indietro per non ammettere di aver avuto una parte in quello che, ecco,  successo. Se il mio Potere
Superiore che scelgo di chiamare Dio opera attraverso di lei per farmi sapere che mi tocca una
punizione, non cercher di scampare alla punizione. Se me ne tocca una. Volevo solo chiedere. Le ho
gi detto che sono grata di essere qui?
Non sto negando nulla. Le sto semplicemente chiedendo di definire "alcolista". Come pu
chiedermi di attribuire a me stesso un termine se lei rifiuta di definire il significato di questo termine?
Da sedici anni sono un avvocato specializzato in lesioni personali, ho un certo successo, e se si esclude
quell'unico ridicolo cosiddetto attacco durante la cena dell'Associazione Forense la scorsa primavera e
il fatto che quell'imbecille di un giudice mi ha proibito l'accesso alla sua aula di tribunale - e mi lasci
dire che quando dico che quell'uomo si masturba sotto la toga posso accludere dichiarazioni dettagliate
fornite sia dai colleghi sia dal personale della lavanderia del tribunale - dicevo che con l'eccezione di
un'altra manciata di piccoli incidenti non si pu dire che non sia capace di reggere l'alcol o che non
possa andare a testa alta come e meglio di molti altri avvocati. Ne stia pur certa. Quanti anni ha,
signorina? Non sono in fase di negazione, per cos dire, riguardo a ci che  empirico e oggettivo. Ho
problemi al pancreas? S. Ho difficolt a ricordare certi avvenimenti accaduti durante le presidenze di
Kemp e Limbaugh? Nessuna obiezione. Esiste una certa turbolenza domestica connessa al mio
consumo? Non si discute. Ho provato una sensazione di torpidezza durante la disintox? S,  cos. Non
ho difficolt ad ammettere ci che capisco. Torpidezza, con una p, infatti. Ma che cos' questa cosa che
mi chiede di ammettere?  negazione voler ritardare la firma di un contratto fino a quando il
vocabolario utilizzato sia chiaro a tutte le parti da esso vincolante? S, s, non mi sta seguendo,
d'accordo! Ed  riluttante a procedere in assenza di chiarimento. Ritiro l'obiezione. Non posso negare
ci che non capisco. Questa  la mia posizione.
Per cui sono l seduto ad aspettare che il mio polpettone si raffreddi e improvvisamente c' un
grido da far cedere lo sfintere ed ecco Nell a mezz'aria con un forchettone da carne, sospesa in aria, che
balza attraversa il tavolo, in volo, orizzontale, Pat, sto dicendo che il corpo della ragazza  letteralmente
parallelo alla superficie del tavolo, vola come un proiettile verso di me con quel forchettone sollevato,
e urla qualcosa tipo il rumore del burro di arachidi. Cio, mio Dio. Gately e Diehl hanno dovuto sfilare
il forchettone dalla mia mano e dal piano del tavolo. Per darti un'idea. Della ferocia. Non me lo
chiedere nemmeno il male. Quello non tocchiamolo neppure, ti assicuro. Mi hanno offerto del Percocet
59 al pronto soccorso, ti basti sapere questo. Ho detto loro che ero in recupero e i narcotici per me sono
acqua fresca. Guarda, non farmi dire quant'erano commossi dal mio coraggio se non vuoi che mi metta
a piangere. Tutta questa esperienza mi porta sull'orlo di una completa crisi isterica. S, diciamo cos,
sono colpevole, pu anche darsi che abbia tamburellato sul tavolo. Scusa se occupo spazio. E quella
poi, oh, con grande magnanimit, dice che mi perdoner se lo faccio anch'io. Scusa, come hai detto? le
faccio. Come hai detto? Cio, mio Dio. Sono seduto l, attaccato a un tavolo per i denti di una
forchetta. So che cos' un pestaggio, Pat, e questo  stato un pestaggio con tutti i crismi, in perfetto stile
fascista. Chiedo rispettosamente che venga cacciata da qui con un calcio in quel suo enorme posteriore.
Fatela tornare in quel posto da cui  venuta, con il suo borsone di carta pieno di stracci. Onestamente,
so che parte di questo processo di recupero  imparare a vivere in una comunit. Dare e prendere,
mollare sulle questioni di personalit, voltare pagina. Et cetera. Ma non dovrebbe anche essere, e qui
cito dal manuale, un ambiente sicuro e accogliente? Devo dire che di rado mi sono sentito meno
accolto di quando mi sono trovato impalato a quel tavolo. Come se non bastassero le patetiche molestie
di Minty e McDade. Se si tratta di essere pestato va benissimo anche il Fenway. Non sono venuto qui
per essere pestato con la scusa di un presunto tamburellio sul tavolo. Sono pericolosamente vicino a
dire che... che o se ne va quell'esemplare o lo faccio io.
Sono tremendamente spiacente di importunarla. Posso ripassare. Mi stavo solo chiedendo se in
un Programma speciale ci fosse una preghiera per quando ci si vuole impiccare.
Io voglio capite che no nego de essere un tossicodipendente. Io so che sono dipendente dal
periodo prima de Miami. Io no ho problema de alzarme nelle riunioni per dire che io sono Alfonso, io
sono un tossicodipendente, sono incapace. Io sono incapace dai tempi de Castro. Pero no posso
smettere anche se lo so. Di questo ho paura. Io tengo paura che non posso smettere anche se ammetto
che sono Alfonso, e incapace. Como ammettere che sono incapace di smettere se la cosa non si pu
smettere. Impazzisco nella testa per questa paura. Ora io voglio potere, Seora Pat. Voglio un
consiglio. La speranza di potere  un brutto consiglio per Alfonso tossicodipendendente?
Spiacente di scocciare, ma la Divisione della Sovrintendenza ha chiamato di nuovo riguardo a
quella faccenda degli insetti. Hanno usato la parola ultimatum.
Scusi se la disturbo per una cosa che non  esattamente connessa alla terapia. Sono lass che
provo a svolgere la mia Corve. Devo pulire il bagno degli uomini del piano di sopra. C' qualcosa...
Pat, c' qualcosa di impressionante nel gabinetto. Lo sciacquone non se la porta via. Quella cosa. Non
se ne vuole andare. Continua a riapparire. Scarico dopo scarico. Vorrei istruzioni. Eventualmente anche
dell'equipaggiamento protettivo. Non posso nemmeno descriverla quella cosa nel gabinetto. Tutto quel
che posso dire  che se  stata prodotta da un essere umano, allora devo dire che sono davvero
preoccupato. Non mi chieda nemmeno di descriverla. Se vuole salire a dare un'occhiata, sono certo al
cento per cento che  ancora l. L'ha messo bene in chiaro che non va da nessuna parte.
Tutto quel che so  che alle 1300h ho messo una Coppa di Budino Hunt nel frigo residenti,
come mi  stato detto di fare e bla-bla-bla, e alle 1430h scendo bello pronto per il budino che ho pagato
con i miei soldi e il budino non c' e arriva McDade tutto preoccupato e si offre di aiutarmi a cercarlo e
bla-bla-bla, e tutto bene solo che questo gran figlio di una puttana ha un grosso pezzo di budino sul
mento.
Come no, solo che come faccio a rispondere soltanto s o no se voglio smetterla con la coca?
Lo penso eccome che voglio, penso che voglio assolutamente. Non ho pi il setto nasale. Il setto me
l'ha praticamente dissolto la coca del cazzo. Vedi? Ci vedi niente di simile a un setto? Ho pensato con
tutto il cuore che volevo smettere assolutamente e cos via. Fin dalla storia del setto. Ma ecco visto che
per tutto questo tempo volevo smettere perch non sono riuscito a smettere? Capisci quel che sto
dicendo? Non sta tutto che si deve volerla e cos via? E via dicendo? Come pu essere che vivere qui e
andare alle riunioni e tutto il resto mi fa tutto fuorch farmi venire la voglia di smettere? Ma io penso
che gi adesso voglio smettere. Com' che sarei qui se non voglio smettere? Essere qui non  una prova
che voglio smettere? Ma allora perch non riesco a smettere, se voglio smettere, ecco il punto.
Questo tipo aveva il labbro leporino. Sa, di quelli che parlano coff. Solo che il suo era peggio.
Molto peggio. Molto molto peggio. Vendeva acidi schifosi ma l'erba era buona. Diceva che avrebbe
coperto la nostra parte dell'affitto se pensavamo a trovare i topi per i suoi serpenti. Tutti i nostri soldi
finivano nel fumo per cui che potevamo fare. Quelli mangiavano topi. Dovevamo entrare nei negozi di
animali e fingere di andare pazzi per i topi. Serpenti. Teneva serpenti che puzzavano da far schifo. Non
puliva mai le vasche. Il labbro gli copriva il naso. Il labbro leporino. Secondo me non sentiva quanto
puzzavano. Se no qualcosa avrebbe fatto. Aveva un debole per Mildred. La mia ragazza. Non so.
Anche lei ha un problema. Non so. Aveva un debole per lei. Continuava a dire stronzate come, con
tutte queste effe e queste sch, faceva Uoi foffere, Mildred, o coffa? Mica sci soffiamo leccare n
nienffe. Diceva stronzate del genere con me l davanti che buttavo topi nelle vasche e trattenevo il fiato.
I topi dovevano essere vivi. Il tutto con questa maledetta voce come uno che si tappa il naso e non
riesce a dire la esse e la ci. Non si lavava i capelli da due anni. Fra noi facevamo una specie di gioco
per vedere per quanto tempo non si sarebbe lavato i capelli e ogni settimana facevamo una x sul
calendario. Ne avevamo un mucchio di questi scherzi fra noi, ci aiutava a resistere. Eravamo fatti per il
90 per cento del tempo. Nove-Zero. Ma non l'ha mai fatto, per tutto il tempo che ci fermammo l.
Lavarsi. A un certo punto lei cominci a dire che dovevamo andarcene o lei portava via Harriet perch
quando io ero al lavoro lui cominci a raccontarle come faceva a trombare le galline. Disse che lui si
trombava le galline. Stavamo in una roulotte dopo la discarica dello Spur, e sotto ci teneva un paio di
galline. Non c' da stupirsi che quelle scappavano sempre quando arrivava qualcuno. Praticamente lui
abusava sessualmente di queste bestie. Continuava a parlarle di questa cosa, con tutte le effe, tipo Defi
chiafarle per bene ma quando ffieni quelle profano a ffolare ffia. Lei disse che aveva chiuso. Ce ne
andammo all'ostello di Pine Street e lei rimase per un po' fino a quando quel tizio con il cappello disse
che aveva un ranch nel New Jersey e lei prese il volo, con Harriet. Harriet  nostra figlia. Compie tre
anni a febbraio. Per lei dice pebbraio. Quella bambina non pronuncer mai una sola effe in tutta la sua
vita. E non so neppure dove nel New Jersey. Ci sono i ranch nel New Jersey? Andavo a scuola con lei
fin dai tempi delle elementari. Mildred. Eravamo tipo fidanzatini d'infanzia. Poi questo tizio si infila
nella sua brandina e io mi prendo i pidocchi. Lui si agita nella sua brandina e io mi ritrovo coi pidocchi.
Cercavo ancora di portare il ghiaccio ai distributori di bibite alle stazioni di servizio. Chi non si sarebbe
sballato per sopportarlo?
Perci questa ha la pretesa di essere una malattia, l'alcolismo? Una malattia come un
raffreddore? O come il cancro? Bisogna che glielo dica, non ho mai sentito di nessuno cui sia stato
detto di pregare per curarsi il cancro. Escluse certe zone rurali del Sudamerica. E allora come la
mettiamo? Lei mi sta ordinando di pregare? Perch ho una presunta malattia? Io smantello la mia vita e
la mia carriera e mi sottopongo a nove mesi a basso reddito di terapia per una malattia, e mi viene
prescritto di pregare? Le dice niente la parola retrogrado? Siamo forse in un'ra sociostorica della
quale non so nulla? Che sta succedendo qui, esattamente?
Bene, bene. Bene. Nient'altro che bene. Proprio nessun problema. Sono felice di essere qui. Mi
sento meglio. Dormo meglio. Mi piace il mangiare. In una parola, non potrebbe andare meglio. I denti?
Digrigno i denti?  un tic. Un modo per rinforzare la mascella. Un'espressione del fatto che sto bene.
Idem per la cosa della palpebra.
Ma anch'io ci ho provato.  tutto il mese che ci provo. Sono stato a quattro colloqui. Neanche
uno cominciava prima delle 11 e perci, mi dico, perch mi dovrei alzare presto per poi star seduto a
grattarmi se non devo esserci prima delle 11? Ho riempito moduli di domanda ogni giorno. Dove
dovrei andare? Mica mi potete sbattere fuori solo per quella tignola - non mi possono richiamare se ci
sto provando. Non  colpa mia. Andate a chiedere a Clenette. Chiedete a quella ragazza di Thrale e a
loro se non ci sto provando. Non potete.  una cazzata enorme.
Ho detto, dove cazzo dovrei andare?
Cio mi tocca un mese di Residenza Totale per aver usato un maledetto collutorio? Notizia
flash: edizione straordinaria: il collutorio si sputa! E forse arriva a 2 gradi!
 per via delle scoregge di qualcun altro, se sono qui.
Sar lieto di dire chi sono se prima vorr spiegarmi cosa mi si chiede di essere.  questa la mia
posizione. Lei mi sta chiedendo di affermare elementi di cui non sono in possesso. Esiste una
terminologia per questo: "coazione".
Perci qual  il mio reato, gargarismo illecito?
Ripasser quando le fa comodo.
 tornata. Per un secondo ho sperato. Avevo la speranza. Poi rieccola di nuovo.
Prima di tutto mi lasci dire una cosa.
O
FINE OTTOBRE
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Apvimi un'altva di quelle, figliolo, e ti div che il meglio della stagione in cui evo abbonato 
stato quando mi  capitato di vedeve quell'incvedibile figlio di puttana in cavne e ossa che faceva il suo
pvimo vecovd. C'eva un'uscita della squadviglia Lupetti Scout di tuo fvatello e tu non ci evi voluto
andave pevch mi vicovdo che avevi pauva di pevdevti la pavtita online davanti al Tp. Ti vicovdi? Be',
io non me lo scovdev mai quel giovno, vagazzo. Eva contvo il Syvacuse, quando?, otto stagioni fa. Il
piccolo figlio di puttana ha fatto un lungo da settantatve quel giovno con una media di niente meno che
sessantanove. Settantatve, pev Dio. Apvimene un'altva, vagazzo, fai esevcizio. Vicovdo che il cielo eva
nuvoloso. Quando lui calciava un punt ti vitvovavi a squadvave il cielo pev un peviodo etevno. Quelle
palle si bloccavano lettevalmente in avia. Il tempo in volo di quella palla fu di otto vivgola tve secondi
quel giovno. Quella s che  una sospensione, vagazzo. Io ai miei tempi non avvivavo neppuve a cinque
secondi. Cvisto. L'inteva squadviglia disse che non avevano mai sentito niente di simile al suono del
settantatve di quel figlio di puttana. Von Vichavdson, ti vicovdi di Vonnie, il caposquadviglia o come
cazzo si dice, vappvesentante di vaselina nella zona di Bvookline, Vonnie  un pilota in congedo dal
Sevvizio, eva in uno squadvone di bombavdievi, Vonnie quando poi evavamo gi al pub quella notte
Vonnie dice, dice che quel settantatve faceva lo stesso vumove delle bombe, quella specie di WUUMP
schioccante quando colpivano, come lo sentivano i vagazzi dello squadvone sugli aevei quando le
sganciavano.
Il programma radio prima dello show di mezzanotte di Madame Psychosis sulla stazione
semiunderground Wyyy del Mit si intitola Quelle furono le leggende che furono, uno di quei crudeli
programmi-verit da universitari tecnologici sulle cui lunghezze d'onda pu chiedere di essere ospitato
qualsiasi studente U.S. dal laboratorio del superacceleratore o dal gruppo di studio dei Transforms di
Fourier, e magari leggere in diretta per quindici minuti una cosa parodistica nella quale finge di essere
il proprio padre che idolatra un vero atleta dei vecchi tempi e lo paragona con disgusto al ragazzino
asmatico e mingherlino con la testa grossa e gli occhiali spessi come bottiglie di Coca-Cola fissi sullo
schermo del computer. L'unica regola del programma  che il pezzo va letto con la voce di un
personaggio particolarmente cretino dei cartoni animati. In particolari serate del fine settimana vanno in
onda special parricidi decisamente pi esotici per gli studenti asiatici, latini, arabi ed europei. 
opinione comune che i personaggi dei cartoni animati asiatici abbiano le voci in assoluto pi cretine.
Per quanto tecnicamente ideato dagli studenti di secondo anno, Quelle furono le leggende...
svolge un'utile azione catartica ad ampio raggio sul modello dello psicodramma - gli studenti del Mit
tendono a trasferirvi le loro cicatrici psichiche: gli imbranati, i maniaci, i cervelloni, i secchioni, le
checche, i genialoidi, i quattr'occhi, quelli col cazzo moscio o minuscolo, i senzapalle, quelli col naso a
pisciainbocca, quelli col collo secco; quelli a cui  stato spaccato in testa ai giardinetti pubblici il
violino o il Tp laptop o il barattolo da entomologo dai ragazzoni grossi con il collo largo - e il
programma ne ricava interessanti indici di ascolto Fm, anche se questo fenomeno si spiega in gran
parte con una specie di inerzia invertita, una attrazione tipo Seconda Legge di Newton verso l'Ora di
Madame Psychosis, Lun.-Ven.: 0000h-0100h, il popolarissimo programma che lo segue.
Lo studente d'Ingegneria che fa il turno di notte alla Wyyy nell'Apad, in pessimi rapporti con
qualsiasi ascensore segua un percorso serpentino o vascolare, evita sempre quello dell'Unione Studenti
del Mit. Quando arriva non passa mai per le entrate principali ed entra invece attraverso i meati acustici
del lato sud, si prende una Millennial Fizzy dal distributore automatico nella cavit sfenoide, poi
scende per le scricchiolanti scale di legno che dalla Sala di Lettura della Massa Intermedia portano
pressappoco al Recesso Infundibulare, a quel punto supera il piano dedicato alla produzione dei saggi
studenteschi su Cd-Rom Discorsi tecnologici quotidiani, sopporta il nauseabondo miasma chimico
dello sviluppatore di stampa su cartuccia Solo-Lettura e continua a scendere sorpassando il Quartier
Generale epiglottideo dell'Hillel Club, un posto buio con le stelle disegnate sulle porte, poi accede al
reticolato di piastrelle degli atri che immettono nei campi da squash, racquetball, pallavolo e giunge
nello spazioso corpus callosum dei ventiquattro campi da tennis dal soffitto altissimo donati da un ex
studente Mit e ora cos poco utilizzati che non ci si ricorda nemmeno pi dove siano le reti, infine
scende di altri tre livelli e arriva agli studi spettralmente puliti e illuminati al litio dell'Fm 109-Wyyy
Fm, che trasmettono per il Mit e pochi altri punti selezionati. Le pareti degli studi sono rosa e solcate
da fenditure laringee. La sua asma va meglio quaggi, con l'aria sottile e leggera, i filtri dell'aria
tracheici a filo della pavimentazione e la brezza dei ventilatori, la pi fresca di tutta l'Unione.
L'ingegnere del suono, uno studente-lavoratore laureato dai polmoni malandati e i pori occlusi,
prende posto in solitudine davanti al pannello del gabbiotto ingegneri, d una regolatina ai V-Meter e fa
la prova suono all'unica personalit pagata sul registro dei turni di notte, l'oscuramente riverita Madame
Psychosis, la cui ombra  appena visibile oltre il vetro spesso del gabbiotto mentre rivede gli attacchi
del programma del gioved.  completamente nascosta alla vista da un spar a tre ante di chiffon color
crema, che si accende di rosso e di verde alla luce della consolle telefonica e dei quadranti del pannello
di mixaggio, incorniciandole la figura. La sua silhouette si staglia nitida contro il paravento: seduta a
gambe incrociate, in testa un sistema insettoide di cuffie auricolari e microfono, la sigaretta accesa.
L'ingegnere deve sempre stringere le cuffie per via della mastodontica ampiezza parietale del collega di
Quelle furono. Attiva l'intercomunicante e si offre di controllare i livelli di Madame Psychosis.
Sollecita suoni. Uno qualunque. Non ha ancora aperto la sua lattina di Fizzy. C' un lungo silenzio
durante il quale la silhouette di Madame Psychosis non solleva lo sguardo dalla cosa che sta
osservando, come fosse intenta a un lavoro di bricolage sulla sua piccola scrivania.
Dopo un po' lei emette qualche leggero suono, delle piccole plosive per controllare l'effetto
ruggito in fase di esalazione, un bel problema per le radio Fm a budget ridotto.
Pronuncia una lunga s.
Lo studente/ingegnere inspira una boccata dall'inalatore portatile.
Lei dice: Amava quel genere di musica sognante e trasognata che aveva il ritmo delle cose
lunghe quando oscillano.
I movimenti dell'ingegnere al pannello di mixaggio fanno pensare a qualcuno che sistemi il
riscaldamento e lo stereo mentre guida.
Il Dow Jones non  indice di eterna saggezza, dice lei.
La pelle dell'ingegnere, anni ventitre,  in pessime condizioni.
Attraente femmina paraplegica cerca pari condizioni; oggetto:
Lo studio laringeo privo di finestre  tremendamente luminoso. Impossibile proiettare ombre.
Fluorescenza a luce retrograda con una corona al litio a doppio spettro, sviluppata due edifici pi in l e
in attesa di brevetto Onan. La fredda luce senza ombre delle sale operatorie e dei grandi magazzini alle
0400h del mattino. Le pareti rosa raggrinzite sembrano a volte pi ginecologiche che altro.
Come la maggior parte dei matrimoni, era il prodotto evoluto di accordo e compromesso.
L'ingegnere  scosso da un brivido nel freddo luminoso e si accende una sigaretta mentre
nell'intercomunicante dice a Madame Psychosis che l'intera gamma di livelli  a posto. Madame
Psychosis  l'unico personaggio della Wyyy a portarsi da casa cuffie e spinotti, oltre al spar. Sulla
sezione di sinistra del paravento ci sono quattro orologi settati su fusi orari diversi, pi un disco senza
numeri che qualcuno ha appeso per indicare l'Ora Zero della Grande Concavit anularizzata. La
lancetta regolabile dell'orologio settato sull'ora Standard Orientale si arrampica sugli ultimissimi
secondi dei cinque minuti di vuoto nelle trasmissioni che, secondo il contratto stipulato da Madame
Psychosis, devono precedere il suo programma. Si distingue la sua silhouette nell'atto di spegnere la
sigaretta con grande metodicit. D l'attacco alla musica a tema di questa notte; la mano dell'ingegnere
guizza verso una leva e spara la musica a palla lungo il midollo coassiale e attraverso amplificatori e
preamplificatori stipati nei cunicoli che sormontano la falsa alta volta dei campi da tennis in disuso nel
corpus callosum e su fino a uscire dall'antenna che sporge dalla superficie grigia e bulbosa del tetto
dell'Unione. Il design istituzionale si deve, alla lontana, a I.M. Pei. La quasi-neo Unione Studentesca
del Mit, all'angolo fra l'Arnese la Memorial Dr. 60 ,  un'enorme corteccia cerebrale di cemento armato
e composti polimerici. Madame Psychosis fuma di nuovo mentre ascolta con la testa inclinata. Dall'alto
spar verr fumo per tutta l'ora del suo programma. Lo studente/ingegnere fa il conto alla rovescia
partendo da cinque su una mano protesa che non sa come lei riesca a vedere. Quando il mignolo
incontra il palmo lei dice ci che da tre anni a mezzanotte ripete, una famosa battuta d'apertura di nero
cinismo che tuttavia Mario Incandenza, la persona meno cinica nella storia di Enfield Ma, ascolta
fedelmente ogni sera dall'altra parte del fiume e trova assolutamente irresistibile:
La sua silhouette si sporge in avanti e dice: E Guardate, poich la Terra era priva di forma, e
vuota.
E Oscurit ovunque si stendeva sul Volto del Profondo.
E Noi dicemmo:
Guardate quella fottuta Danza.
Si sente poi una voce maschile che dice: E Adesso Pi O Meno Sessanta Minuti Con Madame
Psychosis Su Wyyy-109, Di Gran Lunga Il Numero 1 in Fm. Lo studente/ingegnere codifica e diffonde
i diversi segnali sonori attraverso il corpus dell'edificio e l'antenna sul tetto. Quest'antenna a bassa
potenza  stata progettata dai geni dellelettromagnetismo della stazione radio in modo tale che s'inclini
e ruoti su se stessa tipo una giostra centrifuga dei luna park, spruzzando cos il segnale in tutte le
direzioni. A partire dal Decreto Hundt del 1966 a.S., i settori a basa potenza delle bande Fm sono
l'unica porzione dello Spettro a conservare l'autorizzazione per la trasmissione. Il verde cadmio dei Led
dei sintonizzatori Fm sparsi per tutto il campus, fra laboratori, dormitori e i grumi degli appartamenti
dei laureati, si dispone lentamente verso il centro dello spruzzo, sulla destra del quadrante, strisciando
come piante verso una luce che non riescono a vedere. Gli indici di ascolto sono di second'ordine a
paragone degli standard delle trasmissioni radiofoniche pre-InterLace, ma solidi come roccia in quanto
a costanza. La domanda per Madame Psychosis da parte del pubblico  stata, fin dall'inizio, non
elastica. L'antenna, il cui angolo d'inclinazione ricalca grosso modo quello di un cannone con gittata di
tre km, vortica in un'ellisse sfocata - la sua base rotatoria  ellittica perch quella  l'unica forma in cui i
geniacci dell'Em sono riusciti a ricavare uno stampo. Oscurato com' su ogni lato dagli alti edifici di
East Cambridge, della Commercial Drive e del serioso Centro Citt, il segnale riesce solo in parte a
uscire dal Mit propriamente detto, nella fattispecie attraverso il varco dei campi di lacrosse e calcio
pressoch inutilizzati del Dipartimento Educazione Fisica, passando poi tra i complessi di Filologia e
Fisica delle Basse Temperature sulla Memorial Dr., sopra lo storico Charles River che di notte si tinge
di un meraviglioso viola pieno poi in mezzo al flusso del traffico pesante sulla Storrow Dr. dall'altro
lato del vecchio Charles, per cui, quando finalmente il segnale giunge a lambire i margini della parte
alta di Brighton ed Enfield, occorre un sistema di antenne di potenza poco meno che radar per trovarlo
nel casino Em di trasmissioni telefoniche cellulari e interconsolle e di emanazioni Em dei Tp che
circondano le Fm da ogni lato. A meno che il vostro sintonizzatore sia abbastanza fortunato da trovarsi
in vetta a un colle alto e relativamente spoglio, a Enfield, nel qual caso vi troverete proprio sulla linea
di fuoco centrifuga della Wyyy.
Madame Psychosis evita le chiacchiere in apertura e i riempitivi. La sua ora  molto compatta,
non c' posto per le cazzate.
Allo sfumare della musica l'ombra solleva e sfoglia lentamente alcune pagine mandando in
onda il rumore. Obesit, dice. Obesit con ipogonadismo. Anche obesit morbosa. Lebbra nodulare
con facies leonina. Fa una pausa e l'ingegnere la vede sollevare una tazza, il che gli fa venire in mente
la Millennial Fizzy nello zainetto.
Gli acromegalici e gli ipercheratosici. Gli enuretici, proprio quest'anno, di tutti gli anni
possibili. Quelli con gli spasmi del torcicollo.
Lo studente/ingegnere, un metallurgista transuranico predottorale che ha accumulato imponenti
debiti per prestiti universitari, blocca i livelli e compila il lato sinistro del registro delle ore, poi, col suo
zainetto, sale attraverso un graticolato di scale intranervose zeppe di ideogrammi semitici e olezzanti di
miasmi da sviluppatore, supera lo snack bar e la sala da biliardo e i banconi dei modem e i numerosi
uffici di Consulenza Studenti che circondano la lamina rostrale. Percorre tutto il tragitto poco utilizzato
che termina con la porta antincendio rosso-arteria del tetto a terrazza dell'Unione, lasciando Madame
Psychosis, come da procedura standard, sola con il programma e dietro il paravento nel freddo senza
ombre. In genere resta sola l dentro quando  in onda. Di tanto in tanto c' un ospite, ma questi viene
presentato poi non dice nulla. I monologhi paiono frutto di libera associazione e nello stesso tempo
sono complessamente strutturati, presentando cos una certa analogia con gli incubi. Non c' modo di
prevedere cosa verr trasmesso in una data serata. Volendo identificare un soggetto anche solo
lontanamente costante, lo si pu trovare nel cinema e nelle cartucce cinematografiche. I film in
celluloide del primo neorealismo (per lo pi italiano) ed espressionismo (per lo pi tedesco). Mai la
New Wave. Pollice alto per Peterson/Broughton e Dal/Buuel; pollice verso per Deren/Hammid. Ha
una vera passione per le cose pi lente di Antonioni e di un tizio russo di nome Tarkovskij. A volte Ozu
e Bresson. Un inspiegabile attaccamento per la drammaturgia canuta di un certo Sir Herbert Tree.
Bizzarra ammirazione per i maestri del sangue Peckinpah, De Palma, Tarantino. Velenosa sul tema di 8
1/2 di Fellini. Capace di discorsi fiume sulla celluloide avant-garde e le cartucce digitali avant- e
aprs-garde, il cinema anticonfluenziale 61 , il Brutalismo, il Dramma Trovato, e cos via.  anche
molto erudita sugli sport Us, il football in particolare, fatto che lo studente/ingegnere trova dissonante.
Madame accetta una telefonata per sera, scelta a caso. Ma pi che altro conduce il programma da sola.
 come se lo show fosse dotato di vita propria. Non  detto che lei non lo conduca nel sonno, dietro il
paravento. A volte Madame Psychosis sembra molto triste. All'ingegnere piace ascoltare la
trasmissione dall'alto, dal tetto a terrazza dell'Unione, al caldo d'estate e al freddo d'inverno. Il termine
pi corretto per un inalatore da asmatico  nebulizzatore. La specializzazione di ricerca postlaurea
dell'ingegnere riguarda le particelle carbonate translitio create e distrutte miliardi di volte al secondo
nel nucleo di un anello per la fusione fredda. I litioidi per la maggior parte non possono essere spaccati
n studiati ed esistono perlopi per spiegare falle e incongruenze nelle equazioni anulari. Una volta,
l'anno precedente, Madame Psychosis aveva chiesto allo studente/ingegnere di scrivere il processo da
laboratorio fai-da-te per trasformare la polvere di ossido di uranio nel buon vecchio fissionabile U-235.
Poi l'aveva letto alla radio fra una poesia di Baraka e una critica alla strategia difensiva degli Steelers.
Uno studente di liceo particolarmente in gamba sarebbe in grado di prepararlo e c'erano voluti meno di
tre minuti per leggere in diretta il processo, che non prevedeva una procedura segreta n un solo
ingrediente di base non reperibile a Boston da qualunque fornitore di materiale chimico degno di
questo nome, eppure non fu poca l'irritazione che la cosa scaten nell'amministrazione del Mit che,
come ben si sa,  culo e camicia con quelli della Difesa. La piccante ricetta fu l'unico straccio di
rapporto verbale tra lei e l'ingegnere che esulasse dalle bande dei livelli e dagli attacchi.
Il tetto a volta dell'Unione  costruito come un cervello, in morbidi polimeri di lattice nel color
rosa nebuloso della pia madre, con l'eccezione di alcune macchie grigie causate dall'erosione, 
ovunque venato da microtrame; ha il tetto panciuto, fatto di solchi e bulbose circonvoluzioni. Visto
dall'aria appare rugoso; dalla prospettiva della porta antincendio, invece,  un sistema piuttosto
nauseante di avvallamenti a serpentina, come scivoli che portino all'inferno. L'Unione stessa, il
summum opus del defunto A.Y. (C.V.) Rickey,  un grande vuoto contenitore per il cervello, un
monumento celebrativo alla sede nordamericana della Very High Tech, e non  cos terribile come
credono i forestieri, anche se ci vuole un po' di tempo per abituarsi ai palloni oculari vitrealmente
enfiati, privi di orbita e sorretti da azzurrognole corde gemelle pendenti dai chiasmi ottici del secondo
piano cos da fiancheggiare la rampa principale accessibile alle sedie a rotelle. Alcuni, e l'ingegnere 
fra quelli, non si sentono mai davvero a proprio agio a entrare di l e preferiscono usare le porte laterali
dell'area auditiva, meno appariscenti; inoltre, le abbondanti fessure/solco e protuberanze/giro dello
sdrucciolevole tetto in lattice rendono complicato il drenaggio della pioggia e incerto l'equilibrio, per
cui non si fanno molte passeggiate lass nonostante una specie di balconata protettiva in resina di
polibutilene di colore cranico che cinge il mesencefalo dal solco frontale inferiore alla sutura
parieto-occipitale - un anello aureoliforme a livello del cornicione imposto dai Vigili del Fuoco di
Cambridge a dispetto delle accese proteste promimetizzazione dei topologi Rickeytisti del
Dipartimento Architettura (e l'amministrazione del Mit, cercando di placare sia i Rickeytisti che il
Comandante dei Vigili del Fuoco, aveva fatto iniettare della vernice nella resina prestampata cos da
tingerla del caratteristico biancastro malaticcio tempestato di marrone del cranio vivo, per cui adesso la
balconata ricorda allo stesso tempo un osso corporale e un'aureola immateriale) - il che significa che
perfino le pi insidiose scivolate sul lattice che riveste l'orlo fortemente curvato del cervello si
risolverebbero in una caduta di pochi metri, fino all'ampia piattaforma di butilene alla quale  connessa
una scaletta di emergenza blu-venosa che pu essere estratta e abbassata fino a superare il giro
temporale superiore e il Ponte di Varolio e l'abducente per andarsi ad agganciare al tronco basilare in
poliuretano e consentire un atterraggio sicuro sul caro vecchio midollo allungato appena oltre il meato
gommoso del pianterreno.
Lass sul tetto, nell'impietoso vento che viene dal fiume Charles, lo studente/ingegnere, con
indosso un parka col collo bordato di finta pelliccia, si fa strada fino al primo solco interparietale di suo
gradimento e l si sistema ricavando una specie di nido nella trincea morbida - il lattice convoluto 
stato riempito di quelle piccole noccioline di polistirolo senza fluoroidrocarburi usate per riempire tutti
i prodotti industriali morbidi, e la superficie della pia madre cede in un modo che ricorda quei vecchi
cuscinoni pieni di fagioli secchi in voga in tempi pi innocenti - si lascia andare all'indietro tenendosi
accanto la Millennial Fizzy e l'inalatore e le sigarette e il ricevitore Fm digitale tascabile Heathkit sotto
un cielo notturno pieno di Co che rende i puntini delle stelle particolarmente nitidi. La temperatura a
Boston  di 10C. Il solco paracentrale nel quale  seduto si trova appena fuori dalla circonferenza della
rotazione ad alta velocit dell'antenna Yyy, che ha in cima una luce aerea che descrive, a cinque metri
sopra la sua testa, un ovale impreciso, dall'alone vascolare. Gli accumulatori del suo ricevitore, testati
quotidianamente sulle resistenze al mercurio nel Laboratorio delle Basse Temperature, sono nuovi, il
sonoro del sintonizzatore privo di bassi  frizzante e metallico, per cui Madame sembra una copia
fedele ma radicalmente miniaturizzata della sua versione in studio.
Quelli col naso incurvato. Quelli con gli arti atrofici. E s, chimici e matematici puri, anche
quelli con il collo atrofico. Scleredema adultorum. Quelli che trasudano, quelli con la dermatite
seborroica. Venga uno, vengano tutti, cos dice questa circolare. Gli idrocefalici. I tabescenti e i
cachettici e gli anoressici. Quelli con il Morbo di Brag, con le loro pesanti pieghe di carne rossa. Quelli
con l'angioma e il carbonchio o gli steatocriptotici o Dio salvi tutti e tre. Sindrome di Marin-Amat,
dici? Vieni avanti. Quelli con la psoriasi, con l'eczema. Gli scrofolodermici. Gli steatopigi a forma di
campana, con i vostri pantaloni speciali. Gli afflitti da Pityriasis Rosea. C' scritto Venite tutti a me, voi
detestabili. Beati i poveri in corpo, perch di loro ... 
La pulsante luce di segnalazione aerea dellantenna  color magenta, una stella nitida e molto
pi vicina adesso che lui ha le dita intrecciate dietro la nuca e se ne sta sdraiato a guardare il cielo, in
ascolto, mentre la cima luminosa, nel fulmineo mulinello centrifugo, lascia una striscia di colore sui
suoi occhi. L'ovale di luce  un'aureola color sangue sulla pi nuda di tutte le teste. Madame Psychosis
ha gi letto roba dell'Udri prima d'ora, una o due volte. L'ingegnere la sta ascoltando mentre legge
quattro livelli sotto il Recesso Allungato dove il foro vertebrale funge da sfiatatoio del riscaldamento,
legge ad libitum da una delle circolari di Pr dell'Unione delle Deformit Repellenti e Improbabili, un
gruppo di supporto agnostico in dodici passi per quelli che definisce gli esteticamente menomati 62 .
Le capita a volte di leggere circolari e cataloghi e materiale di Pubbliche Relazioni, ma non
regolarmente. Ci sono cose che richiedono molti programmi di fila per passare. Gli indici si
mantengono stabili; gli ascoltatori non mollano. Personalmente, l'ingegnere  piuttosto sicuro che non
mollerebbe neppure se non fosse pagato per continuare. Gli piace davvero accomodarsi in un solco e
fumare lentamente soffiando il fumo in alto, oltre la rossa ellisse sfocata dell'antenna, e ascoltare. I temi
di Madame sono imprevedibili ma allo stesso tempo in un certo senso ritmici, diciamo come la
funzione d'onda probabilistica per la fisica subadronica, ecco l'esempio pi calzante che si possa
trovare 63 . Mai una volta lo studente/ingegnere ha visto Madame Psychosis andare o venire dalla
Wyyy: forse prende l'ascensore.  il 22 di ottobre nell'Anno Onanita del Pannolone per Adulti
Depend.
Come la maggior parte dei matrimoni, quello di Avril e del defunto James Incandenza fu un
prodotto evoluto di accordo e compromesso, e il curriculum scolastico dell'Eta  il prodotto di negoziati
e compromessi fra la tostaggine accademica di Avril e l'acuta consapevolezza della prassi atletica di
James e Schtitt.  grazie a Avril - che aveva lasciato il Mit per accettare un part-time a Brandeis e quel
primo anno aveva perfino rifiutato un incarico ben retribuito al Bunting Institute di Radcliffe per stilare
e assumere la direzione del curriculum dell'Eta - se la Enfield Tennis Academy  l'unica scuola atletica
dell'America del Nord che ancora aderisce al trivio e al quadrivio della tradizione classica di
apprendimento linguistico 64 , e resta pertanto una delle pochissime accademie sportive oggi esistenti
che ancora provi con ogni mezzo a essere una vera scuola preuniversitaria e non soltanto una fabbrica
di soldatini atletici tipo Cortina di Ferro. Ma Schtitt non lasciava mai che Incandenza dimenticasse la
ragione ultima di quel posto, e perci la spietata pedagogia mens sana di Avril fu non tanto diluita
quanto ad-valoremizzata, pragmaticamente focalizzata su quegli obiettivi conformi al corpore potis ai
quali i ragazzi che salivano sulla collina avrebbero dedicato la propria infanzia. Fra le variazioni Eta al
percorso classico di apprendimento linguistico consentite da Avril figura, ad esempio, che le sette
materie del T e del Q si affrontano in ordine misto anzich divise fra Veterani del Quadrivio e Efebi del
Trivio; che le lezioni di Geometria dell'Eta ignorano quasi completamente lo studio delle figure chiuse
(a eccezione dei rettangoli) per concentrarsi (e a eccezione anche del corso di Trigonometria dei Cubi
di Thorp, che  facoltativo e per lo pi estetico) per due semestri progressivamente sempre pi brutali
sull'involuzione e l'espansione dei semplici angoli; che il corso quadriviale obbligatorio di astronomia 
diventato all'Eta una panoramica generale di ottica della durata di due semestri, dal momento che le
tematiche connesse alla visione sono ovviamente pi affini al Gioco, e in considerazione del fatto che
tutte le attrezzature necessarie a un qualunque impiego delle lenti che vada dall'afotico all'apocromatico
erano e sono gi bell'e pronte nel laboratorio all'imbocco del tunnel di Com. & Amm. La musica  stata
un po' tralasciata. E il feticcio triviumoide dell'oratoria classica  stato ormai convertito all'Eta in una
vasta gamma di corsi di storia e pratica di varie forme d'intrattenimento, per lo pi pellicole registrate -
ancora una volta, davvero troppo fornito  l'equipaggiamento di Incandenza che giace ovunque
inutilizzato perch non lo si sfrutti, poi c' la presenza sul libro paga accademico, voluta sul testamento
e garantita vita natural durante, della Sig.ra Pricket, del Sig. Ogilvie, del Sig. Disney R. Leith, e della
Sig.na Soma Richardson-Levy-O'Byrne-Chawaf, rispettivamente la leale ingegnere del suono del
defunto fondatore/direttore, il suo primo elettricista, l'assistente di produzione e la terza attrice in
ordine di preferenza.
Poi obbligatoriamente gli studi di intrattenimento devono durare sei semestri, perch gli
studenti che sperano di prepararsi per una carriera come atleti professionisti sono anche destinati a
essere intrattenitori, per quanto di un genere profondo e particolare; cos dettava la politica di
Incandenza, una delle poche linee filosofiche che in pratica dovette imporre con la forza sia a Avril che
a Schtitt, il quale invece insisteva molto per un mix di teologia e della severa etica di Kant.
Mario Incandenza si  installato su uno sgabello dell'ultima fila per ciascuna delle sessioni
offerte dal Dipartimento Intrattenimento dell'Eta sin da quando, nel dicembre di tre anni fa, gli  stato
finalmente chiesto di ritirarsi dalla Scuola Speciale Winter Hill di Cambridgeport perch si era sempre
allegramente rifiutato anche solo di provare a leggere sul serio, spiegando che preferiva di gran lunga
l'ascolto e l'osservazione. Ed  in effetti un ascoltatore/osservatore fanatico. Tratta il lussuoso
ricevitore Fm Tatsuoka nel soggiorno della Casa del Preside come i ragazzi di tre generazioni fa, e lo
ascolta come gli altri guardano il Tp, preferisce il mono, siede in posizione eretta con la testa
appiccicata a una delle casse, accucciato tipo cane, e ascolta con lo sguardo fisso su quell'area speciale
a distanza mediobreve che conoscono solo gli ascoltatori seri. Deve sedersi davvero molto vicino per
ascoltare + o - Sessanta Minuti... dopo aver finito la cena fuori orario alla Cdp 65 insieme a C.T. e sua
madre e a volte Hal, perch Avril ha qualche problema con i suoni trasmessi per radio e qualunque
voce non fuoriesca da una viva testa corporea le fa venire i brividi, e nonostante Avril abbia messo
bene in chiaro che il figlio  libero di attivare e allineare il sintonizzatore Tatsuoka verdespettro su
qualunque stazione desideri e in qualunque momento, Mario tiene il volume cos basso che deve farsi
ancorare a un tavolino da caff, poi inclinarsi in avanti, appoggiare l'orecchio alla feritoia degli alti e
concentrarsi con tutte le forze per far prevalere il segnale Yyy sulla conversazione in sala da pranzo,
conversazione che tende a raggiungere toni pi alti verso la fine della cena. Avril non chiede mai
esplicitamente a Mario di tenere il volume basso; lo fa lui in grazia di una tacita considerazione per il
problema di lei con il suono. Un'altra delle fobie inespresse e stressanti di Avril riguarda l'idea di
chiusura, e perci la Cdp non ha porte interne fra le camere, e neanche molte pareti, il salotto e il
soggiorno sono separati solamente da un sistema di piccoli sgabelli di altezza variabile e un ampio
intreccio multilivello di piante da appartamento in vaso disposte sotto lampade Uv da muro cos forti da
lasciare sui commensali strani effetti di abbronzatura, differenti a seconda del posto occupato a tavola.
Hal a volte se ne lamenta privatamente con Mario, perch di Uv se ne becca pi che abbastanza durante
il giorno, grazie tante. Le piante sono incredibilmente floride e rigogliose e a volte minacciano di
bloccare l'intero passaggio fra il salotto e il soggiorno, e il machete brasiliano con il manico di corda
che C. T. aveva fissato alla parete accanto alla vetrina delle tremolanti porcellane non  pi solo uno
scherzo. La Mami chiama le piante d'appartamento le sue Bambine Verdi e ha un pollice formidabile,
vegetalmente parlando, per essere canadese.
I leucoclermatici. Gli xantomatosici. Quelli con la faccia gonfia, quelli con gli occhi storti.
Uscite dalla luce protettiva del sole,  ci che qui si dice. Venite fuori sotto la pioggia spettrale.
L'accento radiotrasmesso di Madame Psychosis non  bostoniano. Ci sono le r, tanto per cominciare, e
non c' traccia del colto tartagliare di Cambridge.  l'accento di qualcuno che ha cercato di farsi, o di
perdere, un accento del Sud. Non  piatto o nasale come quello di Stice, e neppure strascicato come
quello che si sente all'accademia di Gainesville. La voce stessa  parcamente modulata e stranamente
vuota, come se stesse parlando dentro una scatola. Non  annoiata n laconica n ironica n scherzosa.
Quelli con l'alito da basilisco e quelli con la piorrea. Riesce a essere riflessiva senza dare
l'impressione di trinciar giudizi. A Mario quella voce suona intimamente familiare, come quegli odori
dell'infanzia che dnno un'improvvisa sensazione di familiarit e una strana tristezza. Tutti voi
peronici o teratoidici. Quelli con malformazioni frenologiche, con ferite suppurative. Gli
endocrinologicamente maleodoranti di qualsivoglia specie. Correte non camminate. Quelli col naso
acervuloso. I vasectomizzati. I diaforetici con un fazzoletto in ogni tasca. Quelli col granuloma cronico.
Quelli con Due Borse, come li chiamano i crudeli - una borsa per coprire la loro testa e una per quella
dell'osservatore in caso la prima dovesse cadere. Gli odiati e gli evitati e chi non ha amici, quelli che si
tengono nell'ombra. Quelli che si spogliano soltanto di fronte ai loro animaletti domestici. I virgolette
esteticamente menomati. Lasciate i vostri lazzaretti e le vostre segrete, lo sto leggendo proprio ora, i
vostri armadi e le cantine e i Tableaux dei Tp, trovate Nutrimento e Sostegno e le Risorse Interiori per
affrontare senza batter ciglio la vista di voi stessi, ecco come continua, forse un po' troppo
accaloratamente.  il posto dove possiamo dire la nostra. Qui vi abbracceremo. C' scritto indossate
con orgoglio il vostro velo, fatene un emblema. Venite e imparate ad amare ci che nascondete dentro.
A sostenere e vezzeggiare. Quelli con le caviglie tozze, la cifosi e la lordosi, la cellulite irrimediabile.
C' scritto Progresso non Perfezione. C' scritto Perfezione Mai. I fatalmente pulcrosi: Benvenuti. Gli
Atteonizzanti, fianco a fianco con i Medusoidi. I papulati, i maculari, gli albini. Meduse, odalische:
venite a incontrarvi su un terreno comune. Le sale riunioni sono tutte prive di finestre.  scritto in
corsivo: le sale riunioni sono tutte prive di finestre. E la musica di sottofondo per questa lettura senza
inflessioni  stranamente trascinante. Non si  mai in grado di prevedere quale sar, ma prima o poi un
motivo conduttore emerge, una tendenza o un ritmo. Il motivo di fondo di questa sera si adatta a mano
a mano che lei prosegue nella lettura. Non vi si pu trovare una vera anticipazione. Non si sente nessun
tentativo di arrivare da qualche parte. L'immagine alla quale la lettura d forma  una cosa pesante che
oscilla lentamente alla fine di una lunga corda.  in tono minore quanto basta per parere soprannaturale
in contrasto con la cadenza vuota della voce e i ticchettii delle posate e della porcellana mentre i parenti
di Mario mangiano insalata di tacchino e bevono birra chiara e latte e vino bianco di Hull dietro le
piante inondate di luce violetta. Mario riesce a vedere la nuca della Mami che torreggia sul tavolo e,
alla sua sinistra, il grosso braccio destro di Hal e anche il suo profilo quando il braccio si abbassa per
mangiare. C' una palla accanto al suo piatto. Pare che i giocatori dell'Eta abbiano bisogno di mangiare
sei o sette volte al giorno. Hal e Mario avevano raggiunto insieme la Cdp per la cena delle 2100h, dopo
che Hal aveva letto qualcosa per la lezione del Sig. Leith ed era poi scomparso per mezz'ora mentre
Mario lo aspettava in piedi, sostenuto dal suo sprone. Mario si frega il naso con il palmo della mano.
Madame Psychosis ha una visione non ironica e generalmente tetra dell'universo nel suo complesso.
Mario  ossessionato dal suo programma anche perch  convinto che in qualche modo Madame
Psychosis non riesca a percepire la luce e la bellezza irresistibili da lei proiettate nell'etere. Nelle sue
fantasticherie immagina di avere un contatto con lei e dirle che lei stessa si sentirebbe molto meglio se
potesse ascoltare il suo programma. Madame Psychosis  una delle due sole persone con cui Mario
adorerebbe parlare, anche se avrebbe paura di provarci. Gli salta in mente la parola periodico.
Ehi, Hal? strilla dall'altro lato delle piante.
Ad esempio per mesi nel secondo semestre dell'Apcca lei aveva definito il suo programma
L'Ora depressivo-letteraria di Madame e aveva letto un libro deprimente dopo l'altro  Buongiorno,
mezzanotte e Maggie: Ragazza di strada e La camera di Giovanni e Sotto il vulcano, poi aveva avuto
un terribile periodo BretEllisiano durante la Quaresima - con tono monocorde, molto lentamente, una
notte dopo l'altra. Mario siede sul piccolo tavolino da caff finto Van der Rohe con le gambe arcuate
(il tavolo), la testa accucciata accanto alla cassa e gli artigli in grembo. Le sue dita dei piedi tendono a
puntare all'indentro quando sta seduto. La musica di sottofondo  prevedibile eppure a dispetto della
prevedibilit anche sorprendente:  periodica. Suggerisce un'espansione senza mai espandersi davvero.
Porta all'esatto tipo di inevitabilit che poi subito nega.  pesantemente digitale, ma con qualcosa di un
bouquet corale. Per disumana. A Mario viene in mente la parola ossessionante. La musica di
sottofondo di Madame Psychosis - che lo studente/ingegnere non sceglie mai n vede lei portare in sala
-  sempre tremendamente oscura 66 ma spesso affascinante e avvincente quanto la sua voce e il suo
show, questo pensa la comunit del Mit. L'ascoltatore avverte la presenza di un'ironia implicita della
quale solo lui e lei sono al corrente. Pochissimi devoti ascoltatori della Wyyy dormono bene durante la
settimana. A volte Mario ha problemi a respirare quando sta in orizzontale, ma a parte quello dorme
come un bambino. Avril Incandenza ancora si attiene alla vecchia pratica della regione de L'Islet di
prendere solo t e qualche stuzzichino all'ora di cena Us, rimandando il cibo serio fino a un momento
prima di andare a letto. I canadesi colti tendono a pensare che la digestione verticale obnubili la mente.
In uno dei loro primi ricordi d'infanzia, Orin, Mario e Hal si addormentano di botto sulla tavola
imbandita prima che un uomo altissimo li porti delicatamente a letto. Questo avveniva in un'altra casa.
La musica di sottofondo di Madame Psychosis risveglia in Mario antichi ricordi di suo padre. Avril
accetta volentieri qualche battuta bonaria sulla sua incapacit di mangiare prima delle 2230h. La
musica prandiale non risveglia particolari associazioni n ha un particolare fascino per Hal che, come la
maggior parte dei ragazzi che si allena due volte al giorno, afferra le posate con le mani strette a pugno
e mangia come un cane selvatico.
E non sono esclusi quelli completamente senza naso, gli strabici e quelli che guardano i muri,
e nemmeno quelli con il fuoco di Sant'Antonio, i lebbrosi, i butterati dalla varicella e, perch no, dal
sarcoma di Kaposi.
Probabilmente Hal e Mario ascoltano/mangiano tardi alla Cdp due volte la settimana. A Avril
piace vederli al di fuori dalla imbarazzante formalit che le impone la sua posizione all'Eta. C.T. 
sempre lo stesso, in casa come in ufficio. Sia la camera da letto di Avril che quella di Tavis si trovano
al secondo piano, per dirla tutta una accanto all'altra. L'unica altra stanza lass  lo studio personale di
Avril, con un grande poster a colori di M. Hamilton nei panni della Strega dell'Ovest nel Mago di Oz
sulla porta e le connessioni speciali in fibra ottica per la sua consolle Tp a triplo modem. Una scala
corre dal suo studio al retro della Cdp, sul lato nord, e prosegue verso il basso lungo un tunnel
tributario che s'immette nel tunnel principale con il quale si accede a Com. & Amm., per cui Avril pu
andare e tornare dall'Eta sottoterra. Il tunnel della Cdp si connette con quello principale in un punto fra
la Sala Pompe e Com. & Amm., il che significa che Avril non si trova mai a bighellonare curva nei
pressi della Sala Pompe, cosa che Hal pu solo approvare. Le cene fuori orario alla Cdp vengono
limitate da DeLint a un massimo di due volte la settimana, perch in quelle occasioni Hal viene
esonerato dall'allenamento mattutino e questo aumenta la possibilit di marachelle notturne. A volte
portano con loro anche il canadese John (Niente Relazioni) Wayne, favorito della Sig.ra I., la quale
gli parla animatamente nonostante lui non apra quasi mai bocca per tutta la cena e mangi come un cane
selvatico, spesso disdegnando l'uso delle posate. A Avril piace anche quando arriva Axford; Axford
non mangia molto e a lei piace esortarlo a mangiare. Ormai molto di rado Hal porta Pemulis o Jim
Struck, verso i quali Avril si comporta con tale impeccabile fredda gentilezza che la tensione nella sala
da pranzo fa rizzare i capelli.
Ogni volta che Avril separa le foglie di fico per controllare, Mario si trova ancora accucciato
nella stessa postura confessional-vittoriana, curvo sui suoi piedi da piccione, con quella piccola piega
orizzontale sulla fronte che in lui segnala la condizione di ascolto o di pensiero intenso.
Quelli con multiple amputazioni, con le protesi difformi, quelli con i denti storti e radi, la
pappagorgia, il mento sfuggente, le guance a tricheco. Quelli con i pori a cratere. I molto irsuti anche se
non ancora licantropici. Quelli con la testa a punta, i tourettici convulsivi, i parkinsoniani tremanti. I
rachitici e i grinzosi. I teratoidi. I contorti e ingobbiti e ricurvi e alitosici. Quelli asimmetrici. Quelli che
sembrano topi o serpenti o cavalli.
Ehi, Hal?
I trinariciuti. Quelli con gli occhi e la bocca a forma di vagina. Quelli con le borse sotto gli
occhi flaccide e scure che coprono met della faccia. Quelli con il Morbo di Cushing. Quelli che
sembrano avere la Sindrome di Down senza avere la Sindrome di Down. Fate voi. Giudicate. C' scritto
Siete i benvenuti lasciando da parte la severit. La severit  nell'occhio del sofferente, c' scritto. Il
dolore  dolore. Denti di Leone. Voglie sulla pelle. Rinoplastica non riuscita. Nei. Natte. Un anno
intero con i capelli tagliati male.
Lo studente/ingegnere della Wyyy dal suo solco contempla la luna; pare che qualcuno abbia
preso a martellate la luna piena. Madame Psychosis chiede retoricamente se la circolare abbia per caso
lasciato fuori qualcuno. L'ingegnere finisce la Fizzy e si prepara a scendere in tempo per la fine
dell'ora, la pelle esposta al terribile freddo cerebrale che si leva dal Charles, azzurro e agitato dal vento.
A volte Madame Psychosis sceglie a caso una chiamata per dare l'avvio a 60 + / -. Questa notte
1'ascoltatore che lei finisce col selezionare invita, fra colti tartagliamenti, M.P. e la comunit della Yyy
a considerare un fatto: la luna, che, come ogni bruto sa, gira intorno alla terra, non gira per su se
stessa. E vero? Lui dice di s. Dice che la luna rimane l, nascosta e poi svelata dai ritmi della nostra
ombra rotonda, ma non gira su se stessa. Dice che non volta mai la sua faccia. Il piccolo Heathkit non
riceve segnale quando si trova nella tromba delle scale subdurale del Cervello, durante la discesa, ma lo
studente/ingegnere sa che lei non dar una risposta diretta. Il finale dei suoi programmi  pi che altro
un vuoto di trasmissione. All'ingegnere fa quasi venire in mente certi soggetti del liceo che tutti
adoravano perch si aveva la sensazione che a loro non importasse. Di certo sarebbe importato
all'ingegnere, per, che non era stato invitato a neppure una delle feste di laurea, con il suo inalatore e
la sua pelle.
Quando c' Hal, Avril ama servire per dessert i famigerati quadrati di gelatina ad alto contenuto
proteico della Sig.ra Clarke, disponibili in rosso brillante o verde brillante, una specie di Jell-O con gli
steroidi. Mario ne va pazzo. Poi C.T. sparecchia la tavola e carica la lavastoviglie, visto che non ha
cucinato, e Hal si ritrova infilato nel cappotto intorno alle 0101h. Mario sta ancora ascoltando la sigla
di chiusura notturna della Wyyy, una cosa lunga perch non soltanto vengono elencate le specifiche di
kilowattaggio della stazione, ma vengono anche date dimostrazioni matematiche sulle formule dalle
quali derivano le specifiche. C.T. fa sempre cadere almeno un piatto in cucina poi si mette a
mugghiare. Avril porta sempre qualche quadrato infernale di Jell-O a Mario, poi prende un tono
scherzosamente caustico e dice a Hal che  stato ragionevolmente piacevole vederlo fuori da les
btiments sanctifis. A volte questa cosa della routine di commiato postprandiale diventa ritualistica
per Hal, quasi allucinatoria. Hal sta in piedi sotto il grande poster incorniciato di Metropolis e
sbatacchia i guanti uno contro l'altro con nonchalance e dice a Mario che non c' ragione che venga via
anche lui; Hal vuole farsi a piedi un pezzo di collina. Ogni volta Avril e Mario sorridono e Avril chiede
distrattamente a Hal i suoi programmi.
Ogni volta Hal sbatacchia i guanti, le sorride e risponde: Fare casino.
E ogni volta Avril mette su un'espressione di finta severit e dice Non devi, per nessuna
ragione, divertirti cosa che Mario continua a trovare spassosa da sbellicarsi, ogni volta, settimana
dopo settimana.
La Casa di Recupero da Droga e Alcol Ennet House  la sesta di sette Unit sui terreni
dell'Ospedale Pubblico Enfield Marine che, visto da un ventilatore industriale di dislocamento Athscme
2100 o dalla cima della collina dell'Enfield Tennis Academy, ricorda un pianeta morto circondato da
sette lune. L'edificio dell'ospedale, una struttura di mattoni color ferro coi tetti spioventi di ardesia di
propriet dell'Amministrazione Veterani,  chiuso e transennato. Assi di pino chiaro sono state
inchiodate su ogni possibile accesso o apertura e minacciosi cartelli governativi invitano a stare
lontano. L'Enfield Marine fu costruito durante la Seconda guerra mondiale oppure la Guerra di Corea,
in tempi di vittime abbondanti e convalescenze lunghe. Oggi le uniche persone che usano il complesso
dell'Enfield Marine e hanno avuto una qualche relazione con lAv sembrano essere vecchi veterani del
Vietnam con gli occhi da pazzi e i giubbotti militari con le maniche tagliate o antichissimi veterani di
Corea senili o alcolizzati terminali o tutti e due.
Con l'ospedale ormai defunto, spogliato dell'equipaggiamento e dei collegamenti, l'Enfield
Marine rimane solvente grazie al mantenimento di molti edifici pi piccoli sui terreni del complesso -
edifici della dimensione di case prosperose che servivano come alloggi per i dottori Av e lo staff di
sostegno - e al loro affitto a diverse agenzie statali di servizi sanitari. Ogni edificio ha un numero che
cresce con la distanza dell'Unit stessa dal defunto ospedale e con la sua prossimit, lungo una stradina
asfaltata che parte dall'area parcheggio, a un ripido burrone che d su una zona particolarmente
sgradevole della Commonwealth Avenue di Brighton Ma e sui binari della Linea Verde.
L'Unit 1, vicina al parcheggio e avvolta dall'ombra pomeridiana dell'ospedale,  in affitto a
un'agenzia che sembra assumere solo tizi con le maglie dolcevita e offre assistenza per disturbi da
stress molto ritardato a veterani del Vietnam con gli occhi sbarrati. Si dispensano anche vari preparati
pacificatori. L'Unit 2, subito accanto,  una clinica metadonica controllata dalla Divisione dei Servizi
connessi all'Abuso di Sostanze del Dipartimento di Salute Pubblica del Massachusetts, la stessa che
controlla la Ennet House. I clienti dei servizi offerti dalle Unit 1 e 2 arrivano col sorgere del sole e si
dispongono in lunghe file. I clienti dell'Unit 1 si riuniscono in gruppi omogenei di tre o quattro
persone che gesticolano con gli occhi sbarrati e sembrano generalmente incazzati con tutto il mondo
geopolitico. I clienti della clinica metadonica arrivano ancora pi arrabbiati, con gli occhi gonfi e le
palpebre che sbattono come se li stessero strozzando; non si raggruppano, stanno in piedi da soli, isolati
l'uno dall'altro, a braccia conserte oppure si appoggiano scostanti alla ringhiera della passerella che
costeggia l'Unit 2 -  una visione inquietante quella di cinquanta o sessanta persone che stanno in fila
su una stretta passerella in attesa dell'apertura di una porticina e riescono comunque a sembrare soli, e
se a Don Gately, residente della Ennet House, fosse capitato almeno una volta nella vita di vedere un
balletto, i movimenti e le posture di questa gente glielo ricorderebbero di sicuro.
L'altra grossa differenza fra l'Unit 1 e la 2  che i clienti della 2 lasciano l'edificio
profondamente mutati, con gli occhi non soltanto di nuovo dentro le orbite ma anche sereni, seppure
forse un po' vitrei, e comunque, in generale, sembrano assai pi composti di quando sono arrivati,
mentre gli ospiti della 1 ne escono ancora pi stressati e storicamente incazzati di prima.
Durante i primi giorni del suo soggiorno, Don Gately rischi di essere espulso dalla Ennet
House per essere uscito di notte insieme a una tossica di metedrina, una balorda di New Bedford, e aver
attaccato un grosso cartello sulla porticina della clinica metadonica dell'Unit 2. Sul cartello c'era
scritto CHIUSO FINO A NUOVO ORDINE DAL COMMONWEALTH DEL MASSACHUSETTS. Il
primo infermiere della clinica non arriva mai prima delle 0800h, eppure si  gi detto che i clienti della
2 cominciano a presentarsi all'alba, le mani tormentate e gli occhi gonfi: Gately e la tossica di New
Bedford non avevano mai visto niente di simile alle crisi psichiche e alla quasi rivolta che esplose fra
questi quasi-ex-tossici - pallidi spilungoni omosessuali che fumavano a catena, picchiatori con la barba
e i cappellini di pelle, donne con i capelli alla mohicana, scialacquatori di eredit in automobili lucenti
e gioielli computerizzati che erano arrivati all'alba come facevano da anni, simili a topi di laboratorio
ipercondizionati, gli occhi gonfi e il naso nei Kleenex, grattandosi le braccia e spostando il peso
inquieti da un piede all'altro facendo praticamente qualunque cosa tranne stare in gruppo, smaniosi di
sollievo chimico e pronti a rimanere per ore all'addiaccio esalando vapore pur di ottenerlo, queste
persone erano arrivate all'alba e ora venivano informate che il Commonwealth del Massachusetts aveva
revocato all'improvviso la prospettiva di quel sollievo, fino (e fu questo che parve mandarli
definitivamente in bestia) fino a Nuovo Ordine. Di rado l'espressione andare in bestia ha avuto
connotazione pi letterale. Al rumore della prima finestra fracassata e a vedere una vecchia prostituta
inviperita che tentava di colpire un motociclista in gilet di pelle con un cartello premetrico L'ERBA
CRESCE IN POLLICI, MA MUORE PER VIA DEI PIEDI strappato dal patetico praticello dell'Unit
2, la tossica da metedrina cominci a ridere cos forte che, dall'uscita antincendio del piano superiore
della Ennet House dove si erano messi in osservazione intorno alle 0630h, le scivol di mano il
binocolo, che cadde e and a colpire con fragore metallico il tetto dell'auto di uno degli operatori della
Ennet House che stava arrivando dalla stradina; l'operatore, di nome Calvin Thrust, sobrio da quattro
anni ed ex attore porno a New York City, aveva completato il programma di recupero alla Casa e ora
non aveva nessuna intenzione di farsi prendere per il culo da un residente, e la sua gioia e il suo
orgoglio erano quella Corvette personalizzata sulla quale il binocolo lasci un bozza piuttosto
sgradevole, e in pi si trattava del binocolo per il bird-watching del Direttore della Casa, sottratto
dall'ufficio sul retro senza esplicito permesso, e il lungo volo e l'impatto finale non erano stati di grande
beneficio all'oggetto, per dirla tutta, e Gately e la tossica da metedrina furono presi per le orecchie e
messi in Restrizione Totale e ci manc un pelo che fossero sbattuti fuori. In ogni caso la tossica di New
Bedford un paio di settimane dopo dissotterr l'ago e venne scoperta da un inserviente del turno di
notte mentre, ben oltre il coprifuoco, suonava una chitarra immaginaria e lucidava i coperchi di tutti i
cibi in scatola nella dispensa nuda come un verme e luccicante di sudore da met, e dopo la formalit di
un test delle urine fu cacciata a calci in culo  come in ogni altra casa di recupero di Boston, pi di un
quarto dei nuovi residenti della Ennet House vengono mandati via per urina irregolare entro i primi
trenta giorni - e la ragazza fin di nuovo a New Bedford, dove dopo tre ore sulla strada fu acchiappata
dalla Madama di New Bedford con la solita vecchia accusa e spedita alla sezione Femminile del
Framingham e una mattina fu trovata nella sua branda con una scheggia di stoviglia conficcata nelle
parti intime e un'altra nel collo e il muso completamente spappolato, e quando Gene M., il consigliere
individuale di Gately, gli diede la notizia, lo invit a considerare il decesso della tossica da metedrina
come un chiaro caso di Questo per Grazia di Dio non  Successo a Me, D.W. Gately.
L'Unit 3 sta davanti alla 2, dall'altra parte della stradina. Ora  sfitta ma in fase di
ristrutturazione per essere affittata; non ha assi inchiodate sulle porte e gli addetti alla manutenzione
dell'Enfield Marine ci vanno un paio di giorni la settimana con attrezzi e cavi elettrici e fanno un casino
d'inferno. Pat Montesian non  ancora riuscita a individuare il problema alla cui assistenza verr
destinata la 3.
L'Unit 4, grosso modo equidistante dall'area parcheggio dell'ospedale e dal burrone,  un
ospizio per malati di Alzheimer con pensioni Av. I residenti della 4 indossano pigiami 24/7 e i
pannoloni sottostanti dnno loro un aspetto goffo e bambinesco. Spesso i pazienti sono visibili alle
finestre della 4, in pigiama, appoggiati con la bocca aperta ai vetri delle finestre: a volte gridano, a
volte tengono solo la bocca aperta. Fanno impazzire tutti alla Ennet House. Un'anziana infermiera
dell'Aviazione in pensione non fa altro che strillare Aiuto!  per ore e ore da una finestra del secondo
piano. Dal momento che i residenti della Ennet House seguono un programma di recupero degli Aa di
Boston che pone grande enfasi sul Chiedere Aiuto, l'urlante infermiera dell'Aviazione in pensione 
oggetto di un certo sinistro divertimento. Non sono passate sei settimane da quando un enorme cartello
rubato con su scritto CERCASI AIUTO  stato trovato attaccato al muro laterale della 4, proprio sotto
la finestra dell'urlante infermiera in pensione, e il direttore della 4 era tutto meno che divertito, e ha
preteso che Pat Montesian individuasse e punisse i residenti della Ennet House responsabili del
fattaccio, e Pat Montesian aveva delegato le investigazioni a Don Gately che aveva un'idea piuttosto
precisa sui colpevoli, ma non ebbe cuore di metterla gi troppo dura per qualcosa che anche lui aveva
fatto quando era nuovo e cinico, e cos l'intera faccenda si sgonfi in pochi giorni.
L'Unit 5, accovacciata sul lato della stradina antistante la Ennet House,  riservata ai catatonici
e altri malati di mente ridotti ormai a vegetali, perpetuamente rannicchiati in posizione fetale,
subappaltati a un distaccamento statale dalle iperaffollate strutture a lunga degenza. L'Unit 5, per
ragioni che Gately non  mai riuscito ad appurare, viene comunemente chiamata La Rimessa 67 . Si
tratta, comprensibilmente, di un luogo molto tranquillo. Ma quando il tempo  bello i suoi ospiti pi
trasportabili vengono condotti all'aperto e piazzati sul prato a prendere aria, e vederli tutti l in piedi,
immobili, con lo sguardo fisso nel vuoto,  uno spettacolo a cui Gately si  abituato solo da poco. Verso
la fine del trattamento di Gately un paio di residenti erano stati cacciati per aver lanciato dei petardi in
mezzo al gruppo dei catatonici sul prato per vedere se riuscivano a farli saltare o almeno a fargli
cambiare espressione. Nelle notti calde una signora con gli occhiali e le gambe lunghe che sembra pi
autistica che catatonica gira intorno alla Rimessa avvolta in un lenzuolo poi appoggia le mani sul sottile
tronco lucente di un acero nel prato della 5 e resta l in piedi a toccare l'albero fino a quando si
accorgono che manca alla conta e vanno a riprenderla per riportarla dentro; e da quando ha completato
il suo trattamento e ha accettato l'offerta di lavorare come Inserviente interno alla Ennet House, Gately
ogni tanto si sveglia nella sua camera da letto gi in cantina accanto al telefono pubblico e al
distributore delle bibite e guarda fuori dalla finestra fuligginosa accanto al suo letto la catatonica che
tocca l'albero, in lenzuolo e occhiali, illuminata dal neon della Comm. Ave. o dalla strana luce al sodio
che viene dall'altezzosa scuola di tennis in cima alla collina, la guarda e sente una strana, gelida
empatia che cerca di non associare alla visione di sua madre svenuta sul divano rivestito di chintz, in
salotto.
L'Unit 6, subito a ridosso del burrone, alla fine della stradina asfaltata, sul lato est,  la Ennet
House Casa di Recupero da Droga e Alcol, tre piani di mattoni del New England imbiancati a calce e
qua e l scrostati, un tetto mansardato che perde le tegole, una sinistra uscita antincendio alle finestre
dei vari piani e una porta di servizio interdetta a tutti i residenti e un ufficio centrale sul lato sud con
enormi bovindi sporgenti che regalano una vista sulle erbacce del burrone e lo sgradevole tratto della
Commonwealth Ave. L'ufficio centrale appartiene al direttore e i suoi bovindi, unica attrattiva della
Casa, sono mantenuti immacolati dai residenti ai quali vengono assegnate le Finestre dell'Ufficio
Centrale per la loro Corve di pulizia settimanale. Nella falda pi bassa del tetto, sia sul lato femminile
sia su quello maschile della Casa, ci sono delle soffitte alle quali si accede da botole sul soffitto del
secondo piano, soffitte piene di sacchi della spazzatura e bauli di roba abbandonata da vari residenti
scomparsi senza lasciare tracce a un certo punto della loro permanenza. La boscaglia che circonda il
primo piano della Ennet House ha un aspetto esplosivo, in certi punti appare quasi gonfia, e tra gli
arbusti sono intrappolate carte di caramelle e bicchieri di polistirolo, mentre delle tende sgargianti
fluttuano dalle finestre delle camere da letto femminili del secondo piano, a quanto pare tenute aperte
365 giorni l'anno.
L'Unit 7  al termine del lato ovest della strada, immersa nell'ombra della collina e aggrappata
al bordo dello strapiombo che si tuffa sulla Comm. Avenue. La 7  in pessime condizioni, lasciata a se
stessa, le assi inchiodate alle finestre e il tetto profondamente infossato al centro, come se facesse
spallucce di fronte a tanto inutile oltraggio. Per un residente della Ennet House penetrare nella 7
(facilmente penetrabile per mezzo di un'asse di pino che si stacca da una vecchia finestra di cucina) 
motivo di immediata espulsione dal momento che l'Unit  tristemente famosa per essere il luogo dove
i residenti della Ennet House che desiderano ricadere segretamente nelle Sostanze s'infilano di
nascosto, assumono le Sostanze, applicano il Visine e le Clorets e tentano poi di riattraversare la strada
in tempo per il coprifuoco delle 2330h senza essere beccati.
Dietro l'Unit 7 comincia la pi grande collina di Enfield Ma. Il pendio della collina  recintato,
off-limits, una macchia fitta senza sentieri. Poich seguire un percorso legittimo implica dirigersi a
nord fino in fondo alla strada asfaltata attraversando l'area parcheggio, superare l'ospedale, scendere la
ripida stradina curva che porta a Warren Street e tornare indietro sulla Warren fino alla
Commonwealth, quasi la met dei residenti della Ennet House sceglie ogni mattina di scavalcare la
recinzione sul retro della 7 e scalare la collina, accorciando cos il viaggio fino ai lavori temporanei a
salario minimo sulla collina che sovrasta la Comm., tipo il Ricovero della Provvidenza o i Sistemi
Medici Pressurizzati Shuco-Mist eccetera, o magari agli impieghi come custodi o lavapiatti alla ricca
scuola tennistica per biondi ragazzini scintillanti su quella che fu la cima del colle. Don Gately ha
saputo che il labirinto di campi da tennis della scuola si stende ora su quella che era la cima della
collina, prima che i corpulenti costruttori col sigaro in bocca dei campi da tennis dell'Accademia ne
amputassero la vetta ricurva e la spianassero Questo lavoro lungo e rumoroso fece precipitare a valle
come una valanga ogni tipo di detrito che si abbatt proprio sull'Unit 7 dell'Enfield Marine, un fatto
che, com'era ovvio, sollev obiezioni legali da parte della Av, anni addietro; ma quel che Don Gately
non sa  che l'operazione di spianamento da parte dell'Eta  precisamente la ragione per cui la 7 resta
ancora vuota e nessuno si cura di rimetterla a posto: lEnfield Tennis Academy continua a dover
pagare, ogni mese, un affitto pieno su ci che per poco non seppell.
6 NOVEMBRE
ANNO DEL PANNOLONE FER ADULTI DEPEND
1610h, Eta. Sala pesi. Circuiti liberi. I clink e i clank delle varie macchine. Lyle sul
portasciugamani sta parlando con un Graham Rader fradicio di sudore. Schacht fa gli addominali su
una panca quasi verticale, viola in faccia, le vene che gli pulsano. Troeltsch si soffia il naso in un
asciugamano accanto a una spalliera. Coyle fa la sbarra come i soldati. Carol Spodek fa del curling
guardandosi allo specchio. Rader annuisce mentre Lyle si piega e si rannicchia. Sulla piattaforma dietro
il piano inclinato, nell'ombra del mostruoso faggio rosso che viene dalla finestra a ovest, Hal si sta
sollevando sulle dita del piede destro per via dei suoi problemi alla caviglia. Ingersoll, alla macchina
per i deltoidi, alza il peso con ritmo regolare, ignorando i consigli di Lyle. Keith (Il Vichingo) Freer
68 e lo steroideo quindicenne Eliot Kornspan fanno insieme la panca accanto al tavolone dell'acqua
fresca, sbraitando incoraggiamenti a turno. Hal continua a fermarsi per inclinarsi all'indietro e sputare
in un vecchio bicchiere Nasa sul pavimento. L'istruttore Barry Loach cammina per la stanza con un
bloc-notes sul quale non scrive nulla, ma guarda i ragazzi con attenzione e annuisce. Axford  in un
angolo senza una scarpa, a tormentarsi il piede nudo. Michael Pemulis  seduto a gambe incrociate sul
bancone di refrigerazione accanto all'anca sinistra di Kornspan, e fa dell'isometria facciale cercando di
origliare la conversazione fra Lyle e Rader, e trasalisce ogni volta che Kornspan e Freer si ruggiscono
qualcosa.
Ancora tre! Tiralo su quell'affare! 
Oooooohwaaaaah! 
Tira su quella merda, stronzo!
Guooooohwaaaaa! 
Ti ha violentato la sorella. Ha ammazzato quella puttana di tua madre! Fuh fuh fuh fuh
guuuuuh.
Di! 
Pemulis allunga tutti i muscoli della faccia per un po', poi li contrae e la faccia da lunga che era
gli diventa cortissima e larga, poi la distende completamente e ora  vuota come le facce dei papi di
Bacon.
Be', supponiamo - Pemulis riesce a intercettare solo Lyle supponiamo che ti dessi un
portachiavi con dieci chiavi. Con, anzi, cento chiavi, e ti dicessi che una di queste chiavi aprir la porta
che diciamo si apre su tutto ci che vuoi essere come giocatore. Quante chiavi saresti disposto a
provare?
Troeltsch urla a Pemulis: Fai la faccia di deLint quando si fa una sega!  Per un secondo
Pemulis spalanca la bocca, ruota gli occhi verso l'alto e sbatte le ciglia muovendo la mano chiusa a
pugno.
Be', le proverei tutte quelle maledette, risponde Rader a Lyle.
Fuh. Fuh. Guaaaaaaaaa.
Figlio di puttana! Bastardo!
Anche i sussulti di Pemulis sembrano esercizi di isometria facciale.
Fammi Bridget che si incazza! Fammi Schacht nel cesso! 
Pemulis si mette un dito alla bocca per farlo stare zitto.
Lyle non sussurra mai, ma  quasi la stessa cosa. Allora sei disposto a fare errori, lo vedi. Stai
dicendo che accetteresti il novantanove per cento di errore. Il perfezionista che dici di essere starebbe
in piedi davanti a quella porta. A smazzare chiavi. Col terrore di provare la prima.
Pemulis abbassa pi che pu il labbro inferiore e contrae i muscoli delle guance. Freer ha le
corde al collo mentre urla a Kornspan. Aleggia una lieve bruma di saliva e sudore. Kornspan sembra
stia per avere un infarto. Ci sono novanta chili sul bilanciere, che di per s ne pesa gi venti.
Ancora una bastardo. Prendilo, cazzo.
Vaffanculo. Vaffanculo bastardo. Guuuuuh.
Prendi il dolore.
Freer tiene un dito sotto il bilanciere, per dare un aiuto psicologico. Il volto di Kornspan si
contorce orribilmente.
Il bilanciere di Carol Spondek sale e scende in silenzio.
Troeltsch si avvicina, si siede e si sega il collo con l'asciugamano, guardando Kornspan. Non
credo che tutti i pesi che ho fatto oggi messi insieme arrivino a centodieci, osserva.
Kornspan fa dei suoni che non sembrano venire dalla sua gola.
S! Sssssiii! ruggisce Freer. Il bilanciere cade sul pavimento di gomma, e Pemulis sussulta
ancora. Ogni vena di Kornspan spicca e pulsa. Pare gravido. Si mette le mani sulle cosce e si sporge in
avanti, un filo di qualcosa agli angoli della bocca.
Bravo, l'hai preso, baby, dice Freer, e va verso la scatola di talco da mettersi sulle mani,
accanto al distributore dell'acqua. Mentre cammina si guarda nello specchio.
Con estrema lentezza Pemulis comincia a sporgersi verso Kornspan, guardandosi intorno. Si
sporge finch la sua faccia  proprio sopra un lato della testa mesomorfa di Kornspan e sussurra: Ehi.
Eliot. Ehi.
Kornspan, piegato in due, ansimante, ruota lievemente la faccia verso la sua. Pemulis sussurra:
Checca.
Se in virt di carit o disperazione doveste mai trovarvi a passare del tempo in una struttura
statale di recupero da Sostanze come la Ennet House di Enfield Ma, verrete a sapere molte cose nuove
e curiose. Scoprirete che se il Dipartimento dei Servizi Sociali del Massachusetts ha portato via i figli a
una madre per un qualunque periodo di tempo, questo d loro il diritto di rifarlo di nuovo praticamente
a loro piacimento, d'ufficio, autorizzati da un semplice foglio con firma prestampata. In altre parole,
una volta dichiarata Interdetta - non importa perch o quando, o che cosa sia intervenuto nel frattempo -
non c' nulla che una madre possa fare.
O, per esempio, che le persone dipendenti da una Sostanza che smettono all'improvviso di
assumere quella Sostanza soffrono spesso di una forma perversa di acne papulosa che pu durare mesi
in attesa che gli accumuli di Sostanza abbandonino lentamente il corpo. Lo Staff vi far sapere che
questo accade perch la pelle  effettivamente il pi grosso organo escretivo del corpo. O che il cuore
degli alcolisti cronici - per ragioni che nessun medico sa spiegare - si dilata fino a due volte le
dimensioni del cuore di un non alcolista, e non c' verso che recuperi dimensioni normali. Che esiste
una categoria di persone che porta la foto del proprio medico nel portafoglio. Che (un sollievo ma allo
stesso tempo una delusione) i peni dei neri tendono ad avere misure nel complesso uguali a quelle dei
peni bianchi. Che non tutti i maschi Us sono circoncisi.
Che si riesce ad avvertire una specie di microsballo anfetaminico se si consumano in rapida
successione tre Millennial Fizzy e una confezione di biscotti Oreo a stomaco vuoto. (Per avere il
microsballo bisogna per riuscire a trattenerli nello stomaco, cosa che i vecchi residenti spesso non
dicono ai nuovi).
Che l'inquietante termine ispanico per ogni malessere interiore che fa ricadere il tossicomane
nella schiavit della Sostanza  tecato gusano, che sembra essere una specie di verme interiore psichico
impossibile da saziare o uccidere.
Che i neri e gli ispanici possono essere razzisti quanto e pi dei bianchi, e che possono
diventare ancora pi ostili e sgradevoli quando vi mostrate stupiti da questa cosa.
Che alcuni riescono nel sonno a estrarre una sigaretta dal pacchetto sul comodino, accenderla,
fumarla fino alla fine poi spegnerla nel posacenere accanto al letto - il tutto senza mai svegliarsi, e
senza dar fuoco a nulla. Sarete informati che questa abilit si acquisisce normalmente negli istituti
penali, il che ridurr la vostra inclinazione a lamentarvi della pratica. O che neppure i tappi per
orecchie in polistirolo espanso Flents modello industriale possono risolvere il problema di un
compagno di stanza che russa se il compagno in questione  cos gigantesco e adenoideo che le sue
russate creano vibrazioni subsoniche che arpeggiano lungo tutto il vostro corpo e la vostra branda
tremola come quei vecchi letti di motel che vibravano a metterci dentro una moneta da un quarto di
dollaro.
Che riguardo alle funzioni sessuali ed escretive le persone di sesso femminile sanno essere
volgari quanto quelle di sesso maschile. Che pi del sessanta per cento di tutti gli arrestati per crimini
connessi a droga e alcol dichiarano di essere stati oggetto di abusi sessuali da bambini, mentre i due
terzi del restante quaranta per cento affermano di non riuscire a ricordare la propria infanzia con
sufficiente precisione per dire qualcosa riguardo a eventuali abusi. Che se lo prevede la vostra Corve
anche voi potete mugugnare armonie ipnotiche tipo Madame Psychosis mentre passate l'aspirapolvere.
Che alcune persone sembrano davvero dei roditori. Che certe prostitute tossicodipendenti hanno pi
difficolt a smettere con la prostituzione che con la droga, fornendo poi una spiegazione che riguarda
l'opposta direzione del flusso di denaro nelle due attivit. Che esistono per l'organo sessuale femminile
tante forme idiomatiche quante per quello maschile.
Che un paradosso poco menzionato della dipendenza da una Sostanza  il seguente: una volta
che siete cos schiavi di una Sostanza da doverla abbandonare per salvarvi la vita, la Sostanza
schiavizzante  diventata per voi cos profondamente importante che uscirete di senno quando ve la
porteranno via. Oppure che a volte, dopo che la vostra Sostanza vi  stata portata via per salvarvi la
vita, mentre siete inginocchiati per le preghiere obbligatorie della mattina o della sera, vi troverete a
pregare perch vi sia consentito di perdere letteralmente il senno, di avvolgere la vostra mente in un
vecchio giornale e lasciarla in un vicolo a cavarsela da sola senza di voi.
Che nell'area metropolitana di Boston l'espressione idiomatica preferita per designare l'organo
maschile : Unit, il che spiega come mai i residenti della Ennet House siano cos maliziosamente
divertiti dai nomi degli edifici dell'Enfield Marine.
Che ci sono persone alle quali semplicemente non piacete, qualsiasi cosa facciate. E che la
maggior parte dei civili non tossicodipendenti adulti ha gi assimilato e accettato questo fatto, spesso in
giovane et
Che nonostante pensiate di essere furbi, non lo siete molto.
Che il Dio degli Aa. e degli Na e dei Ca apparentemente non vi chiede di credere in
Lui/Lei/Esso prima che Lui/Lei/Esso vi aiuti 69 .
Che, con buona pace delle stronzate maschiliste, il pianto maschile in pubblico non soltanto 
molto mascolino ma pu anche farvi sentire bene (riferito da terzi). Che condividere significa parlare, e
fare linventario di qualcuno significa criticare quella persona, cui vanno aggiunti numerosi altri
articoli di Gergo Recuperiale. Che un importante elemento nella prevenzione dell'Hiv nelle case di
recupero sta nel non lasciare rasoio e spazzolino da denti nei bagni comuni. Che, a quanto sembra, una
prostituta esperta  in grado di inserire un preservativo sull'Unit di un cliente con tale destrezza che il
cliente non se ne accorge nemmeno fino a quando non  acqua passata, per dirla cos (riferito da
terzi).
Che un contenitore portatile d'acciaio ultraresistente a doppio strato dotato di serratura a triplo
cilindro per il rasoio e lo spazzolino da denti si pu comprare per meno di 35$ US/38,50$ Onan alla
Home-Net Hardware, e se fate abbastanza casino Pat M. o il Direttore della Casa vi faranno usare il
vecchio Tp dell'ufficio sul retro per ordinarne uno.
Che oltre il cinquanta per cento delle persone con una dipendenza da Sostanza 
contemporaneamente affetto da qualche altra forma di disturbo psichiatrico. Che alcuni prostituti
maschi sviluppano una tale assuefazione ai clisteri da risultare incapaci di movimenti intestinali
autonomi. Che una grossa fetta dei residenti della Ennet House ha almeno un tatuaggio. Che la
rilevanza di questo dato  impossibile da analizzare. Che l'espressione di strada per non avere denaro a
Boston citt : sfoggiare le garze. Che quello che da altre parti si dice Informare o Cantare o Spifferare
o Vuotare il Sacco, sulle strade di Boston si dice Mangiare il formaggio presumibilmente deriva dal
nesso associativo con ratto.
Che gli orecchini da naso, lingua, labbro e sopracciglio richiedono di rado un piercing
veramente penetrativo. Questo grazie alla grande variet disponibile di orecchini a clip. Che gli
orecchini da capezzolo richiedono il piercing, e che degli orecchini da clitoride e da glande  meglio
non conoscere certi dettagli. Che il sonno pu essere una forma di fuga emozionale e che, seppure con
un certo sforzo, si pu abusarne. Che le donne dei chicanos non sono chiamate chicanas. Che costa
225$ Us ottenere una patente di guida del Massachusetts con la tua foto e il nome di qualcun altro. Che
la privazione intenzionale del sonno pu essere anch'essa una fuga dalla realt di cui si pu abusare.
Che anche il gioco d'azzardo pu essere una fuga abusabile, e cos il lavoro, lo shopping, rubare nei
negozi, e il sesso, e l'astinenza, e la masturbazione, e il cibo, e l'esercizio fisico, e la
preghiera/meditazione, e lo stare seduti cos vicini al vecchio cartuccia-visore Dee del Tp della Ennet
House da avere il campo visivo interamente invaso dallo schermo e l'elettricit statica che ti pizzica il
naso 70 .
Che non occorre amare qualcuno per imparare da lui/lei/esso. Che la solitudine non  una
funzione dell'isolamento. Che  possibile arrabbiarsi al punto da vedere davvero tutto rosso. Che cos'
un Catetere Texano. Che alcune persone rubano davvero - rubano cose che sono vostre. Che un
mucchio di adulti Us non sanno proprio leggere, neppure un ipertesto fonico su Rom con funzioni di
AIUTO per ogni parola. Che le alleanze tra pochi e l'esclusione degli altri e i pettegolezzi possono
essere forme di fuga. Che la validit logica di un ragionamento non ne garantisce la verit. Che le
persone cattive non credono mai di essere cattive, ma piuttosto che lo siano tutti gli altri. Che 
possibile imparare cose preziose da una persona stupida. Che costa fatica dedicare pi di pochi secondi
di attenzione a un qualsiasi stimolo. Che improvvisamente puoi volerti fare della tua Sostanza cos
intensamente da essere sicuro di morire se non lo fai, ma che puoi anche rimanere seduto a torcerti le
mani con la faccia fradicia di sudore da quanta voglia hai, che puoi volerti fare e restare seduto, volere
ma non farlo, se vuoi, e che se riesci a resistere e a non farti quando ne hai una voglia pazzesca, questa
voglia se ne andr - almeno per un po'. Che  statisticamente pi facile liberarsi di una dipendenza per
le persone con un basso Qi che per quelle con un Qi pi alto. Che il termine di strada a Boston per
chiedere l'elemosina : tamponare, e che tale attivit  ritenuta da qualcuno un'arte o un'abilit; e che
gli artisti del tamponamento professionale ogni tanto hanno come dei consulti, piccole convention, ai
giardini o nei punti nevralgici dei trasporti pubblici, di notte, dove si riuniscono e formano gruppi di
consulenza e si scambiano impressioni su tendenze e tecniche e pubbliche relazioni e cos via. Che 
possibile abusare fino all'assuefazione di antinfluenzali e antistaminici da banco. Che il NyQuil ha pi
di 50. Che le attivit noiose diventano perversamente molto meno noiose se ci si concentra molto su di
esse. Che se un numero sufficiente di persone beve caff in una stanza silenziosa,  possibile sentire il
rumore del vapore che si leva dalle tazze. Che a volte agli esseri umani basta restare seduti in un posto
per provare dolore. Che la vostra preoccupazione per ci che gli altri pensano di voi scompare una
volta che capite quanto di rado pensano a voi. Che esiste una cosa come la cruda, incontaminata,
immotivata gentilezza. Che  possibile addormentarsi di botto durante un attacco d'ansia.
Che concentrarsi intensamente su qualcosa  un lavoro duro.
Che la dipendenza  un disagio o una malattia mentale o una condizione spirituale (quando si
dice poveri di spirito) o una forma di Disturbo Ossessivo-Compulsivo o un disturbo affettivo e del
carattere, e che pi del settantacinque per cento dei veterani Aa di Boston, quando vuole convincervi
che si tratta di un disagio, vi fa sedere a guardarli mentre scrivono DISAGIO su un pezzo di carta poi
dividono la parola. con un trattino cos da farla diventare DIS-AGIO, poi vi fissano come se si
aspettassero di vedervi colpiti da un'accecante consapevolezza epifanica quando in realt (come G. Day
non si stanca di far notare ai suoi operatori) trasformare DISAGIO in DIS-AGIO non fa che ridurre una
definizione e una spiegazione alla semplice descrizione di una sensazione, e per giunta una descrizione
penosamente insipida.
Che la maggioranza delle persone con una dipendenza da Sostanza  anche dipendente dal
pensare, nel senso che ha un rapporto compulsivo e insano con il proprio pensiero. Che fra gli Aa di
Boston il simpatico termine per l'assuefazione da pensiero  Analisi-Paralisi. Che il latte provoca ai
gatti dei violenti attacchi di diarrea, contrariamente all'immagine popolare sui gatti e il latte. Che 
semplicemente pi piacevole essere felici che incazzati. Che il novantanove per cento dei pensieri di
chi soffre di pensiero compulsivo  rivolto a se stessi; che il novantanove per cento di questo pensiero
consiste nell'immaginare poi prepararsi a qualcosa che sta per accadere loro; e che, stranamente, il
cento per cento delle cose per le quali usano il novantanove per cento del loro tempo a prepararsi ad
affrontarle in ogni possibile risvolto non sono mai positive. E che questo si connette in modo
interessante con l'impulso nella prima fase di sobriet a pregare per poter perdere il senno. In breve, che
il novantanove per cento dell'attivit del pensiero consiste nel cercare di terrorizzarsi a morte. Che 
possibile preparare delle ottime uova in camicia in un forno a microonde. Che il termine di strada
metropolitano per dire assolutamente meraviglioso : tremendo. Che il rumore dello starnuto  diverso
per ognuno. Che certe mamme non hanno mai insegnato ai loro figli a mettersi la mano davanti alla
bocca o a voltarsi quando starnutiscono. Che chiunque sia stato in prigione non ritorna pi quello di
una volta. Che non  necessario fare sesso con qualcuno per prendersi le piattole. Che in una stanza
pulita ci si sente meglio che in una sporca. Che le persone di cui avere pi paura sono quelle che hanno
pi paura. Che ci vuole un grande coraggio per mostrarsi deboli. Che non  necessario picchiare
qualcuno anche se lo si desidera tantissimo. Che nessun singolo momento individuale  in s per s
insopportabile.
Che nessuno che sia stato cos schiavo di una Sostanza da aver dovuto smettere di prenderla e ci
sia riuscito e ne sia stato senza per un po' ma che poi per una qualsiasi ragione sia tornato sui suoi passi
e abbia ripreso la Sostanza, ha mai detto di esser stato contento di averlo fatto, cio di aver ripreso di
nuovo la Sostanza ridiventandone schiavo; mai. Che pezzetto  un termine di strada di Boston per
definire la condanna al carcere, come nella frase Don G.  stato a Billerica per un pezzetto di sei
mesi. Che  impossibile uccidere le pulci a mani nude. Che  possibile fumare cos tante sigarette da
farsi delle piccole ulcerazioni bianche sulla lingua. Che gli effetti di troppe tazze di caff non sono per
niente piacevoli n intossicanti.
Che praticamente tutti si masturbano.
E tanto, a quanto sembra.
Che il clich Non so chi sono sfortunatamente si rivela pi di un clich. Che costa 330$ Us
ottenere un passaporto con un nome falso. Che gli altri, anche se sono stupidi, riescono spesso a vedere
cose di voi che voi non riuscite a vedere. Che  possibile ottenere per 1500$ Us una carta di credito di
un istituto primario con un nome falso, ma nessuno vi sapr dire se questo prezzo include un rapporto
bancario e una disponibilit di denaro verificabili per quando la cassiera passa la carta falsa nel piccolo
modem del registratore di cassa e voi siete accerchiati da guardie di ogni tipo e misura. Che il possesso
di molto denaro non immunizza la gente dalla sofferenza e dalla paura. Che provare a ballare da sobri 
tutto un altro paio di maniche. Che il termine vig  il gergo di strada per la commissione di un
allibratore sulle scommesse illegali, normalmente del dieci per cento, che viene sottratta alle vostre
vincite o aggiunta al vostro debito. Che alcuni soggetti sinceramente devoti e spiritualmente maturi
credono che il Dio nel quale credono li aiuti a trovare parcheggio e suggerisca loro i numeri giusti del
Lotto.
Che, entro un certo limite, si pu vivere insieme agli scarafaggi. Che accettazione  in genere
una questione di fatica, pi che altro.
Che persone differenti hanno un'idea radicalmente differente dell'igiene personale di base.
Che per qualche perversa ragione,  spesso pi divertente desiderare qualcosa che averlo.
Che se fate una buona azione in segreto, anonimamente, senza far sapere alla persona per la
quale l'avete fatta che siete stati voi, n che chiunque altro sappia qual era la buona azione e insomma
non cercate in nessun modo di averne merito, la buona azione diventa quasi una forma autonoma di
intossicazione.
Che anche della generosit anonima si pu abusare.
Che fare sesso con qualcuno per cui non provate nulla lascia una sensazione di solitudine
maggiore che non farlo affatto, dopo. Che  consentito volere. Che tutti sono identici nella segreta
tacita convinzione di essere, in fondo, diversi da tutti gli altri. Che questo non  necessariamente
perverso. Che  possibile che gli angeli non esistano, per ci sono persone che potrebbero essere
angeli.
Che Dio - a meno che non siate Charlton Heston, o fuori di testa, o entrambe le cose - parla e
agisce interamente tramite degli esseri umani, ammesso poi che ci sia un Dio.
Che Dio potrebbe inserire la questione se crediate nell'esistenza di un dio o meno piuttosto in
basso nella lista delle cose sul vostro conto che a lui/lei/esso interessano.
Che l'odore del Piede d'Atleta  di un dolce nauseabondo mentre l'odore della Dermatomicosi
Podiatrica  di un agro nauseabondo.
Che una persona - una con il Disagio/-Agio - compie, sotto l'influsso della Sostanza, gesti che
non commetterebbe mai da sobria, e che alcune conseguenze di questi gesti non si possono mai pi
cancellare o rimediare 71 . I delitti sono un esempio.
Lo stesso per i tatuaggi. Quasi sempre fatti eseguire d'impulso, i tatuaggi risultano vividamente,
terribilmente permanenti. Il nuovo residente Tiny Ewell ha sviluppato un vivo interesse poi mutatosi in
misteriosa ossessione per i tatuaggi altrui, e ha preso a tormentare tutti i residenti e gli esterni che
gravitano intorno alla Ennet House, pregandoli di poter vedere i loro tatuaggi e facendosi dire tutte le
circostanze dietro ogni tatuaggio. Questi piccoli accessi ossessivi - prima l'impuntarsi sull'esatta
definizione di alcolista, poi l'ingozzarsi dei biscotti speciali di Morris H. fino alla crisi di pancreatite,
poi lo studio minuzioso del modo in cui ognuno rif il letto - facevano parte del modo in cui Tiny Ewell
perse temporaneamente il senno quando gli venne tolta la Sostanza schiavizzante. L'ossessione dei
tatuaggi era nata con lo stupore borghese di Tiny Ewell di fronte al numero impressionante di persone
tatuate che girava per la Ennet House. E i tatuaggi avevano cominciato ad apparirgli come potenti
simboli non soltanto di tutte le cose che rappresentavano, ma anche dell'agghiacciante irrevocabilit
degli impulsi intossicati.
Il punto  che i tatuaggi sono permanenti. Una volta fatti, rimangono - ed  proprio
l'irrevocabilit di un tatuaggio a far scattare l'adrenalina della decisione intossicata di mettersi a sedere
e farselo fare sul serio (il tatuaggio) - ma la cosa agghiacciante dell'intossicazione  che questa sembra
farvi considerare soltanto l'adrenalina di quel preciso momento e mai (a nessun livello) l'irrevocabilit
prodotta dall'adrenalina.  come se l'intossicazione impedisse alla persona tatuabile di proiettare
l'immaginazione al di l dell'adrenalina e considerare le conseguenze permanenti che a loro volta
producono il brivido dell'eccitazione.
Tiny Ewell esprime in continuazione quest'idea astratta ma non troppo profonda, lo fa quasi
ossessivamente e in una grande variet di forme, eppure non riesce a interessare neanche uno dei
residenti tatuati sebbene Bruce Green lo ascolti cortesemente e Kate Gompert, clinicamente depressa,
non abbia le forze per alzarsi e andarsene quando Tiny attacca e quindi Ewell la perseguita con la storia
dei tatuaggi, nonostante lei non ne abbia.
Per i residenti tatuati non hanno problemi a mostrare a Tiny i loro tatuaggi, a meno che non
siano donne e l'oggetto in questione si trovi in un'area off-limits.
A quanto Tiny Ewell ha avuto modo di constatare, le persone tatuate si dividono in due grandi
categorie. Innanzitutto i giovani soggetti foruncolosi, rintontiti, con la maglietta nera e i bracciali
chiodati, che non hanno abbastanza cervello da pentirsi della permanenza dei loro tatuaggi e li
ostentano con lo stesso composto orgoglio che le persone pi vicine a Ewell come livello sociale
userebbero nel mostrare le loro collezioni di terrecotte o un buonissimo Sauvignon. Poi ci sono quelli
pi numerosi (e anziani) del secondo tipo, che mostrano i tatuaggi con lo stoico rimpianto (anche se
venato da una punta di orgoglio per lo stoicismo) di un veterano decorato che mostra le sue cicatrici. Il
residente Wade McDade ha complessi intrecci di serpenti blu e rossi che gli corrono lungo l'interno di
tutte e due le braccia, ed  obbligato a indossare ogni giorno camicie a maniche lunghe per lavorare allo
Store 24, anche se il riscaldamento parte la mattina presto e c' sempre un caldo maledetto in quel
negozio, e questo perch il direttore pakistano pensa che ai suoi clienti non andrebbe di comprare le
Marlboro Light e i biglietti della lotteria Gigabucks da uno con le braccia piene di serpenti dai colori
vascolari 72 . McDade ha anche un teschio in fiamme sulla clavicola sinistra. Doony Glynn ha le
tracce sbiadite di una linea nera a trattini intorno al collo, pi o meno all'altezza del pomo d'Adamo, e
sullo scalpo le istruzioni tipo manuale per la rimozione della testa e la sua conservazione fuori dal
corpo, roba dei tempi della sua giovinezza Skinhead, solo che ora per leggere le istruzioni Tiny deve
armarsi di pazienza e pettine e tre delle pinze per capelli di April Cortelyu.
Dopo due settimane di ossessione Ewell ha ampliato la propria dermotassonomia per includervi
una terza categoria, gli Harleysti, della quale al momento non vi sono esemplari alla Ennet House ma
molti intorno ai luoghi dei raduni Aa, con le barbe e i gilet di pelle e, a quanto sembra, l'obbligo di
rispettare il requisito di pesare almeno duecento chili. Harleysti  il loro nome da strada a Boston citt,
ma loro si definiscono Cuccioli in Scooter, un nome che (come Ewell ha scoperto nel peggiore dei
modi) i non-Harleysti sono invitati a non usare. Questi tizi sono un vero festival del tatuaggio, ma il
loro modo di mostrarli  sconcertante perch li scoprono con la stessa assenza di coinvolgimento di chi
mostri un arto o un pollice, e sembrano non capire perch li volete vedere o addirittura cosa state
guardando.
Una specie di N.b. che Ewell finisce con l'inserire alla voce Harleysta  che tutti coloro che
ricordano le circostanze di realizzazione del loro tatuaggio dicono di essersi rivolti a un Harleysta.
Riguardo al gruppo Stoico-Pentito della Ennet House emerge il fatto che i tatuaggi con nomi femminili
tendono nella loro irrevocabilit a essere veramente disastrosi e oggetto di sicuro pentimento, data la
natura estremamente provvisoria delle relazioni di gran parte dei tossici. Bruce Green avr per sempre
la scritta MILDRED BONK sul suo povero tricipite destro. Idem per DORIS in corsivo gotico rosso
colante sotto il pettorale sinistro di Emil Minty che, s, a quanto pare una volta si  innamorato di
qualcuno. Minty ha anche una tremante svastica da dilettante con la scritta FUCK NIGERS sul bicipite
sinistro, e viene caldamente incoraggiato a tenerla coperta. Chandler Floss ha sull'avambraccio una
bandiera mossa dal vento con l'iscrizione rossa MARY, ora straziata e necrotica da quando una notte,
pieno di coca, aveva provato ad annullare le connotazioni romantiche del tatuaggio incidendo con una
lametta e una Bic rossa BLESSED VERGIN sopra il MARY, con risultati terribili. I veri artisti del
tatuaggio (Ewell l'ha appreso durante un incontro del Gruppo della Bandiera Bianca da un Harleysta il
cui tatuaggio sul tricipite raffigura un enorme seno femminile dolorosamente strizzato da una mano
staccata dal corpo a sua volta tatuata con un seno e una mano, e secondo Tiny questo gli dava una vera,
indiscutibile credibilit tatuaria) sono sempre professionisti altamente specializzati.
La cosa triste riguardo allo sgargiante cuore trafitto lilla sull'anca destra di Randy Lenz con la
parola PAMELA inscritta in un cerchio,  che Lenz non ha nessun ricordo n dell'impulso & procedura
del tatuaggio n di una persona di nome Pamela. Charlotte Treat ha un piccolo drago verde sul
polpaccio e un altro tatuaggio su un seno inaccessibile a Tiny perch da lei proclamato off-limits.
Hester Thrale ha sullo stomaco un tatuaggio incredibilmente dettagliato in blu e verde del pianeta
Terra; i due poli sfiorano pube e seno e la sua veduta equatoriale  costata a Tiny Ewell due turni di
Corve settimanale al posto di Hester. L'onore supremo del rimpianto pi bruciante spetta
probabilmente a Jennifer Belbin, con le sue quattro innascondibili lacrime nere che sgorgano
dall'angolo di un occhio - eredit di una notte di dolore mescalinico e adrenalinico - e da due metri
sembra che abbia delle mosche sul viso, come Randy Lenz non manca di far notare. La nuova arrivata
nera Didi N. ha sull'addome superiore uno sbrindellato teschio urlante (dallo stesso pennino di quello di
McDade ma senza le fiamme) che mette i brividi perch  solo un contorno bianco sbrindellato: i
tatuaggi sui neri sono molto rari anche perch, per ragioni che Ewell ritiene ovvie, alla fine vengono
fuori solo dei contorni bianchi.
Di Calvin Thrust, ex allievo e operatore volontario della Ennet House un tempo protagonista di
cartucce pornografiche, si dice abbia tatuato sull'Unit le iniziali maiuscole CT che si possono vedere a
Unit moscia e il nome per esteso CALVIN THRUST a Unit, invece, ritta. Tiny Ewell ha sobriamente
deciso di non fare ricerche sull'argomento. L'ex allieva e vicedirettrice Danielle Steenbok ebbe una
volta la brillante idea di farsi tatuare una linea intorno agli occhi per non doversi mai pi truccare con
l'eye-liner senza pensare che col tempo il tatuaggio sarebbe sbiadito e il suo colore sarebbe diventato
un nauseabondo verde scuro che ora deve costantemente coprire con l'eyeliner. L'inserviente femminile
interna Johnette Foltz si  sottoposta a due delle sei dolorose procedure per rimuovere dall'avambraccio
sinistro una ringhiosa tigre blu e arancio, e perci ora ha una tigre ringhiosa senza la testa e una zampa
anteriore, e le parti cancellate sembrano grattate con la lana di vetro da una persona molto determinata.
Ewell ha deciso che  questo a dare profondit alla profonda irrevocabilit dell'impulso del tatuaggio:
farsi togliere un tatuaggio vuol dire solo passare da una forma di deturpazione a un'altra. Ci sono gli
identici tatuaggi da polso con la foglia di cannabis palmata di Tingly e Diehl, anche se Tingly e Diehl
vengono da coste diverse e le loro strade non si sono mai incrociate prima di entrare alla Ennet House.
Nell Gunther si rifiuta categoricamente di parlare di tatuaggi con Tiny Ewell.
Per un po' Tiny Ewell ha considerato gli artigianali tatuaggi da carcere dell'inserviente interno
Don Gately troppo primitivi perfino per darsi la pena di informarsi.
Per aveva fatto il diavolo a quattro, Ewell, quando all'apice della sua ossessione era arrivato
alla Ennet House un ragazzino dipendente da narcotici sintetici che si rifiutava di rispondere se non lo
si chiamava con il suo nome di strada, Teschio, e pur resistendo solo quattro giorni aveva fatto in
tempo a rivelarsi un'esibizione semovente di tatuaggi ad alto pentimento: ragnatele sui gomiti di tutte e
due le braccia; sul petto bianco-pesce una signora nuda delle stesse misure che Ewell ricordava sui
flipper della sua infanzia a Watertown; sulla schiena uno scheletro di mezzo metro con cappuccio e
mantello nero mosso dal vento che suonava il violino in cima a un dirupo e con la scritta rossiccia
verticale THE DEAD su una specie di gonfalone; su un bicipite un punteruolo da ghiaccio o forse un
pugnale, lungo gli avambracci una specie di ballo di San Vito di draghi dalle ali di cuoio con le parole -
su entrambi gli arti - HOW DO YOU LIK YOUR BLUEYED BOY NOW MR DETH!? [Come lo
vuoi il tuo ragazzino con gli occhi azzurri, signor morte!? - N.d.T.], i cui refusi, pensava Tiny, erano
l ad accrescere l'effetto di gestalt tatuaria voluto da Teschio, che Tiny pensava fosse il repellere.
E il cambiamento di ossessione di Tiny E., dagli angoli delle lenzuola ripiegate sulle brande ai
tatuaggi, avvenne forse grazie a questo Teschio, che nel corso della seconda notte nella Stanza da 5
riservata ai nuovi residenti si era tolto la maglietta e aveva mostrato i suoi tatuaggi a Ken Erdedy con il
fare rintontito e senza rimorsi della prima categoria di tatuati, mentre R. Lenz in sospensorio faceva la
verticale contro la porta dell'armadio e Ewell e Geoffrey D. avevano sparso le loro carte di credito sulla
durissima branda di Ewell dibattendo su chi dei due avesse le pi prestigiose - Teschio fletteva i
pettorali per far contorcere la maggiorata sul torace, leggeva dai suoi avambracci a Erdedy e cos via - e
Geoffrey Day aveva sollevato lo sguardo dalla propria American Express (Gold, contro la Platinum di
Ewell) e aveva scosso la sua pallida testa sudata chiedendo retoricamente a Ewell che cosa era successo
ai buoni vecchi tatuaggi Us come MOM o anche l'ncora, e questo aveva innescato per qualche ragione
l'esplosione del meccanismo ossessivo nella psiche logorata dalla disintossicazione di Ewell.
Probabilmente gli articoli pi intensi dell'indagine di Ewell sono i tatuaggi sbiaditi dei membri
pi vecchi degli Aa di Boston, sobri da decenni: gli statisti coccodrillici pi anziani del Gruppo della
Bandiera Bianca, di Allston, del Gruppo della Domenica Sera di S. Columbkill e del Gruppo della Casa
- il gruppo di Ewell- il Gruppo del Meglio Tardi Che Mai (Non-fumatori) del mercoled sera al St.
Elizabeth Hospital, ad appena due isolati dalla Casa. C qualcosa di inspiegabilmente intenso in un
tatuaggio molto sbiadito, un'intensit simile a quella dei vecchi vestitini fuori moda dei bambini, quelli
che si trovano ripiegati nei bauli in soffitta (i vestiti, non i bambini, ha confermato Ewell a G. Day). Si
veda, ad esempio, il tatuaggio sull'avambraccio destro del litigioso vecchio Francis (Francis il
Feroce) Gehaney della Bandiera Bianca, un bicchiere da martini con dentro una signora nuda con una
pettinatura a boccoli vecchio stile alla Rita Hayworth che solleva le gambe oltre l'orlo del bicchiere.
Sbiadito fino a una tonalit di blu oltremare, le occasionali linee nere sono divenute verde marcio e il
rosso di labbra, unghie e della scritta SUBIK-BAY'62USN4-07 non si  schiarito verso il rosa ma 
invece deperito fino al rosso polveroso del fuoco visto attraverso il fumo. I tatuaggi irrevocabili di tutti
questi vecchi bostoniani sobri della classe operaia sbiadiscono quasi visibilmente sotto la fluorescenza
da quattro soldi dei seminterrati delle chiese e degli ambulatori ospedalieri - Ewell, commosso, li ha
osservati e messi in un grafico e confrontati. Orde di buone vecchie ancore della Marina americana, e
Trifolium Pratense color verde marcio nell'area irlandese di Boston, e numerosi tableaux in miniatura
di figurine color kaki che conficcano baionette nello stomaco di odiose caricature orientali color
giallo-urina con i denti da caprone, e aquile urlanti con gli artigli smussati dalla scoloritura, e SEMPER
FI, e ognuno di questi tatuaggi  cos consunto che sembra stare sotto la superficie di uno stagno
fangoso.
Un alto veterano coi capelli corvini del Gruppo del Meglio Tardi Che Mai, un tipo silenzioso e
scostante, si  tatuato la tersa e odiosa parola PUSSY [Fica - N.d.T.] su un avambraccio punteggiato
da macchie epatiche.
Ora la scritta  sbiadita fino a un verde-stagno, ma lui ha superato perfino il rimorso degli stoici
e si veste e si comporta come se non ci fosse, o come se, vista la sua totale irrevocabilit, anche solo
pensarci sarebbe uno spreco di tempo: c' una dignit profonda e molto toccante nell'atteggiamento di
quel vecchio rispetto alla PUSSY che porta sul braccio, e Ewell considera seriamente la possibilit di
avvicinarlo per la questione del patrocinio, se e quando dovesse ritenere giusto trovarsi un padrino Aa.
Verso la fine di questa ossessione, Tiny Ewell sottopone a Don Gately la questione se i tatuaggi
carcerari debbano essere considerati una famiglia di tatuaggi del tutto diversa. L'impressione personale
di Ewell  che i tatuaggi carcerari non siano tanto intensi quanto grotteschi, che non sembrino frutto di
decorazione impulsiva o di un bisogno di presentarsi, ma siano piuttosto una semplice forma di
automutilazione generata da noia e noncuranza del proprio corpo e dell'estetica della decorazione. Don
Gately ha sviluppato labitudine di fissare freddamente Ewell fino a quando il minuscolo avvocato si
cheta; in parte fa cos perch spesso Gately non riesce a seguire ci che dice Ewell, e non sa se questo
accade perch lui non  abbastanza sveglio o colto per capirlo o se invece  perch Ewell 
completamente fuori di testa.
Don Gately spiega a Ewel1 che il modello base di tatuaggio carcerario  fatto con aghi da cucire
rubati dallo spaccio del carcere e inchiostro blu preso dalla stilografica cinquinata a un incauto
Difensore d'Ufficio, ed  per questo che il tatuaggio fatto in carcere  sempre dello stesso blu. L'ago
viene intinto nell'inchiostro e conficcato il pi possibile in profondit nel tatuato prima che lui si muova
e rovini tutto. Per un semplicissimo quadratino blu ultraminimale come quello sul polso destro di
Gately ci vuole mezza giornata di lavoro e centinaia di singole trafitture. Il fatto che le linee non siano
mai del tutto dritte e il colore non sempre uniforme si spiega con l'impossibilit di far arrivare ogni
puntura alla stessa profondit nella carne, diciamo, mobile. Ecco perch i tatuaggi carcerari sembrano
fatti da bambini sadici in un pomeriggio di pioggia. Gately ha un quadrato blu sul polso destro e una
croce approssimativa sull'interno del mastodontico avambraccio sinistro. Il quadrato se l' fatto da s
mentre la croce gliel'ha fatta un compagno di cella in cambio di quella che Gately aveva fatto a lui. I
narcotici orali rendono il processo allo stesso tempo meno doloroso e meno noioso. L'ago per cucire
viene sterilizzato nell'etanolo che si ottiene prendendo della frutta dalla sala mensa, pestandola,
aggiungendo acqua e nascondendo l'intruglio in una busta di plastica dentro il buco dello scarico nel
gabinetto della cella a, diciamo, fermentare. Il risultato del processo di sterilizzante pu anche essere
consumato. Liquori e cocaina sono l'unica cosa difficilmente reperibile all'interno delle istituzioni
penali del Commonwealth del Massachusetts, perch il costo di tali articoli manda tutti in agitazione ed
 solo questione di tempo prima che qualcuno parli. Invece l'economico Talwin, il narcotico orale della
C-IV, si pu barattare con le sigarette comprate allo spaccio oppure vinte a cribbage o domino (le
regole carcerarie proibiscono ufficialmente le carte) o ancora riscosse in bei quantitativi dai compagni
pi esili in cambio di protezione contro le avance romantiche dei pi grossi. Gately  destro e le sue
braccia sono approssimativamente delle dimensioni delle gambe di Ewell. Il quadrato carcerario sul suo
polso  smussato, con imprecise bollicine aggiuntive su tre dei quattro angoli. Il tatuaggio carcerario
medio non pu essere rimosso neppure con la chirurgia laser data la profondit a cui si deve arrivare
per farlo. Gately  gentile ma non collaborativo rispetto alle richieste di Ewell, ovvero Tiny deve porre
domande molto specifiche su ci che vuole sapere per ottenere da Gately risposte altrettanto specifiche
e limitate a quella sola domanda. Subito dopo Gately si mette a fissarlo, un'abitudine della quale Ewell
si lamenta sempre nella Stanza da 5. Gately sembra considerare il suo interesse per i tatuaggi come
l'ossessione temporanea di una psiche appena deSostanziata e ancora traballante; pensa che in un paio
di settimane Ewell si sar completamente dimenticato dei tatuaggi, e a Ewell questo atteggiamento
sembra accondiscendente all'ennesima potenza. L'atteggiamento di Gately nei confronti dei suoi
tatuaggi primitivi rientra nella seconda categoria, con una profonda sincerit nello stoicismo e
nell'accettazione del rimorso da tatuaggio, se non altro perch questi irrevocabili segni del carcere sono
Campanelli Promemoria del tutto trascurabili se paragonati ad alcuni dei fottuti errori impulsivi
veramente irrevocabili commessi da Gately al tempo della tossicodipendenza attiva e del furto, per non
parlare delle loro conseguenze, per le quali Gately sta cercando di accettare l'idea di dover pagare
ancora per molto tempo.
Michael Pemulis ha l'abitudine di guardare da un lato e dall'altro prima di dire qualcosa.
Impossibile giudicare se il gesto sia spontaneo o se invece Pemulis imiti un personaggio di qualche film
noir. Questa cosa peggiora quando ha preso un paio di 'drine. Lui e Trevor Axford e Hal Incandenza si
trovano in camera di Pemulis, i cui compagni di stanza Schacht e Troeltsch sono scesi a pranzo, per cui
sono soli, Pemulis e Axford e Hal, e si massaggiano il mento con lo sguardo fisso sul cappellino da
marinaio di Pemulis appoggiato sul letto. Dentro il cappello rovesciato c' un mucchietto di compresse
apparentemente innocue dell'incredibilmente potente, a quanto si dice, Dmz.
Pemulis lascia vagare lo sguardo nella stanza vuota. Questa, Incster, Axhandle, 
l'incredibilmente potente Dmz. Il Grande Squalo Bianco degli allucinogeni organo-sintetizzati. Il
gargantuano rampollo selvaggio dei -
Interviene Hal: Hai reso l'idea.
La Yale University della Ivy League degli Acidi1 [La Ivy League  la lega delle pi vecchie
e importanti universit della East Coast - N.d.T.], dice Axford.
Il distorsore psico-sensuale definitivo, riassume Pemulis.
Vuoi dire psico-sensoriale, a meno che ci sia qualcosa che non so. Axford rivolge a Hal
un'occhiataccia di sbieco. Interrompere Pemulis significa ogni volta dover assistere di nuovo al balletto
della sua testa.
Difficile da trovare, Lor signori. Diciamo pure molto difficile da trovare. Le ultime partite
sono uscite dalla linea di produzione all'inizio degli anni Settanta. Le compresse che vedete qui
risalgono a quei giorni. Un certo calo nella potenza  probabilmente inevitabile. Sono state usate in
certi oscuri esperimenti militari all'epoca della Cia.
Axfrd annuisce rivolto al cappello. Controllo della mente?
Pi che altro servivano a indurre il nemico a pensare che le sue armi sono ortensie, il nemico 
un suo parente stretto, roba del genere. Chi lo sa. I resoconti che ho letto sono incoerenti. Sono stati
fatti degli esperimenti. Poi le cose sono sfuggite di mano. Diciamo semplicemente che le cose sono
sfuggite al controllo. Era troppo potente per andare avanti. Soggetti rinchiusi in istituti e classificati
come vittime di pace. La formula distrutta. I ricercatori dispersi, riassegnati. Sono voci vaghe, ma, devo
ammetterlo, fanno pensare.
E queste risalgono ai primi anni Settanta? chiede Axhandle.
Lo vedi il piccolo logo su ogni pasticca, con il tizio coi pantaloni a zampa d'elefante e le
basette lunghe?
Questo?
Di potenza senza precedenti, questa roba. Si dice che l'inventore svizzero raccomandasse
l'Lsd-25 per tornare down dopo aver preso questa cosa. Pemulis prende una compressa, la mette nel
palmo della mano e ci giocherella con un dito calloso. Ecco che cosa stiamo guardando. Qui davanti
abbiamo o un'improvvisa e massiccia iniezione di denaro - 
Axford fa un suono scioccato. Vorresti davvero spacciare l'incredibilmente potente Dmz in
questo luogo di dolore?
La sbuffata di Pemulis suona come la lettera K. Pensa per una volta nella vita, Axhandle. Qui
nessuno avrebbe idea neppure di cos'ha per le mani. Figurarsi poi pagare il prezzo che vale. Macch, ci
sono musei farmaceutici, intellettuali di sinistra, consorzi di drogati newyorchesi che si farebbero
ammazzare per poterle dissezionare. Farne decotti. Buttarle nello spettrometro e vedere cosa c'
dentro.
Stai dicendo che potremmo metterle all'asta, dice Axford. Hal strizza una palla da tennis e
guarda il cappello in silenzio.
Pemulis rivolta la compressa. Oppure qualche casa di riposo molto progressista che conoscono
certi tizi di mia conoscenza. Oppure gi alla Back Bay nella yogurteria con la foto di quei personaggi
storici sul muro di cui ci diceva l'Inc a colazione.
William Burroughs.
O semplicemente in Harvard Square all'Au bon pain dove tutti quei tipi anni Settanta con i
poncho di lana giocano a scacchi cazzottando in continuazione quegli orologini.
Axford finge di prendere a pugni il braccio di Hal in preda all'eccitazione.
Pemulis continua: Certo che potrei anche semplicemente optare per il puro divertimento e
buttarle nei barili di Gatorade al raduno di Port Washington di marted, oppure al WhataBurger - e stare
a guardare la gente correre in cerchio reggendosi la testa o chiss che. Sarebbe un vero sollazzo
guardare Wayne giocare con i sensi distorti.
Hal solleva un piede sul piccolo sgabello-comodino di Pemulis a forma di tronco di solido e si
sporge in avanti. Non vorrei essere indiscreto, ma si pu chiedere come hai fatto a trovarle?
Non sei affatto indiscreto, dice Pemulis che stacca la fodera del cappellino e sparge sul letto
ogni singolo pezzo di contrabbando, come i vecchi che nei momenti di calma dispongono le loro cose
davanti a s. In un sacchetto polveroso ha una modesta quantit di cannabis per consumo personale
(riacquistata da Hal dopo avergliene venduti 20 g); un piccolo rettangolo di cartone incellofanato con
quattro stelle nere stampigliate sopra a intervalli regolari; qualche 'drina e una dozzina abbondante di
pasticche di nessun colore particolare dell'incredibilmente potente Dmz, con al centro un piccolo mod
hippy che augura la pace. Non sappiamo neppure quante dosi siano, borbotta fra s e s. Il sole si
riflette sulla parete alla quale  appeso il visore, il poster del re paranoico e un enorme frattale di
Sierpinski dipinto a mano. In una delle tre finestre a pi luci sul lato ovest - non si pu certo dire che
l'Accademia non sia ben dotata di finestre - c' una fessura ovale che lascia filtrare una bolla di luce
autunnale color birra chiara proiettandola in forma allungata sul letto ben rifatto a pelle di tamburo di
Pemulis 73 , e lui sposta tutto il contenuto del cappello nella bolla pi luminosa, chinandosi su un
ginocchio per analizzare la compressa che tiene fra le pinzette (Pemulis possiede cose come un paio di
pinzette filateliche, un monocolo, una bilancia farmaceutica, una bilancia postale, un becco Bunsen)
con la calma precisione di un gioielliere. La letteratura tace sul dosaggio. Prendiamo una compressa?
Hal guarda da un lato poi si torce per guardare dall'altro rivolgendosi ai volti dei ragazzi sopra di lui.
Qual  la dose standard, mezza compressa?
Forse due o magari anche tre compresse? dice Hal, consapevole di sembrare ingordo ma
incapace di frenarsi.
I dati disponibili sono vaghi, dice Pemulis, il profilo contorto dal monocolo che tiene
nell'orbita. La letteratura sui composti muscimol-lisergici  vaga e frammentaria e difficile da leggere,
l'unica parte chiara dice quanto siano potenti gli effetti.
Hal guarda la cima della testa di Pemulis. Sei stato in una biblioteca medica?
Mi sono collegato al MED.COM dalla linea Wats di Alice Moore la Laterale e ci ho navigato
in lungo e in largo. Un mucchio di roba sui lisergici, un mucchio sugli ibridi della classe metox.
Stronzate vaghe, quasi pettegolezzi, sui composti del fitviavi. Per trovare qualcosa bisogna fare una
ricerca incrociata su Ergotici e muscimole o muscimolati. Se digiti Dmz ottieni due o tre cosucce. Che 
potente, che  sinistro. Nessuna specifica. E un grande casino di polisillabi. Mi ha fatto venire
1'emicrania.
S, ma sei fisicamente saltato sul camion e fisicamente andato in una vera biblioteca medica?
Hal  figlio di sua madre Avril quando si parla di accuratezza semantica. Axford gli molla un vero
pugno sulla spalla, anche se  la destra. Pemulis si gratta distrattamente il piccolo tornado di capelli al
centro della testa. Sono quasi le 1430h e la bolla obliqua di luce sul letto comincia a prendere il colore
un po' triste dei pomeriggi d'inizio inverno. Ancora nessun suono dai Campi Ovest, ma i tubi dell'acqua
sulla parete cantano ad alto volume - molti dei ragazzi che si allenano la mattina non si trascinano alle
docce fino a dopo il pranzo, poi vanno alle lezioni pomeridiane con i capelli bagnati e vestiti diversi da
come erano vestiti la mattina.
Pemulis si alza e si mette in mezzo agli altri due, poi lascia di nuovo vagare lo sguardo per la
vuota stanza a tre letti, con le tre pile ordinate di magliette e cose da tennis e le tre ceste di vimini
gonfie di roba da lavare. C' il ricco aroma dei panni da gioco usati, ma a parte questo la stanza appare
quasi professionalmente pulita. Hal pensa che la stanza di Pemulis e Schacht faccia sembrare un
manicomio quella sua e di Mario. Alla lotteria per l'assegnazione delle stanze dello scorso semestre
Axford ha pescato una delle due sole stanze singole destinate alle classi superiori (l'altra  andata alle
gemelle Vaught, che contano per una al Sorteggio delle Stanze).
La guancia di Pemulis  ancora tutta raggrinzita nello sforzo di tenere su il monocolo mentre si
guarda intorno. In una delle monografie c' anche questa sparata sul Dmz in cui si dice che
praticamente  un acido che ha preso l'acido, per farsi un'idea.
Cazzo! 
Un articolo su quella rivista del cazzo, "Moment", dice che a un certo detenuto militare di
Leavenworth sarebbe stata data una dose massiccia non meglio specificata delle prime compresse di
Dmz come parte di un esperimento dell'Esercito su Dio solo sa che, e che la famiglia di questo detenuto
abbia poi fatto causa all'Esercito perch questo tipo aveva perso la testa. Con grande senso
drammatico rivolge il monocolo prima a Hal poi ad Axford. Voglio dire letteralmente perso la testa,
come se la dose massiccia gli avesse prelevato il senno, l'avesse portato da qualche parte e messo gi e
avesse dimenticato dove.
Penso che tu abbia reso l'idea, Mike.
"Moment" afferma che il tizio sarebbe stato trovato pi tardi nella sua cella militare, in una
impossibile posizione del loto, a cantare sigle televisive con una voce che riproduceva con
agghiacciante precisione il tono di Ethel Merman.
Axford dice che forse Pemulis ha trovato una spiegazione per la posizione yogica del povero
vecchio Lyle nella sala pesi, e con la mano destra malandata indica in direzione di Com. & Amm.
Ecco di nuovo il balletto della testa di Pemulis. Il rilassamento di una guancia lascia cadere il
monocolo sul letto a pelle di tamburo, e Pemulis, senza neppure guardare, lo afferra al volo nella fase
di rimbalzo. Penso che, in ogni caso, si possa escludere di metterlo nei barili di Gatorade. La morale
nella storia di questo soldato  che bisogna andarci piano, molto piano. La mente del tizio  ancora oggi
in vacanza, a quanto pare. Ormai  un vecchio soldato, e canta le canzoncine di Broadway in una
istituzione di massima segretezza da qualche parte. I parenti stretti provano a portare avanti la causa per
conto del soldato, ma a quanto pare l'Esercito  riuscito a fornire argomentazioni sufficienti a instillare
nella giuria il ragionevole dubbio che il tizio possa essere dichiarato abbastanza esistente da intentare
un'azione legale, visto che la dose gli ha mandato la testa chiss dove.
Axford si tasta distrattamente il gomito. Stai dicendo che dovremmo procedere con cautela, e
allora facciamolo.
Hal si inginocchia per pungolare una compressa contro il sacchetto polveroso. Il suo dito pare
scuro nella bolla di luce. Mi sa che la dose  di due compresse. Sembrano un po' il Motrin.
Non possiamo tirare a indovinare. Inc, questa non  Bob Hope.
Potremmo anche chiamarla "Ethel" per quando siamo al telefono, suggerisce Axford.
Pemulis guarda Hal che sta disponendo le compresse nella forma a cardioide dell'Eta Sto
dicendo che questa non  una sostanza su cui buttarsi a pesce, Inc. Questo soldato che canta le sigle ha
lasciato il pianeta.
Be', ogni tanto saluter.
Ho l'impressione che ormai possa salutare solo il rancio.
Ma questo accadde con una dose massiccia del prodotto non ancora perfezionato, dice
Axford. La disposizione delle compresse sul copriletto rosso e grigio da parte di Hal  di una precisione
quasi Zen. Queste sono degli anni Settanta?
Dopo fitti negoziati a tre, Michael Pemulis si era procurato 650 mg del decantato ed elusivo
Dmz , detto anche Madame Psychosis dalle mani di due ex ribelli canadesi che portavano avanti
progetti insurrezionali pateticamente obsoleti dietro la copertura di un negozietto di specchi, vetro
soffiato, oggetti scherzosi e gag, cartoline di tendenza e vecchie cartucce di film poco richiesti. Il nome
del negozio era Antitoi Entertainment e si trovava all'imbocco di Prospect Street vicino a Inman Square
nel degradato quartiere portoghese/brasiliano di Cambridge. Poich Pemulis conduce sempre i suoi
affari da solo e non parla francese, l'intera transazione con il canadese aveva avuto luogo nel linguaggio
dei segni. Dal momento che questo Antitoi, un canadese con l'aria da Boscaiolo, si guardava intorno
ancor pi di Pemulis prima di parlare, e il suo socio con l'aria ottusa fingeva di spazzare il pavimento
ma in realt continuava a scannerizzare il piccolo negozio in cerca di microfoni nascosti, la
negoziazione dell'affare sembrava una specie di attacco epilettico psicomotorio di gruppo, con tutti i
frammenti di teste ammiccanti riflesse in ogni direzione ad angoli impossibili su un'enormit di specchi
e vasi di vetro soffiato, che cos tanti Pemulis non ne aveva mai visti tutti insieme in un posto solo. Un
Tp scarso mostrava una cartuccia pornografica a cinque volte la velocit normale, e si vedeva solo un
gran casino tipo topi impazziti che Pemulis temeva potessero ammosciargli per sempre le ghiandole
sessuali. Solo Dio sa dove quei pagliacci si erano procurati 13 confezioni da 50 mg di sostanze
incredibilmente potenti degli anni Settanta a. S. Ma la buona notizia  che erano canadesi e, come
venne fuori quasi subito, da buoni canadesi non sapevano cosa fosse e quanto potesse valere quello che
avevano in mano. Con l'aiuto di 150 mg di Tenuate Dospan a rilascio graduale, Pemulis aveva voglia di
mettersi a ballare una mini giga post-transazione mentre saliva sull'indolente autobus per Cambridge,
sentendosi come doveva essersi sentito William Penn nel suo cappello da quacchero quando intorno al
XVI secolo aveva barattato della chincaglieria in cambio del New Jersey trattando con i tonti nativi del
luogo; questo pensa, e si toglie il cappello davanti a due suore in piedi nella fila centrale.
Nel corso del successivo giorno accademico - l'incredibilmente potente scorta ora strettamente
avviluppata nel cellofan e nascosta nel collaudato magazzino di Pemulis, la punta di una vecchia scarpa
da ginnastica in cima al montante metallico fra due pannelli del soffitto del subdormitorio B - nel corso
della successiva giornata o gi di l l'argomento viene ampiamente dibattuto e si decide che non c'
ragione di coinvolgere Boone o Stice o Struck o Troeltsch, poich  diritto di Pemulis e Axford e Hal -
quasi un dovere in omaggio allo spirito d'iniziativa e alla pratica del buon commercio - saggiare la
presunta incredibilmente potente Dmz in dosi sicure prima di liberarla su Boone o Troeltsch o ogni
altro incauto civile. Poich Axford fa parte del gruppo come pura testa di legno, viene cautamente
avanzata la questione della partecipazione economica di Hal al costo dell'acquisizione, e Hal risponde
che non c' problema. Il margine di profitto di Pemulis fa parte delle regole standard e nel budget di
Hal c' sempre spazio per le cose nuove. L'unica condizione posta da Hal  che qualcuno in grado di
capire i testi tecnici si decida a saltare sul carro attrezzi e andare alla biblioteca medica della Boston
University o del Mit per verificare che il composto sia organico e non dia assuefazione, al che Pemulis
risponde che un assalto alla biblioteca  stato comunque gi inserito nella sua agenda per oggi. Il
gioved successivo, dopo gli allenamenti pomeridiani, mentre Hal Incandenza e Pemulis e Mario con la
sua telecamera sono in piedi con le dita tra le maglie della rete di uno dei Campi da Show e guardano
l'esibizione di Teddy Schacht contro un professionista siriano da circuito Satellite, all'Eta per due
settimane pagate di allenamenti per rettificare una dinamica del servizio che gli sta erodendo il
capitello radiale - il siriano porta occhiali spessi e una fascia nera in fronte e gioca con una precisione
liquida sicura e incrollabile, e sta distruggendo agevolmente Ted Schacht che come sempre la sta
prendendo bene e d tutto se stesso, stolidamente, imparando ci che pu (Schacht  uno dei pochissimi
tennisti genuinamente tarchiati all'Eta, e uno dei pochissimi giocatori classificati a non avere un ego,
totalmente non-insicuro da quando si  spaccato il ginocchio in un contre-pied nell'esibizione
pre-Giorno del Ringraziamento di tre anni fa, cosa inconsueta, e nonostante tutto ancora all'accademia
per puro divertimento, e di conseguenza pi o meno destinato a un'esistenza purgatoriale ad
Alphabetville), mentre Pemulis e Hal stanno l a guardare, tutti sudati nelle tute da ginnastica rosse e
grigie dell'Eta in un gelido pomeriggio di novembre, col sudore nei capelli sul punto di solidificarsi e
congelare, la testa di Mario piegata sotto il peso dell'attrezzatura per la telecamera e le dita orribilmente
aracnodattiliche sempre pi bianche via via che la recinzione si piega a sostenere il suo peso, la postura
di Hal lievemente ma gentilmente inclinata verso il minuscolo fratello maggiore che gli somiglia
quanto potrebbero assomigliarsi due creature dello stesso Ordine ma non della stessa Famiglia - mentre
sono in piedi a guardare e discutono, Hal e Pemulis, si sente in basso alla loro sinistra il tonfo e lo
scatto metallico di una catapulta transnazionale Ewd, poi l'acuto suono penetrante di un proiettile di
dislocamento rifiuti di cui non riescono a seguire il volo per via delle nuvole troppo basse - anche se in
cielo poco oltre Acton si vede una nuvola stranamente giallognola a forma di pecora che connette la
linea dell'orizzonte a una specie di fronte tempestoso in arrivo tenuto lontano dalle ventole
dell'Athscme lungo il confine di Lowell-Methuen, a nordovest. Pemulis infine boccia l'idea di condurre
l'esperimento controllato qui a Enfield, dove Axford deve essere presente agli allenamenti mattutini
della squadra A ogni giorno alle 0500h, e anche Hal, a meno che non si sia fermato a dormire alla Cdp
la notte prima, e la Cdp non  certo un posto adatto per prendere il Dmz. Pemulis, mentre scandaglia
ogni centimetro della recinzione e strizza l'occhio a Mario, dice che  consigliabile un periodo di
trentasei ore libere per qualunque interazione con l'incredibilmente potente tu-sai-cosa. Il che lascia
fuori l'incontro interaccademia di domani con Port Washington, per il quale Charles Tavis ha affittato
due pullman dato il numero di giocatori dell'Eta che andranno a dare battaglia - la Port Washington
Academy e un'istituzione gargantuana, la Xerox Inc. delle accademie tennistiche nordamericane, con
pi di trecento studenti e sessantaquattro campi, la met dei quali sar gi stata messa sotto copertura
gonfiabile TesTar gi a partire da Halloween, poich lo staff della Pw  molto meno fissato di Schtitt &
C. con l'importanza della sofferenza elementale - cos tanti che quasi certamente Tavis sceglier di
riportarli tutti indietro da Long Island non appena finito il ballo post-gara piuttosto che spendere un
sacco di soldi in camere di motel. Questo raduno Eta-Pw con tanto di buffet e ballo  una tradizione
interaccademica privata, una epica rivalit vecchia ormai di quasi un decennio. Poi Pemulis dice di aver
bisogno di un paio di settimane di accurato esame-scaffali nelle biblioteche mediche per fare tutte le
ricerche sul dosaggio e sugli effetti collaterali che Hal crede siano rese necessarie dalla storia del
soldato. Quindi, concludono, la finestra dell'opportunit sembra aprirsi sui giorni 20 e 21 di novembre -
il week-end successivo alla grande esibizione di raccolta fondi della Fine-dell'-Anno-Fiscale, con le
squadre A & B dell'Eta impegnate in singoli contro (quest'anno) le disgraziate squadre qubechiane di
Coppa Davis Juniores e di Coppa Wightman Juniores 74 , invitate molto discretamente per
interessamento dell'espatriata Avril Incandenza a essere vivisezionate da Wayne e Hal e altri per il
divertimento filantropico di benefattori ed ex allievi dell'Eta e poi finire la giornata alla cena e al Ballo
Ex Allievi - il week-end che precede la settimana del Ringraziamento e il WhataBurger Invitational
nell'assolata Arizona, perch quest'anno in aggiunta al venerd 20/11 c' anche il sabato 21 libero da
lezioni e allenamenti in quanto C.T. e Schtitt hanno organizzato un match speciale di doppio per la
mattina della domenica che segue il grande meeting fra due allenatrici delle Wightman qubechiane e
le famigerate gemelle Vaught dell'Eta, Caryn e Sharyn Vaught, anni diciassette, il team di doppio
femminile juniores in cima alle classifiche Onan, imbattute da tre anni, un duo invincibile, irreale nella
cooperazione sul campo, movimento all'unisono perfetto in ogni momento, giocano non solo come se si
dividessero un cervello, ma come se ne avessero uno solo, come forse , o almeno i suoi lobi
psicomotori, le gemelle siamesi Vaught, fuse alle tempie sinistra e destra, interdette ai Singoli dai
regolamenti Onan, le Vaught dall'ampia ombra, figlie dagli occhi spietati di un dirigente di un'industria
di pneumatici originarie di Akron, che usano le quattro gambe per coprire distanze spaventose in
campo oltre che per sbaragliare ogni avversario alla gara di Charleston a ogni ballo post-esibizione
negli ultimi cinque anni. Tavis poi star addosso a Wayne perch giochi un'altra partitella di esibizione,
anche se chiedere a Wayne di stendere pubblicamente il secondo qubechiano in due giorni potrebbe
essere un po' troppo per lui. Comunque, tutti proprio tutti saranno gi al Polmone a guardare le Vaught
che vivisezionano qualche coppia canadese in classifica seniores e forse anche Wayne 75 , dopodich
quelli dell'Eta avranno il sabato per riposare e ricaricarsi prima di cominciare sia la settimana di
allenamento pre-WhataBurger sia la preparazione agli Esami del 12/12, insomma una pausa venerd
sera-domenica mattina che dar a Pemulis, Hal e Axford (e forse Struck se Pemulis decide di includerlo
nell'affare per farsi aiutare con la consultazione dei testi) abbastanza tempo per riprendersi
psicospiritualmente da eventuali postumi spacca-meningi lasciati dall'incredibilmente potente Dmz... e
Axford in sauna ha predetto che sarebbe stato di sicuro uno spaccameningi perch anche l'Lsd il giorno
dopo ti lascia non solo sfatto e down ma del tutto vuoto, una conchiglia, vuoto dentro, l'anima come
una spugna strizzata. Hal non era sicuro di partecipare. Gi la sbornia da alcol non  uno scherzo per la
psiche, per via della gola secca, della nausea, degli occhi che si gonfiano e sgonfiano con il battito
cardiaco, ma dopo una notte di allucinogeni Hal disse che l'alba sembrava conferire alla sua psiche una
specie di dolce aura pallida, una luminescenza 76 . Halation [Halation oltre a essere un soprannome
di Hal vuoI dire, appunto, alone, luminescenza - N.d .T.] , disse Axford.
I calcoli di Pemulis sembrano non aver tenuto conto del fatto che personalmente potr avere il
sabato pomeriggio libero dalle lezioni solo se sar nella lista di chi giocher il Tucson-WhataBurger
della settimana dopo, e che a differenza di Hal e di Axford lui non  certo di esserci: il piazzamento
Usta di Pemulis, a eccezione del suo tredicesimo anno di gloria nell'Anno del Pollo Perdue
Wonderchicken, non  mai salito oltre la centoventottesima posizione, e il WhataBurger seleziona
ragazzi da tutta l'Onan e perfino dall'Europa; il campo dei partecipanti dovrebbe essere davvero debole
per consentirgli di essere anche solo uno dei sessantaquattro invitati a giocare le qualificazioni. Axford
 al limite dei primi cinquanta ma ce l'ha fatta ad andare l'anno scorso quando aveva diciassette anni e
perci dovrebbe andarci di sicuro. E Hal mira a essere la testa di serie numero 3 o 4 nel Singolo Under
18; lui ci va senza ombra di dubbio, a meno di cataclismiche ricadute della caviglia contro il Port
Washington o il Qubec. Axford ipotizza che Pemulis non stia tanto facendo un errore di calcolo
quanto mostrando una fiducia sorniona, il che sarebbe un fatto nuovo e molto positivo se si considera il
modo in cui gioca in torneo - il prorettore Aubrey deLint sostiene (pubblicamente) che vedere M.
Pemulis giocare in allenamento e poi vederlo giocare in una partita che conti qualcosa  come
conoscere una ragazza via e-mail, scoprire che ci piace, poi innamorarsi perdutamente di lei e quando
infine la si incontra di persona si scopre che ha una sola enorme tetta al centro esatto del torace o roba
del genere 77 .
Mario potr unirsi al gruppo se Avril riuscir a convincere C.T. a portarselo dietro per fare le
riprese del WhataBurger da utilizzare nella cartuccia promozionale natalizia da inviare a benefattori
privati e societari.
Schacht e il Siriano traslucido ridono di qualcosa accanto al palo della rete dove si sono portati
per raccogliere le borse e le varie protezioni per ginocchia e gomiti dopo che il Siriano ha banalmente
saltato la rete e ha strizzato la mano di Schacht in un levarsi di vapori - alito e sudore - che passano
attraverso le maglie della recinzione e si librano verso le colline a ovest, e la risata di Mario esplode a
vedere Schacht che finge di supplicare il Siriano.
O
7 NOVEMBRE
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Si pu essere a certe feste e non esserci davvero. Si sente che certe feste hanno il loro implicito
fine incastonato nella coreografia della festa stessa. Uno dei momenti pi tristi in assoluto per Joelle
Van Dyne  quell'invisibile svolta alla fine di una festa - anche di una brutta festa - quel momento di
tacito accordo quando tutti cominciano a raccogliere l'accendino e la partner, la giacca o il cappotto e
l'ultima bottiglia di birra con la fascetta di plastica ancora attaccata, dicono alcune cose sbrigative alla
padrona di casa in quel modo sbrigativo che non le fa sembrare insincere, e se ne vanno, in genere
chiudendo la porta. Quando le voci si allontanano lungo il corridoio. Quando la padrona di casa d le
spalle alla porta chiusa e guarda il campo di battaglia e la bianca V in espansione del silenzio assoluto
della fine della festa.
Joelle, ormai praticamente alla revolverata,  sorretta da un pavimento lucidato di legno alto sia
sopra il fiume che il bordo della baia, scomodamente appollaiata sotto strisce di luce su una delle sedie
di Molly Notkin fuse nella silhouette dei grandi cineasti di celluloide del passato, sta fra il vuoto Cukor
e il terribile Murnau nel grembo in fibra di vetro di Mlis, coi pantaloni spiegazzati e lo stemma del
Mit sulla fascia dello smoking. Le sedie dei registi sono in scala pi grande del normale: i piedi di
Joelle penzolano sul pavimento e i tendini del ginocchio cominciano a farle male sotto l'umida gonna
sgargiante di spesso cotone brasiliano viola pallido e rosso acceso contro uno sfondo nero latino che
sembra splendere sopra le sue ginocchia pallide e le calze al ginocchio di rayon bianco e i piedi
penzolanti infilati a met negli zoccoli, le gambe ciondoloni come quelle di una bambina, ci si sente
sempre bambini sulle sedie di Molly, e Joelle  appollaiata nell'occhio del ciclone dell'arguzia e
dell'allegria forzata di una brutta festa, seduta da sola sotto quella che era la sua finestra di un tempo,
figlia di un chimico del pH acido e costruttore di case del Kentucky occidentale, e di solito  una
persona divertente se si passa sopra quel velo che sconcerta.
Uno dei miti pi pericolosi  quello secondo il quale chi sta per suicidarsi diventa sempre
positivo e generoso e altruista. La verit  che le ore prima di un suicidio sono fatte di enorme
presunzione ed egocentrismo.
Ci sono sottili barre decorative di ferro nero smerdate dai piccioni sulle finestre rivolte a ovest
del terzo piano di questo condominio di appartamenti di East Cambridge, in fondo alla Back Bay, dove
la quasi- Professoressa Notkin ha dato una festa per celebrare il superamento degli Orali di Teoria di
Cinema & Cartucce Filmiche, il programma di dottorato durante il quale - prima di ritirarsi alla radio -
l'aveva conosciuta Joelle.
Spesso Molly Notkin confida per telefono a Joelle Van Dyne le vicende di quello che fino a
oggi  l'unico tormentato amore della sua vita, uno studioso di G.W. Pabst della New York University,
un uomo eroticamente limitato, torturato dalla convinzione nevrotica che esista in tutto il mondo solo
un numero finito di possibili erezioni in ogni dato momento e dunque la sua tumescenza significhi la
contemporanea detumescenza per esempio di un coltivatore di sorgo del Terzo mondo forse pi
meritevole e torturato di lui, per cui ogni volta che si tumef prova la stessa sensazione di colpa che
certi professori meno eccentricamente torturati di lui potrebbero provare all'idea di mettersi una
pelliccia di cucciolo di foca. Molly continua a prendere il treno superveloce per andare da lui ogni due
settimane, per essergli accanto nell'eventualit remota che gli venga duro perch questo scatenerebbe in
lui ondate di nero autodisgusto e un estremo bisogno di comprensione e amore puro e assoluto. Lei e la
povera Molly Notkin sono uguali, riflette Joelle mentre, sola, guarda gli studenti assaggiare i vini -
sorelle, sorelle gemelle. La sua paura della luce diretta, Notkin. E i travestimenti e i baffi non sono che
veli velati. Quanti altri gemelli in incognito abbiamo? E se l'ereditariet anzich procedere per linea
retta si ramificasse? E se non fosse l'eccitazione a essere cos finitamente limitata? Se ci fossero state
davvero solo due persone nella nebbia dell'inizio della storia? Se tutte le differenze discendessero da
quest'unica differenza? L'intero e il parziale. Il menomato e l'integro. Il deforme e il bellissimo. Il
pazzo e il consapevole. Il nascosto e l'evidente. L'artista e il pubblico. Nessun Uno tipo Zen, ma sempre
Due, e uno dei due rovesciato in una lente convessa.
Joelle sta pensando a ci che ha nella borsetta. Siede da sola dentro il velo di lino e la gonna
carina, tra le occhiate furtive degli altri, e ascolta frammenti di conversazione filtrati dal vocio generale
senza vedere veramente nessuno, mentre la fine assoluta della sua vita e della sua bellezza le scorrono
davanti agli occhi come viste attraverso l'obiettivo di una vecchia telecamera da 16mm a mano,
proiettate sullo schermo bianco rivolto verso di lei, per una volta: dallo Zio Bud e i volteggi da
majorette per Orin e Jim e la Yyy, fino alla passeggiata sotto la pioggia di oggi, la fermata della Linea
Rossa in centro, poi tutta la strada che aveva fatto con passo impacciato e un po' formale partendo da
East Charles Street, ma era stata molto carina questa camminata verso la sua ultima ora, in questo
ultimo giorno prima dei grandi festeggiamenti per l'Interdipendenza Onanita. Il percorso dalla East
Charles alla Back Bay  fatto di strade bagnate di pietra color terra di Siena, e negozi eleganti con tende
e insegne di legno scritte in un fine corsivo coloniale, e gente che la guarda come si guardano i ciechi,
lo sguardo nudo, senza sapere che lei vede tutto, sempre. Per questo le piace fare quella passeggiata
sotto la pioggia, le cose sono lattee attraverso il lino umido del velo, e sembrano avere un alone, il
perfetto marciapiede di mattoni della Charles Street affollato di sconosciuti, le gambe comandate dal
pilota automatico, lei un motore percettivo che tiene chiuso il colletto dell'impermeabile intorno al
girocollo del poncho cos da tenersi il velo sul volto con un solo dito premuto sul mento, senza smettere
di pensare a ci che tiene nella borsetta, si ferma da un tabaccaio per comprare un buon sigaro in un
tubo di vetro e un isolato pi avanti depone con cura il sigaro fra i rifiuti debordanti di un cestino di
rete verde pino, ma conserva il tubo di vetro e lo mette nella borsetta, sente il tac della pioggia sugli
ombrelli tesi e il sibilo che fa sulla strada e vede le goccioline rompersi e riunirsi sull'impermeabile di
poliuretano, le automobili le sfrecciano accanto con quel particolare suono malinconico che fanno le
auto nella pioggia, i tergicristalli dipingono arcobaleni neri sul parabrezza luccicante dei taxi. In ogni
vicolo ci sono dei cassonetti verdi della Ewd, e accanto degli altri rossi, pi piccoli, per raccogliere quel
che esce dai verdi. E il suono dei suoi zoccoli di legno contrasta con lo staccato dei fragili tacchi a
spillo delle donne sui mattoni del marciapiede e continua verso ovest finch Charles St. si avvicina al
Boston Common e diventa meno pittoresca e aristocratica: sul marciapiede e lungo il bordo della strada
si cominciano a vedere sacchetti della spazzatura inzuppati - appiattiti come solo i sacchetti bagnati
possono essere  e ora c' gente color del fango carica di sacchi e carrelli della spesa che ispeziona quei
rifiuti, si accovaccia per soppesarli e frugarci dentro; e dai cassonetti setacciati viene il fruscio e
spuntano le protuberanze di membra di persone che per tutto il giorno non fanno altro che frugare nei
cassonetti Ewd; e le gambe e i piedi blu senza scarpe di altre persone che si estendono in raggi coronali
dagli scatoloni d'imballaggio dei frigoriferi nei tre vicoli di ogni isolato, e la piccola cataratta di acqua
piovana che cade dal bordo spiovente del coperchio di ogni cassonetto e va a colpire la cima degli
scatoloni dei frigoriferi con un taccataccacattac privo di ritmo; un Pssssst proveniente dall'imboccatura
di un vicolo, e volti spettrali chiazzati o bianchi che declamano al nulla dentro porte aperte sul vicolo
velate di pioggia, e per un secondo Joelle smette di pensare a se stessa e si pente di aver buttato via il
sigaro, ora avrebbe potuto darlo a qualcuno, e mentre continua ad andare verso ovest nel territorio della
Fila Interminabile, verso la fine della Charles comincia a distribuire monete che le chiedono dai vani
delle porte e dagli scatoloni rovesciati; e la gente le chiede cose sul suo velo con una mancanza di
delicatezza che lei preferisce. Un uomo in sedia a rotelle coperto di fuliggine con il volto di un pallore
cadaverico sotto il berretto NOTRE RAI PAYS allunga una mano in silenzio - quel palmo da uomo
d'affari  attraversato da un taglio rosso e rigonfio ormai mezzo guarito che si sta praticamente
rimarginando davanti ai suoi occhi. Ricorda un'incisione nella pasta di pane. Joelle gli d un biglietto
ripiegato da venti dollari Us e le piace molto che lui non dica niente.
Compra una Pepsi-Cola da 0,473 litri in una bottiglia di plastica rigonfia in uno Store 24 e il
commesso giordano le rivolge uno sguardo assente quando lei gli chiede se hanno l'Acqua Minerale
Big Red, allora prende una Pepsi ed esce dal negozio e versa la bibita in un tombino e ne guarda le
bollicine marroni schiumare l perch la grata del tombino  otturata dalle foglie e dai rifiuti inzuppati.
Prosegue verso il Common con la bottiglia vuota e il tubo di vetro nella borsetta. Stavolta non c'
bisogno di comprare le pagliette abrasive Chore Boy allo Store 24.
Joelle Van Dyne  dolorosamente viva e ingabbiata, e nel grembo del regista pu richiamare
alla memoria ogni cosa da ogni tempo. Sar il pi egoistico, autoannientante degli atti, chiudersi a
chiave in camera da letto o nel bagno di Molly Notkin e farsi cos tanto da cadere a terra e smettere di
respirare e diventare blu e morire, stringendosi il cuore. Basta con le mezze misure. Il Boston Common
 come una specie di fertile buco intorno al quale si  costruita Boston, un quadrato di venti ettari di
alberi lucidi e rami gocciolanti e panchine verdi sull'erba bagnata. Piccioni dappertutto, dello stesso
color crema fuligginoso della corteccia dei salici. Tre giovani neri appollaiati in fila come corvi sullo
schienale di una panchina approvano il suo corpo e la chiamano troia con innocuo affetto e le chiedono
dove sia il matrimonio. Basta decidere di smettere alle 2300h poi soffrire per tutto il programma e
correre a casa alle 0130h a fumare la resina dentro le Chore Boy e non smettere. Non getter pi via il
Materiale per poi frugare fra l'immondizia mezz'ora pi tardi, basta con le perlustrazioni a quattro
zampe del tappeto sperando di trovare un pezzo di garza che assomigli abbastanza al Materiale da
provare a fumarlo. Non striner pi la cimosa dei veli. All'estremit sud del Common c' la raffinata
Boylston Street con il suo commercio 24/7, sciarpe di cashmere e custodie di cellulari, portieri con gli
alamari d'oro, gioiellieri con tre nomi, donne con le frange, negozi che vomitano acquirenti con grandi
borse bianche a due manici. Il velo bagnato di pioggia sfoca le cose come la lente neonatale che aveva
progettato Jim per sfocare gli oggetti a imitazione di una retina neonatale, ogni cosa riconoscibile
eppure senza contorno. Una sfocatura pi deformante che confusa. Basta stringersi il cuore tutte le
notti. Sembra l'uscita della gabbia ma sono le sbarre. Le trappole del pomeriggio. L'entrata dice
USCITA. Non c' un'uscita. L'estrema fusione anulare: la mostra e la sua gabbia. Gabbia III -
Spettacolo gratuito dello stesso Jim. In qualche modo la gabbia  entrata dentro di lei. L'ingenuit della
cosa sfugge al suo controllo. Il Divertente si  ormai staccato dal Troppo. Ha perso la capacit di
mentire a se stessa riguardo alla possibilit di smettere, e anche su quanto le piaccia ancora. Il buco non
si riempie pi, non ha pi limiti. Un velo bagnato di pioggia manda un odore speciale. La cosa che
aveva detto quell'ascoltatore della luna, che la luna non volgeva mai lo sguardo. Ruota eppure non si
volta mai. Si era precipitata a casa con l'ultima corsa notturna del metr e una volta a casa finalmente
non si era rifiutata di guardare in faccia la situazione, che non le piaceva pi, anzi la odiava e voleva
smettere eppure non poteva smettere o immaginare di smettere o vivere senza. In un certo senso aveva
fatto come avevano fatto fare a Jim verso la fine, aveva dovuto ammettere l'impotenza totale su questa
gabbia, questo spettacolo tutt'altro che gratuito, e aveva pianto, si era stretta il cuore, aveva fumato
prima i pezzetti di Chore Boy che aveva usato per catturare i vapori e formare una resina fumabile, poi
pezzetti di tappeto e le mutandine di acetato che aveva usato ore prima per filtrare la soluzione,
piangeva senza velo scarmigliata, come un pagliaccio grottesco, riflessa su tutti e quattro gli specchi
alle pareti della sua cameretta.
CRONOLOGIA PER ANNO DEL TEMPO SPONSORIZZATO
A BENEFICIO DELL'AUMENTO DELLE ENTRATE
DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI DELL'AMERICA DEL NORD
1) Anno del Whopper
2) Anno dei Cerotti Medicati Tucks
3) Anno della Saponetta Dove in Formato Prova
4) Anno del Pollo Perdue Wonderchicken
5) Anno della Lavastoviglie Silenziosa Maytag
6) Anno dell'Upgrade per
Motherboard-Per-Cartuccia-Visore-A-Risoluzione-Mimetica-Facile-Da-Installare Per Sistemi Tp
Infernatron/lnterLace Per Casa, Ufficio, O Mobile Yushityu 2007 (sic)
7) Anno dei Prodotti Caseari dal Cuore dell'America
8) Anno del Pannolone per Adulti Depend
9) Anno di Glad 78
Il primogenito di Jim, Orin - punter straordinario e straordinariamente bravo a riconoscere ed
evitare gli acidi non buoni - una volta aveva mostrato a Joelle Van Dyne la sua collezione di gusci di
Lemon Pledge usati dai giocatori della scuola per proteggersi dal sole. Gambe di diverse dimensioni e
porzioni di gambe, braccia muscolose, una batteria di maschere a cinque fori appese ai chiodi su un
foglio di fibroplastica. Non tutti i gusci avevano il nome sotto.
Percorrere Boylston St. verso est significa superare nuovamente la statua equestre in bronzo
nero del Colonnello Shaw e del suo reggimento Ma 54th, quello di soli neri, ora illuminata da una
chiazza di luce solare emergente, la testa metallica e la spada levata avvolte illegalmente in una grande
bandiera fleur-de-lis qubechiana con gli steli di tutte e quattro le iris trasformate in lame rosse, con il
risultato assurdo di una bandiera rossa bianca e blu; tre poliziotti di Boston sulle scale con pali e cesoie;
la notte della vigilia dell'Interdipendenza i militanti canadesi, pensando che alla gente importi qualcosa
se loro attaccano roba alle icone storiche, vi appendono delle bandiere anti-Onan, come se tutto questo
importasse a qualcuno non pagato per rimuoverle. Le persone nella gabbia e i futuri suicidi hanno
molta difficolt a immaginare che a qualcuno possa importare davvero tanto di qualcosa. E ci sono
anche gli spacciatori della East Boylston, le sirene di quell'altra gabbia, la seconda gabbia, che
stazionano come sempre davanti alla Fao Schwartz, ragazzetti tanto neri da essere blu, orrendamente
giovani e scheletrici, poco pi che ombre viventi coi berretti di maglia e le felpe lunghe fino al
ginocchio e le scarpe da basket bianchissime; spostano il peso da un piede all' altro e si soffiano nelle
mani a coppa alludendo alla disponibilit di un certo Materiale, vi alludono appena, con la postura e lo
sguardo annoiato, vuoto e arrogante. A certi venditori basta restare fermi in un posto. In certi tipi di
vendita sono i clienti a venire da te, e il gioco  fatto. I poliziotti intorno alla bandiera dall'altra parte
della strada non li guardano nemmeno. Joelle si affretta a superare la fila di spacciatori, o almeno ci
prova, facendo un gran rumore con gli zoccoli, indugiando solo per un momento alla fine di quelle
forche caudine, ancora nel raggio della mano tesa dell'ultimo spacciatore annoiato; perch l sulla
strada di fronte a Schwartz hanno messo una strana pubblicit, non un uomo in carne e ossa ma una
figura umanoide fatta di un materiale migliore del cartone, ignorato dagli spacciatori che non sembrano
nemmeno vederlo, sorretto da un sostegno angolato sul retro tipo quelli che reggono le cornici delle
foto, a 2D, ed  un uomo sulla sedia a rotelle in cappotto e cravatta, un plaid in grembo e niente gambe,
il volto bene in carne arrossato a esprimere una gioia tremenda, l'arco del sorriso di quella curvatura
che sta tra la gaiezza e la furia, un'estasi atroce a vedersi, la testa calva che sembra di plastica 
reclinata all'indietro, gli occhi rivolti agli squarci di cielo azzurro nel cielo post-tempesta, e guarda in
alto, o forse gli sta venendo un colpo, o  in estasi, anche le braccia sono levate in alto, protese in un
gesto di sottomissione o trionfo o gratitudine, la mano destra stranamente robusta regge la costola nera
della custodia di un'ignota cartuccia-film di cui si pubblicizza l'uscita, la cartuccia incastrata nella
fessura del palmo (privo di linee della vita) come una lingua cacciata in fuori; e c' solo questo cartone,
questa figura estatica e una cartuccia che nessuno spacciatore ha toccato, nessun titolo, nessuna fascetta
pubblicitaria o citazione dei critici, il dorso della custodia in normalissima plastica lievemente zigrinata
e semplicemente nera, senza etichetta. Le borse della spesa di due donne orientali le urtano
leggermente l'impermeabile facendolo ondeggiare mentre Joelle si ferma per un momento sotto lo
sguardo indagatore della fila di spacciatori; poi qualcuno urla qualcosa a uno dei poliziotti sulla scala
appoggiata alla statua, chiamandolo per nome, e l'eco attutita di quel richiamo spezza l'incantesimo; i
ragazzini neri guardano altrove. Nessuno dei passanti sembra notare il cartone davanti a lei, e lei che
pensa.  una specie di antipubblicit. Dirige l'attenzione verso ci che non  detto. Ti porta verso
un'inevitabilit che viene da negare. Niente di nuovo. Eppure  un espositore costoso ed efficace. 
probabile che la cartuccia stessa sia vergine, o la custodia vuota, o comunque senza valore poich pu
essere tolta facilmente dalla fessura nella mano della figura. Joelle la estrae, la guarda e la rimette a
posto. Ha chiuso con le cartucce cinematografiche. Jim l'aveva usata molte volte. Verso la fine lui
l'aveva ripresa per lunghissimo tempo e con ogni tipo di lente, e non aveva mai voluto farle vedere cosa
aveva fatto di quelle riprese, ed era morto senza lasciare nemmeno un biglietto 79 . Mentalmente
l'aveva sempre chiamato Infinite Jim. La cartuccia dell'espositore rientra nella sua sede con un clic.
Uno dei giovanissimi spacciatori la chiama Mama e le chiede dov' il funerale.
Per un certo tempo, dopo l'acido, dopo che Orin se n'era andato poi era arrivato Jim e le aveva
fatto vedere quella scena di lui che le chiedeva scusa poi era sparito poi tornato ma soltanto per -
appena quattro anni sette mesi e sei giorni fa - soltanto per andarsene di nuovo, per un certo tempo,
dopo che si era messa il velo, per un certo tempo le era piaciuto sballarsi ed essere davvero pulita. Le
piaceva moltissimo. Strofinava i lavandini fino a renderli bianco candido. Spolverava i soffitti senza
usare la scala. Passava l'aspirapolvere come un'indemoniata e dopo ogni stanza cambiava il sacchetto
dello sporco. Imitava la moglie e la madre che tutti e due avevano rifiutato di eliminare. Usava lo
spazzolino da denti di Incandenza sullo stucco fra le mattonelle.
Lungo la Boylston le macchine sono parcheggiate in tripla fila. I tergicristalli sono regolati su
quel tipo di movimento che Joelle, non avendo mai guidato, immagina sia descritto sui controlli come
OCCASIONALE. Sulla vecchia automobile di suo padre il comando dei tergicristalli era sulla leva
della freccia accanto al volante. Nelle strade passano sibilando taxi gialli liberi. Pi della met dei taxi
in quella zona e con la pioggia si proclama libera, con i numeri viola accesi sotto la scritta TAXI. Per
come ricorda lei, Jim, oltre a essere una grande mente cinematografica e il vero compagno del suo
cuore riusciva a chiamare i taxi di Boston come nessuno al mondo, era famoso per aver pi evocato che
trovato un taxi in posti dove i taxi di Boston non ci sono e non ci possono essere, tipo luoghi come
Veedersburg, Indiana e Powell, Wyoming, e questo per via di una specie di autorit nel suo braccio
alzato che imprigionava il taxi in una sorta di parallasse lungo strade attraversate dai rotolacampo e li
faceva apparire sotto il suo palmo levato come se l'auto implorasse la benedizione di Incandenza. Era
un uomo alto e lento nei movimenti, con un grande amore per i taxi. E anche i taxi lo amavano. Dopo
di lui niente pi taxi per oltre quattro anni. E quindi Joelle Van Dyne, altrimenti nota come Madame P.,
prostrata, prossima al suicidio, evita ora qualsiasi veicolo e i suoi zoccoli compatti suonano solenni sul
cemento omogeneo del marciapiede della Boylston mentre superano le porte girevoli dei negozi
eleganti e procedono a sudest verso la pi sobria zona residenziale, l'impermeabile  aperto a
volteggiare sul poncho e la pioggia che lo colpisce si trasforma in rivoli e sgocciolii.
Stamattina, dopo aver fumato per l'ultima volta cocaina freebase fatta in casa e aver poi fatto
fuori i resti di Chore Boy e le fedeli mutandine utilizzate come ultimo filtro ed essersi quasi soffocata
con l'acetato bruciato mentre sfilacciava e fumava le pagliette abrasive, dopo aver pianto e imprecato
contro gli specchi e gettato via tutti gli arnesi per l'ultima volta, quando un'ora dopo era andata con
passo informale alla fermata della metropolitana sotto un fronte di nubi in tempesta e deboli umidi echi
di tuono autunnale per raggiungere Upper Brighton e incontrare Lady Delphina e farsene dare un bel
po' da Lady Delphina, cos tanta da rendere pi difficile smettere a met sballo, di sabato, a meno di
non svenire, per dire a L.D. che la volta prima quando le aveva detto addio perch era l'ultima volta,
ecco, in realt era stata la penultima, ma che questa era davvero l'ultima volta, questo era un vero
addio, e farsene dare un bel po' da Delphina, pagarle il doppio del prezzo per gli otto grammi come
ultimo generoso saluto, mentre camminava disinvolta verso la fermata del metr e aspettava sulla
pensilina, scambiando ogni volta i brontolii dei tuoni lontani per l'arrivo del treno, desiderandola cos
tanto da sentire il cervello battere nel cranio, un vecchio signore nero dal volto gradevole e gentile, in
impermeabile e cappello con una piccola piuma nera e quegli occhiali impersonali con la montatura
nera che si mettono i gradevoli anziani signori neri, mentre attendeva da solo insieme a lei sulla fredda
pensilina fosca della fermata di Davis Square, con il faticoso, dignitoso, mite modo di fare dei neri
anziani, quel signore aveva ripiegato con cura il suo Herald, se l'era infilato sotto lo stesso braccio
con il quale si toccava il cappello e scusandosi se si rendeva importuno, proprio cos, le aveva detto di
aver visto in passato un paio di questi veli di lino per le strade, del tutto simili a quello che lei
indossava, e di essere interessato e incuriosito. Aveva pronunciato distintamente tutte le sillabe di
interessato, e questo a Joelle, originaria del Kentucky, era piaciuto molto. Se a lei non disturbava la sua
sfacciataggine, aveva detto, toccandosi il cappello. Cos si era guadagnato la completa attenzione di
Joelle, cosa che accadeva molto di rado, anche quando non era in onda. Lei fu contenta di non dover
pensare ad altro, visto che il treno di certo non sarebbe mai arrivato. Osserv che anche se l'aneddoto si
era diffuso, l'eredit di quell'incidente invece no, disse, come se quella parte fosse tenuta nascosta.
L'Unione delle Deformit Repellenti e Improbabili era stata ufficiosamente fondata nel 1940 a.S. a
Londra, Uk, dalla moglie strabica, col palato fesso e selvaggiamente foruncolosa di un giovane
membro della Camera dei Comuni, una signora alla quale Winston Churchill, Primo Ministro del
Regno Unito, dopo aver tracannato numerosi bicchieri di porto pi un punch al ricevimento di un
amministratore della American Lend-Lease, si era rivolto con parole del tutto inappropriate alle civili
relazioni sociali fra dame e gentiluomini. Dando inconsapevolmente l'avvio all'Unione designata a
fornire agli scopofobici sia una fratellanza empatica sia la genesi di tenaci risorse interiori mediante lo
spontaneo e orgoglioso atto del velarsi, W. Churchill - quando la signora, un tipo non abituato a farsi
mettere i piedi in testa da nessuno, l'aveva informato con caustica asprezza del fatto che lui sembrava
essere deplorevolmente ubriaco - aveva dato la risposta che era diventata aneddoticamente famosa: s,
be', s, in verit lui era davvero inebriato, ma la mattina dopo si sarebbe svegliato sobrio, mentre lei,
cara signora, il giorno dopo avrebbe continuato a essere repellentemente e improbabilmente deforme.
Churchill, senza dubbio sotto forti pressioni emozionali in quel momento storico, aveva poi proceduto a
spegnere il sigaro nello sherry della signora e a prendere un tovagliolino dalla vaschetta lavadita
apponendolo delicatamente alle fattezze deturpate del di lei volto in fiamme. La tessera laminata e
senza fotografia dell'Udri che Joelle mostr al vecchio signore nero interessato raccontava tutte queste
informazioni e altro in un carattere cos minuscolo che, in qualche modo, la tessera sembrava sia vuota
sia illeggibile.
CURRICULUM V1TAE PUTATIVO DI HELEN P. STEEPLY, 36,
1, 93 M, 104 KG, LAUREA IN LETTERE,
MASTER SCUOLA DI GIORNALISMO
1 Anno, Time (interna specializzata, sezione Creatori di notizie);
16 Mesi, Rivista del Decennio (Le pi e le meno piccanti, colonna analitica di tendenza e
stile) fino alla chiusura del Decennio;
5 Anni, SouthWest Annual (articoli di interesse umano, medicina geriatrica, personalit e
turismo);
5 Mesi, Newsweek (11 brevi speciali sulle tendenze e l'intrattenimento composti prima che il
Caporedattore, di cui era innamorata, decidesse di lasciare Newsweek e portarla con s);
1 Anno, Ladies Day (speciali sulla personalit e sulla cosmetica medica - alcune ricerche
fatte di persona - finch in una settimana il Caporedattore si riconcili con la moglie e H.P. Steeply fu
scippata della borsetta sulla W. 62 a e decise di non voler mai pi vivere a Manhattan);
15 Mesi fino a oggi, rivista Moment , Southwest Bureau, Erythema Az (reportage su
medicina, sport non violenti, personalit e tendenze nell'homeentertainment, nome in testata, status di
collaboratrice alla direzione).
In seguito si diresse prima verso Upper Brighton poi verso il condominio di mattoni rossi al
limitare della Back Bay, dove un tempo era vissuta con Orin e si era fatta riprendere dal padre di lui
prima di cedere l'abitazione a Molly Notkin, al tempo stesso ospite d'onore e padrona di casa e
organizzatrice della festa di oggi, proprio ieri insignita dello status predottorale in Teoria di Cinema &
Cartucce Filmiche al Mit dopo aver superato il giorno prima il temuto ostacolo degli Esami Orali
offrendo alla commissione d'esame un'elaborazione di grande impatto drammatico nonch - se  lei a
dirlo bisogna crederle - una critica orale devastante della Teoria delle Cartucce-Film Marxiste di
post-millennio dal punto di vista di Marx stesso, Marx in veste di presunto teorico e studioso di cinema.
Ancora vestita da Karl Marx il giorno dopo, per celebrare - la barba posticcia infeltrita e di un color
nero pubico, la Homburg ordinata direttamente a Wiesbaden, la fuliggine proveniente da un'oscura
bottega inglese di curiosit - Molly Notkin non ha idea del fatto che Joelle si trovi in una gabbia fin
dall'Asdfp, non ha neppure idea di quel che lei e Jim Incandenza abbiano combinato insieme per ventun
mesi, se fossero amanti o che altro, se Orin se n'era andato perch erano amanti o che altro 80 , o che
Joelle continui a condurre una vita agiata grazie a una somma molto generosa lasciatale in eredit da un
uomo per il quale si toglieva il velo ma con cui non era mai stata a letto, il padre del prodigioso punter,
l'infinito creatore di scherzi, regista di un opus finale cos magnum che diceva di averlo dovuto mettere
sotto chiave. Joelle non ha mai visto il montaggio completo del film in cui appariva, n ha mai visto
qualcuno che l'abbia visto, e dubita molto che una qualunque somma di scene patologiche come quelle
per le quali Jim aveva messo una lunga lente al quarzo autosfarfallante sulla telecamera prima di
filmarla potesse essere tanto appassionante da fargli dire che il cuore gli si era spezzato a vedere quanto
divertente era diventata la cosa che aveva sempre voluto fare.
Arrampicandosi al terzo piano su scale sbiancate dall'uso, ancora tremante per l'interruptus del
mattino, Joelle si trova in grande difficolt a salire, come se la forza di gravit salga insieme a lei. I
rumori della festa iniziano a partire dal secondo pianerottolo. C' Molly Notkin vestita come un Karl
Marx sbrindellato che ancora una volta saluta Joelle sulla porta con quella specie di finta sorpresa
deliziata che mostrano le padrone di casa Us quando accolgono gli ospiti. La Notkin tiene a posto il
velo per Joelle mentre lei si sfila l'impermeabile gocciolante e il poncho, poi glielo solleva
leggermente con un abile gesto a due dita per baciarla su tutte e due le guance con l'alito acre di vino e
sigarette - Joelle non fuma mai quando  velata - le chiede come sia arrivata l e le offre poi, senza
attendere risposta, quello strano succo di mela della Columbia britannica che avevano scoperto piaceva
a tutte e due e che Joelle non beve pi a casa perch  tornata all'Acqua Minerale Big Red della sua
infanzia all'insaputa della Notkin che continua a credere che il succo canadese extradolce sia il pi
grosso vizio di Joelle e suo. Molly Notkin  il tipo di persona con la quale si vuole disperatamente
essere gentili ma senza farglielo capire perch si sentirebbe mortificata se scoprisse che si  voluto
essere gentili con lei.
Joelle fa un gesto tipo ma-non-mi-dire. Di quello veramente veramente buono?
Di quello che sembra fangoso tanto  fresco.
E dove l'hai trovato di questi tempi e cos a est?
Di quello che praticamente devi filtrare tanto  fresco.
Il salotto  pieno di gente e fa caldo, nell'aria le note di un volgare mambo; le pareti sono dello
stesso bianco sporco ma ora l'effetto di lieve mlange  dato da un bel marrone cioccolato. E c' anche
il vino, nota Joelle, un intero assortimento sulla vecchia credenza che c'erano voluti tre uomini con
sigaro e tuta grigia per trasportare su per le scale quando l'avevano comprata, un assortimento di
bottiglie di diverse forme e colori foschi e differenti livelli di contenuto. Molly Notkin tiene una mano
con le unghie sporche sul braccio di Joelle l'altra sulla testa di una sedia avant-garde di Maya Deren
fatta di vivaci polimeri di fibra di vetro, e racconta a Joelle dei suoi Orali con il tono quasi-urlato che si
usa alle feste e che la lascer senza voce prima della triste fine di questa.
Un buon succo fangoso riempie la bocca di Joelle di saliva buona quanto il succo stesso, il suo
velo di lino si sta asciugando e comincia a confortarla con il suo leggero ondeggiare per il respiro tanto
che, appollaiata in solitudine e spiata di nascosto da persone che non sanno di aver gi sentito la sua
voce, sente il desiderio di sollevare il velo di fronte a uno specchio per raffinare un po' del Materiale
ancora intatto nella sua borsetta, sollevare il velo e liberare dalla gabbia la creatura rapace che si porta
dentro per farle respirare l'unico gas che pu sopportare; si sente triste e orribile; assomiglia alla morte,
il mascara le  colato su tutta la faccia; nessuno pu dirlo. La bottiglia di plastica della Pepsi e il tubo di
vetro del sigaro e l'accendino e il pacco di bustine di glicina sono una forma nell'angolo della borsetta
di tela scurita dalla pioggia che sta sul pavimento proprio sotto i suoi zoccoli ciondolanti. Molly Notkin
chiacchiera in piedi con Rutherford Keck e Crosby Baum e un uomo dalla postura radicalmente
sbagliata di fronte al visore Infernatron datole dalla scuola. L'ampia schiena di Baum e la sua
pettinatura alla pompadour coprono completamente il video. Le voci degli accademici hanno un suono
nasale, con un tartagliamento studiato ad arte all'inizio di ogni frase. Parecchi film di James O.
Incandenza erano muti. Era un cineasta visuale autoproclamato. Il suo ghignante figlio handicappato,
che Joelle non era mai arrivata a conoscere perch Orin lo detestava, spesso gli portava la valigetta con
le lenti e ghignava come chi strizza gli occhi nella luce forte. Quell'insopportabile attore bambino,
Smothergill, faceva sempre delle smorfie orribili al ragazzo che per si metteva a ridere, e Smothergill
si infuriava e dava in escandescenze che solo Miriam Prickett riusciva a placare chiudendosi in bagno
insieme a lui. Della musica latina revival esce a volume accettabile dalle casse avvitate alle fioriere e
appese con catenelle sottili agli angoli del soffitto color crema. Un altro grosso gruppo alla deriva sta
ballando nello spazio fra il grappolo di sedie da regista e la porta della camera da letto, e pare che il
preferito sia il Mambo Minimale dell'Apad, l'antimoda di quest'autunno sulla East Coast, un ballo nel
quale i ballerini devono praticamente stare ritti e immobili con le braccia piegate ad angolo retto e
accennare soltanto dei lievi schiocchi di dita. Orin Incandenza, lei non l'ha dimenticato, aveva sempre il
gomito gonfio e dolorante subito sopra un avambraccio grosso come una zampa d'agnello. Era passato
senza problemi dall'usare il braccio a usare la gamba. Per ventisei mesi Joelle fu l'unica amante di Orin
Incandenza e per ventuno l'amore ottico visuale di suo padre. Un cattedratico straniero dalla chierica
quasi francescana mostra quella zoppia nervosa di chi ha una protesi - dev'essere stato assunto al Mit
dopo che lei se n'era andata. I movimenti dei ballerini migliori sono cos impercettibili da essere
evocativi di qualcos'altro e non si pu non guardarli, le loro masse pressoch statiche coagulate e
impercettibilmente piegate verso una bella donna giovane, una donna davvero bellissima che muove
appena la schiena fasciata da un top aderente a strisce bianche e blu pseudomarinaresche mentre allude
a un cha-cha-cha con delle maracas vuote di qualsiasi cosa le faccia schioccare e si guarda danzare nel
bellissimo specchio a figura intera che, dopo che Orin se n'era andato, Joelle aveva impedito a Jim di
appendere e aveva nascosto a faccia in gi sotto il suo letto; ora campeggia sulla parete ovest, appeso
tra due cornici dorate di cui una  antica ed elaborata e l'altra ben pi ordinaria (la Notkin  convinta di
fare della retroironia incorniciando le cornici stesse, facendo cos un'obliqua allusione alla tendenza del
primo Experialismo a trasformare gli accessori della presentazione artistica in oggetti d'arte), e la
cornice incorniciata  appesa non proprio simmetricamente ai lati dello specchio che Jim aveva fatto
tagliare per girare le scene di quell'ultima cosa orrenda che le aveva fatto fare, in cui lei recitava usando
quel tono volutamente vuoto che poi aveva preso a usare anche alla radio; la ragazza vi si guarda
assorta nella luce blu orizzontale che si alterna a quella bianca poi affettata in verticale dalla luce del
sole trinciata dalle sbarre, ubriaca, cos sbronza di vino che le labbra le pendono scomposte e i muscoli
delle guance sembrano aver perso ogni integrit e le guance le tremolano come i capezzoli sporgenti
sotto il piccolo top da marinaio. Fard apocalittico e un piercing al naso che o  elettrificato o cattura
schegge di luce dalla finestra. Guarda inconsciamente affascinata la propria immagine nell'unico
specchio agibile a eccezione di quello del bagno. Questa assenza di vergogna per l'ossessione di se
stessi.  canadese? Fanatica degli specchi? Di certo non una Udri: il portamento  tutto sbagliato. Ma
ora, reagendo a un bisbiglio rivoltole da un uomo quasi perfettamente immobile col casco da
cavallerizzo, si volta di scatto separandosi dalla propria immagine riflessa per spiegare, non proprio a
quell'uomo ma piuttosto a nessuno in particolare, all'intera massa danzante: Mi stavo solo guardando le
tette, dice, guardando in basso, non sono bellissime?, ed  commovente, c' una sincerit cos straziante
in quello che dice che a Joelle viene voglia di andare da lei e dirle che va tutto bene, andr sempre tutto
bene; come l'anziano signore nero di prima, ha pronunciato distintamente tutte le sillabe della parola
bellissime, ha rinforzato la doppia esse tradendo la sua classe sociale e le sue origini con quella
straziante franchezza che Joelle ha sempre ritenuto o molto stupida o molto coraggiosa, e la ragazza
solleva le braccia striate dalle luci in segno di trionfo o candido ringraziamento per essere stata fatta
cos, con queste tette senza mai chiedersi da chi o per chi siano state fatte, ingenuamente estatica, e
Joelle capisce adesso che lei non  ubriaca, ha preso l'Ecstasy,  chiaro, si vede dal rossore febbrile e
dagli occhi cos spalancati da far intuire il tessuto cerebrale dietro il bulbo oculare, l'Ecstasy anche nota
come E o Mdma, una beta-qualcosa, droga sintetica della prima generazione, acido emozionale, la
cosiddetta Droga dell'Amore, in gran voga fra la giovent artistica sotto, diciamo, Bush e successori, e
da allora caduta in relativo disuso perch ai suoi postumi polverizzanti  stato associato l'impulso a
usare armi automatiche nei luoghi pubblici, postumi che fanno sembrare una sciocchezza quelli da
freebase, la differenza fra suicidio e omicidio consiste solo nel dove credi di vedere la porta per uscire
dalla gabbia: Ucciderebbe qualcun altro pur di uscire dalla gabbia? Che cos'era quell'effetto fatalmente
appassionante e scopofiliaco che Jim sostiene di aver ottenuto con il suo volto svelato all'inizio
dell'Asdfp, una gabbia o una porta per uscire dalla gabbia? E Jim aveva mai montato la pellicola in
modo coerente? Non c'era nulla di coerente nella cosmologia di madre/morte e nelle richieste di
perdono che lei ripeteva senza sosta, china su quella lente autosfarfallante montata fra le pieghe della
copertina di una culla. Non le permise mai di vedere le immagini, neppure mentre le stava montando.
Si uccise meno di novanta giorni dopo. Meno di novanta giorni dopo? Quanta voglia di morire deve
avere una persona per infilare la testa in un forno a microonde? Una donna cattiva che tutti i ragazzini
di Boaz conoscevano aveva infilato il gatto nel microonde per farlo asciugare dopo un bagno contro le
zecche, aveva messo il forno su Scongela e il gatto era finito su tutte le pareti della cucina. Come si fa a
far funzionare il forno anche con la porta aperta? Esiste un pulsante tipo quello della luce nel
frigorifero che si pu tenere premuto e fissare con del nastro adesivo? Non si scioglie il nastro adesivo?
Non ricorda di aver pensato neanche una volta a queste cose in quattro anni. L'ha ucciso lei, in qualche
modo, semplicemente chinandosi senza velo su quella lente? La donna innamorata dei propri seni
riceve le congratulazioni sotto forma di minime allusioni all'applauso dai ballerini quasi immobili con i
tulipani di vetro fra i denti, e Vogelsong dell'Emerson College tenta all'improvviso di fare la verticale e
si sente subito male, cosa che manifesta con uno spruzzo di ectoplasma color prugna che i ballerini non
cercano neppure di evitare, e anche Joelle applaude la donna E-statica perch  vero, Joelle non ha
difficolt ad ammetterlo, i capezzoli sono davvero attraenti, una qualifica che all'interno dell'Unione
prende l'etichetta di Seducenti Entro Limiti Relativi di Compatibilit; Joelle non ha problemi a vedere
la bellezza apprezzata, entro relativi limiti compatibili; non prova pi empatia n protezione materna,
solo il desiderio di ingoiare ogni goccia di saliva che produrr per poi lasciare per sempre il vascello
del suo corpo, avere altri quindici minuti di Troppo Divertimento, cancellarsi con l'afflato della dea
bendata di tutte le gabbie senza porta; si lascia scivolare gi dal grembo di Mlis,  una caduta
minuscola, e si dirige verso la porta con la borsetta bitorzoluta e il bicchiere di succo di mela
densissimo, superando le file di gente impegnata in una conga immobile e le porte bloccate da mucchi
di persone di una calda, bella festa teorica. E ancora deve attendere, indugiare, perch l'accesso al
bagno  bloccato.  l'unica donna velata qui, e fa parte di una generazione accademica precedente a
quella della maggior parte di questi studenti, ed  piuttosto temuta bench siano in pochi a sapere che 
una Star della Radio, temuta per aver preferito le dimissioni al fallimento e per il suo rapporto con la
memoria di Jim, e le viene concessa ampia libert sociale;  autorizzata ad attardarsi e orbitare e
soffermarsi senza partecipare ai margini dei gruppi, viene guardata di nascosto mentre il velo le si fa
concavo a ogni inspirazione, mentre attende con nonchalance che si liberi il bagno della camera da
letto; Iaccarino, l'archivista di Chaplin, e un uomo giallo-itterizia pi avanti negli anni sono entrati nella
camera da letto di Molly e hanno lasciato la porta spalancata; lei attende con nonchalance automatica
ignorando il professore straniero che vorrebbe sapere dove lavora con quel velo, gli volta le spalle,
scortesemente, il cervello che le pulsa nella scatola cranica e memorizza ogni dettaglio come se stesse
raccogliendo delle conchiglie, centellina succo torbido sotto gli angoli sollevati con cura del velo, ora
guardando il tessuto traslucido anzich attraverso di esso, l'equivalente per i Deformi Improbabili del
chiudere gli occhi per concentrarsi sui suoni, lascia che l'Ultimissima Festa le scivoli addosso,
delicatamente superata da diversi ospiti e una o due volte quasi sfiorata, vede solo il bianco che le si
avvicina poi si allontana, ascolta le diverse voci allo stesso modo in cui chi  senza velo degusta il
vino.
Questo  uno spazio tecnologicamente costituito.
 - poi si apre su un'inquadratura a stretto campo di Remington in un orrendo completo di
flanella da nonnino, in bianco e nero, una ripresa frontale a figura intera in quel granuloso b. & n. che
Bouvier gli aveva insegnato a ottenere manipolando il diaframma per mimare la vecchia orrenda Super
8, una ripresa diretta a figura intera, lo sguardo fisso oltre la macchina da presa, nessun tentativo di
nascondere che sta leggendo da un copione, tono monocorde e tutto il resto, e dice "Pochi stranieri sono
al corrente del fatto che il termine tedesco Berliner  anche una locuzione volgare per designare una
ciambella ripiena, e quindi che la celeberrima affermazione di Kennedy Ich bin ein Berliner fu salutata
dalle folle teutoniche con un diletto solo apparentemente politico", al che si punta pollice e indice alla
tempia e l'operatore raddoppia la profondit di campo per cui c' questa gigantesca - 
Mi farei ammazzare per difendere il tuo diritto costituzionale all'errore, amico, ma nel caso
specifico - 
Una volta erano meno belle, poi Rutherford mi ha detto di smettere di dormire a pancia in
gi.
No no sto dicendo che questo, tutto questo, la cosa all'interno della quale tu e io stiamo
dialogando,  uno spazio tecnologicamente costituito.
 du nous avons foi au poison.
 un buon formaggio, ma ne ho mangiato di migliore.
Mainwaring, ti presento Kirby, il nostro Kirby qui sta male, me ne stava parlando e adesso
vorrebbe parlarne con te.
 - completo mistero che Eve Plumb non sia comparsa, si sa che era stata confermata per la
parte, tutti gli altri c'erano, perfino Henderson e quella donna, Davis, nel ruolo di Alice, che le
infermiere hanno dovuto portar fuori in sedia a rotelle per Dio e tutti i santi, sembrava non avesse
mangiato altro che pasticcini negli ultimi quarant'anni, e Greg con quell'assurdo parrucchino e gli
stivali di serpente, s ma tutti i ragazzi erano riconoscibili, sotto sotto, comunque, questa insistenza
predigitale sulla continuit nel tempo che era poi tutta la magia e la raison dtre del progetto, lo sai
meglio di me, tu conosci la fenomenologia predigitale e la teoria di Brady. E invece chi arriva, una
nera di mezza et del tutto incoerente nella parte di Jan!
De gustibus non est disputandum.
Palle.
Un'incoerente neritudine centrale pu essere servita ad accentuare la terribile bianchitudine
che era stata in inelut - 
L'intero effetto storico di un programma seminale ne  risultato orribilmente, orribilmente
alterato. Terribilmente alterato.
Ejzentejn, Kurosawa e Michaux entrano in un bar.
Sai quelle cartucce fatte per il mercato di massa? Quelle tanto brutte da risultare in qualche
modo perversamente belle? Be', era peggio di cos.
 - il dolore cosiddetto fantasma, per reale. E mobile. Dapprima la spina dorsale. Poi non pi
la spina ma l'orbita oculare destra. Poi l'orbita  sana come un pesce ma  il pollice a farmi piegare in
due. Non si ferma un attimo.
Fa casino con il gradiente dell'emulsione cos che tutti gli angoli del tesseratte sembrano retti,
tranne che nel - 
E allora che cosa ho fatto, mi sono seduta tutta impettita proprio accanto a lui, capisci, perci
in un certo senso non aveva lo spazio per inseguire la preda o prendere la mira, Keck aveva detto che
servono almeno dieci metri, perci ho inclinato il cappello da un lato appena un po', proprio
leggermente, non pi di cos, ho inclinato il cappello da una parte in questo modo e mi sono messa a
sedere praticamente sul ginocchio del tizio, gli ho chiesto notizie della sua carpa da esposizione, ha
delle carpe con il pedigree, e naturalmente puoi immaginare cosa - 
 - questione pi interessante da una prospettiva heideggeriana  a priori, se lo spazio come
concetto sia incorniciato dalla tecnologia come concetto.
Ha un'abilit mobile, una specie di qualit da spettro o fantasma nella sua - 
Perch emozionalmente sono pi labili in questa fase.
"Quindi metti la dentiera?" ha detto. "Quindi metti la dentiera?"
Chi ha girato Lincisione? Chi ha curato la fotografia di Lincisione?
 - certo senso pu essere film in quanto tale. Comstock dice che, ammesso che esista,
dev'essere pi una specie di farmaco estetico. Un vettore scopofiliaco bestialmente post-anulare.
Supersubliminale, quel genere di cosa. Una forma di ipnosi astraibile, il la ottico della dopamina.
Un'illusione registrata. Duquette dice di aver perso i contatti con tre dei suoi colleghi. Dice che a
Berkeley quasi nessuno risponde pi al telefono.
Penso che nessuno qui negherebbe che siano tette davvero ammalianti, Melinda.
Abbiamo mangiato blinis con caviale. C'erano tartine. Abbiamo mangiato pastelle in salsa di
funghi. Ha detto che era tutto a sue spese. Ha detto che offriva lui. C'erano carciofi arrostiti con una
specie di leggerissimo aioli. Montone ripieno di foie gras. Torta al rhum con doppio strato di
cioccolato. Sette tipi di formaggio. Un kiwi glac e del brandy in boule cos grosse che ci volevano due
mani per girarle.
Quel finocchio pieno di coca con la Mini Morris.
Il protesico studioso cinematografico: Le ventole non ce la fanno a tenerla tutta nella Grande
Convessit. A poco a poco ritorna indietro. Chi semina vento raccoglie tempesta.  questo che la vostra
nazione si rifiuta d'imparare. Continuer a tornare indietro. Non si pu sbolognare la propria
immondizia e impedire ogni dispersione, no? Per la sua stessa natura, l'immondizia tende a tornare
indietro. Io ricordo quando il vostro Charles era color caffellatte. Guardatelo adesso.  il fiume blu.
Avete un fiume l fuori che  blu.
Vuoi dire la Grande Concavit, Alain.
Voglio dire la Grande Convessit. So quello che dico.
Poi si scopre che aveva messo l'ipecac nel brandy.  stata la cosa pi orribile che abbia mai
visto. Sbuffi da balena dappertutto, a destra e a manca. Avevo sentito l'espressione vomitare a proiettile
ma non avevo mai immaginato di poter - che si potesse mirare, che la pressione fosse tale da poter
prendere la mira. E da sotto il tavolo escono i suoi tecnici, lui si mette a sedere su una sedia di tela, tira
fuori un ciak e comincia a filmare tutto quell'orribile barcollante lamentoso spruzzante - 
Per Dio, su quest'ultima cartuccia-come-morte-estatica girano voci fin dall'Anno della
Lavastoviglie. Si facciano le indagini, venga fuori il nome dell'oscura fondazione che la finanzia, ci si
procuri la cartuccia cercando nella parte di mercato in cui si presume sia stata fatta circolare. Si dia
un'occhiata. Si scoprir che senza dubbio non  altro che erotismo concettuale o un'ora di spirali che
girano. O magari qualcosa stile tardo Makavajev, quella roba che, a ripensarci, si trova avvincente solo
dopo che  finita.
Il parallelogramma striato di luce pomeridiana si allunga mentre si sposta sulla parete est della
casa, supera la credenza stracolma di bottiglie e la vetrina di antichi strumenti per il montaggio e la
feritoia dell'aerazione e i ripiani di cartucce d'arte nelle loro anonime custodie nere e grigie. L'uomo
pieno di nei con l'elmetto da cavallerizzo le sta facendo l'occhiolino, o forse ha un tic. Le prende la
classica voglia presuicidio: Siediti un attimo, voglio raccontarti tutto. Mi chiamo Joelle Van Dyne,
sono per met olandese e per met irlandese, sono cresciuta su un terreno di nostra propriet a est di
Shiny Prize, Kentucky, l'unica figlia di un chimico del pH acido e della sua seconda moglie. Non ho
accento, tranne quando sono sotto stress. Sono alta 1,70 m e peso 48 kg. Occupo spazio e ho una
massa. Inspiro ed espiro. Prima d'ora Joelle non era mai stata consapevole della volont necessaria
anche solo per inspirare ed espirare, con il velo che si incava verso il naso e la bocca arrotondata poi si
gonfia leggermente all'infuori come una tenda su una finestra aperta.
Convessit.
Concavit!
Convessit!
Concavit, accidenti a te!
Il bagno  all'interno della camera da letto, sopra il lavandino ci sono un gancio e un armadietto
a specchio con i medicinali. La camera di Molly Notkin d l'idea di essere la camera di chi passa lunghi
periodi di tempo a letto. Un paio di collant  stato lanciato su una lampada. Non briciole ma cracker
interi spuntano dalla cresta grigia dell'onda delle lenzuola. Una foto del Newyorchese fallonevrotico si
regge sullo stesso tipo di supporto triangolare dell'antipubblicit della cartuccia vuota. Nel posacenere
un sacchetto di marijuana e cartine Ez-Widers e semi. Sul tappeto incolore ci sono libri dai titoli
tedeschi e cirillici aperti a forza, da spaccare le costole. A Joelle non  mai piaciuta l'idea di appendere
alla parete sopra la testiera del letto a mo' di icona sacra una fotografia del padre della Notkin, un
programmatore di sistemi di Knoxville Tn, che nella foto ha il sorriso di un uomo che porta mocassini
bianchi e un tulipano screziato all'occhiello. Perch i bagni sono sempre molto pi illuminati delle altre
stanze? Ha dovuto togliere due asciugamani umidi in cima alla porta del bagno per poterla chiudere, sul
lato interno c' lo stesso vecchio gancio rugginoso che fa da serratura e sembra non voglia proprio
infilarsi nel suo ricettacolo sullo stipite, la musica della festa ora  diventata un'orribile serie di classici
rock edulcorati, sul lato esterno della porta sono attaccati un calendario della Selective Automation di
Knoxville di prima della Sponsorizzazione, delle foto ritagliate di Kinski vestito da Paganini e Laud
da Doinel, un fotogramma senza bordo che sembra la scena della folla in Le scarpe di piombo di
Peterson e, piuttosto sorprendentemente, la fotocopia di una pagina della sola monografia di teoria
cinematografica pubblicata da J. Van Dyne 81 . Attraverso il velo e il suo respiro viziato Joelle sente il
complesso odore del legno di sandalo in una bomboniera infiocchettata di lilla e di sapone deodorante e
la pungente puzza di limone imputridito della diarrea da stress. Certi film dell'orrore su celluloide a
basso budget creavano un senso di ambiguit ed elisione inserendo un? dopo THE END; e lei pensa:
THE END? In mezzo a questo fetore di muffa e cattiva digestione accademica? A casa della madre di
Joelle non c'era impianto idraulico. Va tutto bene. Scaccia ogni pensiero patetico tipo
questa-sar-l'ultima-cosa-di-cui-sentir-l'odore. Joelle si Divertir qua dentro. All'inizio era cos
divertente. Orin non disapprovava n partecipava; per via del football la sua urina doveva essere un
libro aperto. Jim, pi che disapprovare, si astraeva per totale disinteresse. Il suo Divertimento era il
bourbon, lui viveva la sua vita al massimo poi si disintossicava, e cos via fino all'infinito. Per lei era
stato semplicemente Troppo Divertente, all'inizio. Anche meglio di inalare il Materiale con le
banconote arrotolate e aspettare il freddo sentore amaro in fondo alla gola e pulire freneticamente
l'appartamento che era d'improvviso diventato pi grande mentre la sua bocca fremeva e si contraeva
spontaneamente sotto il velo. La freebase si libera e si condensa, e comprime l'intera esperienza
nell'implosione di un terribile, devastante picco sul grafico, un folgorante orgasmo del cuore che la fa
sentire, davvero, attraente, libera da ogni limitazione, svelata e amata, osservata e sola e autosufficiente
e femmina, completa, come sfiorata per un istante dall'occhio di Dio. E dopo aver inalato, quando 
all'apice, sulla punta del picco sul grafico, Joelle vede sempre per qualche ragione Lestasi di santa
Teresa del Bernini, dietro il vetro, a Santa Maria della Vittoria, la santa adagiata in posizione
semisupina, la morbida veste di pietra sollevata da un angelo la cui altra mano brandisce una freccia per
la pi felice delle discese, le gambe della santa congelate nell'atto di dischiudersi, l'espressione
dell'angelo non  caritatevole ma anzi perfettamente viziosa, e racconta un amore in punta di freccia. La
roba non era stata solo il dio che l'aveva messa nella gabbia, ma anche il suo amante diabolico,
angelico, duro come la pietra. La tavoletta del water  sollevata. Sente il rumore di un elicottero da
qualche parte a est, un elicottero del traffico che sorvola la Storrow Drive e l'urlo stridente di Molly
Notkin che accoglie il forte rumore di qualcosa di vetro che si rompe in salotto; immagina la sua barba
marxiana spostarsi di traverso e la bocca che si apre in un'ellisse contornata da bollicine di champagne
mentre liquida con un gesto la rottura che vuol dire che gli ospiti si divertono, sente al di l della porta
le scuse dell'estatica Melinda e la risata stridente di Molly:
Oh, tutto cade prima o poi.
Joelle si  sollevata il velo, che ora le copre la testa come a una sposa. Poich questa mattina ha
di nuovo gettato via pipe e coppe e filtri, adesso dovr ingegnarsi. Sulla mensola di un vecchio
lavandino dello stesso bianco non proprio bianco del pavimento e del soffitto (la carta da parati 
costellata di esasperanti e innumerevoli ghirlande di rose avvinghiate intorno a bastoni), sulla mensola
ci sono un vecchio spazzolino da denti con le setole allargate, un tubetto di Gleem accuratamente
arrotolato partendo dal fondo, un disgustoso Pulisci-Lingua NoCoat, dell'adesivo, NeGram, crema
depilatoria, un tubo di Monostat strizzato non partendo dal fondo, peluzzi della barba finta, pezzetti di
filo interdentale verde alla menta usato e Parapectolin e un tubo intatto di lubrificante per diaframma e
nessun trucco ma del gel a forte tenuta in un grosso vasetto senza coperchio col bordo pieno di capelli e
una vecchia scatola di assorbenti interni piena di spiccioli ed elastici per i capelli; Joelle fa scorrere un
braccio lungo la mensola e ammonticchia tutto da una parte, sotto la piccola asta per gli asciugamani da
cui pende un asciugamano strizzato che ora sembra una corda, e se poi qualcosa cade a terra va bene lo
stesso perch tutto cade prima o poi. La borsetta deformata di Joelle viene appoggiata sulla mensola
ripulita. Per qualche ragione, senza il velo non sente pi gli odori del bagno.
A Joelle  gi capitato di doversi arrangiare, ma era da pi di un anno che non arrivava a questo
punto. Toglie dalla borsetta il contenitore di plastica della Pepsi, una scatola di fiammiferi mantenuti
asciutti in una borsetta interna staccabile, due spesse bustine di glicina contenenti ciascuna quattro
grammi di cocaina per uso farmaceutico, una lametta a taglio singolo (sempre pi difficile da trovare),
una piccola custodia nera per pellicole Kodachrome della quale fa saltare il tappo grigio e lo butta via,
dentro c' del bicarbonato fine come talco, poi il tubo di vetro vuoto del sigaro, un foglio di alluminio
per alimenti Reynolds Wrap ripiegato fino alle dimensioni di una carta da gioco, un pezzo di filo di
metallo staccato da un appendiabiti. Il lampadario sopra di lei proietta l'ombra delle sue mani su tutte
queste cose, quindi accende anche la luce sopra l'armadietto a specchio. La lampadina lampeggia a
singhiozzo, ronza e infine inonda la mensola di fredda fluorescenza senza-litio. Apre le quattro spille di
sicurezza, si sfila il velo dalla testa e lo appoggia sulla mensola con il resto del Materiale. Le bustine di
glicina di Lady Delphina sono dotate di sigilli intelligenti che sono di colore verde all'esterno, e quindi
visibili a bustina chiusa, blu e gialli all'interno quando la bustina  aperta. A piccoli colpi lascia cadere
il contenuto di mezza bustina nel tubo del sigaro e aggiunge altrettanto bicarbonato, rovesciandone un
po' e disegnando sulla mensola una parentesi di bianco acceso.  la prima volta in almeno un anno che
riesce ad agire con tanta decisione. Apre il rubinetto e attende che l'acqua diventi davvero fredda, poi lo
chiude quasi del tutto e quando ne scorre appena un filo riempie il tubo fino in cima. Alza agli occhi il
tubo, ne tamburella leggermente il lato con un'unghia arrotondata senza smalto, guarda il lento scurirsi
delle polveri a contatto con l'acqua. Crea nello specchio un doppio fiore di fiamma che le illumina il
lato destro del volto mentre regge il tubo sopra i fiammiferi e attende che la miscela cominci a
schiumare. Usa due fiammiferi alla volta, per due volte. Quando il tubo diventa troppo caldo, prende il
velo, lo ripiega e se lo appoggia sulle dita della mano sinistra come una specie di guanto da forno,
attenta (per abitudine ed esperienza) a non lasciare che gli angoli inferiori si avvicinino troppo alla
fiamma e diventino marroni. Dopo aver fatto schiumare il tutto per un paio di secondi Joelle spegne i
fiammiferi tracciando un ghirigoro nell'aria e li getta nel water per sentirne il sibilo rapidissimo. Prende
il pezzo di metallo nero dell'appendiabiti e comincia a rimestare e mescolare la miscela nel tubo, la
sente indurirsi velocemente e offrire sempre pi resistenza al suo rimestio. Quando le sue mani avevano
iniziato a tremare durante questa parte dell'operazione di cottura, si era resa conto per la prima volta
che tutto questo le piaceva pi di quanto si possa adorare una cosa e continuare a vivere. Non  stupida.
Il Charles scorre blu intenso sotto quel bagno senza finestre, chiaro in superficie per la pioggia fresca
che fa nascere e allargare dei cerchi viola, di un blu vivo da evidenziatore pi in profondit, sotto lo
strato diluito. I gabbiani sono aquiloni immobili contro il cielo rasserenato. Un colpo sordo risuona
dietro la grossa collina spianata di Enfield a sud del fiume, e subito un grosso, informe proiettile di
bidoni avvolti in carta da pacchi marrone e legati con cinghie speciali sfreccia verso l'alto in un'ampia
traiettoria ad arco che terrorizza i gabbiani e li fa lanciare in picchiate ed evoluzioni, poi rapidamente si
trasforma in un puntino a nord nel cielo ancora fosco, dove una nuvola giallo-marrone sospesa proprio
sopra la linea di confine fra il cielo e la terra si sfalda lentamente in alto e finisce col somigliare a un
antiestetico cestino per la carta. Da dentro Joelle sente solo una debole eco del colpo sordo, difficile da
identificare. A parte quella che sta per fare in bagno c' solo un'altra cosa nella vita che le  piaciuta
cos tanto: Durante l'infanzia di Joelle, a Paducah, che non  troppo lontana in automobile da Shiny
Prize, si potevano ancora trovare un paio di cinema pubblici, due gruppi di sei e otto sale riunite in un
unico alveare ai margini dei grandi magazzini interstatali. Aveva notato che i cinema terminavano
sempre in -plex. Il Thisoplex e il Thatoplex. Non le era mai sembrato strano. E non ci fu neppure un
film fra quelli visti l da bambina che non le piacesse da morire. Non importava com'erano. Lei e il suo
Babbo personale l in prima fila, si sedevano nelle prime file dei piccoli, stretti, iperinsonorizzati -plex
col collo piegato all'indietro e lo schermo invadeva il loro campo visivo, lei teneva una mano in
grembo al padre e con l'altra reggeva un'enorme scatola di Crackerjacks, e le bibite erano al sicuro nei
piccoli anelli dei braccioli delle poltrone; lui, con un fiammifero all'angolo della bocca puntato verso
quel mondo rettangolare, verso quelle gigantesche e perfette bellezze iridescenti a 2D sullo schermo, le
diceva sempre che lei Joelle era molto pi bella di tutte loro. Mentre aspettava tranquilla in coda che lui
prendesse i biglietti di carta del -plex che sembravano scontrini della drogheria, sicura che avrebbe
amato l'intrattenimento di celluloide qualunque cosa fosse, meravigliosamente innocente, ancora
convinta che il termine qualit si riferisse agli orsacchiotti animati nelle pubblicit della Qantas, mano
nella mano con il suo Babbo, lo sguardo a livello del rigonfiamento del portafoglio nella tasca
posteriore di lui, ecco, lei non si era mai in tutta la vita sentita cos accudita come quando stava in
quella fila, in attesa del sano divertimento incontaminato dell'intrattenimento sul grande schermo, mai
una volta fino a quando non aveva cominciato la sua storia con questo nuovo amante che si preparava e
fumava, cinque anni fa, prima della morte di Incandenza, all'inizio. Il punter non l'aveva mai fatta
sentire accudita, mai l'aveva fatta sentire sul punto di essere investita da qualcosa di grande e bello che
non sapeva nulla di lei, eppure esisteva solo per farla stare bene. L'intrattenimento  cieco.
La parte improbabile dell'intera faccenda  che quando il bicarbonato e l'acqua e la cocaina
sono miscelate bene e riscaldate bene e rimestate bene mentre la mistura si raffredda, poi, quando il
miscuglio diventa ormai troppo compatto per essere mescolato ed  finalmente pronto a essere estratto,
viene fuori viscido come la merda di capra e fa lo stesso rumore del ketchup che esce di colpo da una
bottiglia rovesciata, e quel maledetto figlio di puttana scivola gi, un cilindro fuso e attaccato al ferretto
nero. Il cristallo di freebase medio prima di essere rotto  delle dimensioni di un proiettile calibro .38.
Quello che Joelle fa scivolare dal tubo del sigaro  un mostruoso wrstel bianco, una specie di
pannocchia da fiera di paese, le pareti un po' irregolari, come mch, un paio di pezzettini sono rimasti
dentro il tubo e sono quelli che si fumano prima di passare alle Chore Boy e alle mutandine.
Ora al Divertimento mancano un po' meno di altri due minuti di decisa preparazione, e nessun
mortale potrebbe resistere.  sconvolgente l'intensit della concentrazione sul suo volto senza velo
nello specchio illuminato e sporco. Sente Reeves Mainwaring nel corridoio dire a una ragazza dalla
voce acuta come se parlasse nell'elio che la vita  essenzialmente un lungo viaggio in cerca di un
posacenere. Il Divertimento. Usa la lametta per sezionare porzioni del wrstel di freebase. 
impossibile tagliare dei fiocchi di cristallo perch ridiventerebbero immediatamente polvere e in ogni
caso non si fumano bene come si potrebbe pensare. Joelle taglia porzioni sufficienti a una ventina di
dosi abbondanti. Formano una piccola miniera sulla stoffa morbida del velo ripiegato sulla mensola. La
sua gonna brasiliana non  pi umida. Nel pizzetto biondo di Reeves Mainwaring rimangono spesso dei
residui di cibo. Lestasi di santa Teresa si pu sempre visitare a Santa Maria della Vittoria a Roma e lei
non  mai riuscita a vederla. Non dir mai pi E mirate n inviter la gente a guardare l'oscurit che
danza sul volto del profondo. Il volto del profondo era il titolo che aveva suggerito per l'ultima
cartuccia di Jim che non aveva mai visto, ma lui l'aveva giudicato troppo pretenzioso e aveva scelto
invece quella citazione dalla scena del cimitero di Amleto, quella col teschio, e le era venuto da ridere
ripensando alla pretenziosit. Lo sguardo spaventato di Jim alla sua risata  in assoluto l'ultima
espressione di quell'uomo che lei si ricordi. A volte Orin definiva suo padre Lui in Persona, altre La
Cicogna Folle, e una volta, in un lapsus, La Cicogna Triste. Accende un fiammifero e lo spegne subito
avvicinando poi la nera capocchia rovente a un lato della bottiglia di plastica, che si scioglie
rapidamente lasciando un piccolo foro. Forse l'elicottero era un elicottero del traffico. Qualcuno
all'Accademia aveva avuto a che fare con un elicottero da traffico che aveva avuto un incidente. Non
pu, neanche se ne andasse della sua vita. Nessuno l fuori sa che lei  qui dentro e si sta preparando
per il Divertimento. Sente Molly Notkin chiedere a gran voce da una stanza all'altra se qualcuno ha
visto Keck. Al suo primo seminario di teoria Reeves Mainwaring aveva definito un film
infaustamente mal concepito e un altro disperatamente acquiescente e Molly Notkin aveva finto
un attacco di tosse e parlava con l'accento del Tennessee ed era cos che si erano incontrate. L'alluminio
Reynolds Wrap serve a creare un filtro che verr inserito nell'estremit aperta della bottiglia. Un filtro
per droghe standard  della dimensione di un ditale e le sue pareti si dilatano come un bocciolo. Joelle
si serve della punta di un paio di forbicine per unghie trovate dietro il water per fare dei minuscoli
forellini nel rettangolo di alluminio che poi modella a forma di imbuto poco profondo e largo
abbastanza per rubare la benzina da una macchina, e ne restringe la punta per farla entrare nella bocca
della bottiglia. Ora lei si trova con una pipa con un serbatoio mostruoso e uno schermo, e vi rovescia
dentro un numero di pezzetti sufficienti a cinque o sei dosi. I piccoli cristalli bianco-giallastri sono uno
sull'altro. A titolo sperimentale avvicina le labbra al foro praticato con il fiammifero sul lato della
bottiglia e aspira, poi con grande lentezza accende un altro fiammifero, lo spegne e allarga il foro.
L'idea che non vedr mai pi Molly Notkin o la cerebrale Unione o i suoi fratelli e le sue sorelle
dell'Udri o l'ingegnere della Yyy o lo Zio Bud su un tetto o la madre adottiva nella Corsia Sorvegliata o
il suo povero Babbo personale  sentimentale e banale. L'idea di ci che sta per fare qui dentro contiene
ogni altra idea e la rende banale. Il bicchiere di succo  dietro il gabinetto, mezzo vuoto. Dietro la tazza
del water ci sono macchie lucide di origine ignota. Questi sono fatti. Questa stanza in questo
appartamento  la somma di molti specifici fatti e idee. Nient'altro che questo. Prepararsi
deliberatamente a farsi scoppiare il cuore ha assunto lo status di uno di questi fatti. Era un'idea ma ora
sta per diventare un fatto. Pi si avvicina alla realizzazione e pi sembra astratto. Le cose diventano
molto astratte. La stanza concreta era la somma di fatti astratti. Sono astratti i fatti, o sono invece
rappresentazioni astratte di cose concrete? Il secondo nome di Molly Notkin  Cantrell. Joelle unisce
altri due fiammiferi e si prepara ad accenderli, inspirando ed espirando rapidamente come un nuotatore
prima di immergersi.
Ho detto c' qualcuno qui dentro? La voce  quella del post-Neo Formalista di Pittsburgh che
si spaccia per continentale e indossa un ascot che non vuole restar chiuso, associata al bussare esitante
di chi sa benissimo che c' qualcuno dentro, la porta del bagno  composta da trentasei quadrati, ovvero
tre colonne per dodici righe, dentro un rettangolo di legno non proprio dritto, rammollito dal vapore,
non proprio bianco, l'angolo esterno in basso esposto e sbucciato a forza di urtarlo con il perverso
pomello metallico dell'ultimo cassetto dell'armadietto, oltre la porta il Red stampato in offset e gli
attori con lo sguardo torvo e il calendario e la scena della folla e la spirale pubica di fumo azzurrino che
si leva dal mucchietto di ceneri color elefante e dai piccoli cristalli anneriti nel cono dell'imbuto di
alluminio, il blu intenso del fumo che l'ha fatta scivolare lungo la parete oltre l'asciugamano annodato,
l'asta portasciugamani, la carta da parati di fiori color del sangue e la presa elettrica lercia, l'aspra tinta
chiara e violenta del blu cielo che l'ha lasciata seduta in posizione fetale col mento sulle ginocchia in
ancora un altro bagno nordamericano, senza velo, di bellezza indicibile, forse la Pi Bella Ragazza Di
Tutti I Tempi, le ginocchia al petto, i piedi gelidi dal gelo radiante della porcellana dei piedini della
vasca da bagno, Molly si  fatta laccare la vasca di blu, laccare, stringe in mano la bottiglia e si ricorda
che il suo slogan per l'ultima generazione era La Scelta di una Generazione Nuda, quando lei arrivava
all'altezza delle tasche delle persone ed era molto pi bella di tutti i giganti color pesca che guardavano
insieme sullo schermo, la mano di lui sul suo grembo quella di lei nella scatola a cercare la Sorpresa tra
le caramelle, ancora divertimento troppo divertimento dentro il velo sulla mensola sopra di lei, la
mistura nell'imbuto ormai finita continua a esalare un filo di fumo, il grafico che si avvicina al picco
pi elevato, il picco, la freccia nella pi felice delle discese,  cos bello che non riesce a sopportarlo e
si attacca al bordo freddo della fredda vasca da bagno per tirarsi su mentre il rumore bianco della festa
raggiunge secondo lei quel precipizio stereofonico del volume oltre il quale le casse esploderanno, la
gente si muove appena mentre balla e le conversazioni languono e in sottofondo c' uno spaventoso
pezzo pre-Carter che dice We've Only Just Began, gli arti di Joelle sono cos lontani da lei che  solo
per magia se ancora rispondono ai suoi comandi, tutti e due gli zoccoli sono semplicemente spariti,
introvabili, e le calze sono stranamente bagnate, solleva il volto per affrontare lo specchio lercio
dell'armadietto dei medicinali, fiori di fiamma gemelli ancora sospesi all'angolo del vetro, le corone
della fiamma che ha mangiato ora strisciano come zampe di vespa nello specchio che usa per
localizzare il velo senza volto e quello che c' dietro, ricarica l'imbuto, le ceneri del carico di prima
sono il filtro migliore del mondo: questo  un fatto. Inspira ed espira come un saggio tuffatore-
Si pu sapere chi c' qui dentro? C' qualcuno? Aprite. Me la sto facendo addosso. Ma
insomma, Notkin, ti dico che qualcuno si  chiuso a chiave qui dentro e sembra, be', sembra stia male,
c' uno strano odore.
- ed  inginocchiata a vomitare nella vasca da bagno blu, tra le cesellature sul bordo della vasca
ci sono dei pezzettini granulosi bianchi lacca e porcellana, vomita succo fangoso e fumo blu e puntini
rosso mercurio nella vasca coi piedi ad artiglio, e riesce di nuovo a sentire e contro il fuoco del sangue
nelle sue palpebre chiuse le pare di vedere veicoli a pale sospesi nella notte a monitorare il flusso,
elicotteri da ricerca, grasse dita di luce blu provenienti dal cielo, che cercano.
O
Enfield Ma  una delle piccole strane cose che dnno l'idea di cosa sia l'area metropolitana di
Boston, perch  una cittadella composta quasi interamente da edifici dove si praticano attivit
mediche, industriali e spirituali. Una specie di braccio che si estende a nord partendo dalla
Commonwealth Avenue dividendo Brighton in Brighton Alta e Brighton Bassa, punge con il gomito le
costole di East Newton e affonda il pugno dentro Allston, il grande bacino erariale di Enfield include
l'Ospedale St. Elizabeth, l'Ospedale dei Francescani per bambini, la Universal Bleacher Co., la Casa di
Cura Provident, la Shuco-Mist MedicaI Pressure Systems Inc., l'Ospedale Pubblico Enfield Marine, la
Svelte Nail Co., met delle turbine e dei generatori della Sunstrand Power and Light che servono l'area
metropolitana di Boston (la sede legale  per a Allston), la succursale della Athscme Family of
Air-Displacement Effectuators (vuol dire che fanno dei ventilatori davvero grossi), la Enfield Tennis
Academy, l'Ospedale San Giovanni di Dio, l'Ospedale Ortopedico Hanneman, la Leisure Time Ice
Company, un monastero di clausura, il Seminario del St. John e gli uffici dell'Arcidiocesi Bostoniana
della Chiesa Cattolica Romana (in parte sotto Brighton Alta; nessuna tassa), la sede conventuale delle
Sorelle per l'Africa, la Fondazione Nazionale per il Dolore Cranio-Facciale, l'Istituto Dott. George
Roebling Runyon per la Ricerca Pediatrica, le strutture a livello regionale per i camion scintillanti, i
camion-chiatta e le catapulte della Empire Waste Displacement che  sponsorizzata dall'Onan (i
qubechiani chiamano les trebuchets noirs le spettacolari catapulte lunghe un isolato che fanno un
rumore tipo quello di un gigantesco piede che sbatte a terra quando proiettano enormi ammassi di
bidoni di rifiuti tenuti insieme da cinghie speciali nelle regioni subanulari della Grande Concavit a
un'altezza parabolica che supera i cinque chilometri; le fionde delle catapulte sono realizzate in una
lega elastica e le enormi coppe portabidoni sembrano dei guantoni da baseball infernali; circa mezza
dozzina delle catapulte sono in questa specie di capannone tipo hangar con il tetto retrattile che occupa
una superficie di almeno sei isolati quadrati sull'incursione brachiforme di Enfield nell'Allston Spur, le
visite scolastiche sono tollerate ma non incoraggiate), e cos via. Il braccio flesso di Enfield ha per
manica uno strato perimetrale di propriet residenziali e commerciali ben pi piccole. La Enfield
Tennis Academy occupa ora forse il pi bel posto di Enfield, circa dieci anni dopo aver rasato e
spianato la cima della grande collina scoscesa che  una specie di ciste sul gomito della cittadella, la
parte migliore dei settantacinque ettari di grandi prati e sentieri di trifogli e impressionanti erezioni
topologiche, trentadue campi da tennis d'asfalto e sedici in sintetico e grandi attrezzature sotterranee di
manutenzione e magazzini e impianti sportivi, rovi e calicantacee e pini artisticamente mescolati sui
pendii con gli alberi decidui, dalla cima dell'Eta si vede a est la storica Commonwealth Avenue, luogo
di transito della migrazione in salita dallo squallore di Brighton Bassa - negozi di liquori, lavanderie
automatiche, bar e le facciate a strapiombo di casermoni popolari cupi e imbrattati di guano, gli enormi
palazzoni incombenti dei Quartieri Brighton con i numeri arancioni alti tre piani, pi i negozi di liquori
e gli uomini pallidi vestiti di pelle e le bande di bambini anche loro pallidi e vestiti di pelle agli angoli
delle strade e pizzerie greche dalle pareti gialle e sudici negozietti d'angolo gestiti da orientali che si
fanno un culo cos per mantenere i marciapiedi puliti ma non ci riescono neppure con gli idranti, pi,
ogni quarto d'ora, lo sferragliare e lo scampanellare del tram della Linea Verde che si arrampica sulla
Ave. su su fino al Boston College alla permalosa eleganza del Boston College, e la vistosa
trasformazione di Newton in area residenziale di lusso verso ovest, dove il sole sfumato di Boston
tramonta dietro l'ultimo nodo dell'onda sinusoidale lunga quattro chilometri detta la Collina
Spaccacuore della storica Maratona di aprile, si posa con precisione al nanosecondo quindici minuti
dopo che deLint ha acceso le luci in cima ai grandi riflettori dei campi dell'Eta. A quello che credo sia
sudovest, l'Eta sovrasta l'intreccio color acciaio di trasformatori, griglie ad alta tensione e reattori
coassiali avvolti da isolatori di ceramica della Sunstrand, non si vede una ciminiera Sunstrand ma in
compenso una mostruosa batteria di isolatori megaohm al termine di una fila di segni che si snoda da
nordest, ciascuno dei quali parla con molti  di tutti gli ampre generati anularmente che sottoterra
attendono qualcuno che si metta a scavare o inventarsi altre cazzate, e sui segni ci sono simboli
stilizzati non verbali da pelle d'oca, tipo un omino con la vanga che salta in aria come un Kleenex nel
caminetto. Per qualche ciminiera si distingue un po' pi a sud sullo sfondo della Sunstrand, quelle
degli hangar della Ewd, su ogni ciminiera  inchiavardato un mostruoso Athscme 2100 della serie Ade
(un ventilatore) che soffia verso nord con una acuta, insistente furia che per qualche ragione, se sentita
dall'Eta,  rilassante. Dalla linea d'alberi sia a nord che a nordest l'Eta si affaccia sul declivio pi ripido
e meglio alberato del colle che discende verso il complicato degradare dei terreni dell'Enfield Marine.
5 NOVEMBRE
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Il telefono trasparente suon da un punto imprecisato sotto la montagnola di coperte 82 mentre
Hal sedeva sul bordo del letto con una gamba sollevata e il mento sul ginocchio, intento a tagliarsi le
unghie in un cestino a diversi metri di distanza nel bel mezzo della camera. Ci vollero quattro squilli
per trovare il ricevitore fra le lenzuola e tirare fuori l'antenna.
Poooronto.
Sig. Incredenza, qui  la Commissione Fognature di Enfield, e per mettere subito le cose in
chiaro lei  veramente troppo merdoso.
Ciao, Orin.
Come butta, ragazzo?
Dio, per favore, no, per favore, O., basta con le domande sul Separatismo .
Rilassati. Non mi era neanche venuto in mente.  una telefonata tra fratelli. Per fare una
chiacchierata.
 interessante che tu chiami proprio adesso. Perch mi sto tagliando le unghie dei piedi in un
cestino distante parecchi metri.
Ges, sai quanto odio il rumore del tagliaunghie.
Solo che faccio centro pi del settanta per cento delle volte. Con i piccoli frammenti di unghie.
 irreale. Vorrei uscire nel corridoio e far venire qualcuno a vedere. Ma non voglio spezzare
l'incantesimo.
La fragile magia di quei momenti in cui senti di non poter sbagliare.
 decisamente uno di quei momenti l. Proprio come quella sensazione magica che col tennis
si prova solo ogni tanto. Giocare senza la testa, lo chiama deLint. Loach lo chiama La Zona. Essere
nella Zona. Quei giorni in cui ti senti perfettamente calibrato.
Coordinato come Dio.
C' una piega nella forma dell'aria di quel giorno che guida ogni cosa verso di te.
Quando senti di non poter sbagliare neanche volendo.
Sono cos lontano che l'apertura del cestino sembra pi una feritoia che un cerchio. Eppure ci
entrano, tling, tling. Ecco, ne  entrata un'altra. Perfino quelle che non entrano ci vanno vicino,
picchiano sul bordo.
Sono seduto con la gamba nella vasca idromassaggio del bagno della casa-ranch di un terapista
norvegese specializzato in tessuti profondi, a 1100 m di quota sulle montagne della Superstizione.
Mesa-Scottsdale  in fiamme sotto di me. Il bagno  rivestito di legno di sequoia della California e si
affaccia su un precipizio. La luce del sole  del colore del bronzo.
Ma non sai quando la magia scender su di te. Non puoi mai sapere quando apparir la piega
nell'aria. E una volta che la magia  scesa non vuoi cambiare neppure il pi piccolo dettaglio. Non sai
quale concomitanza di fattori e variabili causi quella calibrata sensazione di non poter sbagliare, e non
vuoi rovinare la magia cercando di capire come funziona, e non vuoi neanche cambiare impugnatura,
strumento, parte del campo, l'angolo di incidenza del sole. Hai il cuore in gola ogni volta che cambi
campo.
Stai cominciando a diventare un indigeno superstizioso. Qual  la parola giusta... propiziare
l'incantesimo divino.
All'improvviso capisco l'impulso gesundheit, il sale gettato dietro la spalla e i simboli
apotropaici. Ora ho il terrore di cambiare piede. Sto tagliando frammenti d'unghia aerodinamici pi
piccoli possibile solo per prolungare il tempo su questo piede nel caso la magia fosse una funzione del
piede. Non  neppure il piede buono.
Questi momenti in cui non puoi sbagliare fanno di ognuno di noi un indigeno superstizioso,
Hallie. Il giocatore di football professionista  forse il peggior indigeno superstizioso fra gli atleti. Ecco
la ragione di tutte le imbottiture tecnologiche e della Lycra sgargiante e della complessa terminologia
di gioco. L'esibizione autorassicurante della tecnologia. Perch sappiamo che l'indigeno con gli occhi
da pazzo  in agguato appena sotto la superficie. Il primitivo dagli occhi da pazzo con la lancia e il
gonnellino di liane che offre vergini in sacrificio a Popogatapec e ha paura degli aerei.
Il nuovo Oed discorsivo dice che gli Ahts di Vancouver sgozzavano le vergini e ne versavano
con cura il sangue negli orifizi dei corpi imbalsamati dei loro antenati.
Sento il tagliaunghie. Smettila per un secondo.
Non sto pi reggendo il telefono con la mascella. Ci riesco anche con una mano sola, e tengo il
telefono con l'altra. Ma  ancora lo stesso piede.
Non sai niente della vera superstizione atletica fino a quando non arrivi tra i professionisti,
Hallie. Quando entrerai nello Show, allora capirai il senso di primitivo. Le vittorie fanno venire a galla
l'indigeno. C' chi non lava pi i sospensori fin quando stanno in piedi da soli negli scompartimenti
bagagli sopra i sedili degli aerei. C' chi si veste, mangia e piscia sempre in un certo modo bizzarro e
rituale.
Mingere .
Immaginati un difensore di duecento chili che insiste per mettersi seduto a pisciare. Non hai
idea di quello che mogli e fidanzate devono sopportare durante una serie di vittorie.
Non voglio sentire roba di sesso.
Poi ci sono quei giocatori che scrivono esattamente tutto quello che dicono a tutti prima di una
partita, cos se sar una partita di quelle magiche potranno ridire esattamente le stesse cose alle stesse
persone nello stesso identico ordine prima della partita successiva.
A quanto sembra gli Ahts cercavano di riempire completamente i corpi dei loro antenati con il
sangue delle vergini per preservare la privacy del loro stato mentale. Il detto degli Ahts a questo
proposito era "Lo spirito saziato non pu vedere le cose segrete". L'Oed discorsivo dice che potrebbe
essere una delle prime forme di profilassi contro la schizofrenia di cui ci sia traccia.
Ehi, Hallie?
Dopo la sepoltura i qubechiani della regione rurale di Papineau scavano un piccolo foro che
arriva a bucare il coperchio della bara, cos l'anima pu uscire, se vuole.
Ehi, Hallie? Penso di essere seguito.
Questo  il grande momento. Ho finito il piede sinistro e sto per passare al destro. Sar la
prova finale della fragilit dell'incantesimo.
Ho detto che penso di essere seguito.
Qualcuno deve guidare il gruppo, O..
Dico sul serio. E c' una cosa strana.
Ecco la cosa che spiega come mai stai dicendo questo al tuo fratellino alienato invece che a
qualcun altro.
La cosa strana  che penso di essere seguito da... da handicappati.
Due su tre per il piede destro, con una carambola.
Smettila un secondo con quel tagliaunghie. Non sto scherzando. Prendi l'altro giorno. Mi
metto a parlare con un Soggetto in coda all'ufficio postale. Dietro di noi c' un tipo sulla sedia a rotelle.
Niente di strano. Mi stai ascoltando?
Che ci facevi all'ufficio postale? Tu odi la posta cartacea. E Mario dice che da due anni non
spedisci pi alla Mami lo pseudomodulo con le risposte.
Comunque la conversazione va avanti e va avanti bene, uso le Strategie di Seduzione nn. 12 e
16, che uno di questi giorni ti insegner. Il punto  che il Soggetto e io usciamo insieme dall'ufficio
postale e in fondo alla strada, all'ombra della tenda di un negozio, c' un altro tizio in sedia a rotelle.
Ok. Anche qui nulla di strano. Ma ora il Soggetto e io andiamo insieme dove c' la sua roulotte - 
Phoenix ha i parcheggi per le roulotte? Non quelle roulotte argentee di metallo.
E insomma scendiamo dalla macchina e dall'altra parte del parcheggio c' un altro tizio in
sedia a rotelle che prova a far manovra sulla ghiaia ma non ci riesce.
Ci saranno vecchi e handicappati anche in Arizona, no?
Ma nessuno di questi invalidi era vecchio. Ed erano tutti un po' troppo grossi per essere degli
handicappati su una sedia a rotelle. E tre in un'ora sono un po' troppi.
Ho sempre pensato che i tuoi appuntamentucoli si svolgessero in ambienti domestici
suburbani. O in motel a pi piani con letti dalle forme strane. Le donne che vivono nelle roulotte di
metallo hanno anche dei bambini piccoli?
Questa aveva una coppia di gemelline dolcissime che hanno giocato con i cubetti buone buone
senza supervisione per tutto il tempo.
Davvero commovente, O..
E insomma il punto  che esco dalla roulotte un numero x di ore pi tardi e il tizio  ancora l,
bloccato nella ghiaia. E da lontano avrei potuto giurare che avesse una specie di maschera. E ora
dovunque vado incontro un numero statisticamente improbabile di individui in sedia a rotelle che
sembrano sorvegliarmi, ma fanno finta di nulla.
Tifosi molto timidi, magari? Un club di timidi fan con problemi alle gambe ossessionati da una
delle pi importanti figure sportive nordamericane legate in qualche modo alla parola gamba?
Forse  solo la mia immaginazione. Mi  caduto un uccello morto nella Jacuzzi.
Ora rispondi a un paio di domande.
E non  neppure questo il motivo della mia chiamata.
Per hai parlato di parcheggi per le roulotte e roulotte in genere. Ho bisogno che mi confermi
alcuni sospetti - due punti, uno dietro l'altro, tling. Non sono mai stato in una roulotte, e perfino l'Oed
discorsivo presenta grosse lacune riguardo all'argomento dei parcheggi per roulotte.
E tu dovresti essere il membro sano della famiglia.
Sarebbe meglio dire chi, penso. Ma torniamo alla roulotte. La roulotte di questa signora che
hai incontrato. Conferma o smentisci. La moquette andava da una parete all'altra ed era molto sottile, di
una specie di giallo bruciato o arancione.
S.
Il salotto conteneva uno o pi dei seguenti oggetti: un quadro di velluto nero raffigurante un
animale; un diorama videofonico su una mensola per i soprammobili; un imparaticcio a mezzo punto
con un proverbio biblico tutto svolazzi; almeno un pezzo di mobilio rivestito in chintz con i centrini
protettivi sui braccioli; un posacenere con filtro mangiafumo; le ultime due annate complete del
Readers Digest esposte con ordine in speciali portariviste inclinati.
Giusti il quadro di velluto col leopardo, l'imparaticcio, il sof coi centrini, il posacenere.
Niente Readers Digest. Non  molto divertente, Hallie. A volte mi sembra che in te affiori la Mami.
Ultima cosa. Il nome dell'abitante della roulotte. Jean. May. Nora. Vera. Nora-Jean o
Vera-May.
... 
Era questa la mia domanda.
Te lo far sapere.
Certo le tue sono storie d'amore con l'a minuscola, eh?
Non so proprio perch ti ho chiamato.
Non  chiaro se quella fragile sensazione magica agisca anche sul piede destro. Sono a sette
unghie su nove, ma la sensazione  completamente diversa, come di un tentativo di farle finire nel
cestino.
Hallie,  venuto qualcuno di quella rivista del cazzo, "Moment", per farmi un - tra virgolette -
profilo.
Chi  venuto?
Una roba di interesse umano. Su di me come essere umano. "Moment" non si occupa di sport
violenti, dice questa signora. Sono pi orientati verso la gente, interesse umano. E per una cosa
chiamata Personaggi di Oggi, una sezione.
"Moment"  una rivista che mettono alle casse dei supermercati, accanto ai preservativi e alle
gomme da masticare. La legge Alice Moore la Laterale.  presente anche nella sala d'attesa di C.T.
Hanno pubblicato un pezzo sul ragazzino cieco dell'Illinois di cui Thorp parla cos bene.
Hal.
Penso che Alice Moore la Laterale passi un sacco di tempo in fila al supermercato, che se ci
pensi un attimo  proprio il suo ambiente naturale.
Hal.
...Nel senso che le pu percorrere voltata di traverso.
Hallie, questa imponente ragazza di "Moment" mi sta facendo un mucchio di domande da
profilo umano sulla mia storia familiare.
Vuole sapere di Lui in Persona?
Di tutti. Tu, la Cicogna Folle, la Mami. Pian piano sta venendo fuori che dovr essere una
specie di pezzo commemorativo in onore della Cicogna patriarca, e il talento e i risultati degli altri sono
intesi come un tributo riflesso alla carriera di El Cicogno.
Ha sempre proiettato una lunga ombra, come dicevi.
Certo, e il mio primo impulso  stato di invitarla ad andare a fare in culo. Ma "Moment" si 
messa in contatto con la squadra. La presidenza ha fatto sapere che un profilo umano gioverebbe alla
squadra. Non  che il Cardinal Stadium stia esattamente crollando sotto il peso dei tifosi, vittorie o non
vittorie. Ho anche pensato di mandarla in pasto a Bain e alle sue tirate logorroiche e alle lettere che di
sicuro le avrebbe scritto.
Le cio femminile. Non il tipico soggetto alla Orin. Una femmina giornalista di quelle dure,
svelte, che masticano la gomma e magari non hanno neanche bambini piccoli. Ed  di New York. E
imponente, hai detto.
Non un tipo tosto, o duro, ma fisicamente imponente. Grossa ma non priva di erotismo.  una
ragazza e mezzo.
Una ragazza nata per dominare lo spazio di qualsiasi roulotte.
Basta con le roulotte.
La sensazione di forzatura deriva dal fatto che cerco di parlare e allo stesso tempo raccattare i
frammenti di unghie dal pavimento.
Questa ragazza  immune alla maggior parte delle distrazioni conversazionali standard.
Ci stai perdendo la mano,  questo che ti fa paura. Una ragazza immune e mezzo.
Ho detto distrazione non seduzione.
Hai sempre evitato le donne che ti sembrano capaci di picchiarti.
 pi grossa di molti dei nostri backfields. Ma misteriosamente sexy. I linemen hanno perso la
testa per lei. I tackles continuano a fare battute tipo se lei forse vorrebbe vedere il loro profilo animale.
Speriamo che la sua prosa sia migliore di quella del giornalista che fece il pezzo umano sul
ragazzo cieco l'altra primavera. Le hai detto di questa tua nuova paura degli invalidi?
Ascolta. Tu pi di chiunque altro dovresti sapere che ho zero voglia di rispondere a domande
dirette sui nostri panni sporchi, chiunque le faccia, e meno di tutti a chi prende appunti steno. Che abbia
fascino o no.
Tu e il tennis, tu e i Saints, Lui in Persona e il tennis, la Mami e il Qubec e la Royal Victoria,
la Mami e l'immigrazione, Lui in Persona e l'anularizzazione, Lui in Persona e Lyle, Lui in Persona e i
liquori distillati, Lui in Persona che si ammazza, tu e Joelle, Lui in Persona e Joelle, la Mami e C.T., tu
contro la Mami, l'Eta, film che non esistono eccetera.
Ma vedi che tutto questo mi fa pensare. A come evitare di essere esplicito sulle cose della
Cicogna senza sapere quali sarebbero le vere risposte esplicite.
Tutti dicevano che ti saresti pentito di non essere venuto al funerale. Ma non credo avessero in
mente questo.
Per esempio la Cicogna ha tolto le tende prima che C.T. si trasferisse al piano superiore della
CdP? o dopo?
  
  
Me lo stai chiedendo?
Non rendermi le cose difficili, Hal.
Non mi sognerei neppure di provarci.
 ... 
Subito prima. Due o tre giorni prima. C.T. stava in quella che oggi  la stanza di deLint,
accanto a quella di Schtitt, a Com. & Amm.
E Pap sapeva che erano...
Molto intimi? Non lo so, O..
Non lo sai?
Mario potrebbe saperlo. Ti piacerebbe pelare questa gatta con Booboo, O.?
Non metterla cos, Hallie.
 ... 
E Pap... la Cicogna Folle ha messo la testa nel forno?
  
  
Il microonde, O. Il forno a microonde vicino al frigorifero, accanto al freezer, sul bancone,
sotto l'armadietto con i piatti e le scodelle alla sinistra del frigo guardando il frigo.
Un forno a microonde.
Ricevuto e affermativo, O..
Nessuno ha mai parlato di microonde.
Al funerale lo sapevano tutti.
Non  che mi sfugga quel che vuoi dire, nel caso te lo stessi domandando.
 ... 
 dov' che  stato trovato?
20 su 28 quanto fa, il 65 per cento?
Non mi pare che questo sia poi - 
Il microonde era in cucina, come ti ho gi spiegato, O. .
D'accordo.
D'accordo.
Ok, ora, chi secondo te parla pi spesso di lui, tiene pi viva la sua memoria, verbalmente,
adesso: tu, C.T. o la Mami?
Tra tutti e tre... 
Quindi non ne parla mai nessuno. Nessuno mai.  tab.
Mi sembra che dimentichi qualcuno.
Mario parla di lui. Della cosa.
A volte.
A cosa e/o a chi parla di questa cosa?
A me, tanto per dirne uno, credo.
E perci tu in realt ne parli, ma solo con lui, e solo se  lui a cominciare.
Orin, ti ho detto una bugia. Non ho neanche cominciato con il piede destro. Avevo troppa
paura di cambiare l'angolo di taglio. Per il piede destro ci vuole un angolo di taglio del tutto diverso.
Ho paura che la magia sia rimasta sul sinistro. Sono come il tuo lineman superstizioso. Parlarne ha
spezzato l'incantesimo. Ora che ne sono consapevole, ho paura. Sono rimasto qui immobile sull'orlo del
letto con il ginocchio destro sotto il mento a studiarmi il piede, paralizzato dal terrore aborigeno. E ho
mentito proprio a mio fratello.
Posso chiederti chi  stato a trovarlo? La sua - chi l'ha trovato nel forno?
L'ha trovato un certo Harold James Incandenza, di tredici anni.
Sei stato tu a trovarlo? Non la Mami?
  
  
Ascolta, posso chiederti perch quest'interesse dopo quattro anni e 216 giorni, due anni dei
quali senza neppure una telefonata?
Ho gi detto che non mi sento sicuro a evitare le domande di Helen se non conosco
perfettamente quello che non dir.
Helen. Ecco, l'hai detto.
Ecco perch.
Fra l'altro, sono ancora paralizzato. La consapevolezza che uccide la magia  sempre pi forte.
Ecco perch Pemulis e Troeltsch vanno sempre in vantaggio poi si fanno rimontare. Il verbo giusto 
Irrigidirsi. Il tagliaunghie  posizionato, le lame su tutti e due i lati dell'unghia. Eppure non riesco a
recuperare l'inconsapevolezza necessaria a tagliare. Forse  perch mi sono messo a raccogliere le
unghie che sono cadute fuori. Improvvisamente il cestino sembra piccolo e lontano. Ho perso la magia
parlandone, e invece mi ci dovevo solo abbandonare. Lanciare le unghie nel cestino ora sembra un
esercizio di telemacria.
Vuoi dire telemetria?
 imbarazzante. Quando il talento  andato  andato.
Senti. .. 
Sai cosa, perch non ti butti e mi fai tutte le domande mostruose a cui non vuoi rispondere.
Potrebbe essere la tua unica possibilit. In genere non ne parlo.
Lei era l? La Ragazza Pi Bella Di Tutti I Tempi?
Joelle non si era pi vista da quando vi eravate lasciati. Questo lo sapevi. Lui in Persona la
incontrava alla casa di mattoni, per le riprese. Sono certo che ne sai molto pi di me su qualsiasi cosa
stessero cercando di fare. Joelle e Lui in Persona. Anche Lui in Persona si era rintanato sottoterra. C.T.
si occupava gi delle faccende amministrative di tutti i giorni. Lui in Persona stava da un mese in quel
piccolo sgabuzzino di postproduzione all'uscita del laboratorio. Mario gli portava il cibo e... il
necessario. A volte mangiava con Lyle. Penso che non sia mai salito in superficie in tutto il mese, solo
una volta and da McLean's a Belmont per due giorni di purificazione e disintossicazione. Questo circa
una settimana dopo il suo ritorno. Era partito in aereo per una destinazione ignota e c'era rimasto tre
giorni, per questioni di lavoro. Di cinema. Se Lyle non and con lui allora and da qualche altra parte,
perch in sala pesi non c'era. So che Mario non and con lui e non sapeva cosa stesse succedendo.
Mario non dice bugie. Non era chiaro se aveva finito di montare quello che stava montando. Dico Lui
in Persona. Smise di vivere il Primo d'aprile nel caso non ne fossi sicuro,  quello il giorno. Posso dirti
che il Primo d'aprile all'ora d'inizio delle partite del pomeriggio non era ancora tornato, perch subito
dopo pranzo passai davanti alla porta del laboratorio e lui non c'era.
Si era sottoposto a un'altra disintossicazione, dici. Quando, a marzo?
La Mami in persona emerse e arrischi un transito all'esterno per portarcelo, dal che deduco
che doveva essere urgente.
Aveva smesso di bere in gennaio, Hal. Su questo punto Joelle era stata molto chiara. Mi
chiam apposta per dirmelo anche se avevamo deciso di non sentirci pi, e me lo disse anche se le
avevo detto che non volevo sapere nulla di lui se lei continuava a comparire nelle sue cose. Mi disse
che lui non toccava bottiglia da una settimana. Era la condizione che lei gli aveva posto per farsi
riprendere in quello che stava facendo. Mi disse che lui aveva detto che avrebbe fatto qualunque cosa.
Be', non so che dirti. A quel punto era diventato difficile dire se avesse preso qualcosa oppure
no. A quanto pare arriva un momento in cui non c' pi nessuna differenza.
Si port dietro delle cose cinematografiche quando part in aereo? Una valigetta? Delle
attrezzature?
O., non lo vidi partire e non lo vidi tornare. Quel che so  che all'ora delle partite non era
ancora tornato. Freer mi batt di brutto e in fretta. Fu un 4-1,4-2, qualcosa del genere, e fummo i primi
a finire. Venni alla CdP per fare una lavatrice d'emergenza prima di cena. Questo alle 1630h. Arrivai ed
entrai e mi accorsi subito di qualcosa.
E lo trovasti.
E andai a chiamare la Mami, poi cambiai idea e andai a chiamare C.T., poi cambiai idea e
andai a chiamare Lyle, ma la prima figura autorevole che trovai fu Schtitt. Che fu impeccabilmente
rapido, efficiente e pieno di buon senso, proprio la persona da andare a chiamare per prima.
Non pensavo che un forno a microonde potesse funzionare con la porta aperta. Con tutte quelle
microonde che oscillano da tutte le parti, l dentro. Pensavo ci fosse una specie di luce del frigorifero o
un affare tipo la targhetta che non ti fa registrare sulle cartucce.
Sembri dimenticare le capacit tecniche della persona di cui stiamo parlando.
E tu rimanesti completamente scioccato e traumatizzato. Era asfissiato, irradiato e/o
ustionato.
Poi ricostruimmo tutto, aveva usato un trapano a punta spessa e un seghetto per fare un foro
grosso come la sua testa nello sportello del forno e dopo averci infilato la testa aveva riempito lo spazio
intorno al collo con dei fogli di alluminio appallottolati. Sembra una cosa rudimentale e
improvvisata.
Facile criticare. Non voleva essere un capolavoro estetico.
 ... 
E c'era una grossa bottiglia mezza piena di Wild Turkey sul bancone a poca distanza, con un
grande fiocco rosso da regalo sul collo.
Sul collo della bottiglia, vuoi dire.
Affermativo.
Cio non era rimasto sobrio, dopotutto.
Sembra di no, O..
E non ha lasciato nessun biglietto o messaggi video stile testamento n nessun'altra
comunicazione.
O., lo so che sai perfettamente che non ne ha lasciati. Ora mi stai chiedendo cose che so bene
tu sai gi, oltre a criticarlo e a parlare di sobriet quando non sei neanche venuto al funerale. Abbiamo
finito qui? Ho un piede con le unghie lunghe che mi aspetta.
Avete ricostruito la scena, hai detto un secondo fa.
E mi  appena venuto in mente che ho ancora un libro della biblioteca che devo restituire. Me
n'ero completamente dimenticato. Cazzo.
"Ricostruito la scena" nel senso che la scena... in cui l'avete trovato era in qualche modo...
decostruita?
Proprio tu, O. Dovresti sapere che quella era la parola che odiava pi di - 
Allora ustionato. Basta che tu lo dica. Era gravemente gravemente ustionato.
 ... 
No, aspetta. Asfisciato. L'alluminio appallottolato doveva servire a conservare il vuoto in uno
spazio che venne automaticamente evacuato non appena il magnetron cominci a oscillare e generare le
microonde.
Magnetron? Che cosa ne sai di magnetron e oscillatori? Non sei tu il fratello che non sa come
girare la chiave della macchina?
Breve relazione con un Soggetto che faceva la modella alle mostre-mercato di elettrodomestici
da cucina.
... 
Era un modo brutale di fare la modella. Doveva stare in piedi su un enorme vassoio rotante, in
costume intero e con le gambe accavallate e una mano alzata col palmo in su a indicare
l'elettrodomestico che aveva accanto. Se ne stava l, sorridente e vorticante, giorno dopo giorno. Per
met della serata non faceva che barcollare cercando di riacquistare l'equilibrio.
E questo soggetto ti ha per caso spiegato il procedimento di cottura delle microonde?
 ... 
O., ti  mai capitato per esempio di cuocere diciamo una patata in un forno a microonde?
Sapevi che bisogna aprire la patata prima di accendere il forno? Sai perch?
Ges.
Il patologo legale del Bpd 83 disse che l'accumulo di pressione interna era stato quasi
istantaneo ed equivalente in kg/s/cm a pi di due candelotti di Tnt.
Ges Cristo, Hallie.
Di qui la necessit di ricostruire la scena.
Ges.
Non sentirti in colpa. Non c' nessuna garanzia che qualcuno te l'avrebbe detto anche se fossi,
diciamo, venuto al funerale. Io, per esempio, non  che parlassi tanto in quei giorni. A quanto pare ho
dato segni di shock e trauma per tutto il periodo del funerale. Ricordo pi che altro un sacco di discorsi
a voce bassa sul mio benessere psichico. A un certo punto arrivai perfino a divertirmi a entrare in una
stanza e uscirne subito dopo per godermi le conversazioni a voce bassa che s'interrompevano a met
frase.
Devi essere rimasto traumatizzato oltre ogni fottuta immaginazione.
La tua preoccupazione  molto apprezzata, credimi.
 ... 
Sul trauma erano tutti d'accordo. Venne fuori che la Rusk e la Mami avevano cominciato a
contattare i migliori specialisti di trauma e dolore gi poche ore dopo il fatto. Mi trovai catapultato in
varie terapie antitrauma & dolore. Quattro giorni la settimana per pi di un mese, proprio durante il
richiamo di allenamento duro in preparazione dei tornei estivi. Persi due posti nella classifica Under 14
solo per tutte le partite pomeridiane che mancai. Mancai alle Qualificazioni Hard Court e mi sarei perso
Indianapolis se... se non avessi finalmente capito il processo della terapia di trauma & dolore.
Ma fu d'aiuto. Alla fine. La terapia del dolore.
La terapia fin con l'aver luogo nel Professional Building in cima alla Comm. Ave, appena
passata la Sunstrand Plaza vicino alla Lake Street, quello con i mattoni del colore del condimento
Thousand Island, a cui passiamo davanti di corsa quattro giorni la settimana. Chi poteva immaginare
che uno dei migliori terapisti del dolore di tutto il continente esercitasse proprio accanto a noi.
La Mami non voleva che il processo si svolgesse a troppa distanza dall'ovile, ci scommetto.
Questo terapista del dolore insisteva che lo chiamassi col suo nome di battesimo che nel
frattempo ho scordato. Era un omone corpulento, con sopracciglia demoniache e piccolissimi denti
grigi sporgenti. E i baffi. Aveva sempre i resti di uno starnuto nei baffi. Arrivai a conoscere molto bene
quei baffi. La faccia aveva lo stesso rossore da pressione alta che si vede su quella di C.T. Per non
parlare delle mani.
La Mami ha fatto in modo che la Rusk ti scaraventasse da un professionista del dolore per non
sentirsi in colpa per aver praticamente segato la porta del forno a microonde con le sue stesse mani. Tra
le altre colpe e anticolpe. Ha sempre creduto che Lui in Persona facesse ben pi che lavorare con
Joelle. Il povero vecchio Lui in Persona non aveva mai avuto occhi per altri che per la Mami.
Era un hombre tosto, O., questo consulente del dolore. Faceva sembrare una sessione con la
Rusk come una giornata sull'Adriatico. Non mollava mai: "Che cosa hai sentito, che cosa senti, come ti
senti se ti chiedo che cosa senti" .
La Rusk mi ha sempre fatto pensare a un ragazzino che armeggia con il reggiseno di un
Soggetto, con quel modo che aveva di scavare e armeggiare nella testa della gente.
Quell'uomo era inappagabile e metteva paura. Quelle sopracciglia, quella faccia a cotenna di
prosciutto, i piccoli occhi vuoti. Non  mai capitato che voltasse la testa o guardasse da un'altra parte.
Furono le sei settimane di conversazione professionale pi tremende che si possano immaginare.
Mentre quello stronzo di C.T. stava gi trasferendo alla CdP la sua collezione di scarpe con i
tacchi e i suoi improbabili parrucchini e la Stairmaster.
Era una cosa da incubo. Non riuscivo a capire che cosa volesse quell'uomo. Andai a Copley
Square e mi passai in rassegna la sezione della biblioteca dedicata al dolore. Non su disco. Libri veri.
Lessi Kiibler-Ross, Hinton. Mi feci una sgobbata su Kastenbaum e Kastenbaum. Lessi cose come Sette
scelte: compiere i passi verso una nuova vita dopo aver perso qualcuno che si ama di Elizabeth Harper
Neeld 84 , 352 pagine di vere cazzate. Poi tornai da lui e mostrai dei perfetti sintomi da manuale di
negazione, contrattazione, collera, altra negazione, depressione. Elencai le sette scelte del testo e
vacillai plausibilmente fra di loro. Fornii informazioni etimologiche sulla parola accettazione risalendo
fino a Wyclif e alla langue-doc francese del XIV secolo. Il terapeuta del dolore non se ne bevve
nessuna. Era come uno di quegli incubi sugli esami, tu sei preparato perfettamente, poi arrivi l e tutte
le domande d'esame sono in hindi. Provai perfino a dirgli che ormai Lui in Persona era depresso e
pancreatitico e fuori di testa per met del tempo, che lui e la Mami erano diventati fondamentalmente
degli estranei, che il lavoro e il Wild Turkey ormai non lo aiutavano pi, che era abbattuto perch
aveva montato una cosa che era cos brutta da non volerla neanche far uscire. Che il .. quello che era
successo alla fine era stato come una specie di grazia, tutto sommato.
Lui in Persona non soffr allora. Nel microonde.
Il patologo legale del Bdp che tracci il contorno di gesso intorno alle scarpe di Lui in Persona
disse forse dieci secondi al massimo. Disse che l'accumulo di pressione doveva essere stato quasi
istantaneo. Poi indic le pareti della cucina. E vomit. Il patologo legale.
Ges Cristo, Hallie! 
Ma il terapeuta del dolore non ci cascava, eppure secondo Kastenbaum e Kastenbaum il
cominciare a dire almeno-le-sue-sofferenze-sono-finite  un segno chiarissimo di reale accettazione. Il
terapeuta del dolore incombeva come un mostro di Gila. Provai perfino a dirgli che per la verit non
sentivo niente.
Il che era falso.
Certo che era falso. Cosa potevo fare? Ero in preda al panico. Questo tizio era un incubo. La
sua faccia stava sopra la scrivania come una specie di luna con la pressione alta, e non mi mollava mai.
Con quella rugiada mucoidale che gli brillava nei baffi. Per non parlare delle mani. Era il mio incubo
peggiore. A proposito di consapevolezza e paura. Di fronte a me c'era una figura autorevole di massimo
livello e io non riuscivo a dargli ci che voleva. Quell'uomo diceva chiaramente che non facevo il mio
dovere. Prima di allora non avevo mai mancato di fare il mio dovere.
Hai sempre fatto il tuo dovere, Hallie, su questo non c' dubbio.
Ed ecco che mi trovavo di fronte questa figura autorevole con le pareti piene di diplomi che se
ne stava l seduto e si rifiutava perfino di specificare quale fosse il mio dovere in questo caso. Di'
quello che ti pare di Schtitt e deLint: loro almeno ti fanno sapere quello che vogliono senza mezzi
termini. Flottman, Chawaf, Prickett, Nwangi, Fentress, Lingley, Pettijohn, Ogilvie, Leith, perfino la
Mami a modo suo: il primo giorno di scuola ti dicono subito quel che vogliono da te. Ma questo testa di
cazzo, no.
E devi anche essere rimasto sotto shock per tutto il tempo.
O., andava sempre peggio. Perdevo peso. Non riuscivo a dormire Fu a questo punto che
cominciarono gli incubi. Continuavo a sognare una faccia nel pavimento. Persi di nuovo contro Freer,
poi contro Coyle. Andai al terzo set con Troeltsch. Presi B in due test. Non riuscivo a concentrarmi su
nient'altro. Ero ormai ossessionato dal terrore di fallire nella terapia del dolore. Terrore che questo
professionista dicesse alla Rusk e a Schtitt e a C.T. e alla Mami che non facevo il mio dovere.
Mi dispiace di non esserci stato.
La cosa strana era che pi cresceva l'ossessione e peggio giocavo e dormivo, e pi tutti quanti
erano felici. Il terapeuta del dolore si congratul con me per come ero stravolto. La Rusk disse a deLint
che il terapeuta del dolore aveva detto alla Mami che stava cominciando a funzionare, che cominciavo
a provare dolore, ma il processo era lento.
Lento e costoso.
Affermativo. Cominciai a disperarmi. Cominciai a pensare che sarei rimasto indietro nella
terapia del dolore, non avrei mai fatto il mio dovere e non sarebbe mai finita. Avrei avuto quegli
incontri kafkiani con quell'uomo tutti i giorni, tutte le settimane. Era maggio ormai. Si stavano
avvicinando i Continentali su Terra Battuta ai quali l'anno prima ero arrivato fino al quarto turno e
divenne chiaro che tutti pensavano mi trovassi in una fase cruciale del lungo e costoso processo di
afflizione e non ce l'avrei fatta a unirmi al contingente per Indianapolis a meno che non riuscissi a
inventarmi subito un modo per fare il mio dovere emozionale con quell'uomo. Ero assolutamente
disperato, un relitto.
E allora sei andato in sala pesi. Tu e la tua fronte avete fatto una visitina al vecchio Lyle.
Fu Lyle la chiave. Se ne stava laggi a leggere Foglie d erba. Attraversava un periodo
whitmaniano, diceva che era parte del dolore per Lui in Persona. Prima di allora non ero mai sceso da
Lyle a supplicarlo per qualcosa, ma lui disse che mi aveva dato uno sguardo carico di dolore mentre mi
allenavo sotto di lui sudando splendidamente e disse che era stato cos toccato dalla mia ulteriore
sofferenza oltre all'esser stato il primo dei parenti di Lui in Persona a doverne sperimentare la perdita
che avrebbe tentato di tutto. Assunsi la posizione e gli porsi la fronte e spiegai quanto era accaduto e
che se non riuscivo a trovare il modo di soddisfare questo professionista del dolore sarei finito in una
stanza imbottita e molto tranquilla chiss dove. L'intuizione chiave di Lyle fu che avevo affrontato la
questione dalla parte sbagliata. Ero andato in biblioteca e mi ero comportato come uno studente del
dolore. Invece dovevo tuffarmi nella sezione dei professionisti del dolore. Dovevo prepararmi dal
punto di vista del terapeuta stesso. Come potevo sapere cosa voleva un professionista se non sapevo
che cosa gli era professionalmente richiesto di volere eccetera. Era semplice, disse. Dovevo entrare in
empatia con il terapeuta del dolore, disse Lyle, se volevo convincerlo. Lyle disse che era un'inversione
cos semplice del mio normale modo di fare il mio dovere che non mi era neanche venuta in mente.
Lyle disse tutto questo? Non mi sembra roba da Lyle.
Ma dentro di me si accese una lucina, per la prima volta da settimane. Ancora in asciugamano,
chiamai un taxi. Vi saltai dentro prima che si fermasse al cancello. Dissi letteralmente: "Alla pi vicina
biblioteca con una significativa sezione dedicata alla terapia professionale del dolore e del trauma, e
vacci a tavoletta". Et cetera et cetera.
Il Lyle che conoscevo io non era il tipo da consigliare come fare il proprio dovere con le
autorit.
Il giorno dopo quando affrontai il terapeuta del dolore ero un uomo nuovo, perfettamente
preparato, imperturbabile. Tutto quello che ero arrivato a temere di quell'uomo - le sopracciglia, la
musica multietnica nella sala d'aspetto, lo sguardo implacabile, i baffi incrostati, i piccoli denti grigi,
perfino le mani - ho gi detto che questo terapeuta del dolore teneva le mani nascoste sotto la scrivania
per tutto il tempo?
Ma ce la facesti. Li facesti tutti contenti mostrando tutto il tuo dolore, no?
Allora andai l e mi infuriai con il terapeuta. Lo accusai di inibire il mio tentativo di elaborare
il dolore, perch rifiutava di convalidare la mia assenza di sentimenti. Gli dissi che gli avevo gi detto
la verit. Usai parolacce e gergo di strada. Dissi che non me ne importava una sega se lui era una figura
autorevole e molto accreditata. Lo chiamai testa di cazzo. Gli chiesi che cazzo volesse da me. Ebbi uno
scatto parossistico. Gli dissi che gli avevo gi detto che non sentivo nulla, ed era la verit. Dissi che mi
sembrava che lui volesse che mi sentissi tossicamente colpevole perch non sentivo nulla. Nota che
ogni tanto usavo dei termini significativi della terapia professionale del dolore, come convalidare,
elaborare inteso come assimilare e senso di colpa tossico. Li avevo imparati in biblioteca.
La differenza era che questa volta eri in campo e sapevi dov'erano le righe, come direbbe
Schtitt.
Il terapeuta del dolore mi incoraggi a seguire le sensazioni parossistiche, a dare un nome e a
onorare la mia rabbia. Era sempre pi contento ed eccitato mentre gli dicevo furibondo che rifiutavo di
sentire anche un solo iota di colpa. Dissi, che cosa avrei dovuto fare, perdere ancor pi velocemente
contro Freer cos sarei potuto tornare alla CdP in tempo per fermare Lui in Persona? Non era colpa mia,
dissi. Urlai che non era colpa mia se l'avevo trovato io; avevo i calzini lerci, dovevo per forza fare una
lavatrice. A quel punto mi picchiavo sul petto e dicevo che per Dio non era colpa mia se - 
Se cosa?
 proprio quello che disse il terapeuta del dolore. La letteratura professionale aveva un'intera
sezione in grassetto sulle Pause Improvvise nei Discorsi Emozionali. Il terapeuta del dolore si sporgeva
in avanti sulla scrivania fino alla vita. Aveva le labbra umide. Ero nella Zona, terapeuticamente
parlando. Sentivo di avere le cose in pugno, per la prima volta in tanto tempo. Spezzai il contatto visivo
con lui. Se avevo fame, mormorai.
Come scusa?
 proprio ci che disse lui, il terapeuta del dolore. Mormorai che non era niente, solo che
maledizione non era colpa mia se avevo avuto la reazione che avevo avuto quando ero entrato nella
CdP, prima di entrare in cucina per imboccare le scale della cantina e trovare Lui in Persona con la
testa infilata in ci che restava del microonde. Quando ero entrato e mi ero fermato nell'ingresso e
cercavo di levarmi le scarpe senza appoggiare il sacco del bucato sporco sul tappeto bianco e saltellavo
su un piede solo e non c'era verso che avessi la minima idea di quanto era successo. Dissi che nessuno
pu scegliere o pensare di controllare i suoi primi pensieri inconsci o le reazioni quando entra in una
casa. Dissi che non era colpa mia se il mio primo pensiero inconscio era stato - 
Ges, ragazzo, quale?
Che cera un profumino buonissimo! urlai. La forza del mio urlo per poco non fece rovesciare
all'indietro il terapeuta del dolore sulla sua sedia di pelle. Due diplomi gli caddero dal muro. Mi piegai
in avanti sulla mia sedia non di pelle come per un atterraggio di emergenza. Portai le mani alle tempie e
cominciai a dondolare avanti e indietro sulla sedia, piangendo. Il resto venne fuori fra singhiozzi e
lamenti. Che erano passate pi di quattro ore dal pranzo e mi ero allenato e avevo giocato al massimo e
morivo di fame. Che mi era venuta l'acquolina in bocca nel momento in cui avevo aperto la porta. Che
la mia prima reazione era stata di pensare che c'era un profumino buonissimo! 
Ma ti perdonasti.
Mi assolsi a sette minuti dalla fine della sessione mentre il terapeuta del dolore mi guardava
con approvazione. Era estatico. Giuro che alla fine il suo lato della scrivania era a mezzo metro
d'altezza dopo il mio crollo da manuale poi la genuina costernazione e il trauma e il senso di colpa e il
dolore urlato a squarciagola poi l'assoluzione.
Cristo in croce, Hallie! 
 ... 
Per ne sei uscito. Hai espresso il dolore, e mi hai detto com' andata, cos posso dire a Helen
di "Moment" qualcosa di generico ma convincente riguardo alla perdita e al dolore.
Ma non ti ho detto che la cosa pi da incubo e ossessionante di questo grande terapeuta del
dolore era che le sue mani non erano mai visibili. L'orrore di quelle sei settimane in qualche modo si
concentr sulla questione delle sue mani. Non emergevano mai da sotto la scrivania. Era come se le
braccia gli terminassero al gomito. E oltre all'analisi del materiale nei suoi baffi, avevo passato buona
parte di ogni ora provando a immaginare la configurazione e l'attivit di quelle mani invisibili.
Hallie, lascia solo che ti chieda questa cosa poi non ne parler mai pi. Poco fa hai detto che la
cosa pi traumatica di tutte fu che la testa di Lui in Persona era esplosa come una patata intera.
Poi in quello che fu l'ultimo giorno di terapia, l'ultimo giorno prima che venissero scelti i
giocatori delle squadre A per Indianapolis, dopo che avevo finalmente fatto il mio dovere e il mio
dolore traumatico era stato professionalmente dichiarato come esternato e riconosciuto ed elaborato,
quando mi infilai la felpa e mi alzai per andarmene e mi avvicinai alla scrivania per dargli una mano
tremante di gratitudine che non avrebbe mai potuto rifiutare e lui si alz e tir fuori la mano per
stringere la mia, allora capii.
Aveva le mani sfigurate o qualcosa del genere.
Le sue mani erano grandi come quelle di una bambina di quattro anni. Una cosa surreale.
Quest'imponente figura autoritaria, con un'enorme faccia rossa e carnosa e dei baffi da tricheco e il
triplo mento e un collo che gli trabordava dal collo della camicia, aveva delle manine minuscole e rosa
e senza neanche un pelo e morbide come il culo di un bambino, delicate come conchiglie. Le mani
furono la ciliegina. Riuscii appena a lasciare l'ufficio prima che cominciasse.
L'isteria catartica post-traumatica. Uscisti vacillando.
Riuscii appena ad arrivare al bagno degli uomini in fondo al corridoio. Ridevo cos
istericamente che temevo di essere sentito da tutti i periodontisti e i commercialisti degli uffici accanto
al bagno. Mi misi a sedere in un box con le mani sulla bocca, pestavo i piedi e battevo la testa sulle
pareti del box in una crisi di riso isterica. Se avessi visto quelle mani.
Per ne sei uscito del tutto, e perci puoi farmi uno schizzo generale, della sensazione.
Sento che sto recuperando le risorse per il piede destro, finalmente. La magia  tornata. Non
sto mirando al cestino. Non sto neppure pensando. Mi affido alla sensazione.  come quel momento su
celluloide quando Luke si toglie il casco a infrarossi.
Quale casco?
Come sai, le unghie umane sono le vestigia di artigli e corna. Sono ataviche, come il coccige e
i capelli. Si sviluppano nell'utero molto prima della corteccia cerebrale.
Cosa? 
A un certo punto durante il primo trimestre si perdono le branchie e si resta una sacca
vescicosa di fluido spinale e una coda rudimentale e follicoli piliferi e minuscoli microframmenti di
artigli e corna primordiali.
Dici questo per farmi soffrire? Ti ho sconvolto a chiederti di ripensare a quello che  successo?
Ho riattivato il dolore?
Solo un'altra conferma. L'interno della roulotte. C'era un oggetto o un trio contiguo di oggetti
nel seguente schema di colori: marrone, lavanda e verde menta o giallo giunchiglia.
Ti richiamo quando sarai tornato in te. La gamba comincia a prudermi per via
dell'idromassaggio.
Sar qui. Ho un intero piede da consacrare alla magia. Non voglio cambiare il pi piccolo
dettaglio. Sono sul punto di far scattare il tagliaunghie. Andr tutto bene, lo so.
C'era un copridivano. Direi un copridivano afghano sul sof di chintz. Il giallo era pi
fosforescente che giunchiglia.
E si dice asfissiato. Tira qualche campanile per tutti noi, O. Il prossimo suono che sentirai sar
spiacevole, disse Hal tenendo la cornetta vicinissima al piede, la sua espressione tremendamente
intensa.
O
6 NOVEMBRE
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
Le alogene bianche sul verde dei campi in sintetico tingono del colore delle mele acerbe la
scena dei campi indoor della Port Washington Tennis Academy. Per gli spettatori dietro il vetro della
galleria, la pelle delle coppie di giocatori in azione sotto di loro ha come una sfumatura rettilea, una
specie di pallore da mal di mare. Questo raduno annuale  mastodontico: tutte e due le accademie
schierano le squadre A e B Maschili e Femminili, singoli e doppi, delle categorie Under 14, 16, 18.
Trentasei campi si stendono sotto un elegante e permanente sistema di Polmone a tre volte.
In una squadra di tennis juniores ci sono sei giocatori: il giocatore pi alto in classifica, cio il
n. 1, gioca in singolare contro il miglior giocatore della squadra avversaria; il n. 2 gioca contro il n. 2 e
cos via fino al n. 6. Ai sei match di singolare seguono tre doppi, e in genere i migliori due di ogni
squadra diventano il doppio n. 1 - con qualche eccezione, per esempio le gemelle Vaught oppure
Schacht e Troeltsch che fanno parte della squadra B come singolaristi ma sono la coppia di doppio n. 2
della squadra A dell'Eta perch giocano insieme da quando erano due lattanti incontinenti, a Philly, e
sono cos esperti e affiatati da stracciare i singolaristi 3 e 4 della squadra A Under 18, Coyle e Axford,
che preferiscono non giocare neanche il doppio.  una cosa piuttosto complicata e forse neanche
interessante - se non si  giocatori.
Normalmente un incontro fra due squadre juniores  al meglio di cinque partite su nove, ma
questo mastodontico evento annuale d'inizio novembre fra l'Eta e la Pwta sar al meglio delle 108
partite. Una conclusione a 54 partite pari  estremamente improbabile - le probabilit sono 1 su 227 - e
in nove anni non si  mai verificata. Il raduno si tiene sempre a Long Island perch la Pwta ha dei
campi indoor fantastici. Ogni anno la squadra che perde il raduno deve salire sui tavoli del buffet e
cantare una canzoncina idiota. Pare che in privato avvenga una transazione ancora pi imbarazzante tra
i Presidi delle due accademie, ma nessuno sa esattamente di cosa si tratti. Lo scorso anno Enfield ha
perso 57-51 e Charles Tavis non ha detto una parola nel viaggio di ritorno in autobus ed  dovuto
andare in bagno diverse volte.
Ma l'anno scorso l'Eta non aveva John Wayne, e l'anno scorso Hal Incandenza non era ancora
esploso. John Wayne, originario di Montcerf, Qubec - una cittadina di miniere di amianto a circa dieci
km dalla notoriamente fragile Diga Mercier - il miglior giocatore canadese Under 16 e il n. 5 nelle
classifiche dell'Onanta, fu infine reclutato con successo la scorsa primavera da Gerhardt Schtitt e
Aubrey deLint che lo convinsero dicendogli che due anni gratis in un'accademia americana gli
avrebbero forse consentito di bypassare le due normali stagioni di tennis al college e di diventare subito
professionista a diciannove anni temprandosi ben bene lo stesso. Il ragionamento filava, perch le serie
di tornei juniores delle quattro principali accademie tennistiche Us sono molto simili a quelle del
circuito Atp per via dei viaggi massacranti e dello stress continuo. John Wayne  attualmente il n. 3
della categoria Under 18 Maschile Onanta e n. 2 della Usta (il Canada in seguito alle pressioni
esercitate dalle Provincie l'ha ripudiato in quanto emigrante) e in quest'Anno del Pannolone per Adulti
Depend ha raggiunto le semifinali degli Open Juniores di Francia e degli Stati Uniti, e ha perso contro
esattamente zero americani in sette raduni e una dozzina di tornei. Il n. 1 degli Usa, un Indipendente 85
della Florida di nome Veach, lo stacca in classifica di appena un paio di punti, ma quest'anno non si
sono ancora incontrati in partite ufficiali e tutti sanno che il ragazzo si tiene alla larga da Wayne, lo
evita, e preferisce rimanere a sedere sugli allori nella sua Pompano Beach, ufficialmente per curarsi
uno strappo all'inguine che si fece ormai quattro mesi fa. Dovrebbe giocare al WhataBurger Invitational
in Arizona fra un paio di settimane, questo Veach, perch l'anno scorso ha vinto il singolo Under 18 e
non aveva ancora diciassette anni, ma sa che ci sar anche Wayne, e allora non si sa bene cosa
succeder. Per quanto riguarda l'Onanta c' un ragazzo argentino al n. 1 che l'Accademia messicana di
Vera Cruz  riuscita a reclutare;  praticamente imbattibile, quest'anno si  portato a casa tre dei quattro
tornei del Grande Slam Juniores, ed  la prima volta che qualcuno ci riesce dai tempi di un sepolcrale
ragazzino ceco di nome Lendl, che poi si ritir dallo Show e si suicid prima dell'avvento dell'Era
Sponsorizzata. Comunque Wayne  il n. 1 dell'Eta.
Ed  ormai sotto gli occhi di tutti che Hal Incandenza, lo scorso anno al rispettabile ma non
entusiasmante n. 43 a livello nazionale e tra il 4 e il 5 del singolo maschile Under 16 dell'Accademia,
ha compiuto un vero e proprio balzo quantistico di plateau tennistico e quest'anno - quello che sta per
terminare, con la Divisione Prodotti Assorbenti Depend della Kimberly-Clark Corp, che presto lascer
il campo al miglior offerente per i diritti sul Nuovo Anno - Incandenza, che ha appena diciassette anni,
 n. 4 a livello nazionale e n. 6 nel computer Onanta e n. 2 nel singolo Under 18 dell'Eta. A volte queste
esplosioni accadono. All'Accademia nessuno dice nulla a Hal di questa sua esplosione, cos come non
si dice nulla a un battitore che attraversa un periodo no. Il gioco delicato, effettato, cerebrale di Hal non
 cambiato, ma quest'anno  come se gli fossero cresciuti gli artigli. In campo non sembra pi fragile o
assente, e ora batte le palle negli angoli senza neanche pensarci. I suoi Errori non Forzati non arrivano
all'un per cento.
Il logoramento dell'avversario ha un ruolo importante nel gioco di Hal. Continua a colpire
finch non si apre un angolo. Fino a quel momento continuer a colpire, instancabile. Sfianca gli altri
giocatori, li finisce. La scorsa estate tre avversari hanno dovuto attaccarsi all'ossigeno ai cambi di
campo 86 . Il suo servizio si proietta verso gli avversari come se corresse in diagonale su un filo
nascosto. Ora, d'improvviso, dopo quattro estati di migliaia di prove all'alba da solo, si dice che il
servizio di Hal sia uno dei migliori servizi esterni mancini mai visti nel circuito juniores. Ora Schtitt
chiama Hal Incandenza il suo resuscitato e a volte durante gli allenamenti punta la pipa con fare
affettuoso verso di lui dal suo nido di corvo.
I singoli A sono quasi tutti in corso. Coyle e il suo uomo sul Campo 3 sono impegnati in un
infinito scambio a farfalla. Il muscoloso ma lento avversario di Hal  piegato in due e cerca di
riprendere fiato mentre Hal raddrizza le corde. Tall Paul Shaw sul 6 fa rimbalzare la palla otto volte
prima di servire. Mai sette o nove.
E John Wayne  senza ombra di dubbio il miglior giocatore maschile dell'Accademia di Enfield
da molti anni a questa parte. Il primo a notarlo era stato undici estati fa il defunto Dott. James
Incandenza - John aveva sei anni - mentre girava un algido Super-8 concettuale sulle persone che si
chiamavano John Wayne ma non erano il vero storico attore John Wayne della recitazione storica, un
film dal quale il brusco padre di Wayne ottenne per vie legali che fosse tagliata la parte con suo figlio
perch nel titolo del film c'era la parola Homo 87 .
Sul campo n. 1, con John Wayne a rete, il miglior giocatore di Port Washington alza un lob. 
un colpo bellissimo: la palla si alza lentamente in aria, sfiora appena il sistema di illuminazione del
campo e torna gi fluttuando, gentile come garza:  un'incantevole funzione quadrupla di verde
fosforescente, le giunture bianche. John Wayne indietreggia velocemente. Si pu dire - se si  dei veri
giocatori - si pu dire se il lob sar dentro gi dal modo in cui la pallina lascia le corde dell'avversario.
Il pensiero non c'entra molto. Gli allenatori spiegano ai giocatori veri cosa fare per rendere automatico
il processo. Il gioco di John Wayne  di una specie di bellezza automatica. Mentre la palla saliva lui ha
corso all'indietro tenendo gli occhi sulla palla fino a quando non ha raggiunto il culmine della parabola
e la curva si  spezzata, proiettando molte ombre sulla plafoniera di luci fissata alla volta del pallone
gigante; poi Wayne si  voltato e si  lanciato senza esitazione sul punto preciso del campo in cui
rimbalzer. Dove dovrebbe rimbalzare. Non ha bisogno di localizzare di nuovo la palla finch non
rimbalza sul campo verde appena dentro la linea di fondo. A questo punto  gi accanto alla palla,
sempre senza rallentare la corsa. Sembra cattivo e distante. Mentre la palla rimbalza di nuovo verso
l'alto, Wayne le si avvicina come ci si avvicina a qualcuno a cui si stia per fare del male, salta, fa una
mezza piroetta per mettersi di fianco alla palla e la colpisce col suo grosso braccio destro mentre sta
ancora salendo, fiondandola lungo la linea e passando il ragazzo di Port Washington, che ha seguito le
regole e si  portato a rete dietro il suo bellissimo lob. Il ragazzo di Port Washington applaude con il
palmo della mano contro le corde riconoscendo l'ottimo colpo, anche se nel frattempo guarda i suoi
allenatori su in alto nella galleria. Il pannello di vetro degli spettatori si trova al pianoterra e i tennisti
giocano sottoterra, su campi ricavati in una specie di fossa scavata molto tempo fa: alcuni club nel
Nordovest preferiscono i campi interrati perch la terra fa da isolante e tiene le spese generali a livelli
solo scoraggianti, anzich proibitivi, quando i Polmoni sono operativi. Il pannello della galleria corre
sulla testa dei giocatori dei campi dall'1 al 6, ma c' una vera ammucchiata di spettatori nella parte di
galleria che si affaccia sui Campi da Show dove giocano il n. 1 e il n. 2 degli Under 18 Maschile,
Wayne e Hal contro i due migliori giocatori della Pwta. Ora, dopo il coreografico colpo vincente di
Wayne, si sente il triste applauso di una piccola folla sotto vetro; sui campi l'applauso  attutito e
compromesso dai rumori di gioco e sembra il disperato bussare di un gruppo di sopravvissuti
intrappolati a grande profondit. Il pannello  simile al vetro di un acquario, spesso e pulito, e isola dai
rumori, quindi chi si trova nella galleria ha l'impressione che 72 ragazzini muscolosi stiano giocando
nel silenzio assoluto. Praticamente tutti nella galleria indossano abiti da tennis e vivaci scaldamuscoli
di nylon; qualcuno ha anche i polsini tergisudore, che sono l'equivalente tennistico dello stendardo e
del cappotto con il collo di procione per il tifoso del football.
L'inerzia della piroetta di John Wayne l'ha fatto finire contro il pesante telone nero appeso a un
sistema di aste e anelli che sta diversi metri oltre le linee di fondo dei 36 campi e pare un po'
un'ambiziosa, gigante tenda per la doccia. I teloni nascondono alla vista le pareti di morbido isolante
bianco macchiate dall'umidit e formano uno stretto passaggio che usano i giocatori per andare al loro
campo senza attraversarne altri e interrompere il gioco. Wayne colpisce il telone, praticamente ci
rimbalza contro, e fa un gran botto con l'eco. I rumori del gioco in un incontro indoor sono fortissimi e
complessi; ogni rumore ha l'eco e gli echi si fondono. In galleria Tavis e Nwangi si mordono le nocche
e deLint appiattisce il naso contro il vetro in preda all'ansia mentre tutti gli altri applaudono
gentilmente. Schtitt tamburella lentamente la pipa contro la punta degli stivali come nei momenti di
grande stress. Per Wayne non si  fatto male. Capita a tutti di finire nei teloni. Sono l apposta.
Sembra sempre peggio di quel che .
Laggi in campo per il botto del telone  fortissimo, e scuote Teddy Schacht, che  in
ginocchio nel piccolo passaggio dietro il Campo 1 a tenere la fronte di M. Pemulis che vomita in
ginocchio dentro un grosso secchio di plastica bianca per le palle da allenamento. Schacht sposta un po'
pi indietro Pemulis quando il profilo di Wayne si disegna per un momento nel telone ondeggiante e
minaccia di scaraventare a terra Pemulis e il secchio, e sarebbe uno spettacolo spiacevole. Pemulis si
trova in fondo al suo inferno di nervosismo nauseato prepartita, ed  troppo occupato a cercare di
vomitare senza far rumore per sentire il suono cattivo del colpo vincente di Wayne o il tuono del suo
impatto con il telone. L nel passaggio si gela, tra il materiale isolante e le longarine di acciaio, lontano
dai caloriferi a infrarossi che stanno sopra i campi. Il secchio di plastica  pieno di vecchie palline
spelacchiate Wilsan e della colazione di Pemulis. C' un certo odore, naturalmente. Schacht non ci fa
caso. Carezza delicatamente le tempie di Pemulis come sua madre faceva con lui, a Philly.
Sui teloni ci sono delle finestrelle di plastica all'altezza degli occhi, degli squarci di
panoramiche del campo. Schacht vede John Wayne avvicinarsi al palo della rete e girare il cartellino
mentre lui e il suo avversario cambiano campo. Anche indoor si cambia campo dopo ogni game dispari.
Nessuno sa perch si cambia campo ai game dispari e non ai game pari. Al palo della rete dei campi
della Pwta  stato saldato un paletto pi piccolo con un doppio set di cartellini girevoli con dei grossi
numeri rossi da 1 a 7; nelle partite senza tabellone si devono girare i cartellini a ogni cambio di campo
per aiutare gli spettatori della galleria a seguire il punteggio. Molti giocatori juniores si dimenticano di
girare i cartellini. Wayne  sempre automatico e scrupoloso nell'aggiornarli. Il padre di Wayne lavora
in una miniera di amianto ed , a quarantatre anni, di gran lunga l'operaio pi anziano nel suo turno;
ogni mattina si mette la maschera a tre strati e cerca di tener duro fino a quando John Wayne comincer
a guadagnare abbastanza $ da portarlo via da l. Non vede il figlio maggiore da quando l'anno scorso
gli sono state revocate le cittadinanze qubechiana e canadese. Il cartellino di Wayne mostra il (5); il
suo avversario non ne ha ancora toccato uno. Wayne non si siede mai per i 60 secondi a cui ha diritto a
ogni cambio di campo. Il suo avversario ha una maglietta azzurra con il colletto svasato e le scritte
WILSON e PWTA sulle maniche, e gli dice qualcosa di amichevole mentre lo incrocia davanti al palo
della rete. Wayne non gli risponde. Va alla linea di fondo pi lontana dalla finestrella di Schacht e fa
rimbalzare una palla su e gi con lo strumento mentre il ragazzo di Port Washington siede nella piccola
sedia di tela, si asciuga il sudore dalle braccia (di cui nessuna delle due  grossa) con un asciugamano e
lancia una rapida occhiata alla galleria. Il fatto  che Wayne pensa solo al tennis. Il suo volto in campo
 inespressivo e rigido, ha quella maschera ipertonica tipica degli schizofrenici e degli adepti Zen.
Guarda sempre dritto davanti a s.  una persona molto riservata. Le sue emozioni emergono in termini
di velocit. L'intelligenza come concentrazione strategica. Il suo gioco, e i suoi modi nel complesso,
pi che vivi a Schacht sembrano non-morti. Wayne preferisce mangiare e studiare da solo. Ogni tanto
lo si incontra con altri due o tre canadesi espatriati dell'Eta, ma quando sono insieme sembrano sempre
incazzati. Schacht non ha idea di quel che Wayne pensi degli Usa e del proprio status di cittadino. Lui
pensa che Wayne non gli dia molta importanza:  destinato allo Show; sar un giocatore serio, cittadino
del mondo, ovunque non-morto, e far la pubblicit alle bevande energetiche e alle pomate
antinfiammatorie.
Pemulis ha gi vomitato tutto e ora ha dei conati a vuoto sopra il secchio, mentre i suoi
strumenti Dunlop con le corde di budello e il resto della sua roba giacciono alla rinfusa accanto a
Schacht nel passaggio. Sono gli ultimi a entrare in campo. Schacht deve giocare il singolo dei n. 3 per
la squadra B Under 18, e Pemulis n. 6 nella B. Sono innegabilmente in ritardo. I loro avversari sono gi
sulla linea di fondo dei Campi 9 e 12 in attesa che entrino in campo e si riscaldino; sono un po' nervosi,
fanno lo stretching come si fa stretching quando lo si  gi fatto, e fanno rimbalzare le palle nuove con i
loro strumentoni Wilson neri. L'intero corpo studenti della Port Washington Tennis Academy riceve e
deve usare per contratto strumenti che la Wilson fornisce gratis. Niente di personale, ma Schacht non si
farebbe mai dire da nessuna accademia con che marca di strumento deve giocare. A lui piaccono le
Head Master, e per questo viene considerato un tipo bizzarro ed eccentrico. Il rappresentante della
Amf-Head gliele porta da chiss quale magazzino pieno di ragnatele dove le tengono da quando
uscirono di produzione a seguito dell'avvento dei racchettoni, molti anni fa. Le Head Master di
alluminio hanno teste perfettamente rotonde e un piccolo inserto di anonima plastica azzurra nella V
della gola e pi che veri strumenti di gioco sembrano giocattoli. Coyle e Axford lo prendono sempre in
giro dicendogli di aver visto una Head Master in vendita a un mercato delle pulci e Schacht farebbe
meglio a correre. Schacht, che  molto legato sia a Mario sia a Lyle della sala pesi (dove Schacht va
anche nei giorni liberi per via dei suoi problemi al ginocchio e del Morbo di Crohn, e deLint e Loach
gli stanno sempre addosso perch non metta su troppi muscoli), ha imparato quel modo di sorridere e
non rispondere mai quando qualcuno lo prende in giro.
Tutto ok?
Pemulis fa Bleah. Si asciuga la fronte per far capire che ha finito, poi si lascia trascinare in
piedi e ci resta reggendosi da s, le mani sui fianchi, lievemente piegato in avanti.
Schacht appiana delle pieghe vicino al fermaglio della fascia elastica che ha intorno al
ginocchio. Puoi prenderti un altro secondo. Wayne ha quasi finito.
Pemulis tira su col naso ed  un rumore fastidioso. Com' possibile che mi succeda tutte le
volte? Non  da me.
A qualcuno succede, ecco tutto.
Non lo conosco questo idiota pallido gobbo che vomita nei secchi. Non sono io. Schacht
raccoglie il suo borsone. I nervi di certe persone sono nello stomaco. Cisne, Yard-Guard, Lord, tu:
siete uomini di stomaco.
Teddy, fratello, amico mio, non prendo mai nulla quando devo giocare delle partite importanti.
Ci sto molto attento. La sera prima sono sempre a letto entro le 2300h, tutto pulito, con le guance
rosee.
Quando passano davanti alla finestrella di plastica dietro il Campo 2 Schacht vede Hal
Incandenza provare a passare il suo avversario che ha seguito a rete un barocco rovescio incrociato
slice sul rovescio di Hal e sbagliare di poco. Il cartellino di Hal  gi stato sollevato sul (4). Schacht lo
saluta con la mano ma Hal non se ne accorge e quindi non pu ricambiare. Continuano ad avanzare
lungo il corridoio freddo, Pemulis in testa.
Anche Hal ce l'ha in pugno. Un'altra vittoria per le forze del bene.
Ges, mi sento di merda, dice Pemulis.
Le cose potrebbero andare peggio.
Ah, s? E come?
Questo non  stato come l'incidente di stomaco di Atlanta. Eravamo al chiuso. Nessuno ha
visto. L'hai visto quel vetro; per Schtitt e deLint  come un film muto qui sotto. Nessuno ha sentito
niente. I nostri avversari penseranno che eravamo qui fuori a darci le testate per caricarci o qualcosa del
genere. Oppure gli possiamo dire che ho avuto un crampo. Per essere un incidente di stomaco questo 
stato una piccolezza.
Pemulis  una persona del tutto differente prima di giocare in partita.
Sono un fottuto inetto.
Schacht ride. Sei una delle persone pi ette che conosco. Smettila di darti addosso.
Non mi ricordo di aver mai vomitato da bambino. E adesso  come se mi venisse voglia di
vomitare al solo pensiero di poter vomitare.
E allora vedi quant' semplice. Basta che tu non pensi a niente di toracico. Fai finta di non
avere lo stomaco.
Non ho lo stomaco, dice Pemulis. La sua testa resta ferma mentre parla lungo il passaggio.
Porta quattro strumenti, un ruvido asciugamano bianco da spogliatoio della Pwta e un barattolo di palle
da tennis pieno di acqua Long Island con del cloro, e apre e chiude nervosamente la cerniera della
custodia dello strumento. Schacht porta sempre soltanto tre strumenti. I suoi non hanno custodia. A
eccezione di Pemulis e Rader e Unwin e un paio di altri che montano le corde di budello e quindi
hanno davvero bisogno di protezione, nessun altro a Enfield usa le custodie per le racchette;  come
una presa di posizione antimoda. La gente che usa le custodie vuol dirti che le custodie sono utili e che
loro hanno le corde di budello. Un altro, simile puntiglio antimoda consiste nel lasciare le magliette
sempre fuori dai pantaloni. Ortho Stice si allenava con dei jeans neri tagliati fino a quando Schtitt ha
mandato Toni Nwangi a ordinargli di farli sparire. Ogni accademia ha il suo stile o antistile. La gente
della Pwta, di fatto praticamente una succursale della Wilson, mette delle inutili custodie azzurre
Wilson sugli strumenti Wilson con le corde in sintetico, e al centro di queste corde in sintetico c' una
grossa W rossa dipinta con lo spray. Se vuoi avere gli strumenti gratis devi lasciare che la ditta di tua
scelta dipinga con lo spray il suo logo sulle tue corde, ecco l'universale regola dei giocatori juniores.
Sulle corde sintetiche arancioni Gamma-9 di Schacht spicca il misterioso logo paraboloide Taoista
della Amf-Head Inc. Pemulis non  sulla Lista Gratuita della Dunlop 88 ma chiede all'incordatore
dell'Eta di dipingere lo stesso il logo della Dunlop sulle corde di tutti i suoi strumenti, e secondo
Schacht questo  un gesto di toccante insicurezza.
Due anni fa ho giocato contro il tuo uomo a Tampa, dice Pemulis, schivando una delle
vecchie palle da allenamento scolorite che infestano sempre i passaggi dietro i teloni. Il nome mi
sfugge.
Le-qualcosa, dice Schacht. Un altro canadese. Uno di quei nomi che cominciano con Le.
Mario Incandenza, in un paio di piccoli pantaloncini da allenamento dell'Eta di propriet di Audern
Tallat-Kelpsa,  appostato in silenzio circa dieci metri dietro di loro nel passaggio, lo sprone in
posizione e la testa libera da telecamera; sta incorniciando Schacht con i pollici e i lunghi indici, come
se lo inquadrasse nell'obiettivo di una macchina da presa. Mario  stato autorizzato ad andare al
WhataBurger Invitational insieme alle squadre per fare le riprese che poi saranno incluse nel suo breve
e allegro documentario annuale - brevi testimonianze e momenti spensierati e spezzoni da
dietro-le-quinte e situazioni emozionanti in campo eccetera - che ogni anno viene distribuito agli ex
allievi dell'Eta e ai benefattori e agli ospiti all'esibizione di raccolta fondi durante la festa di
beneficenza pre-Giorno del Ringraziamento. Mario si sta chiedendo come fare a trovare abbastanza
luce dietro questo telone per filmare la tesa e fredda marcia gladiatoriale prepartita, le racchette da
tennis tra le braccia dei ragazzi come un osceno bouquet, senza sacrificare la qualit fosca e diffusa e in
un certo senso gladiatorialmente predestinata che hanno le figure in quello scuro passaggio. Dopo aver
misteriosamente vinto, Pemulis dir a Mario che forse si potrebbe usare una Marino 350 con filtro di
diffusione attaccata a un cavo da alzare con un verricello dietro le figure a diciamo due volte la
lunghezza focale, o magari adoperare una pellicola sensibile e mettere la Marino all'imbocco del tunnel
e lasciare che le schiene delle figure sfumino gradualmente in una specie di bruma del destino data
dalla bassa esposizione.
Ricordo che il tuo uomo ha un dritto micidiale. Il rovescio lo tira solo slice. La sua velocit di
palla non cambia mai. Se gli servi forte sul rovescio lui risponder corto e in slice. Puoi venire a rete
quando ti pare.
Pensa al tuo, dice Schacht.
Il tuo uomo ha zero immaginazione.
E tu hai uno spazio vuoto al posto dello stomaco, ricordati.
Sono un uomo senza stomaco.
Emergono da una piega nel telone con le mani alzate in segno di moderate scuse agli avversari,
poi si spostano nel caldo del campo, i loro piedi sul verde e lento fondo sintetico simile alla gomma da
cancellare. Le loro orecchie si dilatano per i mille rumori di quello spazio pi vasto. Gli ansimi e i
fuops e i pocs e gli stridori delle scarpe da tennis. Il campo di Pemulis  in fondo, quasi nell'area
femminile. I Campi da 13 a 24 sono riservati alle squadre A e B Under 18 Femminili, tutte con la coda
di cavallo ballonzolante e il rovescio a due mani e quei grugniti che subito smetterebbero di fare se solo
si fermassero un attimo ad ascoltarli. Pemulis non riesce a capire se l'applauso molto attutito che giunge
dal pannello della galleria sia un applauso sardonico alla sua comparsa dopo diversi minuti passati a
vomitare o se sia invece per K.D. Coyle sul Campo 3, che ha appena schiacciato cos forte un lob basso
che la palla  schizzata in alto e ha urtato la plafoniera di luci sopra il campo. Se si esclude una leggera
debolezza alle gambe, Pemulis si sente privo di stomaco e ben disposto a far bene. Deve assolutamente
vincere questa partita se vuole andare al WhataBurger.
I campi infrailluminati sono caldi e morbidi; i caloriferi avvitati su tutte e due le pareti sopra i
teloni emanano il caldo rosso profondo di piccoli soli quadrati.
Tutti i giocatori della Port Washington indossano calzini e calzoncini e magliette in tinta, le
magliette dentro i calzoncini. Sono eleganti ma affettati, sembrano manichini. I migliori giocatori
dell'Eta sono liberi di firmare dei contratti per avere equipaggiamento gratis, ma niente soldi. Coyle 
Prince e Reebok, e cos Trevor Axford. John Wayne  Dunlop e Adidas. Schacht  Head Master per gli
strumenti, abbigliamento e fascia per il ginocchio sono suoi. Ortho Stice  Wilson e abbigliamento Fila
tutto nero. Keith Freer  Fox per lo strumento e sia Adidas sia Reebok per tutto il resto, fino a quando
uno dei rappresentanti delle due compagnie se ne accorger. Troeltsch  Spalding e pu gi
considerarsi molto fortunato. Hal Incandenza  Dunlop e scarpe Nike superleggere e un sostegno Air
Stirrup per la caviglia mezza rotta. Shaw  Kennex per lo strumento e Tachani Big & Tall per
l'abbigliamento. La capacit imprenditoriale di Pemulis gli ha fruttato completa libert di scelta e spesa,
anche se deLint e Nwangi l'hanno diffidato dall'indossare in partita magliette che in qualsiasi modo
menzionino il Sinn Fein o inneggino ad Allston Ma.
Prima di andare sulla linea di fondo e cominciare a palleggiare per riscaldarsi a Schacht piace
perdere un po' di tempo sulla sua sedia, a battere una Head contro le corde di un'altra Head e sentire dal
suono qual  quella incordata con la tensione pi giusta, aggiustare l'asciugamano sullo schienale della
sedia, accertarsi che i suoi cartellini non siano rimasti sollevati a indicare il punteggio del match
precedente eccetera, poi gli piace anche trafficare un altro po' sulla linea di fondo, ripulirsi da eventuali
microgranelli di lanugine della palla o minuscole goccioline o particelle che gli si fossero attaccate
durante i conati al freddo di Pemulis, sistemarsi la ginocchiera, allargare le braccia come fosse in croce
ed estenderle per allungare i pettorali. L'avversario attende pazientemente facendo roteare il suo
strumento di polibutilene; e quando finalmente cominciano a palleggiare, l'avversario ha sul volto
un'espressione ben disposta. Schacht preferisce di gran lunga un match gradevole, comunque vada.
Ormai per lui vincere non ha pi grande importanza, dopo il Morbo di Crohn prima e il ginocchio poi,
a sedici anni. Oggi forse definirebbe il suo desiderio di vincere una preferenza, niente di pi. La cosa
singolare  che negli ultimi due anni, da quando ha smesso di preoccuparsene, il suo tennis sembra
leggermente migliorato.  come se il suo gioco duro e piatto non avesse pi altro scopo che se stesso, e
avesse perci cominciato ad autoalimentarsi divenendo pi pieno, morbido, meno spigoloso, per nel
frattempo anche tutti gli altri giocatori sono migliorati, anche pi velocemente di lui, e il piazzamento
in classifica di Schacht ha continuato a scendere costantemente da quando aveva sedici anni, e lo staff
ha smesso anche di parlare di un suo possibile passaggio a un college importante. Per Schtitt l'ha
preso sotto la sua ala dopo il fatto del ginocchio e la perdita di ogni urgenza oltre al gioco stesso, e ora
tratta Schacht quasi come un pari e non pi come un soggetto sperimentale con qualcosa da perdere.
Nel suo cuore Schacht  gi destinato a una carriera dentistica e quando non  in tour va a far pratica
due volte la settimana da uno specialista gengivale alla Fondazione Nazionale per il Dolore
Cranio-Facciale, a Enfield est.
Secondo Schacht  strano che Pemulis consideri cos importante il non prendere nessuna
sostanza il giorno prima di una partita e non colleghi mai il suo stomaco nevrastenico con una forma di
astinenza o comunque di dipendenza. Se lui non glielo chiedesse direttamente non glielo direbbe mai,
ma Schacht sospetta che Pemulis sia fisicamente 'drine-dipendente, o Preludin o Tenuate o qualcosa del
genere. Per non sono affari suoi.
L'uomo di Schacht, un presunto franco-canadese grosso come Schacht ma pi basso, il volto
scuro e la struttura vagamente eschimoide e una stempiatura che fa capire che a diciotto anni ha gi i
peli sulla schiena, si riscalda tirando palle piene d'effetto, ha un diritto in topspin a mezzaluna con presa
western e uno strano rovescio a una mano che tira con effetto a uscire, le ginocchia che gli si piegano
curiosamente ogni volta che colpisce la palla e un accompagnamento finale pieno di quelle movenze da
ballerino che da sole raccontano un esaurimento nervoso. Un artista nevrastenico dello spin lo si pu
praticamente mangiare a colazione, se si tira forte come Schacht, e Pemulis ha detto la verit: il
rovescio lo tira sempre in slice, e corto. Schacht guarda l'avversario di Pemulis, un tipo un po' strano,
che grugnisce e ha quell'aria da cicogna di chi  da poco uscito dalla pubert. Pemulis appare
stranamente deciso e sicuro di s dopo un paio di minuti ad armeggiare con il barattolo dell'acqua, a
sciacquarsi il cavo orale e via di seguito. Pemulis potrebbe anche vincere, a dispetto di s. Schacht sta
pensando di fare una corsa e andare a chiamare uno dei dodicenni di cui  Fratellone per mandarlo nel
passaggio a svuotare il secchio di Pemulis prima che qualcuno lo veda. All'Eta la prova di un'incapacit
nervosa di qualunque tipo viene annotata e registrata, e Schacht si  accorto che Pemulis deve avere un
certo interesse personale a partecipare allo WhataBurger Inv. del Giorno del Ringraziamento. Gli 
sembrato buffo l'appostarsi di Mario nel passaggio a grattarsi il testone e affliggersi per dei problemi
d'illuminazione. Non ci saranno Polmoni n teloni o passaggi oscuri al WhataBurger: il torneo di
Tucson  all'aperto, e a Tucson ci sono quaranta gradi anche a novembre, e quando servi il sole ti
spacca la retina.
Anche se Schacht compra l'urina ogni tre mesi come tutti gli altri, Pemulis pensa che Schacht
prenda ogni tanto le sostanze un po' per la stessa ragione per cui bevono superalcolici quelle persone
che normalmente non finiscono nemmeno i loro cocktail di frutta: per rendere un po' diversa e pi
interessante la loro stressante vita interiore che per  fondamentalmente ok, e non cercano niente pi
di questo, non cercano sollievo;  un po' come una forma di turismo; e Schacht non deve neppure
preoccuparsi del superallenamento come Inc o Stice e neppure si ammala spesso come Troeltsch per lo
stress fisico di prendere costantemente tutte quelle 'drine, e non  nemmeno soggetto a crolli
psicologici appena dissimulati come l'Inc o Struck o lo stesso Pemulis. A Schacht mette un po' i brividi
quel modo che hanno Pemulis, Troeltsch, Struck e Axford di prendere sostanze, e riprendersi dalle
sostanze, poi coniare un gergo in codice per parlare delle varie sostanze, ma da quando a sedici anni
l'incidente del ginocchio l'ha distrutto e ricostruito, Schacht ha imparato ad andare per la sua strada
interiore e lasciare che gli altri facciano lo stesso. Come la maggior parte degli uomini grossi, si sta
adattando in fretta all'idea che il suo posto nel mondo sia molto piccolo e il suo impatto sulle altre
persone ancor di pi - e questa  la ragione per cui a volte si dimentica di finire la sua parte di una certa
sostanza, perch gli interessa molto di pi come comincia a sentirsi subito dopo averla presa.  una di
quelle persone che non hanno bisogno di molto dalla vita.
Schacht e il suo avversario si riscaldano palleggiando con la fluida economia sviluppata in anni
di palleggi di riscaldamento. A turno provano le vole a rete poi si alzano dei pallonetti che schiacciano
senza forzare, aumentando lentamente la potenza del colpo da met a tre quarti. Il ginocchio sembra
fondamentalmente a posto. Le lente superfici sintetiche indoor non si addicono al gioco duro e piatto di
Schacht, ma in compenso sono gentili con il suo ginocchio, che dopo pochi giorni di partite sul
cemento diventa grosso come una palla da pallavolo. Schacht si sente blandamente felice sul Campo 9,
a giocare praticamente in privato, lontanissimo dal pannello della galleria. In un grosso club indoor c'
quella sensazione rassicurante di spazio espugnabile che non si avverte mai quando si gioca all'esterno,
specialmente quando fa freddo e le palle sono dure e ostili e impattano le corde dello strumento con un
ping senza eco. Qui invece ogni cosa scricchiola e rimbomba, si sentono grugniti e cigolii di scarpe e i
poc echeggianti degli impatti e bestemmie che si rincorrono lungo il piano bianco-verde e si
rispondono da un telone all'altro. Presto andranno tutti al coperto, per l'inverno. Schtitt ceder e far
gonfiare il Polmone dell'Eta sui sedici Campi Centrali; il giorno della gonfiatura  come ammucchiare i
covoni di grano, un'attivit comunitaria e divertente; rimuoveranno le recinzioni centrali e i riflettori,
toglieranno i pali e li smonteranno in sezioni, che poi impileranno e metteranno via, e i tizi della TesTar
e dell'Athscme arriveranno con la sigaretta in bocca e i loro pulmini e guarderanno distrattamente con
stanca competenza i progetti tracciati nel blu da disegno industriale, e ci sar un elicottero dell'Athscme
o a volte anche due con fionde e rampini per tirar su la cupola e la navicella del Polmone; e Schtitt e
deLint incaricheranno i ragazzi pi giovani dell'Eta di portare fuori i caloriferi a infrarossi dalla stessa
rimessa in metallo ondulato nella quale verranno riposte le palizzate disassemblate e le lampade. Sono
vere e proprie armate di quattordicenni o sedicenni che, in formazione come formichine o coreani,
trasportano sezioni di palo e caloriferi, pezzi di Gore-Tex e lunghe lampadine al litio mentre i
diciottenni siedono sulle loro seggioline di tela e li prendono in giro perch loro l'hanno gi fatto
nell'et fra i 13 e i 16 anni di aiutare a tirar su il Polmone. Due TesTariani supervisioneranno il lavoro
di Otis P. Lord e della sua banda di genialoidi tecnologici di quest'anno nelle varie fasi di montaggio
dei caloriferi, fissaggio delle luci, stesura di cavi di derivazione coassiali con spinotti in ceramica fra
l'interruttore principale della Sala Pompe e la griglia Sunstrand, installazione dei ventilatori di
circolazione e dei paranchi pneumatici che erigeranno il Polmone gonfiandolo finch non prender la
forma di un igloo disteso; sedici campi in quattro file di quattro, racchiusi e riscaldati da nient'altro che
fibre di Gore-Tex e corrente alternata e un enorme Realizzatore di Flusso di Scarico Athscme che un
membro del personale Athscme su uno degli elicotteri Athscme trasporter fin qui in una imbracatura
per poi cablarlo, montarlo e assicurarlo sulla navicella capezzoloide del Polmone in cima alla cupola
gonfia. E quella prima notte dopo l'Erezione, tradizionalmente il quarto luned di novembre, tutti i
diciottenni delle classi superiori che ne avranno voglia azioneranno gli infrarossi e si sballeranno e
mangeranno pizza light surgelata e giocheranno tutta la notte, e suderanno magistralmente al riparo
dall'inverno sulla cima livellata della collina di Enfield.
Schacht si tiene in disparte sul lato destro del campo e lascia che il suo uomo provi il servizio,
che  stranamente piatto e corto per un nervoso fanatico dello spin. Schacht li blocca tutti con un forte
backspin, e le palle gli rimbalzano davanti e tornano verso di lui, che cos pu ributtarle all'avversario e
allo stesso tempo provare il servizio. La routine di riscaldamento  diventata automatica e non richiede
attenzione. In cima alla fila, sul n. 1, Schacht vede John Wayne esplodere un rovescio incrociato.
Wayne lo tira cos forte che un piccolo fungo di peluria verde si solleva nell'aria nel punto in cui la
palla colpisce le corde. I loro cartellini sono troppo lontani per poterli leggere in quella luce color mela
acerba, ma dal modo in cui il migliore giocatore della Port Washington ritorna sulla linea di fondo per
rispondere si pu intuire che Wayne lo sta massacrando. In un sacco di partite juniores tutto quel che
succede a partire dal quarto o quinto game non  che una formalit. A quel punto i giocatori sanno
quale sar il punteggio finale. Il grande quadro. Avranno gi deciso chi perder. Una volta raggiunto un
certo plateau di abilit e forma fisica, il tennis agonistico  in gran parte mentale. Schtitt direbbe
spirituale anzich mentale, ma per come la vede Schacht  la stessa cosa. Secondo Schacht la teoria
filosofica di Schtitt  che per vincere cos spesso da essere considerato un vincente la cosa deve
importarti tantissimo e anche non importarti per nulla 89 . Per Schacht non ha grande importanza,
forse, non pi, e perci ha affrontato la graduale esclusione dalla squadra A dell'Eta con un'equanimit
che ad alcuni all'Accademia  sembrata spirituale, mentre ad altri  parsa un inequivocabile segno di
rincoglionimento. Soltanto una o due persone hanno usato l'aggettivo coraggioso in relazione alla
radicale riconfigurazione di Schacht dopo il Morbo di Crohn e il ginocchio. Hal Incandenza, che forse 
asimmetricamente intralciato dal suo dare troppa importanza al tennis tanto quanto Schacht dal darne
troppo poca, dentro di s pensa che il laissez-faire di Schacht sia dovuto a una forma di declino
interiore, un grigio arrendersi e abbandonare le sue promesse d'infanzia per una grigia mediocrit
adulta, e la cosa gli fa paura; ma dal momento che Schacht  un vecchio amico e un guidatore affidabile
e la sua compagnia si  fatta pi piacevole dall'incidente al ginocchio - Hal prega ardentemente che la
sua caviglia non gli diventi come una palla da pallavolo alla fine di ogni giornata di gioco fuori - Hal,
in modo misterioso e profondamente intimo, quasi ammira e invidia il fatto che Schacht si sia
stoicamente immolato alla professione dentistica e abbia smesso di sognare l'ingresso nello Show dopo
il diploma  nella noncuranza di Schacht c' il sentore di una cosa diversa dal fallimento, qualcosa che
non si riesce bene a definire, come quando non si ricorda una parola che si sa di sapere - Hal non riesce
davvero a sentire per lo scivolone competitivo di Teddy Schacht quel disprezzo che sarebbe del tutto
naturale da parte di uno che d al tennis una tale tremenda segreta importanza, e perci i due hanno
deciso tacitamente di non parlarne, cos come Schacht decide allegramente e senza fare commenti di
guidare lui il carro attrezzi quando gli altri sono cos fatti che per vedere una strada sola devono tenere
un occhio chiuso, e di pagare senza protestare per l'urina trimestrale pulita, e di non dire una parola sul
passaggio degenerativo di Hal da turista occasionale a frequentatore compulsivo dei sotterranei,
parlando di sostanze, con tutte le sue visite alla Sala Pompe e il suo Visine, anche se Schacht pensa
dentro di s che lo strano e palese contributo che l'assunzione compulsiva di sostanze ha dato
all'erompente esplosione in classifica di Hal  destinato a essere temporaneo, e una specie di estratto
conto della carta di credito psichica di Hal  gi in arrivo nella posta, da qualche parte, e si rattrista fin
da ora per l'amico e per quel che di certo dovr pagare, alla fine. Anche se non saranno gli Esami. Hal
far una strage agli Esami, e Schacht potrebbe benissimo essere uno di quelli che faranno carte false
per stare vicino a lui, non ha problemi ad ammetterlo. Proprio adesso sul n. 2, sul lato sinistro del
campo, Hal tira una seconda palla di servizio con cos tanto topspin mancino che quasi passa sopra la
testa del n. 2 di Port Washington. Dev'essere un massacro sui campi da Show n. 1 e n. 2. Il Dott. Tavis
sar irrefrenabile. La galleria ormai non applaude quasi pi Wayne e Incandenza; sarebbe come quando
i Romani applaudivano i leoni. Tutti gli allenatori e i membri dello staff e i genitori dei ragazzi Pwta e i
semplici spettatori nella galleria sono vestiti da tennis, con i calzini bianchi alti e la maglietta infilata
nei pantaloni di chi non gioca davvero.
Schacht e il suo uomo iniziano a giocare.
Sia Pat Montesian che il padrino Aa di Gately non si stancano di ricordare a Gately che questo
nuovo residente, Geoffrey Day, potrebbe finire con l'essere un preziosissimo insegnante di pazienza e
tolleranza per lui, Gately, in qualit di Membro dello Staff della Ennet House.
E insomma a quarantasei anni mi tocca imparare a vivere in base a dei luoghi comuni, 
quanto Day dice a Charlotte Treat subito dopo che Randy Lenz ha chiesto l'ora, ancora una volta, alle
0825h. Devo piegare la mia volont e la mia vita ai luoghi comuni. Un giorno alla volta. La calma  la
virt dei forti. Comincia dal principio. Il coraggio  la paura che ha detto le preghiere. Chiedi aiuto. Sia
fatta la Tua non la mia volont. Funziona se ci credi. Cresci o vattene. Non mollare.
La povera Charlotte Treat, che ricama compassata accanto a lui sul vecchio divano di vinile
appena arrivato dalla Beneficienza, si morde le labbra. Devi pregare per un po' di gratitudine.
Oh, no, il punto  che sono stato gi abbastanza fortunato a ricevere della gratitudine. Day
incrocia le gambe in modo da inclinare tutto il suo piccolo corpo morbido verso di lei. Della qual
cosa, credimi, sono grato. Io coltivo la gratitudine. Fa parte del sistema di luoghi comuni che devo
rispettare qui. Un atteggiamento di gratitudine. Un ubriaco grato non berr mai. So che il vero luogo
comune  "Un cuore grato non berr mai", ma siccome gli organi non hanno la capacit di imbibirsi e
io sono ancora afflitto da abbastanza volont da non accettare di vivere in base a dei non sequitur
assoluti, anzich in base ai soli buoni vecchi luoghi comuni, mi prendo la libert di un leggero
emendamento. Tutto questo detto con uno sguardo innocente. Ancorch un emendamento grato,
naturalmente.
Charlotte Treat si rivolge con gli occhi a Gately in cerca di aiuto o di una qualche imposizione
del dogma a opera di un membro dello Staff. La povera puttana non sa cosa fare. Nessuno di loro
ancora sa cosa fare. Gately ricorda a se stesso che anche lui forse non sa ancora che fare, nonostante
tutte queste centinaia di giorni. Non Sapevo Di Non Sapere  un altro di quegli slogan che sembrano
vuoti per un po', poi all'improvviso si librano e diventano profondi come i fondali delle aragoste al
largo della North Shore.
Quando Gately si dibatte nella meditazione mattutina di ogni giorno cerca sempre di ricordare a
se stesso, giorno dopo giorno, che lo scopo di un periodo di residenza alla Ennet House  tutto qui: far
guadagnare un po' di tempo a questi poveri sciagurati, qualche sottile fettina di tempo di astinenza, fino
a quando riescono ad avere sentore di ci che c' di vero e profondo, quasi di magico, sotto la vuota
superficie di quel che stanno cercando di fare.
La coltivo assiduamente. Di notte su in camera faccio speciali esercizi di gratitudine. Esercizi
di sollevamento-gratitudine, si potrebbero chiamare. Chiedi a Randy se non li faccio sempre.
Diligentemente. Con solerzia.
Be',  vero, tutto qui? Treat tira su col naso. Riguardo alla gratitudine. .
Tutti gli altri a parte Gately, disteso sul vecchio divano di fronte a quei due, ignorano questo
dialogo e guardano una vecchia cartuccia InterLace col caricamento un po' danneggiato per cui il fondo
e la cima dell'immagine sullo schermo sono strisciate da bande di statica.
Day non ha ancora finito di parlare. Pat M. incoraggia i nuovi operatori dello Staff a considerare
preziosi insegnanti di pazienza, tolleranza, autodisciplina e controllo quei residenti che verrebbe voglia
di uccidere a sciabolate.
Day non ha ancora finito di parlare. Uno degli esercizi consiste nell'essere grato del fatto che
la vita sia cos pi facile ora. A volte mi capitava di pensare. Mi capitava di pensare in lunghe frasi
composte, con le subordinate e perfino i polisillabi. Ora scopro che non ce n' bisogno. Ora vivo
secondo le frasi cucite sugli imparaticci in macram ordinati dall'ultima pagina di un vecchio "Reader's
Digest" o del "Saturday Evening Post". La calma  la virt dei forti. Ricordati di ricordare. Solo per la
grazia di D maiuscola Dio. Volta pagina. Nitido, spietato. Monosillabico. La buona vecchia saggezza
stile Norman Rockwell-Paul Harvey. Vado in giro con le braccia tese davanti a me recitando questi
luoghi comuni. Con tono monocorde. Non occorrono inflessioni. Possiamo aggiungerlo questo?
Potrebbe far parte del calderone dei luoghi comuni? Non occorrono inflessioni? Troppe sillabe,
forse.
Randy Lenz dice: Non ho tempo per queste stronzate.
La povera Charlotte Treat, pulita da ben nove settimane, sta cercando di apparire sempre pi
perbenino. Rivolge di nuovo un'occhiata a Gately disteso sull'intera lunghezza dell'altro sof del
salotto, una scarpa da tennis sollevata sul ripiano di stoffa logora che sarebbe un bracciolo, gli occhi
semichiusi. Soltanto allo Staff  consentito stendersi sui divani.
Negazione, dice Charlotte alla fine, ti dice niente questa parola?
Perch non vi state zitti, cazzo, dice Emil Minty.
Geoffrey (non Geoff, Geoffrey) Day  alla Ennet House da sei giorni. Arriva dalla famigerata
Clinica Dimock di Roxbury dov'era l'unico bianco, e Gately pensa che dev'essere stata un'esperienza
illuminante. Day ha la faccia piatta, unta, schiacciata e inespressiva, di quelle che richiedono un grande
sforzo per farsele piacere, e occhi che solo adesso cominciano a perdere la fissit nittitante della prima
fase di sobriet. Day  un nuovo arrivato e un relitto. Uno da vino rosso e Quaalude che alla fine di
ottobre si  addormentato di colpo e ha infilato la sua Saab nella vetrina di un negozio di articoli
sportivi a Malden, poi  uscito e si  guardato intorno fino a quando la polizia se l' portato via. Che
insegnava una cosa dal nome idiota come storicit sociale o socialit storica in un college jr di Medford
in fondo alla superstrada e all'arrivo qui ha detto che sovrintendeva alla direzione di una Rivista
Accademica. Parola per parola, aveva detto al Direttore della Casa: sovrintendeva alla direzione e
Accademica. L'esame del suo modulo di Ammissione rivelava che da anni Day entra ed esce da stati di
black-out e le sue connessioni interne sono, come si dice, un po' danneggiate. La sua disintossicazione
a Dimock, dove se ti viene il Dt hanno appena le risorse per darti un Librium, dev'essere stata
veramente difficile, perch Geoffrey D. sostiene che non  mai avvenuta: la sua storia ora  che un
giorno era partito da Malden, dove vive, a dieci chilometri di distanza, per fare una passeggiata, e
mentre passeggiava  entrato dentro la Ennet House per scherzo e ha trovato il posto cosi simpatico da
non voler pi andar via. A detta di Gene M. i nuovi arrivati con un po' di cultura sono i peggiori.
Identificano nella testa la totalit del loro essere, ed  l che il Disagio stabilisce i suoi quartieri
generali 90 . Day indossa chinos di una tinta indefinibile, calzini marroni con scarpe nere e camicie
che Pat Montesian aveva descritto nel modulo di Ammissione come camicie hawaiiane modello
Europa dell'Est. Fatta colazione, Day  sul divano di vinile insieme a Charlotte Treat nel salotto della
Ennet House con altri residenti, quelli che non lavorano o comunque non devono cominciare presto, e
Gately, che si  fatto un turno notturno di Sogni In Servizio all'ufficio centrale fino alle 0400h, poi si 
fatto sostituire temporaneamente da Johnette Folz per poter fare il bidello al ricovero Shattuck fino alle
0700h, poi  ritornato qui e ha ripreso servizio cos che Johnette potesse andare alla sua riunione Na
con un gruppo di gente Na in una dune-buggy che pareva uscita dall'inferno, ora sta cercando, Gately,
di rilassarsi seguendo con gli occhi le crepe nella vernice sul soffitto del salotto. Spesso la mattina
Gately avverte ancora un tremendo senso di perdita, parlando di narcotici, nonostante tutto il tempo che
ha passato pulito. Il suo padrino al Gruppo della Bandiera Bianca sostiene che alcune persone non
superano mai il senso di perdita per quello che pensavano fosse il loro vero migliore amico e amante; e
devono solo pregare tutti i giorni perch gli vengano date l'accettazione e le palle d'acciaio necessarie a
sopportare il dolore e la perdita, ad attendere che il tempo indurisca le cicatrici. Il padrino, Francis G. Il
Feroce, non si incazza assolutamente con Gately perch prova queste sensazioni; al contrario si
congratula con Gately per il candore dimostrato quando una mattina, chiamandolo da una cabina
telefonica, gliene aveva parlato piangendo come un bambino, del senso di perdita.  un mito che
nessuno ne senta la mancanza. La loro Sostanza preferita. Merda, non avresti bisogno di aiuto se non ne
sentissi la mancanza. Devi solo Chiedere Aiuto e Voltar Pagina, la perdita e il dolore, e Non Mollare,
farti vedere, pregare, Chiedere Aiuto. Gately si frega gli occhi. Consigli semplici come questi sembrano
davvero un mucchio di luoghi comuni - Day ha ragione. S, ma se Geoffrey Day continua a fermarsi a
come le cose sembrano a lui, allora  un uomo morto di sicuro. Gately ne ha gi visti a dozzine arrivare
qui e mollare e tornare L Fuori poi finire in carcere o morire. Se Day sar mai cos fortunato da
crollare, alla fine, e andare nel mezzo della notte all'ufficio centrale a urlare che non ce la fa pi, e ad
aggrapparsi al risvolto dei pantaloni di Gately e, singhiozzando, implorare aiuto a qualsiasi costo, allora
Gately avr l'occasione di dirgli che le istruzioni date sotto forma di luogo comune sono molto pi
profonde e difficili di quello che sembrano. Se si prova a vivere seguendole anzich dirle e basta. Ma
glielo dir solo se Day verr a chiederglielo. Personalmente, Gately d a Geoffrey D. diciamo un mese
di tempo fuori prima che torni a chiedere l'elemosina ai parchimetri. Solo che chi  Gately per decidere
chi ricever il Dono del programma e chi no, bisogna che lo tenga a mente. Deve sforzarsi di pensare
che Day gli stia insegnando la pazienza e la tolleranza. Ci vuole grande pazienza e tolleranza per non
desiderare di spingere quel tipetto molle nel burrone della Comm. Ave. e fargli lasciare il posto a
qualcuno che lo voglia davvero disperatamente, il Dono. Solo che chi  Gately per pensare di sapere
chi lo vuole e chi no, il Dono, dentro di s. Gately tiene il braccio dietro la testa contro il bracciolo del
sof. Sul vecchio visore Dec scorrono immagini violente dai colori accesi che Gately non vede n
sente. Faceva parte del suo talento di ladro: riesce ad accendere e spegnere la sua attenzione come se
avesse un interruttore. Anche quando era un residente aveva questa presciente abilit da scassinatore
per selezionare gli input e riuscire a catalogarli. Anche a questo si doveva se era riuscito a tenere duro
per nove mesi residenziali alla Ennet House insieme ad altri ventuno scassinatori, teppisti, puttane,
dirigenti licenziati, signorine della Avon, musicisti della metropolitana, operai edili gonfi di birra,
barboni, venditori d'auto indignati, madri con bulimia da trauma, truffatori, checche, duri del North
End, ragazzini brufolosi con orecchini da naso elettrici, casalinghe esaurite eccetera, tutta gente astiosa
e sballata e piena di moccio e dolente e sostanzialmente stonata che parlava 24/7/365.
A un certo punto Day dice: E allora fate venire il lobotomista, fatelo venire dico io! 
Tranne il consulente di Gately all'epoca della sua residenza, Eugenio Martinez, uno degli
operatori volontari, un uomo con un orecchio solo ex agente di Borsa e ora venditore di telefoni
cellulari che era entrato nella casa ai tempi del fondatore originale, Colui Che Non Usava Neppure Il
Suo Nome Di Battesimo, ed era pulito da circa dieci anni, questo Gene M. - Eugenio aveva ben presto
gentilmente affrontato Gately sulla questione della sua speciale attenzione selettiva da scassinatore e su
come essa potesse essere pericolosa perch come puoi essere sicuro di essere tu a selezionare e non il
Ragno. Gene chiamava Ragno il Disagio e parlava di Nutrire Il Ragno e Affamare Il Ragno e via di
seguito. Eugenio M. aveva convocato Gately nell'ufficio del Direttore della Casa e gli aveva detto che
non si poteva escludere che questo selezionare gli input non fosse alla fine un modo di Nutrire Il Ragno
e cosa ne pensava di un periodo di non-selezionamento input a fini sperimentali. Gately aveva risposto
che avrebbe fatto del suo meglio per provarci ed era uscito dall'ufficio e si era messo a guardare una
Disseminazione Spontanea sui Celti mentre due mordicuscino residenti di Fenway parlavano di un
terzo finocchio che avrebbe dovuto farsi avanti e togliere lo scheletro di un cazzo di roditore dal loro
buco del culo 91 . L'esperimento di non-selezionamento era durato mezz'ora. Fu subito prima che
Gately si beccasse quella scoppola da novanta giorni e a quei tempi lui non era ancora esattamente un
campione di equilibrio e tolleranza. Quest'anno la Ennet House non ha niente a che vedere con il
manicomio che era quando ci  passato Gately.
Gately  completamente libero da Sostanze da 421 giorni, incluso oggi.
La Sig.na Charlotte Treat, il volto distrutto accuratamente truccato, sta guardando sul visore la
cartuccia sfregiata dalle bande mentre ricama qualcosa. La conversazione fra lei e Geoffrey D. si 
pietosamente esaurita. Day sta scansionando la stanza in cerca di qualcun altro a cui rompere i coglioni
cos da poter provare a se stesso che questo posto non fa per lui e quindi pu stare isolato per conto suo
dentro se stesso e magari potrebbe far incazzare cos tanto qualcuno da scatenare una rissa cos
verrebbe sbattuto fuori, Day, e non sarebbe colpa sua. Riesce quasi a sentire il rumore del Disagio che
mastica dentro la sua testa. Anche Emil Minty, Randy Lenz e Bruce Green sono nella stanza,
stravaccati su sedie sfondate, a fumare a catena, nella postura scomposta che in strada vuol dire
lasciami-perdere-sono-un-duro e qui rende la loro consistenza corporea quasi indistinguibile da quella
delle sedie. Nell Gunther  seduta al lungo tavolo del soggiorno che si apre appena oltre il supporto in
legno di pino sul quale poggia il vecchio Tp estraibile Dec, e si pulisce le unghie con una matita da
manicure sui resti di qualcosa che ha mangiato e che era ricoperto da molto sciroppo. Anche Burt F.
Smith  l, seduto da solo a capotavola, e cerca di segare un waffle con un coltello e una forchetta
attaccati col Velcro ai suoi moncherini. Burt F. Smith, in un passato remoto Esaminatore Patenti di
Guida per conto della Motorizzazione civile, ha quarantacinque anni ma ne dimostra settanta, con i
capelli quasi completamente di quel bianco unto e giallognolo per via del fumo, ed  finalmente entrato
alla Ennet House un mese fa, dopo nove mesi al Ricovero Comunale di Cambridge. La Storia di Burt F.
Smith  che questo sar almeno il suo cinquantesimo tentativo negli Aa. Un tempo devotamente
cattolico, Burt F.S. ha ora un odio potenzialmente letale per la Fede In Un Dio Amorevole sin da
quando, a quanto sembra, la Chiesa Cattolica Romana nel '99 a.S. avrebbe concesso alla moglie
l'annullamento del suo matrimonio che durava da quindici anni. Poi  stato per molti anni un ubriacone
e viveva da solo in una camera di pensione, il che secondo Gately  appena un gradino sopra l'essere un
ubriacone senza tetto. Burt F.S.  stato aggredito e quasi pestato a morte la vigilia di Natale dello
scorso anno a Cambridge poi lasciato l a congelare, in un vicolo, nella neve, e ha finito col perdere
mani e piedi. Qualcuno ha sentito Doony Glynn dire a Burt F.S. che c' un tizio in arrivo nella Stanza
Disabili che occupa lui, quella accanto all'ufficio di Pat, che non solo  senza mani e piedi ma anche
senza braccia e gambe e perfino senza testa e che comunica scoreggiando nell'Alfabeto Morris. Questa
bravata  costata a Glynn tre giorni di Restrizione Totale e una settimana di Corve extra per quella che
sul Giornale di Bordo Johnette Folz ha definito Crudelt Eccessiva. C' un vago lamento intestinale
nel fianco destro di Gately. Guardare Burt F. Smith che fuma una Benson & Hedges reggendola fra i
moncherini con i gomiti in fuori tipo uno che taglia con le cesoie  un'avventura nel fottuto pathos, per
come la vede Gately. E Geoffrey Day fa battute sul Questo per Grazia di Dio non  Successo a Me. 
meglio non pensare nemmeno a cosa pu essere guardare Burt F. Smith mentre prova ad accendere un
fiammifero.
Gately, che  un Inserviente interno qui da quattro mesi, ritiene sospetta la devozione di
Charlotte Treat per il mezzo punto. Tutti quegli aghi. Dentro e fuori da quel sottile, sterile cotone
bianco steso a pelle di tamburo nel telaio rotondo. L'ago fa una specie di tonfo e di scricchiolio ogni
volta che affonda nella stoffa. Non  proprio come lo schiocco silenzioso e lo scivolamento di un
autentico buco. Per. Lo fa con tale passione.
Gately si domanda come definirebbe il soffitto se dovesse dire di che colore . Non ' bianco e
non  grigio. I toni giallo-marroni vengono dalle sigarette ad alto contenuto di catrame. Gi all'inizio di
questa giornata sobria c' una cappa di fumo che aleggia vicino al soffitto. Alcuni degli alcolizzati e
degli assuefatti ai tranquillanti stanno svegli per tutta la notte, muovendosi a scatti e fumando a catena,
anche se cartucce e musica sono proibite dopo le 0000h. Gi ora, dopo soli quattro mesi, Gately ha
questa curiosa capacit da Inserviente della Casa di vedere tutto quel che succede sia nel salotto sia in
soggiorno senza veramente guardare. Emil Minty, un punk eroinomane di quelli duri che  qui per
ragioni che nessuno  riuscito a capire,  accasciato in una poltroncina color senape con gli anfibi da
combattimento appoggiati su un posacenere a stelo la cui inclinazione non  ancora tale da costringere
Gately a dirgli di fare attenzione, per favore. La cresta arancione da mohawk di Minty e il suo cranio
rasato cominciano a ridiventare castani, e di primo mattino non  certamente una vista piacevole.
L'altro posacenere sul pavimento accanto alla sua sedia  pieno di piccole falci di luna di unghie
mangiate, il che deve significare che Hester T., alla quale aveva ordinato di andare a letto alle 0230h,
era tornata su questa sedia a tormentarsi le dita nell'istante esatto in cui Gately se n'era andato a pulire
merda al Ricovero. Quando Gately sta in piedi tutta la notte lo stomaco gli si chiude e diventa un
concentrato di acidit, forse per tutto quel caff o magari solo per la notte insonne. Minty vive in strada
da quando aveva pi o meno sedici anni, secondo Gately: ha quel colorito fuligginoso che prendono i
senzatetto nei punti in cui il sudiciume si insinua sotto lo strato di derma e s'indurisce, e l'effetto  che
Minty sembra in un certo senso tappezzato. E l'autista della Leisure Time Ice dalle braccia possenti,
quel ragazzino silenzioso, Green, uno di quei fattoni che prendono tutte le Sostanze, forse ventun anni,
la faccia appena incavata da una parte, si mette camicie kaki senza maniche ed  vissuto in una roulotte
in quell'apocalittico parcheggio roulotte di Enfield vicino all'Allston Spur; a Gately piace Green perch
sembra avere abbastanza giudizio da tenere la bocca chiusa quando non ha niente di importante da dire,
cio praticamente sempre. Il tatuaggio sul tricipite destro del ragazzo mostra un cuore trafitto e sotto
l'orribile nome MILDRED BONK che, a quanto gli ha detto Bruce G., era un raggio di luce vivente e
una fotocopia della cantante morta dei Fiends in Human Shape e il solo amore eterno del suo cuore
morto; che aveva preso la loro bambina e l'aveva lasciato l'estate scorsa per un tizio che diceva di
allevare le fottute mucche longhorn in un ranch a est di Atlantic City Nj. Green ha dei seri disturbi del
sonno perfino per gli standard della Ennet House, e a volte lui e Gately nelle ore morte della notte
giocano a cribbage, un gioco che Gately ha imparato in carcere. Burt F.S.  ora piegato in due in preda
a un consistente attacco di tosse, i gomiti in fuori e la fronte violacea. Nessuna traccia di Hester Thrale,
mangiaunghie ed esempio di quello che Pat chiama un Caso Limite. Gately riesce a vedere ogni cosa
senza spostarsi e senza muovere la testa o addirittura gli occhi. Qui dentro c' anche Randy Lenz, un
piccolo spacciatore di coca organica che porta giubbotti sportivi con le maniche rimboccate sugli
avambracci abbronzati dalle lampade e si controlla di continuo le pulsazioni tastandosi l'interno del
polso. Si  scoperto che Lenz  oggetto di vivo interesse sia per le guardie sia per i ladri perch sembra
che lo scorso maggio abbia perso improvvisamente la testa e si sia chiuso in un motel di Charleston per
fumarsi quasi tutti i cento grammi affidatigli con fiducia sospetta da un trafficante brasiliano
nell'ambito di quella che Lenz non sapeva fosse un'operazione trappola della Dea nel South End.
Siccome aveva fregato tutte e due le parti combinando quello che Gately giudica un casino veramente
immane, Rendy Lenz , a partire da maggio, probabilmente pi ricercato che mai.  della bellezza
malandata dei magnaccia e dei piccoli trafficanti di coca, ha quei muscoli gonfi da poliziotto o da
culturista che poi per non riescono a sollevare proprio nulla, i capelli artisticamente scolpiti col gel e i
lievi movimenti del capo dei veri vanitosi. Su un avambraccio ha una piccola area senza peli che, come
Gately sa bene, vuol dire che ha il coltello; e se c' una cosa che Gately non ha mai potuto digerire sono
proprio quegli ometti spavaldi coi coltelli che ogni volta ti fanno credere in una rissa ad armi pari poi si
alzano da terra con un coltello in mano e ti tocca farti tagliare per portarglielo via. Lenz sta insegnando
a Gately la pazienza discreta verso le persone che vorresti massacrare di botte appena le vedi. 
evidente per tutti tranne che per Pat Montesian - la cui strana credulit al cospetto della melma umana
per, bisogna che Gately cerchi di ricordarsene, era stata una delle ragioni per cui lui stesso era riuscito
a entrare alla Ennet House -  evidente che Lenz  qui praticamente solo per nascondersi: raramente
lascia la Casa se non vi  costretto, evita le finestre e si reca ai meeting serali obbligatori degli Aa/Na
con un travestimento che lo fa sembrare Cesar Romero dopo un terribile incidente; e vuole sempre
ritornare alla Casa da solo, cosa che non  incoraggiata. Lenz  seduto in basso nell'angolo pi a
nordest di un vecchio pouf di finto velluto a forma di cuore che lui ha spinto nell'angolo pi a nordest
del salotto. Randy Lenz ha una strana necessit compulsiva di essere a nord di ogni cosa e se possibile
a nordest di ogni cosa, e Gately non ha idea del perch sia cos per osserva periodicamente la sua
posizione per interesse personale. La gamba di Lenz, come quella di Ken Erdedy, non smette mai di
ballare; Day dice che nel sonno balla anche di pi. Un altro gorgoglio e sbuffo addominale per Don G.
steso sul divano. Charlotte Treat ha i capelli di un rosso violento. Praticamente capelli del colore di un
pastello rosso. Il motivo per cui non deve svolgere un lavoro manuale esterno  che Charlotte si  presa
un Virus tipo l'Hiv. Ex prostituta, riformata. Perch le prostitute che smettono poi diventano tutte
perbenino? E come se le ambizioni da bibliotecarie che hanno represso per tanto tempo tracimassero
tutte insieme. Charlotte T. ha il volto duro e semicarino di una puttana da poco, e un lazo d'ombra le
strangola gli occhi. Anche il suo  un caso di colorito sottocutaneo fuligginoso. Sul suo volto spiccano
le guance profondamente infossate da quelle profonde trincee che lei riempie di fondotinta poi
ridipinge col fard e che, insieme ai capelli, la fanno sembrare un clown maligno. Quelle orribili ferite
sembrano proprio il risultato di qualcuno che a un certo punto della sua carriera l'abbia pestata con un
attizzatoio da camino. Gately preferisce non saperlo.
Don Gately ha quasi ventinove anni ed  sobrio ed enorme. Se ne sta steso l, gorgogliante e
inerte, con un sorriso inebetito. Una clavicola e una natica straripano dal bordo del sof avvallato come
un'amaca. Ha l'immobilit levigata delle statue dell'isola di Pasqua, Gately, sembra pi riversato che
costruito. Sarebbe bello se la taglia impressionante non fosse uno dei fattori determinanti nell'offrire un
lavoro come Inserviente interno a uno degli ex residenti di sesso maschile, ma tant'. Don G. ha un
grosso testone squadrato reso ancora pi squadrato dalla pettinatura da Prince Valiant che prova a
mantenersi allo specchio per risparmiare $: a parte vitto e alloggio - pi l'opportunit del Servizio -
prende ben poco come Membro dello Staff della Ennet House, e sulle sue spalle pesano numerosi piani
di rimborso ai tribunali di tre diversi distretti. Al momento sul suo volto  dipinto il sorriso inebetito e
lo sguardo spento di chi  in bilico sull'assopimento. Pat Montesian prende servizio alle 0900h e Don
G. non pu andare a letto finch lei non arriva perch il Direttore della Casa ha accompagnato Jennifer
Belbin in centro per una convocazione in tribunale e Gately  l'unico Membro dello Staff presente.
Foltz, l'Inserviente interna di sesso femminile,  a un convegno dei Narcotisti Anonimi a Hartford, per
il lungo week-end del Giorno dell'Interdipendenza. Personalmente non  che Gately vada pazzo per i
Na: tutte le ricadute e i ritorni senza umilt, le sbruffonesche storie di guerra raccontate con aperto
orgoglio, la poca enfasi sul Servizio o su un Messaggio serio; tutta gente vestita di pelle e metallo che
si pavoneggia. Stanze piene di Randy Lenz che si abbracciano fingendo di non sentire la mancanza
della Sostanza. Che fregano i nuovi arrivati. C' differenza fra l'astinenza e il recupero, Gately lo sa.
Solo che naturalmente chi  Gately per stabilire che cosa funziona e per chi. Sa soltanto quello che
sembra funzionare per lui oggi: l'amore duro degli Aa di Enfield-Brighton, il Gruppo della Bandiera
Bianca, quei vecchi con le pance trattenute dalle bretelle e i bianchi tagli a spazzola e le re geologiche
di tempo sobrio, i Coccodrilli, pronti a staccarti la grossa testa squadrata se intuiscono che stai
scivolando nel compiacimento o che te la meni senza costrutto o tendi a dimenticare che la tua vita sta
ancora sul filo del rasoio ogni fottuto giorno. Nuovi arrivati della Bandiera Bianca cos esasperati e
malridotti che non ce la fanno a stare seduti e devono camminare avanti e indietro sul fondo della sala
dei meeting, proprio come Gately quando arriv. Vecchie maestre d'asilo in pensione coi pantaloni di
poliuretano e il pince-nez che cuociono biscotti per il meeting settimanale e dal podio raccontano che
alla chiusura facevano un pompino al barista per farsi dare altre due dita di whisky in un bicchiere di
carta da portare a casa per sopportare la luce tagliente del mattino. Gately, bench uomo da narcotici
orali da tempo immemorabile, si  impegnato con gli Aa.  anche uno che ha bevuto molto, per.
La Direttrice Esecutiva Pat M. deve prendere servizio alle 0900h, poi ha colloqui d'ammissione
con tre persone, 2 femmine e 1 maschio, che faranno meglio ad arrivare in fretta, e Gately andr alla
porta se non saranno abbastanza svegli da entrare da soli e dir Benvenuti e porter loro una tazza di
caff se li giudicher in grado di reggerla. Li prender da parte e li consiglier di accarezzare i cani di
Pat durante il colloquio, saranno sdraiati sul pavimento dell'ufficio principale, ansimanti, a contorcersi
e mordicchiarsi. Dir loro che  un fatto assodato: se piaci ai cani di Pat, allora  fatta.  stata Pat M. a
dare istruzioni a Gately perch dicesse cos ai richiedenti, e se poi quelli accarezzano davvero i cani -
due orribili labrador bianco dorato con la rogna e le piaghe, uno anche epilettico - allora vuol dire che
sono disperatamente decisi, e Pat praticamente basa le sue decisioni su quello.
Un gatto innominato striscia sull'ampio davanzale che sovrasta lo schienale del divano di stoffa.
Gli animali qui vanno e vengono. A volte i residenti li adottano, a volte spariscono. Le loro pulci
tendono a restare. L'intestino di Gately si lamenta. Questa mattina l'alba era di un rosa chimico, le scie
degli scarichi industriali striavano il cielo a nord. Le mezze lune d'unghia nel posacenere sul
pavimento, Gately se ne accorge solo adesso, sono troppo grosse per essere delle mani. Questi archi
mangiucchiati sono larghi e spessi e di un intenso giallo autunnale. Deglutisce forte. Direbbe a
Geoffrey Day che, anche se sono luoghi comuni, i luoghi comuni sono a) confortanti, e b) ti ricordano
il buon senso, e c) generano il consenso universale che annega il silenzio; e 4) il silenzio  mortale,
puro cibo per il Ragno, se hai il Disagio. Gene M. dice che Disagio si pu scrivere DIS-AGIO, il che
riassume bene la situazione di base. A mezzogiorno Pat ha una riunione alla Divisione dei Servizi
connessi all'Abuso di Sostanze al Government Center, e bisogna ricordarglielo. Lei non riesce a leggere
la propria scrittura, che  stata compromessa dall'ictus. Gately considera se deve o no andare in giro a
scoprire chi  che si mangia le fottute unghie dei piedi nel salotto e butta poi i disgustosi pezzetti
d'unghia nel posacenere alle 0500h del mattino. Senza contare che il regolamento della Casa proibisce
di stare a piedi nudi in qualunque locale del piano di sotto. C' una macchia d'acqua marroncino chiaro
sul soffitto sopra Day e Treat che  quasi della forma della Florida. Randy Lenz ha problemi con
Geoffrey Day perch Day ha la parola facile ed  un docente e dirige una Rivista Accademica. La cosa
minaccia l'autostima di Randy Lenz che si considera una specie di sexy artista-intellettuale trendy. I
piccoli spacciatori non si definiscono mai solo come piccoli spacciatori, un po' come capita alle
puttane. Nella casella Occupazione del suo Modulo di Ammissione Lenz aveva scritto sceneggiatore. E
vuol far vedere a tutti che  uno che legge. Per tutta la prima settimana qui, in luglio, se n'era stato
nell'angolo a nordest di ogni stanza con un libro rovesciato a testa in giu. Era un gigantesco Dizionario
Medico che portava al piano di sotto e leggeva fumando fino a che Annie Parrot, l'Assistente alla
Direzione, gli aveva detto di non portarlo pi gi perch stava facendo impazzire Morris Hanley. A
quel punto aveva smesso di leggere e aveva cominciato a parlare, facendo venire a tutti la nostalgia di
quando stava seduto a leggere. Si vede benissimo che anche Geoffrey D. ha problemi con Randy L.:
hanno quel certo modo di non guardarsi mai in faccia. E ora, naturalmente, sono pigiati insieme nella
Stanza da 3 da quando in una sola notte tre tizi mancarono al coprifuoco e quando tornarono non
avevano fra tutti una sola pupilla di dimensioni normali e rifiutarono le Urine e furono cacciati seduta
stante, e perci Day durante la sua prima settimana  stato spostato dalla Stanza da 5 a quella da 3. Da
queste parti si diventa veterani in fretta. Vicino a Minty, in fondo al tavolo nel soggiorno, Burt F.S. sta
ancora tossendo, sempre piegato in due, con la faccia di un viola cupo, e Nell G. sta dietro di lui a
battergli sulla schiena per cui continua a spingerlo in avanti sul posacenere, e lui agita flebilmente un
moncherino per farle segno di smettere. Lenz e Day: una rissa potrebbe essere gi in cantiere: Day
cercher di spingere Lenz a una rissa pubblica cos che non si far male e si guadagner l'espulsione,
cos potr abbandonare il trattamento e tornare al suo Chianti e ai Quaalude e a sbattere forte la faccia
sui marciapiedi e potr far finta che la ricaduta sia colpa della Ennet House e non dovr mai pi fare i
conti con se stesso o il suo Disagio. Per Gately, Day  come un manuale interattivo aperto sul Disagio.
Uno dei compiti di Gately sta nel tenere d'occhio quel che bolle in pentola fra i residenti e farlo sapere
a Pat o al Direttore e provare a sistemare le cose in anticipo se possibile. Il colore del soffitto potrebbe
essere definito bigio, se costretti. Qualcuno ha scoreggiato; nessuno sa chi sia stato, ma questo non 
come un posto normale di adulti dove tutti fingono freddamente che una scoreggia non ci sia mai stata;
qui tutti devono fare i loro piccoli commenti.
Il tempo sta passando. La Ennet House puzza del tempo che passa.  l'umidit della prima fase
di sobriet, sospesa e tangibile. Qui si sente un ticchettio anche nelle stanze dove non ci sono orologi.
Gately cambia l'angolo di appoggio di una scarpa da ginnastica e mette anche l'altro braccio dietro la
testa, che ha un peso e una pressione considerevoli. Le compulsioni ossessive di Randy Lenz includono
la necessit di trovarsi a nord, la paura dei dischi, la tendenza a tastarsi continuamente il polso, la paura
di qualsiasi tipo di orologio, e il bisogno di sapere sempre l'ora con grande precisione.
Day, amico, sai dirmi subito l'ora? Lenz.  la terza volta in mezz'ora. Pazienza, tolleranza,
compassione, autodisciplina, controllo. Gately ricorda i suoi primi sei mesi da sobrio: sentiva il bordo
tagliente di ogni singolo secondo che passava. E i sogni da freakshow. Incubi che superavano il peggior
Dt. Una delle ragioni per cui c' un Membro dello Staff che fa il turno di notte nell'ufficio principale 
che i residenti trovano qualcuno con cui parlare quando - non se, quando - quando alle 0300h i sogni da
freakshow li sradicano. Incubi sul ricadere e farsi; non farsi ma tutti pensano che ci si  fatti; farsi
insieme alla loro mamma alcolizzata poi ucciderla con una mazza da baseball. Far penzolare la vecchia
Unit per una improvvisa prova Urine e invece del piscio vengono fuori le fiamme. Farsi e scoppiare in
fiamme. Essere risucchiati da una tromba marina a forma di enorme Talwin. Un veicolo esplode in
un'infiorescenza computerizzata di fiamma fuligginosa sul visore Dec, il cofano si alza come uno di
quei vecchi tappi di lattina.
Day compie un ampio gesto nel controllare l'orologio. Pi o meno le 0830h, amico.
Le sottili narici di Randy L. s'infiammano poi sbiancano. Tiene lo sguardo fisso di fronte a s,
gli occhi stretti a fessura, le dita sul polso. Day si morde le labbra, la sua gamba non smette di ballare.
Gately sporge la testa oltre il bracciolo del sof e guarda Lenz capovolto.
Quello sguardo che hai sul viso significa qualcosa, Randy? Stai comunicando qualcosa con
quello sguardo?
Mi sto chiedendo se c' qualcuno che magari sa dirmi l'ora con un po' pi di esattezza, Don,
visto che Day non ci riesce.
Gately controlla il proprio orologio digitale da quattro soldi lasciando la testa a penzolare oltre
il bracciolo del sof. Faccio le 0832h e 14, 15, 16, Randy.
Tante grazie, D.G., amico.
E allora Day rivolge contro Lenz quel suo stesso sguardo fiammeggiante. Ne abbiamo gi
parlato, Lenz. Amigo. Carissimo. Me lo fai in continuazione. Te lo ripeto un'altra volta - non ho un
orologio digitale. Questo  un pregiato orologio antico.  a lancette. Un ricordo di giorni molto
migliori. Non  un orologio digitale. Non  un orologio atomico al cesio. Ha le lancette. Vedi, questo
Spiro Agnew qui ha due piccole braccia che indicano l'ora, la suggeriscono. Non  un cronometro del
cazzo di quelli precisi al secondo. Lenz, comprati un orologio. Ho ragione? Perch non ti compri un
orologio, Lenz? So di almeno tre persone che si sono offerte di comprarti un orologio e di farsi rendere
i soldi quando te la sentirai di mettere il naso fuori di qui e comincerai ad avventurarti nel mondo del
lavoro. Comprati un orologio. Prenditi un orologio. Un bell'orologio digitale molto grande, diciamo
cinque volte la grandezza del tuo polso, cos te lo puoi portare a spasso come se fossi un falconiere, e
lui ti dir l'ora come un pi greco.
La calma  la virt dei forti, canticchia Charlotte Treat senza alzare lo sguardo dall'ago e dal
telaio.
Day guarda verso di lei. Non mi pare proprio di aver parlato con te in alcuna forma o specie o
modo.
Lenz lo fissa. Se stai cercando di fare il ganzo con me, fratello. Scuote l'elegante testa lucida.
Fai un grosso errore.
Oo. Sono tutto un tremito. Non riesco a tenere fermo il braccio per leggere l'ora sull'orologio.
Un grosso grosso grosso davvero grosso errore.
Pace in terra agli uomini di buona volont, dice Gately, di nuovo sdraiato sulla schiena,
mentre sorride al bigio soffitto crepato. Era stato lui a scoreggiare.
Tornarono da Long Island sugli scudi, come si dice. John Wayne e Hal Incandenza persero nei
singoli un totale di appena cinque game in due. I doppi A erano stati simili a un massacro. E le squadre
B, specie le ragazze, si erano davvero superate. Lo staff e le squadre della Pwta al completo avevano
dovuto cantare una canzoncina idiota. Coyle e Troeltsch non vinsero, e Teddy Schacht,
incredibilmente, perse in tre set contro il suo tarchiato avversario arrotatore nonostante il nervosismo
del ragazzo nei momenti cruciali. Il fatto che Schacht non ne fosse cos turbato suscit commenti
positivi da parte dello staff. Tuttavia Schacht e un Jim Troeltsch molto pi energico si ripresero per la
grande vittoria nel doppio n. 2 degli Under 18, A. Per la gioia di tutti, il microfono di Troeltsch
scomparve misteriosamente dalla sua borsa durante la doccia postpartita. Il cicognesco avversario di
Pemulis che giocava diritto e rovescio a due mani era caduto in uno stato prima stranamente letargico
poi disorientato dopo che Pemulis aveva perso il primo set al tie-break. Quando il ragazzo aveva
ritardato il gioco per parecchi minuti dicendo che le palline da tennis erano troppo carine per colpirle,
gli istruttori della Pwta l'avevano condotto con gentilezza fuori dal campo e il Peemster si era
aggiudicato una Va che in gergo dei circuiti juniores significa Vittoria per Abbandono. Il fatto che
Pemulis non fosse andato con il petto in fuori a raccontare la vittoria alle femmine Eta fu notato solo da
Hal e T. Axford. Schacht aveva troppo male al ginocchio per commentare alcunch, e Schtitt ordin a
Barry Loach di iniettare in quel ginocchione violaceo una cosa che gli fece roteare gli occhi.
Poi, alla festa da ballo postraduno, l'avversario di Pemulis mangi dal tavolo degli antipasti
senza usare le posate e a un certo punto neppure le mani, si esib in movenze da discoteca sebbene non
ci fosse musica, e infine fu sentito mentre diceva alla moglie del Preside della Port Washington che
aveva sempre desiderato farsela da dietro. Pemulis pass un bel po' di tempo a fischiettare e fissare
innocentemente il soffitto del prefabbricato.
Il pullman delle squadre Under 18 era caldo e sopra ogni sedile c'erano dei piccoli faretti che
potevano essere accesi per fare i compiti o tenuti spenti per dormire. Troeltsch, l'occhio sinistro che
minacciava di chiudersi, raccontava i momenti migliori delle partite appena giocate a un pubblico
immaginario, parlando con grande zelo nel pugno chiuso. Stockhausen, della squadra C, improvvis un
pezzo d'opera. Sia Hal che Tall Paul Shaw leggevano la guida di preparazione ai Test Attitudinali. Un
buon quarto del pullman evidenziava in giallo il libro di E.A. Abbott Flatland, indispensabile all'Eta
per i corsi di Flottman o Chawaf o Thorp. Un'oscurit oblunga popolata di forme incerte si fondeva nei
coni di luce sporca al sodio proiettata dai lampioni alle uscite dell'Interstatale. Quei lampioni spettrali
al sodio facevano rallegrare Mario Incandenza di trovarsi dentro il pullman, al riparo, nel suo piccolo
cono di luce bianca. Mario sedeva accanto a K.D. Coyle - che dopo una dura sconfitta  sempre un po'
rintontito - e gioc con lui alla morra Cinese per pi di duecento chilometri, tutti e due senza dire una
parola, concentrati per individuare uno schema nelle scelte dell'altro, per poi decidere che non ce n'era.
Due o tre studenti delle classi superiori nel corso di Letteratura Disciplinare della
Levy-Richardson-O'Byrne-Chawaf erano accasciati su Oblomov di Goncarov e sembravano davvero
molto infelici. Charles Tavis sedeva in fondo con John Wayne e sorrideva a trentadue denti e gli
parlava non-stop a voce bassa mentre il canadese teneva lo sguardo fisso fuori dal finestrino. DeLint
era con i sedicenni nel secondo pullman indietro; dalla fine del loro doppio non aveva smesso un attimo
di stare addosso a Stice e Kornspan, che a quanto pare l'avevano buttato via. Niente Schtitt sul pullman:
Schtitt trovava sempre il modo di tornare con misteriosi mezzi privati, poi compariva agli allenamenti
mattutini insieme a deLint e faceva allenare tutti su ci che avevano fatto male il giorno prima. Dopo
una vittoria era particolarmente petulante e insistente e negativo. Schacht era partito per la tangente e
non dava segni di vita neanche se gli si agitavano le mani davanti alla faccia, e Axford e Struck si
misero a stuzzicare Barry Loach dicendo che anche le loro ginocchia erano messe malissimo. Dal
ripiano portabagagli sopra le teste spuntavano manici e incordature senza custodia, e pomate e tinture
di benzoina passavano di mano in mano e venivano copiosamente applicate, cosa che dava all'aria
calda una complessa speziatura. Tutti erano dolcemente stanchi.
Lo spirito cameratesco del viaggio di ritorno venne incrinato solo quando qualcuno dal fondo
del pullman cominci a far circolare un volantino stampato in gotico che offriva il regno della
preistorica Inghilterra a chiunque riuscisse a separare Keith Freer da Bernadette Longley. Freer era
stato scoperto dalla prorettrice Mary Esther Thode mentre stava pi o meno bombando la povera
Bernadette Longley sotto una coperta dell'Adidas sull'ultimissimo sedile del pullman durante il viaggio
ai Campionati su Terra Battuta della East Coast, in settembre, a Providence, ed era stata una scena
spiacevole perch ci sono alcune regole di base dell'Accademia che era inaccettabile violare proprio
sotto il naso dello staff. Quando il volantino cominci a circolare Keith Freer era profondamente
addormentato, ma Bernadette Longley no, e quando il foglietto raggiunse la prima met del pullman
dove ormai dopo i fatti di settembre dovevano sedere tutte le ragazze lei si mise le mani sul volto e
arross perfino sulla sua bellissima nuca, e la sua compagna di doppio 92 and in fondo al pullman da
Jim Struck e Michael Pemulis e disse in termini inequivocabili che qualcuno su questo bus era cos
immaturo da mettere tristezza.
Charles Tavis era irrefrenabile. Fece un'imitazione di Pierre Trudeau che nessuno a parte
l'autista era abbastanza vecchio per capire e riderne. E alle 0030h l'intero mastodontico squadrone
viaggiante, tre pullman pieni, si ferm per una Megacolazione da Dennys, accanto alla Empire Waste,
quando erano quasi arrivati.
...
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...
FINE Parte 2.